Ha ragione Bersani, quando indica al Pd la necessità di avanzare una proposta positiva per avviare una fase nuova del paese. Soprattutto dopo quanto accaduto martedì, con la fine del centrodestra, non possiamo sottrarci a questo compito. Abbiamo l’obbligo di indicare una strada per garantire crescita e lavoro e per riformare la Repubblica. Non possiamo consentire a questo moncherino di maggioranza di continuare a galleggiare. Dobbiamo portare il Paese fuori dalle secche in cui il berlusconismo ci ha arenati. E’ nostro dovere offrire una proposta partendo dalla nostra identità e con essa confrontarci con gli altri partiti di opposizione per un progetto di alleanze. Questa è la priorità, anche per il Pd, la discussione deve avvenire sui contenuti e non sulle formule. Proposte precise per affrontare, ad esempio, uno dei problemi più gravi, ovvero quello dell’occupazione: serve una nuova legislazione sul lavoro che parta dall’innalzamento del costo del lavoro precario e contemporaneamente dall’abbassamento di quello stabile. Le nostre proposte non hanno preclusioni, e chiederemo di confrontarci su di esse.