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RUBYGATE/ Di Pietro: Firmo con il Pd

L'appello di Bersani: "10 milioni di firme per mandare a casa Berlusconi". I commenti di Di Pietro, Orlando, Finocchiaro, Sassoli, D'Alema, Amendola e Di Pietro alla richiesta di dimissioni del premier. Bindi: "Berlusconi dal PD avrà lo sfratto definitivo con le firme"

pubblicato il 21 gennaio 2011 , 3348 letture
rubygate berlusconi
A seguito del “Rubygate”, l'appello di Pier Luigi Bersani di raccogliere 10 milioni di firme e richiedere le dimissioni di Berlusconi, ha raccolto con favore l'opinione pubblica, davvero stanca di parlare dei problemi personali del premier.
"Io sarò tra quelli che firmeranno" in piazza con il Pd. Lo ha dichiarato Antonio Di Pietro leader dell'IDV.

Il segretario del PD Bersani ha annunciato: “Dai prossimi giorni chiederemo agli italiani di firmare un appello per ottenere le dimissioni del presidente Berlusconi.  Il nostro obiettivo è di metterci a disposizione, come Partito democratico, di tutti i cittadini, di tutte le associazioni, di tutte le forze politiche e sociali disponibili a lavorare per un futuro migliore. Noi abbiamo l'ambizione di fare un'iniziativa capace di ottenere l'adesione dei singoli ma anche dei diversi gruppi organizzati per girare pagina, per cominciare ad affrontare i problemi veri del paese.  Noi vogliamo offrire a coloro che hanno a cuore il futuro delle nuove generazioni, ma anche la qualità della vita sociale ed economica di oggi, la possibilità di farlo e di ritrovarsi tutti insieme in una iniziativa politica positiva.

Il nostro obiettivo è di portare questa raccolta di adesioni in ogni parte d'Italia, nei circoli, nelle piazze, nei gazebo, nelle case. Vogliamo che ciascuno diventi promotore di questa mobilitazione per mettere poi insieme il risultato e presentarlo al paese. La nostra organizzazione sarà al servizio di questo scopo: un'azione corale e unitaria per raccogliere dieci milioni di firme per mandare a casa Berlusconi ed aprire una nuova pagina per l'Italia". 



Tanti i commenti positivi che stanno arrivando. Rosy Bindi, presidente dell’Assemblea nazionale del Partito Democratico: "Se le 14 ragazze che abitano nel residence di via Olgettina vengono sfrattate per salvaguardare il decoro e l’immagine dell’immobile, cosa si aspetta a sfrattare Berlusconi per tutelare l’immagine e il decoro delle nostre istituzioni? Questo sfratto è a dir poco paradossale. Finora, nelle video difese del Presidente del Consiglio come nelle tenaci e martellanti dichiarazioni dei suoi tanti portabandiera, si è sempre sottolineata la bontà di un premier, desideroso solo di aiutare giovani fanciulle in difficoltà. Ecco, ora può davvero dimostrare il suo buon cuore: potrebbe intercedere presso l'amministrazione per impedire che perdano l'alloggio. Bene ha fatto Bersani a lanciare la raccolta di milioni di firme per mandare a casa Berlusconi. Le firme che raccoglierà il PD daranno a lui lo sfratto definitivo". 

Anna Finocchiaro:
"Io credo che siamo arrivati ad un punto di non ritorno. Il grado di discredito raggiunto dal nostro Paese nel mondo per lo squallore che emerge dalle vicende che riguardano il nostro Presidente del Consiglio non ha eguali.
La credibilita' del nostro Paese e' ai minimi storici e l'incapacita' di governare dimostrata da Berlusconi e dal suo esecutivo e' sotto gli occhi di tutti.
L' opinione pubblica e' preoccupata per lo spettacolo indecoroso fornito dai comportamenti del Premier e dalla palude in cui e' costretto il Paese dalla evidente inadeguatezza del suo Governo.
Le preoccupazioni espresse anche in queste ore dal Papa, dalle gerarchie vaticane e dal Quirinale sono macigni sulla credibilita' di Berlusconi e nessuno che abbia un minimo di responsabilita' politica le puo' ignorare.
Solo il Premier puo' fare finta in modo irrispettoso, nel suo artificioso mondo di falsita', che non siano rivolte a lui.
Berlusconi se ne deve andare per il bene dell'Italia e noi mobiliteremo tutti quegli italiani che vogliono voltare pagina e dare un futuro di speranza alle nuove generazioni.
Non ne possiamo piu' di discuter delle questioni personali del Premier. L'Italia ha bisogno di guardare oltre per poter affrontare finalmente i suoi problemi che non sono quelli delle nottate vergognose di Arcore ma quelli della crescita, del lavoro, della scuola, di una democrazia sana. Berlusconi e' oggi un ostacolo per la rinascita dell'Italia e per questo si
deve dimettere. Questo e' il senso della mobilitazione a cui il PD chiamera' milioni di cittadini nelle prossime settimane e bene ha fatto ieri Bersani, nel lanciare la raccolta di firme, a sottolineare che ci rivolgiamo a tutte quelle forze e a tutti quei soggetti, senza esclusione,  che vogliono finalmente rimettere in moto l'Italia. Io credo che sia l'ora di unire tutti quelli che vogliono cambiare perche' l'Italia ce la può fare".

David Sassoli:
"Ha ragione Bersani. L'Italia merita di più. Per questo è importante che il Partito democratico dia voce all'indignazione del Paese, costretto a subire il discredito internazionale e in balia di un'informazione che, con poche eccezioni, tenta goffamente di manipolare la realtà". Lo afferma il presidente dei deputati europei del Partito democratico, David
Sassoli. "Se il palazzo si arrocca negando la verità agli italiani e inchiodando il Paese ai problemi del capo, allora saranno gli italiani a dare scacco matto al palazzo. Le dieci milioni di firme che il Partito democratico raccoglierà
a partire da febbraio per chiedere a Berlusconi di andarsene saranno un fatto che a nessuno sarà dato di ignorare". 

Massimo D'Alema:
Un "governo nuovo" e "se questo non è possibile le elezioni. Giustamente Bersani ha detto che noi siamo sempre pronti a sostenere un governo nuovo che affronti i problemi del paese. Se questo non e' possibile, meglio le elezioni che galleggiare in una condizione precaria e imbarazzante".

Enzo Amendola:
"L'Italia ha bisogno di una riscossa civica. La crisi morale e istituzionale che ha prodotto il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sta umiliando le Istituzioni e cittadini. Per questo condivido la scelta del segretario Pier Luigi Bersani che ha lanciato una grande mobilitazione per mandare a casa il governo" a dichiararlo e' Enzo Amendola, segretario regionale Pd Campania e membro della segreteria nazionale, a margine della Prima Conferenza regionale delle donne Pd che si e' tenuta oggi a Napoli.

"E' necessario ridare dignita' e credibilita' al nostro Paese e, nel contempo, avviare le riforme necessarie ormai bloccate nel pantano di questo governo. Piano per il Sud, emergenza rifiuti, crisi industriali - continua - sono solo alcuni spot di questa maggioranza a trazione leghista che lavora con l'unico scopo di salvare il suo "padrone" dimenticandosi degli italiani, del Sud, dei lavoratori, delle donne e dei giovani che meritano un futuro migliore" spiega Amendola.

"Raccogliamo dunque le firme, coinvolgiamo tutti coloro che sono interessati al cambiamento, singoli, associazioni, partiti, forze sociali, diventiamo il catalizzatore di una mobilitazione generale per voltare pagina" aggiunge Amendola.
"Le avvisaglie di questa degenerazione politica vivono anche nei territori a partire dello scandalo del Pdl campano. L'uomo di Berlusconi, Nicola Cosentino, ieri e' stato definito dalla Corte di Cassazione "socialmente pericoloso".  Sul coordinatore regionale del Pdl - continua Amendola - pendono accuse gravissime, che vanno dai presunti legami con la camorra al coinvolgimento nella cosiddetta P3. E' ora di voltare pagina partendo dal Mezzogiorno come faremo il 28 e 29 gennaio, quando a Napoli si terra' l'assemblea nazionale del Pd" conclude Amendola.



Paolo Fontanelli: ""La giusta iniziativa proposta da Bersani risponde allo stato d'animo della societa' italiana e non solo al sentire di coloro che si riconoscono nel Partito democratico. Davanti allo spettacolo offerto dal presidente del Consiglio che mina pesantemente la dignita' del Paese e degli italiani e che indica modelli in radicale contrasto con la situazione italiana, e' necessario che il premier sgombri il campo". Lo dice Paolo Fontanelli, deputato del Pd.
"Sia per rispondere a una esigenza di sobrieta' e di moralita' di un Paese stressato dalla crisi, sia per dare all'Italia un governo e un presidente del Consiglio finalmente impegnati ad affrontare i problemi reali. I diecimila gazebo offriranno uno sbocco a una domanda di cambiamento che e' largamente diffusa tra i cittadini".
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commenti

#1 luigi pepa, 21/1/2011

Basteranno le firme per mandarlo a casa prima della fine della legislatura??? Qualche dubbio mi resta, il nostro uomo ha interesse a rimanere inchiodato alla sua poltrona che gli garantisce lo scudo giudiziario per i suoi processi sospesi, ed i suoi sodali irresponsabili lo sostengono in questo comportamento. Faccio un'altra ipotesi; un patto di ferro con tutte le anime dell'opposizione affinchè si voti contro a tutte le proposte parlamentari della maggioranza, federalismo in primis (detto fra noi, così com'è è una porcata tanto per dirla con Calderoli). Ovviamente tutti sempre presenti per il voto, senza se e senza ma, per mettere sotto il governo. Altro che opposizione responsabile come dice Casini, il premier ed il suo governo della vergona non sanno cosa significhi la parola responsabilità!!!

#2 Carlo Malvaso, 21/1/2011

La misura è colma e nuovi commenti sono superflui, è necessario agire concretamente e sono certo che le azioni del PD puntano al rispetto della Costituzione quale fonte primaria della prosperità sociale. La volontà popolare è un potente strumento democratico idoneo a spazzare via le resistenze antidemocratiche che monopolizzano la vita del Paese. Bene l'azione del segretario che ha chiesto la mobilitazione per la riscossa dell'Italia. Firmerò anch'io e inviterò tutti i miei amici e conoscenti a seguire il mio esempio.

#3 filippo bonanno, 22/1/2011

http://www.youtube.com/watch?v=ElTc5QaYF-Y&feature=related

#4 Emilio PERRI, 24/1/2011

RUBY ?? Ma Berluschino... non aveva già confessato ?? Vedi registrazioni e resoconti giornalistici dell'intervento del "cavaliere" (minuscolo) al SALONE del CICLO e MOTOCICLO di MILANO. Lo ricordate? Con atteggiamento e tono da "palyboy": "...La ragazza? Ho un problemino, dopo tanto lavoro mi concedo qualche svago, meglio andare con le ragazze che con i Gay..." Se non era un'ammissione questa.... ;-)

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