“Lasciati a piedi, questo è il rischio che corrono i 15 milioni di italiani che ogni giorno utilizzano il trasporto pubblico, lasciati a piedi da una finanziaria iniqua, ingiusta e sbagliata”. E' la denuncia che fa
Matteo Mauri, responsabile trasporti del Partito Democratico, lanciando la campagna per la difesa del trasporto pubblico.
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Il Governo vuole togliere 3,5 miliardi di euro ai pendolari, questa è la triste verità dei numeri, il resto sono chiacchiere buone per le barzellette del premier. I fondi per treni e bus tagliati del 30%, 18.000 lavoratori del settore a rischio licenziamento, aumento delle tariffe e naturalmente aumento dell’inquinamento per il conseguente aumento nell’utilizzo delle auto private. Il Pd si sta opponendo in Parlamento a questa manovra, denunciandone le ingiustizie e avanzando proposte alternative. Ma vogliamo fare di più – prosegue Mauri - e lanciamo la campagna contro i tagli ai trasporti, una campagna da portare nelle piazze, in tutte le città d’Italia e su internet (
si può aderire alla campagna e scaricare i materiali da www.mobilitanti.it) per far conoscere a tutti i cittadini i danni che questa finanziaria rischia di fare”.
“I pendolari saranno tra i più colpiti, perché le politiche del Governo Berlusconi mettono le mani in tasca ai cittadini per levare servizi, diritti e naturalmente soldi. Basta tagli ci vogliono investimenti, altrimenti – conclude Mauri - a piedi ci rimarrà tutta l’Italia”.
Guarda anche il video di mobilitanti.it contro i tagli ai trasporti