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10 milioni di firme per mandare a casa Berlusconi

Dal primo di febbraio organizzeremo migliaia di iniziative per raccogliere 10 milioni di firme su un testo che dica semplicemente "vai a casa" - L'APPELLO

pubblicato il 21 gennaio 2011 , 31835 letture
Bersani
"Berlusconi dimettiti" firma online sul sito PD l'appello:
"Presidente Berlusconi, lei ha disonorato l'Italia agli occhi del mondo, non ha più la credibilità per chiedere agli italiani un impegno per il cambiamento e con la sua in capacità a governare sta facendo fare al paese solo passi indietro.

Lei dunque se ne deve andare via. L'Italia ha bisogno di guardare oltre, per affrontare finalmente i suoi problemi: la crescita, il lavoro, un fisco giusto, una scuola che funzioni, una democrazia sana.

Noi dobbiamo dare una prospettiva di futuro ai giovani. Con la sua incapacità a governare e con l'impaccio dei suoi interessi personali lei è diventato un ostacolo alla riscossa dell'Italia. Per questo presidente Berlusconi lei si deve dimettere.

L'Italia ce la può fare, dispone di energie e di risorse positive. E' ora di unire tutti coloro che vogliono cambiare. E' ora di lavorare tutti insieme per un futuro migliore.

Firma per cambiare l'Italia"
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Scarica l'allegato: BERLUSCONI DIMETTITI

*****
Bersani: "Dai prossimi giorni chiederemo agli italiani di firmare un appello per ottenere le dimissioni del presidente Berlusconi. Il nostro obiettivo è di metterci a disposizione, come Partito democratico, di tutti i cittadini, di tutte le associazioni, di tutte le forze politiche e sociali disponibili a lavorare per un futuro migliore.

Noi abbiamo l'ambizione di fare un'iniziativa capace di ottenere l'adesione dei singoli ma anche dei diversi gruppi organizzati per girare pagina, per cominciare ad affrontare i problemi veri del paese. Noi vogliamo offrire a coloro che hanno a cuore il futuro delle nuove generazioni, ma anche la qualità della vita sociale ed economica di oggi, la possibilità di farlo e di ritrovarsi tutti insieme in una iniziativa politica positiva.

Il nostro obiettivo è di portare questa raccolta di adesioni in ogni parte d'Italia, nei circoli, nelle piazze, nei gazebo, nelle case. Vogliamo che ciascuno diventi promotore di questa mobilitazione per mettere poi insieme il risultato e presentarlo al paese.

La nostra organizzazione sarà al servizio di questo scopo: un'azione corale e unitaria per raccogliere dieci milioni di firme per mandare a casa Berlusconi ed aprire una nuova pagina per l'Italia".

*****


“A febbraio raccoglieremo firme in diecimila gazebo, in tutta Italia. Ne avremo 10 milioni, sono tanti quelli che non ne possono più. Con i camion quelle quelle firme le porteremo a Palazzo Chigi, per chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio”. Dagli studi di Repubblica Tv, Pier Luigi Bersani ha lanciato l'offensiva contro il governo Berlusconi troppo impegnato su questioni personali, a dir poco squallide e per nulla interessato alle prospettive di ripresa del Paese.

Il pericolo di restare bloccati per mesi a discutere sui problemi di Berlusconi invece che sulle cose da fare per ripartire, per tornare a creare ricchezza e lavoro e il pericolo di una forzatura democratica da parte del presidente del Consiglio, sono alla base della proposta alternativa del Partito democratico. "Noi Pd – ha dichiarato il leader democratico - lanciamo un'iniziativa per dare voce a tutti gli italiani indignati che non possono sopportare questa cosa qua. Dal primo di febbraio organizzeremo migliaia gazebo per raccogliere 10 milioni di firme su un testo che dica semplicemente vai a casa".  Bersani ha voluto commentare anche le ultime dichiarazioni del cardinal Bertone che richiamava il premier alla moralità. “Le dichiarazioni pronunciate oggi dal cardinal Bertone segnano "un passo" da parte della Chiesa. Penso che quelle del cardinal Bertone siano state parole pesanti che segnalano un passo della chiesa che chiede di essere anche autorità morale oltre che autorità di fede. Mi aspettavo, ed è avvenuto, che anche la chiesa si pronunciasse". La Chiesa "è autorità morale e vuole essere ascoltata. E' ora che ci sia una presa di posizione "anche delle autorità civiche, economiche...è ora di dire una parola".

"Se beviamo anche questa – ha continuato Bersani - tutto il mondo ci chiederà come facciamo a sopportare anche questa, che e' una cosa inaccettabile. Io non ci sto mica, io non mi sento mica un italiano fatto nel modo in cui i giornali stranieri hanno cominciato a descriverci. Parlano degli italiani come una 'razza cosi'', 'gente fatta cosi'' e che per questo sopporta Berlusconi. Chi ha fatto entrare l'Italia nella zona euro era gente perbene. E io mi sento cosi'. E se l'Italia non reagisce a questa cosa, andiamo incontro a un problema molto serio".

Il Pd dovrà muoversi “nell'opinione pubblica, fare la battaglia parlamentare per farlo dimettere e poi qualsiasi soluzione, compresa le elezioni anticipate, è meglio di questa situazione".

Nessun moralismo, qui c'è in gioco i valori della nostra Costituzione. “Io non faccio moralismi al netto dei reati e qui c'è un reato di prostituzione minorile. Se uno fa il regista di film porno non ho obiezioni ma Berlusconi ha tradito la Costituzione su cui ha giurato che chiede il rispetto da parte di chi ha cariche pubbliche dell'onorabilità e una coerenza tra comportamenti privati e pubblici”.

"Serve una fase costituente" in cui tutte le opposizioni sono chiamate a collaborare. "Non sopporto più le gelosie delle forze politiche, di quelli che non parlano con questo, e quell'altro che non parla con l'altro. Berlusconi a Ben Ali gli fa un baffo, non c'è da aspettarsi niente. Ci vuole un moto corale di opinione pubblica per fermarlo”.

Berlusconi non ha più un sogno da vendere ma mantiene una enorme forza economica e mediatica, capace di bloccare il sistema. “Bene, il Pd lancia una fase ricostruttiva (ho pudore a chiamarla costituente). E si rivolge a tutte le forze capaci di superare le piccole beghe e i personalismi, in grado di essere generose nonostante le storie diverse. Dobbiamo metterci a lavorare, per superare la crisi e rimettere in moto il paese, altrimenti che futuro diamo ai giovani?”.

E` un altro invito per Fini e Casini, chiede La Repubblica, dimenticando che più volte Bersani ha chiarito che la proposta del Pd si basa su un progetto di cose da fare per il paese e si rivolge a tutte le opposizioni politiche e alle forze sociali?  “Mi rivolgo a tutti quelli che vogliono evitare la deriva plebiscitaria. Chiunque ragioni per me è un interlocutore. Quindi parlo “anche” al Terzo Polo, certo, anche a Montezemolo. E` chiaro che quando sarà il momento cruciale il premier cercherà di infliggere un ultimo strappo. A quel punto tutte le forze che hanno una vocazione di governo dovranno dialogare per tentare di fare quelle quattro o cinque cose che permettano di andare oltre Berlusconi. C`è bisogno di un fisco equo, di lavoro, di liberalizzazioni, di riforme istituzionali. Bisogna assumersi delle responsabilità, per questo che si fa politica». 

E se il federalismo rimanesse al palo? Potrebbe essere la Lega a staccare la spina?  “Il progetto presentato negli ultimi giorni da Calderoli non ha niente a che vedere col federalismo,  dà meno autonomia ai Comuni di quanta non ne avessero prima del Cavaliere. Ad ogni modo la Lega il federalismo non lo farà con questo esecutivo. Non so se Bossi coglie ancora gli umori della base, ma il popolo leghista è chiaramente insofferente, mentre il gruppo dirigente rimane attaccato al premier”.

Quindi la provocazione se il Pd potrebbe digerire un governo Tremonti?  “Tremonti è un ministro curioso, direi filosofo. Non lo sento mai parlare di economia reale. Ora gira alla larga dall'immagine compromessa di Berlusconi ma non penso che sia pronto a sferrare il colpo decisivo per allontanarsene. Ci vorrebbe troppo coraggio”. Nell’intervista televisiva Bersani ha chiarito subito: “se si fa un governo di centrodestra con Tremonti premier noi stiamo all’opposizione”.

Quanto alla dialettica interna, Bersani ha ribadito che il Pd ha scelto la via della democrazia e che questo comporta libertà di dibattito e di proposta. “Noi siamo gli unici che abbiano deciso di chiamarsi partito. Non popolo, partito. Perché crediamo che tante nobili parzialità e che le diverse posizioni della società civile debbano trovare un punto di unità. Questo può farlo solo un partito, a meno che non ci si voglia affidare al capo. Abbiamo scelto il metodo della democrazia. Per il paese e per il partito. Se si accetta questo si deve accettare il fatto che all`interno della squadra la discussione sia aperta”.
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commenti

#34  Claudio Montanari, 6/3/2011

Non è la discussione sui numeri che mi preoccupa, è il senso strategico dell'iniziativa stessa. Diamo per scontato che i voti siano tutti buoni. Diciamo che alla fine saranno 20 milioni. Allora cosa succede? Assolutamente nulla perchè Berlusconi può legittimamente governare fino a quando non sia sfiduciato in parlamento e non venga battuto alle elezioni.Per me è una imbarazzante dimostrazione di scarsissima lungimiranza politica, assoluta mancanza di strategia ( a scacchi la partita sarebbe persa in quattro mosse da un debuttante). Come ha perfettamente inquadrato quell'ufo della lega a nome Tosi, nessuno si preoccupa dei 10 milioni o del pd che , saltuariamente riempie le piazze perchè questo è fisiologico. A me invece preoccupa moltissimo e fa riflettere che questo partito, nonostante le enormi lacune fra le schiere avverse, stando ai sondaggi, non riesce a guadagnare un voto che sia uno. Per me, se si vuole mandare a casa Berlusconi, questo è il primo problema da anlizzare e risolvere. Io un'ipotesi l'avrei ma non sarebbe troppo elegante verso i nostri "comandanti"....

#33  Eduardo Capobianco, 14/2/2011

scusate, i minorenni possono firmare?

#32  sandro galluzzo, 6/2/2011

mandare via silvio e poi? si torna al pd creato riunendo i parlamentari dell'ulivo di prodi Silvio offende i magistrati prodi si limitava a farli trasferire silvio diceva che la tav si fa anche contro il volere del popolo prodi dceva che le basi nato si fanno anche contro il volere del popolo Silvio quando propone una legge che impedisce ai giornalisti di parlare riprende solo una proposta di prodi, con una differenza, Prodi proponeva il carcere per i giornalisti rei d'informare silvio fa le leggi per difendere se stesso prodei fece un indulto valido per tutti (tranne che per il popolo al quale quella legge costo morte) Silvio ha mandato dei ragazzi italiani a morire in iraq Prodei come promise ci ritirò dalliraq... e mandò i ragazzi italiani a morire in afganistan Silvio dirige un partito in cui e sovrano Il pd e un partito democratico che accoglie tutti.... tranne beppe grillo Silvio candida veline La sinistra è vicina al popolo e candida un operaio, il sopravvissuto alla Tyssen che sparisce dai dibattiti e smette di parlare; e poi trans donne che lottano per ottenere un azione che causi la morte del marito. -Azione che causa morte: come si chiama?- Silvio non ha fatto nulla per il paese prodi ci intrattenne con proposte di legge per le coppie di fatto e concedere a omossessuali la maternita per legge,propste di legge per uccidere i malati e cortei per salvare tiranni Andrebbe anche bene ma non si puo fare: non e possibile votare per chi usa la bandiera come careta igienica non e possibile votare neppure per chi afferma che siamo uno stato laico dove la chiesa deve tacere e dimentica che siamo uno stato democratico dove tutti possono parlare. La vera libertà è l'astensione

#31  pino sfilatino, 5/2/2011

PERSIANA IN DUE MESI..... ....VUOLE RACCOGLIERE 10 MILIONI DI FIRME..... CIOE' 166.000 AL GIORNO....CIOE' 16.000 ALL' ORA LAVORANDO 10 ORE TUTTI I GIORNI....CIOE' 270 AL MINUTO....... AHAHAHAHAHAHAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH CHIAMATE LA CROCE VERDE....!!!!! AAHAHAHAHAHAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH

#30  luciano franciosa, 29/1/2011

OTTIMA L'IDEA,MA SARA'SUFFICIENTE A MANDARLO AD ANTIGUA LUI E I SUOI LACCHE'? SAREBBE MEGLIO CONTEMPORANEAMENTE PROPORRE UNA PROPOSTA DI LEGGE SULL'EVASIONE FISCALE,DOVE VENGA PREVISTO: RESTITUZIONE DEL MALTOLTO,SECQUESTRO DEI BENI CHE NON DIMOSTRANO LA PROVENIENZA,ARRESTO PER REATO DI FALSO IN BILANCIO, VIETARE LA COSTITUZIONE DI SOCITA' "OOFF-SHOR" (ALTRO CHE SCUDO FISCALE),VEDREMO SE LA SMETTERA'DI. VANTARSI DELLE SUE CAPACITA'IMPRENDITORIALI.MI RICORDO IN AMERICA AL CAPONE VENNE ARRESTATO NON PER I MILIONI DI REATI,MA IL SUO IMPERO VENNE DEMOLITO,ARRESTATO CONDANNATO A VITA, PER EVASIONE FISCALE.(NON PER I CRIMINI). NON E'FORSE VERO CHE IL "SULTANO", LA SUA CRICCA,CON LEGGI AD PERSONAM,LEGGI PER L'HOBBI,LEGGI PER LE SUE AZIENDE,SI SONO ARRICHITI A DANNO DEGLI "ITALIANI"CHE HANNO SEMPRE PAGATO LE TASSE.ALLORA INSIEME ALLE FIRME PROPONIAMO UN DISEGNO DI LEGGE CONTRO L'EVASIONE FISCALE.I PROGRAMMI,LE ALLEANZE,LE PRIMARIE VENGONO DOPO,PRIMA BISOGNA PROPORRE DELLE LEGGI IN FAVORE DI TUTTO IL POPOLO ITALIANO.C'E' TANTO LAVORO DA FARE..... NEL PARLAMENTO AI VOTI SI CREANO LA CONDIVISIONE DELLE LEGGI.PRESENTIAMO DISEGNI DI LEGGE,SE NON VENGONO MESSE SUBITO ALL'ORDINE DEL GIORNO ABBANDONARE L'AULA PARLAMENTARE E PUBBLICIZZARE L'INIZIATIVA,IL POPOLO SAPRA' VALUTARE.BUON LAVORO.

#29  tarcisio bonotto, 28/1/2011

Vedo una vs. pubblicità: LAVORO PIU' OCCUPAZIONE CON INVESTIMENTI E NUOVE POLITICHE INDUSTRIALI etc. Ma si può sapere quali sono queste politiche industriali e quali investimenti per che cosa? Questi et altri vs. slogan fanno arrabbiare perchè c'è la sensazione che o vi tenete per voi le ragioni e la strategia o non ne avete alcuna. In entrambi i casi non si ispirano i possibili vs. sostenitori. Quali sono le VOSTRE PROPOSTE e TRATEGIA?

#28  tarcisio bonotto, 28/1/2011

Condivido il messaggio di #20 Alessandro Colzi, 25/1/2011 Ancora con la raccolta di firme...ma cosa * aspettate ad organizzare un evento pubblico in cui diffondere un programma in 4/5 punti e mostrare che oltre Berlusconi qualcosa di concreto esiste? Mi fate più rabbia di Berlusconi perchè ** non riuscite ad elaborare un concetto condiviso, chiaro e appetibile per l'elettorato... Non credo servano le firme, servono alcune idee su come far ripartire l'economia.

#27  signora lalla, 28/1/2011

Per tutti questi anni l'Italia dei Valori si è battuta per questo (ma non solo), derisa da tutti i partiti di opposizione che non avevano capito che questo era l'biettivo primario. Finalmente vi siete decisi. Ammettete che l'on. Di Pietro aveva ragione , per favore.

#26  marco cervellini, 28/1/2011

sinceramente mi fate schifo.... e non voterò mai piu' qualora lo avessi fatto PD

#25  marco cervellini, 28/1/2011

io voglio dire solo una cosa : NON VI VERGOGNATE ??? A TUTTO C'E' UN LIMITE !! fate governare tranquillamente per la legislatura Berlusconi e preparate voi un'alternativa seria per il dopo ... ma cosa sono queste puttanate che vi inventate ? non pensate che comunque si danneggi il bene comune di questo meraviglioso paese ?? bohh non riesco più a capire

#24  erminio pellegrino, 27/1/2011

fa tanti danni all'Italia che se l'unico modo per farlo dimettere è quello di garantirgli l'impunità per il suo passato auspico che gli venga concessa costerà sempre meno dei danni che continua a procurarci e sono certo che anche buona parte dei suoi attuali sostenitori ci ringrazierà.

#23  Elio B., 26/1/2011

L'iniziativa è condivisibile ma demagogica e non servirà a disarcionare il Premier dalla sua poltrona... Penso sia arrivato il momento di parlare agli italiani di proposte programmatiche (4/5 punti cardine per aspirare ad essere forza di governo: riforma fiscale, riforma delle istituzioni, liberalizzazioni, giustizia, welfare) sulle quali coinvolgere e convincere anche le forze del terzo polo al fine di ritrovare lo spirito fondativo dell'Ulivo di Prodi e distruggere alle elezioni ciò che rimane del berlusconismo. A proposito, ma il prof. Prodi non riusciamo a farlo tornare ? (... è l'unico che fino ad oggi ha battuto sul campo Berlusconi e ... non c'è due senza tre !!!)

#22  sami ben selma, 26/1/2011

SONO ANCORA IO, oggi sono cittadino Italiano e sono fiero ma molto fiero di questo il mio sangue scorre il tre colore, verde, bianco e rosso, per informazione, La rivoluzione della coscienza civile Non chiamiamola la rivolta del pane. Non renderebbe onore al drammatico sacrificio di Mohammad Buazizi che la storia rivisiterà come un moderno eroe nel prossimo futuro. E ci racconterà del giovane Buazizi che dandosi fuoco il 17 dicembre 2010 a Sidi Bouzir ha rinunciato alla sua vita e infiammato le coscienze di un’intera nazione. Non chiamiamola rivolta del pane perchè quel 26enne che brucia accasciandosi su se stesso ha deciso di farla finita non per una baguette o un piatto di couscous. Non solo per la povertà e la disoccupazione. Ha deciso di diventare martire ed eroe di un'intera generazione di giovani tunisini che come lui dopo anni di studio e sacrifici economici si ritrovano una laurea e la sola prospettiva di vendere datteri e banane ai turisti tirandosi dietro un carretto da ambulante abusivo. Si ritrovano a dover pagare, sempre più e sempre più frequentemente, il prezzo della dilagante corruzione che non risparmia il "pizzo" neanche a chi, a malapena, riesce a portare a casa a fine giornata pochi dinari facendo l'ambulante abusivo di frutta con una laurea in tasca. Questa guerra civile scoppiata in Tunisia non è la rivolta del pane, é la rivoluzione della coscienza civile, dei figli di famiglie che il pane dalla bocca se lo sono tolto per un'intera generazione perchè i loro ragazzi potessero studiare e camminare verso un domani migliore. Se Mohammed Buazizi, a stomaco vuoto, non avesse per lunghi anni nutrito la sua testa con la cultura forse quell'ennesima tangente alla polizia municipale corrotta l'avrebbe pagata ancora una volta per non farsi portare via il suo carretto fantasma. Invece lui è andato a protestare. A rivendicare il diritto di non essere taglieggiato da chi indossa l'uniforme. A parlare di giustizia sociale e di democrazia davanti i palazzi delle istituzioni. Ed è stato cacciato. Anzi scacciato, come il governo è abituato a fare da anni con i suoi connazionali quando non intonano l'unico coro consentito: quello di beatificazione al presidente Ben Alì e all'augusta famiglia. La voce di Buazizi è stata soffocata ma il falò che lui ha fatto del suo corpo ha inondato di luce e coraggio le coscienze dei suoi connazionali. La protesta del pane, del couscous e dei rincari alimentari i tunisini la facevano pacatamente da anni. Senza speranze e senza esiti. La guerra che è scoppiata, che sta mettendo a ferro e fuoco Tunisi, Bizerte, Hammamet, Nabeul, Sfax, Douz, Tozeur, che fa si che la polizia spari ad altezza uomo - e che l'esercito si rifiuti di obbedire agli ordini di palazzo di massacrare i manifestanti e per questo veda epurato il capo di stato maggiore - non ha più molte possibilità di regredire. Ben Alì è già un ex presidente, ancora inconsapevole e ancora asserragliato nel suo palazzo del potere di Cartagine. Sono invece già fuggiti a Dubai tutti i familiari del clan Trabelsi, i fratelli della first lady Layla che da ex parrucchiera era riuscita a sposare in seconde nozze il presidente e a inserire in tutti i posti chiave del potere e dell'economia del paese i suoi numerosi e spregiudicati parenti. Ma i Trabelsi la reggia di Cartagine l'hanno preventivamente liberata, la Tunisia saccheggiata per decenni se la sono già lasciata alle spalle. A loro non è sfuggito fin da subito che il sacrificio di Mohammed Buazizi non sarebbe potuto sfociare in una gestibile, seppur scomposta, ennesima rivolta del pane. Loro la rabbia incontenibile della popolazione contro la corruzione del potere l'hanno avvertita subito. Forse perché ne conoscono perfettamente le dinamiche che l'hanno determinata.

#21  sami ben selma, 26/1/2011

Scrivo dal’America, il paese piu’ Democratico del mondo e Vi asicuro che queste cosa nn esisteno qui, Tunisino Immegrato nei anni 90 e sono diventato cittadino Italiano dopo che ho vessuto in Italia per 10 anni della mia vita, tanti sacrifici, Grande lavoro e grande integrazione, grazie al primo governo di sinistra anni 90 e nn credo che gltri immegrati in ITALIA oggi sono fortunate o hanno gli stessi possibilita’ che ho avuti io, oggi la lega e il pdl ho detto tutto come si fa? Oggi represento l’Italia nel mondo e sono fiero di questo e in piu’ Amo l’Italia e dico che Berlusconi deve andare a casa, a distrutto tutto e tutti, e anche i sacriffici da noi al’estero. Sono stanco di sentire il suo nome, vorrei chiedere a tutti l'italiani di scendere in piazza e di farla finita questa volta e troppo, lui si diffende sempre che l'abbiamo votato ma si dimentica che abbiamo il diritto di mandarlo a casa al piu' presto, vergognia e una vergognia vederlo ancora al pottere, a portato il paese alla BUNGA..BUNGA, DEVE ANDARE A CASA E UN GRIDO CHE FACCIO A TUTTI ITALIANI, UNA RIVOLTA PACIFICA PER DIRE A LUI E A QUELLI COME LUI CHE NN CI RAPRESENTA PIU'...YES ITALIA/ITALIANI PER L-AMORE DELLA NOSTRA PATRIA E I NOSTRI FIGLI BERLUSCONI DEVE ANDARE A CASA, VOGLIAMO NUOVE GENTE SERIE E CHE CI REPRESENTANO. LUI NN HA CAPITO ANCORA CHE DA 17 ANNI L'ITALIA E FERMA CON LA SCUSA DELLA CRISE MONDIALE DEL CAZZO ECT... E LUI SI STA FACENDO I SUOI PORCI COMEDI E NOI E I NOSTRI FIGLI NN HANNO PIU' AVENIRE E NE ANCHE IL PANNE DA MANGGIARE, BERLUSCONI NN SI DEMENTICHI QUELLO CHE E SUCCESSO A TUNIS PER IL TUO AMICO L'EX PRESIDENTE BEN ALI QUESTA LA DIMOSTRAZIONE QUANDO UN POPOLO E ALLA EXTRIMITA' NO CREDO CHE VORRESTE FARE LA SUA FINE, LASCI, E VADA LONTANO DEL'ITALIA CHE NN SEI DEGNIO DI QUESTO PAESE... BASTA, POPOLO ITALIANO E L'ORA DEL CAMBIAMENTO PER UN FUTURO MIGLIORE PER TUTTI. BASTA BERLUSCONI E SUOI DIFFENSSORI TRADITORI.

#20  Alessandro Colzi, 25/1/2011

Ancora con la raccolta di firme...ma cosa cazzo aspettate ad organizzare un evento pubblico in cui diffondere un programma in 4/5 punti e mostrare che oltre Berlusconi qualcosa di concreto esiste? Mi fate più rabbia di Berlusconi perchè nonostante lui sia impresentabile, non riuscite ad elaborare un concetto condiviso, chiaro e appetibile per l'elettorato...troppo galline nel pollaio, col caxxo che vi voto in questo modo

#19  Francesco Sartor, 25/1/2011

Io abito a Brisbane, in Australia, e vi posso testimoniare (se mai ce ne fosse il bisogno) che lo sput*****ento è ormai arrivato sin quaggiù: se non ci credete, qui c'è il link alle News su Channel 7 di un paio di giorni fa: http://au.tv.yahoo.com/sunrise/weekend-sunrise/-/23934928/ Se ci sarà la possibilità di firmare anche per i residenti all'estero (sono cittadino italiano) lo farò subito!

#18  gianrocco tucci, 24/1/2011

E’ con amara sofferenza per la rabbia ed il disgusto provati che vedo il Paese precipitare come valanga lungo la china dell’illegalità e dell’amoralità. Se non abbiamo sufficiente fantasia per trovare modalità nuove di reazione ad esse, nel sacrosanto solco della non-violenza ben vengano allora le tradizionali forme di protesta che almeno aiutino a liberarci da chi ci conduce ormai solo verso il fondo dell’abisso della vergogna. Basta con la passività ‘pecorona’ che rende unicamente complici di tale procurata sventura. Credo di essere tra i più che hanno superato la soglia dell’ “averne abbastanza”, assistendo allo scadimento dell’Italia proprio nel momento in cui l’evento dei 150 anni dovrebbe segnare il sommo grado di consapevolezza dell’unità e solidarietà tra le connotazioni differenziate delle etnie che formano la nostra entità di Stato. Dovrà essere questo anche l’anno per quel ‘colpo di reni’ che occorre dare al trascinamento rassegnato della nostra essenza sociale per ‘rimetterla in carreggiata’ dopo la disgrazia del suo dirottamento. A noi, tra i più ‘vegliardi’, e soprattutto a quanti di essi hanno svolto nella vita attiva un ufficio di formazione ed educazione spetta – come per la figura dei “nonni” in una famiglia – il compito di ‘vegliare’ e di ‘risvegliare’ le coscienze spiegando ai più giovani attraverso il frutto dell’esperienza: “ che non solo esiste ma in che cosa consiste un’etica dei comportamenti sociali”; “che il bluff di un’apparente competenza e di una millantata solida preparazione di base non paga” perché viene inevitabilmente scoperto; “che non è tutt’oro quello che luccica”; “che non esistono ‘pranzi gratis’”; “che ‘raccomandare’ significa soltanto – com’è nell’accezione inglese – presentare con obiettività le reali capacità tecniche e le doti morali di un individuo”; “che non si va avanti nella vita perché si è stati capaci di formare (e)scorte a beneficio di supposti amici”; “che esiste anche una guida pratica”, sintetizzata e collaudata dalla saggezza dei proverbi, per affrontare e superare le vicende della vita, poichè “non esiste nulla di nuovo sotto il sole”, anche se le forme che l’evoluzione culturale ha prodotto sono le più variegate. Muoversi, dunque, iniziando da coloro che una maggioranza – ingenuamente fiduciosa – aveva un tempo indicato come ‘guida’. Se – oltre alle difficoltà inconfutabili - è sopraggiunto l’inganno di un’inesistente dirittura morale e di una paralizzante incapacità ad essere concretamente lungimiranti, allora si ponga riparo liberando il Paese da ‘cavalieri senza cavalcatura’ , da sub-premier impotenti e senza fantasia che non sia di natura erotica, da capaci venditori di frigoriferi agli eschimesi, ma incapaci di agire per quello che veramente conta: la formazione ed il lavoro da cui tutto discende. Non è questa la figura che si desiderava, azzardando la scommessa sulla sua natura di ‘statista’ che non c’è. Mal ce ne incoglierà ancora se ne vedremo rispuntare le fattezze come massima autorità dello Stato! Si accendano allora centinaia di ceri perché ciò non avvenga! Se non possiamo per ora fare altro se non chiacchiere sconclusionate, firmiamo dunque in tanti per il suo allontanamento, chiarendo così una buona volta l’essenza di quei ‘sondaggi di popolarità’ che – se veritieri – dimostrano soltanto lo stadio di un ottuso rimbambimento in cui si trova chi non ha più orientamento e spina dorsale. Gianrocco Tucci (prof. senior, Università di Roma La Sapienza)

#17  Simone Stefanuto, 24/1/2011

Per arrivare a 10 milioni dovrebbero firmare anche i minorenni... Comunque poi avanti con proposte in parlamento!

#16  Massimo Ferrario, 24/1/2011

Carissimo Bersani, sono di sinistra da sempre, anche se non mi sono mai riconosciuto in un preciso partito. Credo che la raccolta di firme sia un buon inizio, ma ho un paio di perplessità: 1. Berlusconi tenterà di non dimettersi; 2. dobbiamo muoverci con delle idee più precise e incisive. Lasciamo stare le divisioni interne e iniziamo a parlare in modo preciso e puntuale di tutti gli aspetti di vita civile che tutti noi ci stiamo aspettando oramai da troppo tempo. Bersani, prendi due o tre punti importanti nella vita della gente comune e falli diventare il tuo manifesto elettorale! Un paio di esempi? Modifica della legge elettorale, ripresa delle attività produttive, diminuzione del numero di parlamentari, diminuzione delle auto blu, diminuzione dell'emolumento ai parlamentari, assimilazione di un parlamentare alla maggioranza della cittadinanza italiana per i trattamenti pensionistici (non basta e non deve bastare una legislatura per ottenere la pensione a vita, ma il raggiungimento degli anni cumulativi tra contributi e età cronologica), riduzione importante dei privilegi dei parlamentari, investimento in attività che possano portare anche i giovani (e i meno giovani!) ancora nel mondo del lavoro. Oggi un ragazzo di 28 anni viene sfruttato con stages più o meno infiniti e non trova una sistemazione adeguata al suo stato sociale e agli studi che ha fatto! Bersani, invece di criticare Vendola, cerca di prendere tutto il buono che da lui può arrivare. Invece di inseguire i possibili alleati, manda un messaggio preciso e UNIVOCO ai posibili alleati: chi ci sta è bene accetto, chi non ci sta può rimanere fuori. Io, da italiano, da uomo di sinistra, ho bisogno di capire e sapere che il maggior partito di sinistra è ancora vivo e che posso contare sulla mia delega a persone che hanno delle idee in testa. Non è ancora troppo tardi per riformare la sinistra, per fortuna. Adesso, come dici nel tuo slogan, RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE, MA SUL SERIO! Mi aspetto dei segnali molto forti in brevissimo tempo. Ringrazio per l'attenzione e mi scuso per lo sfogo forse un po' troppo prolisso, ma dettato dall'affetto per una sinistra che non vedo più.

#15  fausto benedetti, 23/1/2011

La raccolta delle firme è importante, ma dubito che sia sufficiente. Il mondo intero si chiede come possa il popolo italiano sopportare tutto questo degrado da così tanto tempo senza dimostrare in modo evidente e massiccio la propria indignazione e reazione. Ritengo che il PD debba essere protagonista di iniziative che coinvolgano ed uniscano sempre più persone della società civile, del mondo del lavoro, del movimento studentesco, delle organizzazioni sindacali anche delle forze di polizia nella rimozione dell'infezione e nella pretesa di ripristino di idonee condizioni di legalità, moralità e credibilità di chi è chiamato a rappresentare e a governare un Paese come il nostro. Il resto del mondo civile non comprenderebbe ulteriori ritardi in tal senso.

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