Il ministero degli Esteri iraniano ha confermato oggi la sospensione della pena alla lapidazione di Sakineh Mohammad Ashtian, accusata di adulterio. “Il verdetto è stato fermato ed è sotto revisione" ha detto il portavoce Ramin Mehmanparast alla tv di stato.
Per David Sassoli, capodelegazione Pd al Parlamento europeo, “finalmente una buona notizia: la sospensione della lapidazione di Sakineh da parte del governo iraniano. Stamattina il Parlamento europeo aveva votato all'unanimità una risoluzione per chiedere di fermare la condanna. La notizia rimbalzata da Teheran dimostra che l'opinione pubblica puo' smuovere le montagne. Ma non fermiamoci: la battaglia per applicare la moratoria universale sulla pena di morte continua.
"L'Europa dei popoli con la voce del suo Parlamento dice no alla pena di morte e alla lapidazione di
Sakineh: spero che il popolo iraniano accolga questo messaggio di speranza in difesa della vita e si unisca a noi nella richiesta di un gesto di clemenza e di umanita' al governo di Theran". Così in una nota il vicepresidente vicario del Parlamento europeo Gianni Pittella.
“Per ora voglio esprimere soltanto la mia felicità per la notizia della sospensione della condanna a morte di Sakineh. E’ una vittoria della ragionevolezza, dell’umanità della giustizia. Ma una condanna sospesa non è una condanna annullata e quindi c’è bisogno che i tanti riflettori accesi in questi giorni non si spengano”. Lo ha dichairato Rosa Villecco Calipari, vicepresidente dei deputati del PD.
“La censura all’Italia che arriva dall’Iran è immeritata. Nessuna ingerenza nel sistema giudiziario e negli affari interni di Teheran, soltanto la mobilitazione di chi non crede che la lapidazione di una donna sia un modo per fare giustizia”.