Posizione PD

La posizione del PD sulla Scuola

I documenti discussi e approvati all'Assemblea nazionale del Partito Democratico di Varese

pubblicato il 13 ottobre 2010 , 1543 letture
Scarica in PDF i documenti Scuola:

1- Sintesi del documento programmatico

2- Documento programmatico Scuola

3- Verbale degli interventi in Commiassione Scuola
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commenti

#1 Giovanni Scano, 8/12/2010

Credo che la parte della scuola che abbia oggi più bisogno di cambiamenti sia quella che riguarda la fascia di età tra gli 11 e i 16 anni. Per il quinquennio della scuola elementare forse basterebbe ripristinare il tempo pieno. Riguardo alla scuola media penso invece che prima di tutto bisognerebbe unificarla all'attuale biennio delle superiori in modo da costituire il secondo quinquennio della scuola dell'obbligo. Bisogna inoltre che cambi anche l'attuale modo di fare scuola. E' necessario rinnovare profondamente le attuali strutture edilizie inadatte ad una scuola moderna e dotarle di tutti gli strumenti materiali e organizzativi necessari al suo ordinario funzionamento. Secondo me tale quinquennio dovrebbe avere le seguenti caratteristiche: un nucleo di insegnamenti fondamentali obbligatori per tutti, tipo italiano, matematica, ... ; una parte di insegnamenti opzionali, tipo per esempio, l'alunno deve frequentare due lingue straniere: deve poter scegliere lui quali, relativamente alla disponibilità di ogni singola scuola; una parte di insegnamenti facoltativi che l'alunno può scegliere se frequentare oppure no, com'è adesso per la religione cattolica; capovolgimento della attuale organizzazione per classi rigidamente determinate e costituzione di un'aula-laboratorio per ciascun insegnante attrezzata con tutte le strumentazioni tecnologico-didattiche disponibili sul mercato; non dovrà essere più l'insegnante a recarsi di volta in volta nelle varie classi ma gli alunni a cambiare aula a seconda della disciplina che hanno in orario. Tali cambiamenti richiederebbero sicuramente dei forti investimenti iniziali che andrebbero ammortizzati gradualmente nel corso degli anni. Con la crisi in atto tali investimenti potrebbero costituire anche una via d'uscita dalla crisi per quelle aziende che operano in tali settori. Invece del sedicente piano casa rivolto unicamente al privato, dovrebbe essere il pubblico a promuovere il rinnovamento totale dell'edilizia scolastica. I licei durerebbero 3 anni e potrebbero essere anche selettivi e professionalizzanti oltre che propedeutici all'istruzione di tipo universitario.

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