agricoltura

“Il protocollo di lavoro con Banca Intesa mette a disposizione delle imprese agroalimentari una dotazione finanziaria tutt’altro che banale. Sei miliardi di euro in tre anni come primo step: non sono poca cosa”.

Così il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina intervendo a palazzo Chigi alla firma dell’accordo con Banca Intesa San Paolo sul sostegno delle imprese agroalimentari che hanno voglia di investire.

A firmare il protocollo ‘Diamo credito all’agroalimentare italiano‘ alla presenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi, Martina e Carlo Messina, Ceo di Intesa.

“Si tratta – spiega Martina – di un ulteriore passo avanti molto significativo per il settore agricolo. È un progetto nella scia del post Expo, dopo “un anno di svolta, il 2015, in cui l’export agroalimentare italiano ha fatto segnare 36 mld. Una cifra mai raggiunta”.

“Il messaggio simbolico da dare oggi è che l’Italia c’è. L’agricoltura e l’agroalimentare non sono il passato del Paese ma la pagina più bella che va scritta e che scriveremo. L’eredità più bella di Expo la avremo solo se c’è un sistema del credito che funziona.
Ed in Italia funziona alla grande, ci sono delle difficoltà che conosciamo e che stiamo affrontando ma abbiamo delle realtà del mercato bancario e finanziario che, possiamo dire, sono degli autentici campioni europei, e mi limito a dire in questo momento europei”. Così Renzi nel corso della firma del protocollo d’intesa.

ha concluso il premier: “Noi siamo a un bivio: possiamo guardare ciò che ha l’Italia e lavorare in modo tenace e determinante. Se lo facciamo le cose cambiano e l’Italia riparte. Purchè l’Italia smetta di piangersi addosso”.

Diamo credito all’Agroalimentare italiano” – la presentazione del MIPAAF