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Che fine ha fatto Eutelia?

Il Pd non dimentica i lavoratori. Il governo sì

pubblicato il 3 dicembre 2010 , 2721 letture
Tutto il gruppo Omega, che includeva anche Phonemedia se la passa male, proprio questi ultimi sono entrati da poco in cassintegrazione.

Un provvedimento che tocca oltre 6.000 lavoratori che si vanno ad aggiungere ai circa 2.000 di Agile, eppure il governo si è dimenticato di loro.

Tutto mentre il gioco di scatole cinesi che controllava le aziende si è rotto: prima a luglio c’è stato l’arresto di otto persone per bancarotta fraudolenta, ora Libeccio, la holding che in Gran Bretagna controllava Omega, ha dichiarato fallimento.

Il Partito Democratico in tutti questi mesi è rimasto al fianco dei lavoratori.
Nello scorso dicembre Bersani annunciava l'emendamento al decreto milleproroghe per un Fondo di Garanzia che anticipa gli stipendi ai lavoratori nei casi in cui non ci sono ancora le condizioni giuridiche per poter attivare strumenti come la cassa integrazione o l’anticipo del tfr. C’è un vuoto normativo che non consente di intervenire a sostegno dei lavoratori e
l’emendamento Bersani va in questa direzione costituendo un fondo di garanzia presso il Ministero del lavoro per anticipare i crediti maturati dai lavoratori in caso di insolvenza dell’impresa nel pagamento delle retribuzioni. Potranno accedervi, facendo domanda, coloro che non percepiscono lo stipendio da almeno 4 mesi e che non godono di alcun beneficio.
Proposta presentata a febbraio in Parlamento.
Poi anche quando il governo non aveva un ministro dello Sviluppo Economico siamo stati con loro. Durante tutta l’estate deputati e senatori a staffetta hanno partecipato a uno sciopero della fame di solidarietà ed appena Paolo Romani ha messo fine all’interim di Berlusconi in Parlamento il PD ha chiesto un impegno serio. 


Eutelia – Phonemedia. I lavoratori a casa, gli “imprenditori”?
Eutelia è finita sulle pagine dei giornali spesso per le foto dell'ex ad, Simone Landi, con un coltello tra i denti. Un personaggio che si è reso protagonista di un agguato vergognoso ai lavoratori che presidiavano la sede romana di Eutelia . Come farli smettere? Con un attacco all'alba in stile militare! Lo ha fatto in risposta alla protesta simbolica dei lavoratori dell'Eutelia che, rimasti senza stipendio da alcuni mesi, avevano deciso di occupare l'azienda. Una spedizione punitiva alle 5 e 20, quando un piccolo “commando” è riuscito ad introdursi nella sede romana, forzando gli ingressi con piedi di porco. Quindi, fingendosi poliziotti, intimavano agli occupanti allo sgombero immediato. Le tensioni dovute all'atteggiamento violento dei vigilantes è stato sedato dall'arrivo della Polizia (vera) che è stata chiamata dai lavoratori spaventati.
Il morso dell'alba è stata forse la pagina più brutta di questa storia, un episodio su cui i senatori PD si sono mossi nel dicembre scorso con un'interrogazione.
Per mesi gli amministratori intascavano i ricavi di anticipi e rate da tanti clienti, tra cui  ministeri e Regioni, ma non pagavano gli stipendi dei lavoratori! Fin quando il nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di  Finanza di Milanoa luglio esegue una raffica di arresti, i “manager” sono arrestati perché avrebbero sottratto alle rispettive società circa 17 milioni di euro. Finiscono in manette Pio Piccini, presidente e amministratore delegato di Omega; Claudio Marcello, amministratore protempore di Omega; Marco Fenu, tesoriere del Gruppo Omega; Antonangelo Liori, dominus del gruppo Omega.  Gli stessi che PDL e Lega in Piemonte avevano sponsorizzato come i salvatori di Phonemedia. Luigi Bobba, deputato PD, ricorda come “l’onorevole Roberto Rosso assessore al lavoro della giunta Cota in Piemonte finché non ha optato per i banchi del parlamento, rassicurava a settembre 2009  i  dipendenti di Phonemedia senza stipendio da mesi (mentre gli arrestati incassavano le commesse e dicevano loro di non avere fondi ndr)  che i nuovi acquirenti della società, il Gruppo Internazionale Omega S.p.a, era il primo gruppo italiano nel settore e poteva vantare altissimi indici di fatturato e utili”. Si è visto come è andata a finire…

L’Azienda da mesi è gestita da due team di Commissari Straordinari una per Eutelia e l’altra per Agile, e adesso Achille Passoni, senatore del PD, si prepara a presentare: “Seguo da tempo la vertenza Eutelia-Agile e sono vicino ai lavoratori esasperati da una proprietà irresponsabile, colpevole di una serie di comportamenti inqualificabili che hanno causato la perdita di commesse fondamentali per il futuro della società e lasciato per mesi i lavoratori senza stipendio. La messa in cassa integrazione dei dipendenti Phonemedia,call center legato a doppio filo con il gruppo Omega di cui fanno parte anche i lavoratori Eutelia-Agile, non è altro che l’ennesimo capitolo di questa triste saga. Parliamo di6mila persone, di 6mila famiglie che giorno dopo giorno guardano al futuro con sempre maggiore paura e sfiducia. Il Governo conosce bene la situazione ma sinora è stato a guadare, occupandosi soltanto delle sue beghe interne e delle fratture all’interno della maggioranza. Nei prossimi giorni presenterò un’interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico Romani per sapere se davvero il Governo abbia intenzione di continuare a ignorare i 6mila lavoratori Phonemedia oppure se intenda convocare un tavolo e occuparsi finalmente di una vertenza da cui dipende il futuro di migliaia di persone”.

Le promesse mancate del governo.  

Già, perché a fine ottobre ad un anno esatto dalla prima occupazione della sede aziendale di Eutelia a Roma, i lavoratori si sono rivisti lì per protestare contro l’assenza di prospettive per 1.800 lavoratori, dei quali solo 400 non sono in cassa integrazione. Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro del Pd ricordava in quell’occasione come “il neo Ministro Romani, nell’incontro con i sindacati del 5 ottobre, si era impegnato al riconvocarli il 20 ottobre e presentare un piano di rilancio per l’impresa e soprattutto mantenere, consolidare e riacquisire le commesse gestite con professionalità e profitto dai lavoratori. Tutti impegni mancati, - continuava Fassina - il Pd chiede al ministro Romani l’uscita dalle Amministrazioni Straordinarie delle due Aziende possibilmente riunificate e di operare da subito per il consolidamento ed il recupero delle commesse già in carico all’Azienda.” 

E’ così difficile? Secondo noi no. A partire da Agile ed Eutelia, il Governo deve subito dare una risposta seria di politica industriale anche agli altri 150 tavoli di crisi aperti al ministero dello Sviluppo Economico. Il PD al governo agirebbe così.

Marco Laudonio
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commenti

#1 margherita marzano, 4/12/2010

Grata per tutte le azioni, umane e pratiche che ha messo in campo il PD sulla nostra vertenza, non posso però fare a meno di notare una mancanza che reputo grave dopo un anno e 4 mesi dall'inizio del calvario di Agile: non si evince chiaramente che siamo stati oggetto di una truffa enorme perpetrata dai Landi, i cui nomi non sono stati inseriti nell'elenco dei "malfattori" coinvolti nella vicenda! Non può non essere sottolineato che è stata proprio la cessione del ramo IT da Eutelia ad Agile ad innescare la truffa! Non della crisi è figlia la nostra tragedia ma dell'uso fraudolento di una legge nata con altri obiettivi e diventata il metodo più semplice per "disfarsi" dei lavoratori! Puntiamo con forza al rientro in Eutelia!

#2 Marco Laudonio, 4/12/2010

ciao Margherita ho aggiunto nell'articolo il link a uno dei tanti pezzi che abbiamo dedicato a quel vergognoso episodio. Vi siamo vicini

#3 Angelo Morettin, 5/12/2010

Sono un dipendente Eutelia/Agile in Cigs. E' vero il Pd se si esclude i primissimi mesi dove eravamo "fantasmi" per tutti; istituzioni, partiti e soprattutto non esistevamo per l'informazione (Tv e giornali) ha continuato ad interessarsi alla nostra vertenza, Marco Laudino ha elencato i passi fatti in Parlamento e fuori. La mia percezione dell'impegno del Partito Democratico deriva dall'esperienza diretta, ho partecipato a quasi tutte le iniziative e lotte messe in campo dal sindacato,e a tal proposito la Cgil è sempre stata in prima fila indubbiamente ha tirato la cordata a seguire tutti gli altri, ecco perchè noi tutti dobbiamo essere grati al lavoro fatto e che continua anche in questi giorni dalla Fiom/Cgil. Al Pd ed agli altri partiti di opposizione Sel , Rifondazione Italia dei valori rivolgo un invito a continuare ad appoggiarci con atti concreti in Parlamento e fuori, soprattutto nell'ipotesi auspicabile di ritrovarli presto al governo. Angelo Morettin

#4 Umberto Morfini, 5/12/2010

Marco, grazie di esserci vicini ma vi chiedo di fare qualcosa di più, vi chiedo di essere fisicamente presenti con le massime rappresentanze al fianco di noi lavoratori e del sindacato quando il giudice del lavoro deciderà sul rientro in Eutelia per restituirci finalmente dignità e giustizia e di essere presenti durante i tavoli ministeriali affinché non si continui a giocare alle tre carte sulla nostra pelle ed infine vorrei che siate realmente e costantemente presente sopratutto a livello locale, questo è quello che mi aspetto dal PD in questo momento, di nuovo grazie. Umberto Morfini.

#5 nanni magno, 6/12/2010

Agile Eutelia Vado via perché Getronics è stata pagata 1 €. Vado via perché Bull è stata pagata un po’ di più solo perché nel prezzo c’erano gli immobili. Resto qui perché comunque per due anni le cose sembravano andare bene. Resto qui perché credevo in un sistema di valori e con me lavorava anche mio figlio, ed era bello. Vado via perché erano tutte cazzate e mio figlio è andato via prima di me. Vado via perché questi valori in giro non si trovano e mio figlio è senza lavoro perché mica ti posso pagare 4 mesi di malattia se stai male invece di lavorare. Vado via perché l’IT mi fa perdere un sacco di soldi e dico in giro che voglio dismettere il ramo senza sapere come ed a chi ed a quanto. Vado via perché possibile che non ci sia nessuno con le palle disposto a rischiare in proprio? Resto qui perché io ed altri amici colleghi abbiamo le palle, siamo disposti a rischiare in proprio e sappiamo pure come fare. Vado via perché era ancora una volta una cazzata. Vado via perché in un giorno è spuntato dal cilindro un acquirente disposto a comprare tutto e non lo spezzatino. Resto qui perché al ministero dicono che la crisi è finita. Resto qui perché i sindacati dicono che hanno un sacco di soldi e ci faranno anche fare formazione. Resto qui perché ci abbiamo creduto di nuovo, perché – porca puttana – avevamo bisogno di crederci. Vado via perché dopo un mese non c’era più un euro per pagarci gli stipendi. Vado via perché si occupano le sedi. Vado via perché ci tolgono le automobili perché non ci sono soldi per pagare l’assicurazione. Resto qui perché continuiamo a lavorare da casa. Resto qui perché abbiamo ancora i nostri clienti. Resto qui perché abbiamo ancora i nostri progetti. Resto qui per dire ai clienti fateci lavorare, ma non pagateci adesso. Anche questi soldi chissà che fine farebbero. Vado via perché possibile che nessuno dica niente? Resto qui perché siamo tutti in piazza. Vado via perché dobbiamo portare dai clienti gente che starebbe meglio altrove. Vado via perché un giorno sento al telefono uno di questi che urla “cazzo rivoglio le mie sedi”. Vado via perché qualche giorno dopo un altro cerca davvero di liberargli le sue sedi. Resto qui perché poi quella gente altrove ci è andata a finire davvero, ma non tutti. Vado via perché solo allora qualcuno comincia a parlare di noi. Resto qui per cercare delle soluzioni alternative per i nostri colleghi, per i nostri progetti per i nostri clienti. Resto qui perché finalmente l’azienda viene sequestrata ed affidata a tre custodi. Vado via perché l’azienda viene sequestrata ed affidata a tre custodi. Resto qui perché per voi dirigenti non possiamo fare nulla, ma almeno potete stare tranquilli. Vado via perché il giorno dopo vengono licenziati 7 dirigenti. Vado via perché sembra che il licenziamento dei dirigenti l’abbia richiesto un sindacato. Vado via perché la colpa è comunque dell’altro sindacato. Resto qui perché tra quelli che protestano ci sono i politici che contano. Vado via perché quando le luci si spengono i politici non ci sono più. Resto qui perché EuTorto. Resto qui perché sembra che esistano le condizioni per l’amministrazione straordinaria. Vado via perché il tempo passa e non si vede una lira (pardon un euro). Vado via perché viene dichiarato lo stato di insolvenza. Resto qui perché bisogna fare i conti di quanto ci spetta. Vado via perché quando forse tra due anni avranno fatto i conti ci potremo dividere quanto resta in cassa, cioè niente. Vado via perché il tribunale fallimentare rinvia, vado via perché il tribunale penale rinvia, vado via perché il tribunale del lavoro rinvia, ma vuoi vedere che ci vorrebbe davvero la riforma della giustizia; perché intanto a noi nessuno ce lo chiede se possiamo aspettare tutti questi rinvii. Resto qui perché arrivano i commissari. Resto qui perché arriva un direttore generale. Vado via perché siamo spiacenti di comunicarle la risoluzione del rapporto di lavoro. Vado via perché sembra che ancora una volta il licenziamento dei dirigenti l’abbia richiesto un sindacato. Vado via perché non posso tenere per me neanche il numero di telefono che avevo da più di dieci anni che usavo per lavoro, per la mia famiglia e per i miei amici perché pagavo la mia parte. Resto qui perché ho bisogno presto del sostegno economico che mi spetta. Resto qui perché sono rimasto senza lavoro, senza automobile, senza telefono ma voglio ancora cercare delle soluzioni per i nostri colleghi, per i nostri progetti per i nostri clienti. Resto qui o vado via?

#6 antonio rizzuto, 7/12/2010

Siamo in un periodo buio e di decadentismo socio-culturale che non ha eguali dalla fine del fascismo. Noi di Agile-Ex/Eutelia siamo un pezzo di quest'Italia che crolla, tanti lavoratori e tante famiglie abbandonati da mesi al loro destino, una gestione commissariale che non fa altro che continuare l'opera devastante e truffaldina iniziata dai Landi e che doveva essere conclusa dai Massa e Liori, ovvero l'accantonamento di migliaia di lavoratori in un contenitore vuoto per poterli licenziare attraverso un fallimento pilotato. Con pochi che incassavano tanti utili da quest'operazione finanziaria e tanti di noi a sbattere la testa contro il muro per mettere a tavola un piatto di pasta. Ed i commissari nominati dal tribunale, ovvero da un'entità legale che dovrebbe tutelare i cittadini, non sanno fare altro che perseguire la stessa strada nascondendosi dietro ai numeri delle poche commesse rimaste attive. Ma la domanda nasce spontanea perchè sono così poche le commesse ancora attive? e perchè quelle commesse così importanti come Camera dei Deputati, Comune di Roma, Poste Italiane, etc. etc. sulle quali un certo Gianni Letta si impegnò affinchè fossero mantenuto oggi non ci sono più? La mia idea sin dall'inizio di questa vertenza è che qualcuno deve fare un affare economico comprando Eutelia ad un prezzo molto basso, oggi si parla di 80mln., che è strategica nei mesi futuri per i suoi 13.000 km di fibre ottica che sono molto utili per chi dovrà inserirsi nei giochi della banda larga che il MISE vuole sbloccare e che è il vero business dei prossimi anni. Questo è l'obiettivo, per questo non si vogliono riunificare Agile ed Eutelia, per questo si passa sulla testa di oltre 1500 lavoratori, 1500 famiglie, e questo governo con Berlusconi in testa non ha tra i suoi pensieri i lavoratori di Agile Ex-Eutelia, della Tirrenia, i ricercatori dell'Università, gli studenti, ha un unico pensiero garantirsi di mantenere un ruolo istituzionale che lo salvaguardi dai processi, perchè è questo il suo unico pensiero NON ANDARE IN GALERA PER I SUOI MISFATTI. MA LA LOTTA NON E' FINITA E NOI SAREMO ANCORA IN PIAZZA A RIVENDICARE GIUSTIZIA E CHE CI VENGA RESTITUITO IL LAVORO E SONO SINCURO CHE IL PD SARA' ANCORA AL NOSTRO FIANCO COME C'E' STATO IN TUTTI QUESTI MESI. Antonio RIzzuto

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