La Rai ha multato Michele Santoro con una sospensione di 10 giorni della trasmissione 'Anno Zero' e con la detrazione dello stipendio dal 18 ottobre. La sanzione fa seguito al richiamo del direttore generale, Mauro Masi , per il 'Vaffa...' ai vertici dell'azienda nella trasmissione d'apertura del 23 settembre. La decisione è stato notificata oggi al giornalista con una lettera.
“Una vicenda sconcertante. Non possiamo andare avanti con una situazione in cui la Rai a volte si martella da sola, deve tornare ad essere un'azienda, così non si va avanti” è il commento del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani al provvedimento disciplinare inflitto dal dg a Santoro. “Provvedimenti di questo genere non risolvono, anzi aggravano la situazione, mentre la Rai deve tornare ad avere un clima positivo, bisogna intervenire per preservare la natura pubblica della Rai, liberandola dai vincoli politici. Bisogna dare alla Rai gli strumenti per diventare una vera azienda, in grado di valorizzare le proprie professionalità, che ci sono, e competere sul mercato”.
Per farlo, secondo Bersani, non occorre una privatizzazione: “A tutelare il pluralismo e l'autonomia della tv di stato, aggiunge il leader Pd, “può provvedere il Parlamento e la commissione di Garanzia, anche perché ci sono già esempi di aziende pubbliche che, quando sono state liberate dai nodi politici ed è stato dato loro l'habitat giusto nel loro business, sono diventate competitive sui mercati”. In conclusione, Bersani ricorda che in Parlamento già c'è “una nostra proposta di legge molto breve” che potrebbe garantire alla Rai una riforma vera. Ho presentato due semplici articoli di legge -spiega il segretario del Pd- che tirano fuori i partiti dalla Ra”, garantendo “l'autonomia con un amministratore delegato che decide”, affidando “al Parlamento e all'autorità di vigilanza la tutela degli elementi di pluralismo e di garanzia. Il problema di fondo è che questa struttura aziendale non consente alla Rai di essere un'azienda. Adesso sento che anche Fini sta avanzando un'ipotesi: noi sono due mesi che abbiamo lì una proposta di legge molto semplice, molto breve, pronti a discuterne con tutti”.
Bersani ha ricordato di aver presentato una proposta di legge di riforma della governance della tv pubblica perché si deve consentire che “sia possibile una struttura proprietaria che, diversamente da ora, renda questa azienda una azienda normale”. “
Bersani si è detto anche contrario alla privatizzazione proposta da Fini. “Sono due mesi che abbiamo lì la nostra proposta, sulle regole siamo pronti a discutere con tutti. Ma noi non siamo per la privatizzazione, c'è spazio per una azienda pubblica, libera da vincoli politici”.
“La decisione su Santoro dimostra uno zelo censorio piuttosto sconcertante. Ma davvero si crede di riportare l'azienda a una gestione professionale attraverso unilaterali provvedimenti disciplinari? Quotidianamente assistiamo a gravissime omissioni e discutibili scelte negli spazi informativi principali, senza che l'azienda sia mai intervenuta salvo poi aggredire a ogni occasione alcune trasmissioni. L'unica cosa certa è che questa decisione dimostra l'ossessione del centrodestra nei confronti di Santoro. Il Partito Democratico porrà la questione alla commissione di Vigilanza e chiederà ai vertici aziendali di risponderne”. Lo dicono in un nota congiunta Matteo Orfini, responsabile Informazione e Cultura del Pd e Fabrizio Morri, capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Rai. Una prima reazione è arrivata dal senatore del Pd Vincenzo Vita, componente della commissione di Vigilanza Rai: “Masi spieghi che sanzione contro Santoro è stata presa dalla Direzione generale della Rai. Naturalmente il problema verrà posto nella Commissione di Vigilanza. Alla luce delle conclamate faziosità e delle costanti violazioni del pluralismo 'Anno zero' diventa il capro espiatorio di comodo. L'alibi per far finta di dare autorevolezza a un gruppo dirigente che da tempo l'ha persa”.
Ma.Lau.