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Borghezio: ''l'Abruzzo un peso morto''. C'è puzza di razzismo padano

pubblicato il 10 gennaio 2011 , 1294 letture
Terremoto in Abruzzo
"Questa parte del Paese non cambia mai, l'Abruzzo è un peso morto per noi come tutto il Sud. C'è bisogno di uno scatto di dignità degli abruzzesi. E' sano realismo padano". Lo ha affermato l'eurodeputato leghista Mario Borghezio, in un'intervista al programma televisivo in onda su You Tube KlausCondicio. Interrogato da Klaus Davi su come hanno reagito veneti e abruzzesi di fronte ai drammi dell'alluvione e del terremoto, Borghezio ha commentato dividendo buoni e cattivi: "Il comportamento di molte parti delle zone terremotate dell'Abruzzo è stato singolare, abbiamo assistito per mesi a lamentele e sceneggiate. Eccezioni ci sono dappertutto, ma complessivamente è stata un po' una riedizione rivista e corretta dell'Irpinia: prevale sempre l'attesa degli aiuti, non ci sono importanti iniziative autonome di ripresa. Si attende sempre che arrivi qualcosa dall'alto, nonostante dall`alto arrivi molto. Mi domando quale sarebbe stata la reazione degli abruzzesi nei confronti di un comportamento `risparmioso' da parte dello Stato, con l'invio di aiuti a gocce come è per i veneti; questo fa solo aumentare il senso di disaffezione dei veneti verso lo Stato centralista, credo che siamo ormai giunti ad un punto di rottura". «Mi rifiuto di rispondere a tale affermazione che un esponente di un partito di governo, moralmente, non avrebbe mai dovuto fare» ci ha detto il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente. «Borghezio - ha aggiunto Cialente - all’interno del suo partito ha la licenza di spararle sempre più grosse e a volte disgustose. Inevitabilmente lo scopo è elettoralistico». 
«Il governo sconfessi e chieda scusa per le deliranti dichiarazioni di Borghezio sull’Abruzzo», chiede il senatore abruzzese del Pd Luigi Lusi. «Un oltraggio insopportabile per l’Abruzzo definito un ’peso morto' e per l’Italia, rappresentata in Europa da un simile personaggio - sottolinea Lusi - Sarebbe il caso che la maggioranza prendesse le distanze in maniera decisa da simili esternazioni che sono un offesa per una regione fiera che non si merita di essere dileggiata da questa gente».
Certo che come dice David Sassoli chi in Abruzzo ha votato per la destra ora sa chi sono gli alleati del Governo, quali sono i valori che portano avanti, cosa pensano dei cittadini abruzzesi e delle sofferenze che stanno vivendo da quasi due anni. Lo scatto di dignità - continua Sassoli- dovrebbe farlo il Presidente del Consiglio prendendo le distanze dalla Lega. Purtroppo sta zitto anche il presidente della regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, come ricorda Lanfranco Tenaglia,  "Borghezio dovrebbe vergognarsi per quanto ha affermato e dovrebbe chiedere immediatamente scusa. Chiodi ancora una volta accetta inerte l'umiliazione del popolo abruzzese".

Giovanni Lolli deputato aquilano invita "Borghezio a farsi un giro all'Aquila prima di parlare e di vomitare i suoi insulti. Farebbe bene ad informarsi sulle "tante" cose avute dai terremotati abruzzesi rispetto ad altri. Legga l'ultima norma appena approvata: il "mille proroghe". Scoprirà che la sospensione del pagamento delle tasse per gli alluvionati del Veneto è stata regolarmente e giustamente provvista di copertura finanziaria mentre la sospensione per sei mesi della restituzione (e non del pagamento) di quello che non abbiamo pagato nello scorso anno non è provvista di nessuna copertura finanziaria. Tutto questo nonostante Berlusconi abbia solennemente e pubblicamente annunciato che i terremotati aquilani sarebbero stati trattati come i terremotati di Umbria, Marche e Molise e come gli alluvionati di Alessandria i quali hanno restituito le tasse non pagate dopo molti anni e con una fortissima decurtazione. Prima di pensare a noi come dei privilegiati, Borghezio si venga a fare una camminata e cerchi di verificare di persona come stiamo e come siamo stati trattati".

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Ma.Lau.
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