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Manifestazione donne, Bersani il 13 febbraio in piazza

Donne PD invitano a partecipare il 13 alle manifestazioni per le dimissioni di Berlusconi. Bersani: "Io in piazza con le donne. Se non si mette in moto di nuovo il loro protagonismo, la civiltà rallenta”. Berlusconi dimettiti, firma per cambiare l'italia! (Video-spot)

pubblicato il 31 gennaio 2011 , 18757 letture
Donne
L’appuntamento è per il 13 febbraio in tutte le città d’Italia, giorno in cui è stato lanciato un appello alle donne italiane a partecipare ad una giornata nazionale di mobilitazione, in difesa della dignità delle donne e per invocare a gran voce le dimissioni del Presidente del Consiglio. 
La parola d'ordine è: “se non ora quando?”, ad indicare che è tempo di ribellarsi dallo svilimento pubblico della figura femminile che viene consumato ogni giorno nelle televisioni e suoi giornali. Si chiede a Berlusconi di dimettersi perché “l’Italia non ha bisogno di un sultano, ma di un Presidente”, come si legge in uno slogan apparso la scorsa settimana a Milano. 
Le donne del PD invitano ad aderire alle diverse manifestazioni in programma. La protesta è ovviamente aperta anche agli uomini, che già numerosi hanno deciso di aderire.

Il Segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha annunciato che parteciperà alla manifestazione delle donne a Roma. "È un'iniziativa molto importante – ha detto Bersani - e ho chiesto alla nostra gente di partecipare nel rispetto dell'autonomia di quel movimento. E siccome è aperta anche ai maschi, ci sarò anch'io. Mentre i dati sulla disoccupazione registrano i massimi storici – ha proseguito il Segretario Pd -, Berlusconi e il suo esecutivo paralizzano le istituzioni con le solite leggi ad personam. L'economia del Paese sta crollando, le casse dello Stato languono e il Parlamento è ostaggio dei problemi giudiziari del Capo del Governo. Insomma è giunto il momento della partecipazione e della mobilitazione collettiva e il Pd, oltre a battersi in Parlamento, lo farà nelle piazze al fianco dei cittadini".

Se non si mette in moto di nuovo il protagonismo delle donne – ha lanciato un monito Bersani -, la civiltà di un Paese rallenta. Spero che l'iniziativa abbia una grandissima risposta perché può essere una chiave di svolta".

Pubblichiamo il video "Se non ora quando", spot per la manifestazione del 13 febbraio 2011 - Realizzato da Comencini -Finocchiaro.

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Intanto prosegue con grande vigore, la raccolta di “dieci milioni di firme per mandare a casa Berlusconi e il governo della destra”, lanciata dal Partito democratico, raccogliendo l’adesione di tanti cittadini stanchi e delusi dall’”insostenibile pesantezza dell’essere” del nostro Paese. Grazie all’ausilio di centinaia di militanti del Pd nel territorio nazionale, sono stati allestiti banchetti, gazebo e sono state organizzate diverse iniziative di piazza in tutta Italia.
La campagna di mobilitazione del Pd proseguirà nel mese di febbraio e si concentrerà il fine settimana del 12 e il 13 febbraio, proprio per permettere agli iscritti nei circoli ed ai simpatizzanti di contribuire a raccogliere le firme ed a dedicare il loro tempo, sempre volontariamente e gratuitamente: tratto distintivo ed unico del Partito democratico.

Le file di gente ai banchetti sono sempre più numerose e questo perché gli italiani vogliono esprimere con la propria firma nero su bianco, un forte dissenso verso il premier e la maggioranza sempre più vacillante, incapace di affrontare i problemi veri del Paese. “Moltissimi i cittadini che stanno aderendo per chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio”, ha annunciato il responsabile dell’Organizzazione della Segreteria del Pd, Nico Stumpo. “La richiesta di adesione che ci è arrivata dai territori è stata così alta che abbiamo deciso di dare a ogni cittadino la possibilità di raccogliere lui stesso le firme per chiedere le dimissioni di Berlusconi” ha dichiarato Stumpo.

Oltre ai gazebo del Pd che saranno allestiti il prossimo 12 e 13 febbraio, saranno i cittadini i protagonisti diretti di questa grande mobilitazione, anche per cercare di colmare il distacco tra la politica e l’opinione pubblica, che le vicende personali del premier hanno sicuramente accentuato distraendo per l’ennesima volta il governo dai problemi degli italiani.
Quindi non solo le organizzazioni locali e i circoli territoriali del Pd, ma tutti cittadini che lo vorranno potranno scaricare dal sito nazionale del Partito democratico il modulo per la raccolta di firme o firmare direttamente online all'indirizzo www.partitodemocratico.it/berlusconidimettiti . Al termine della mobilitazione i moduli andranno spediti a "10 milioni di firme per mandarlo a casa", indirizzo: SPA service - Piazza Guglielmo Marconi, 14/D 00144 Roma o riconsegnati alle sedi locali del Partito democratico.

“Berlusconi ragiona come Sansone con i Filistei: pur di salvare se stesso è pronto a tutto e ad andare contro tutti. E’ ora che si faccia da parte”. Ha aggiunto in un’intervista a YouDem Tv il Coordinatore della segreteria del PD Maurizio Migliavacca. “E’ ora di presentare il nostro progetto per l’Italia, dire qual è la nostra proposta alternativa di governo. E la prima occasione sarà quella dell’Assemblea nazionale di venerdì 4 e sabato 5 febbraio a Roma”.

Sarà all’Assemblea di Roma che verrà definita la base per la proposta di patto per la crescita e il lavoro per il Paese. Proposta che secondo quanto ha annunciato il Segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, il Partito metterà al centro del confronto con le altre opposizioni politiche e con le forze sociali per “mandare a casa” Berlusconi e superare il Berlusconismo.
Solo in Emilia-Romagna sono oltre 60mila le firme raccolte, in appena due giorni, nei primi banchetti allestiti dal PD in diverse città. Il via ufficiale alla campagna “Berlusconi dimettiti” è infatti coinciso con la Conferenza delle Donne del PD regionale, svoltasi a Parma sabato scorso. “Ovunque si allestisce un banchetto – ha commentato il Segretario del PD dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini - la risposta dei cittadini è stata straordinaria”.

Le donne in particolare sono state e saranno le protagoniste delle proteste, proprio perché le più offese ed indignate dai tristi intrecci di potere e sesso che contorniano il Presidente del Consiglio.

A Piazza della Scala, al centro di Milano si è svolta la scorsa settimana una bellissima manifestazione, organizzata dalle donne democratiche, ma partecipata ovviamente anche da tantissimi uomini. Si parla di almeno diecimila persone che hanno espresso pacificamente il proprio sdegno verso la figura del premier Berlusconi ed hanno ribadito la propria volontà di esserci e di contare in un prossimo auspicabile futuro cambiamento, con un richiamo alla dignità personale ed alla collettiva degli italiani.

Tantissimi gli interventi in piazza della Scala: la Presidente del Pd Rosy Bindi; la Segretaria Cgil Susanna Camusso; il direttore dell’Unità, Concita de Gregorio, che ironicamente si è presentata come “la nipote di Indira Ghandi”; la presidente di Emergency Cecilia Strada più tanti rappresentanti del mondo culturale italiano. A Milano lo slogan ufficiale della manifestazione è stato: “Un’altra storia italiana è possibile”, con un simbolo da condividere: una sciarpa bianca simbolo di lutto per il Paese.
Ad Udine ad esempio, le donne sono scese in piazza per dire basta all'intreccio tra sesso, poteree denaro, unici soggetti della politica italiana, con una singolare iniziativa: centinaia di sveglie hanno suonato contemporaneamente, come ad indicare che è arrivata l'ora per i cittadini di svegliarsi e di reagire.

Lo striscione con su scritto “L'Italia non è un bordello”, ha aperto invece il lungo corteo di Firenze, accompagnato da suoni di pentole e coperchi, per chiedere a gran voce un necessario gesto di responsabilità al premier: le dimissioni.
E per il 6 febbraio è prevista addirittura una manifestazione ad Arcore. Si legge nell'appello organizzato dai Gruppi Viola: “Andiamo, sotto casa di Berlusconi a pretendere pacificamente che rassegni le dimissioni perchè rimane pur sempre un nostro dipendente, stipendiato con soldi dello Stato. Si sperava forse in un Programma Politico di Governo che non fosse rintanarsi in un postribolo con papponi e prostitute". Appello che in queste ore stanno raccogliendo tantissime le adesioni attraverso blog e Facebook.

Come ha detto il Segretario del Pd Bersani: “L’Italia ce la può fare, dispone di energie e di risorse positive. È ora di unire tutti coloro che vogliono cambiare. È ora di lavorare tutti insieme per un futuro migliore”.

Anto.Pro.
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commenti

#10  Michele Toffanin, 8/2/2011

Un spunto per uno slogan alla manifestazione: "siamo tutte nipoti di Mubarak".

#9  Donatella Marazziti, 6/2/2011

Il male peggiore del Cavaliere non sono certo i festini di Arcore o la frequentazione di persone discutibili, ma è il suo progressivo svilimento delle istituzioni. Prima di tutto, del suo stesso ruolo: è normale che un presidente del Consiglio possa comportarsi senza decoro, pensando di poterla fare sempre franca e senza rispetto alcuno della carica che ricopre? Poi della magistratura: ma a qualcuno non viene il dubbio che i giudici di Milano non siano dei paranoici con delirio di persecuzione nei suoi confronti? E infine, anche delle forze dell'ordine: sono solo di pochi gorni fa gli attacchi ai poliziotti che hanno effettuato le perquisizioni negli appartamenti delle famose "signorine". La conseguenza inevitabile è che la gente comune arrivi a pensare che queste stesse istituzioni non servano a nulla e non siano credibili perché animate da "furor persecutionis" specifico. C'è poi un altro male di Berlusconi: l'aver reso i suoi collaboratori e deputati del Pdl, compresi i cattolici e le donne, simili a lui, al punto che senza nessun ritegno continuano a difenderlo di fronte a delle evidenze inequivocabili. E ancora, ha trasformato una buona parte dei cittadini in una moltitudine anestetizzata e sempre più lontana dalla politica e dai problemi reali del paese. Perché i giovani in cerca di un lavoro, i cassaintegrati, i pensionati o le famiglie monoreddito non fanno sentire la loro voce quando una escort che ha la "fortuna" di entrare nell'harem del sultano guadagna quanto loro mettono insieme in un anno? Concludo con una frase che mi sembra significativa e attuale, anche alla luce del 150° anniversario dell'unità d'Italia e fu pronunciata da Cavour:"Fino a quando resteremo insensibile al grido di dolore che da ogni parte d'Italia si leva verso di noi?" E' arrivato il momento che la gente che crede ancora nei magistrati, nella polizia, nelle istituzioni insomma, faccia sentire il suo grido di dolore di fronte a un Italia che sta scivolando sempre più in basso. Tocca a noi donne urlare per prime a squarciagola.

#8  Donatella Marazziti, 6/2/2011

Il male peggiore del Cavaliere non sono certo i festini di Arcore o la frequentazione di persone discutibili, ma è il suo progressivo svilimento delle istituzioni. Prima di tutto, del suo stesso ruolo: è normale che un presidente del Consiglio possa comportarsi senza decoro, pensando di poterla fare sempre franca e senza rispetto alcuno della carica che ricopre? Poi della magistratura: ma a qualcuno non viene il dubbio che i giudici di Milano non siano dei paranoici con delirio di persecuzione nei suoi confronti? E infine, anche delle forze dell'ordine: sono solo di pochi gorni fa gli attacchi ai poliziotti che hanno effettuato le perquisizioni negli appartamenti delle famose "signorine". La conseguenza inevitabile è che la gente comune arrivi a pensare che queste stesse istituzioni non servano a nulla e non siano credibili perché animate da "furor persecutionis" specifico. C'è poi un altro male di Berlusconi: l'aver reso i suoi collaboratori e deputati del Pdl, compresi i cattolici e le donne, simili a lui, al punto che senza nessun ritegno continuano a difenderlo di fronte a delle evidenze inequivocabili. E ancora, ha trasformato una buona parte dei cittadini in una moltitudine anestetizzata e sempre più lontana dalla politica e dai problemi reali del paese. Perché i giovani in cerca di un lavoro, i cassaintegrati, i pensionati o le famiglie monoreddito non fanno sentire la loro voce quando una escort che ha la "fortuna" di entrare nell'harem del sultano guadagna quanto loro mettono insieme in un anno? Concludo con una frase che mi sembra significativa e attuale, anche alla luce del 150° anniversario dell'unità d'Italia e fu pronunciata da Cavour:"Fino a quando resteremo insensibile al grido di dolore che da ogni parte d'Italia si leva verso di noi?" E' arrivato il momento che la gente che crede ancora nei magistrati, nella polizia, nelle istituzioni insomma, faccia sentire il suo grido di dolore di fronte a un Italia che sta scivolando sempre più in basso. Tocca a noi donne urlare per prime a squarciagola.

#7  Germana Campagnolo, 4/2/2011

Sottoscrivo e confermo ciò che Antonio Crea e Rita Pasqualetto hanno scritto.Questa non informazione (chiamiamola così) mi sembra un modo superficiale e sventato di procedere nei confronti sia degli iscritti sia di quanti sentono il dovere di partecipare.Germana

#6  Rita Pasqualetto, 3/2/2011

Sono un'iscritta al PD e purtroppo devo dare ragione ad Antonio Crea riguardo l'approssimazione con cui si invitano le donne a partecipare alle varie manifestazioni che ci saranno in tante piazze d'Italia il 13 febbraio... Io sono di Mestre (VE) e ho saputo, per caso, leggendo "Repubblica", che quel giorno, in Piazza Ferretto,DOVREBBE essere presente Rosy Bindi...Notizie delle altre manifestazioni previste in altre piazze, non saprei dove cercarle...Non é così che si attirano eventuali "simpatizzanti" del PD. Potete rimediare in qualche modo a questa grave "mancanza" di notizie più dettagliate? Mi auguro di si... Rita

#5  Stefania Zanutto, 3/2/2011

E' interessante vedere che a commentare questo simpatico trafiletto ci sono solo uomini...io sono donna e mi sento piena di vergogna leggere quanto scivete voi su questo sito di quanto lo possa fare sapere e vedere cosa fa berlusconi tra le sue mura domestiche con chi voglia!

#4  antonio crea, 3/2/2011

Sarebbe troppo chiedere al geniale gestore del vostro sito mettere in homepage un link all'elenco delle manifestazioni del 13 in tutta Italia? (città, indirizzi, orari...) Già con la famosa manifestazione delle "cento piazze! ho rilevato e segnalato la stessa assoluta mancanza di capacità di gestire un sito che sia di una qualche utilità. Se promuovo una manifestazione, mdevo fornire dettagli, O no? Detto questo, se avete un elendo coi dettagli necessari a sapere dove andare, inviatemelo (l'indirizzo lo avete) e mi preoccuperò di pubblicarlo sul mio non irrilevante blog: http://www.tafanus.it Grazie Antonio Crea, alias Tafanus

#3  alessio vicario, 2/2/2011

Ad Udine le donne l'hanno già fatta il 29 gennaio: http://www.facebook.com/pages/PD-Udine-4/136065196450658

#2  Francesco Guarnieri, 2/2/2011

berlusconi deve dimettersi per correttezza verso gli italiani

#1  Giuseppe Claudio Godani, 1/2/2011

Se Berlusconi non vuole andarsene a casa, interrompiamo il dialogo sul federalismo, cui loro tengono tanto. Mettiamogli i bastoni tra le ruote !!

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