Posizione PD

LIBERALIZZAZIONI - Banche, le proposte PD

Sviluppare la competizione concorrenziale, per migliorare la trasparenza dei prezzi e le condizioni e per contenere i costi per Pmi e consumatori

pubblicato il 10 febbraio 2011 , 2530 letture
banca
Nel settore dei servizi bancari molto si può ancora fare per sviluppare la competizione concorrenziale, per migliorare la trasparenza dei prezzi e le condizioni e per contenere i costi per Pmi e consumatori che, secondo un recente studio della Commissione europea, pagano due volte e mezzo la media UE per un conto corrente.

Nel corso del 2010 si è poi registrato un peggioramento delle condizioni per la clientela italiana, con un aggravamento di tutte le voci di costo di gestione di un conto corrente (dalle singole operazioni fino al canone per bancomat e carta di credito, oltre a commissioni e oneri vari). E questo, in un mercato armonizzato e concorrenziale su base comunitaria, non è più giustificato nei diversi luoghi di negoziazione, né la complessità tecnica e l’innovazione tecnologica possono essere un pretesto per il sistema bancario per trascurare continuamente i principi di trasparenza e di rigorosa condotta nei confronti dei clienti.

Un indicatore per misurare la concorrenza nel settore è la mobilità dei clienti: nel nostro Paese la quota percentuale di coloro che cambiano conto corrente ogni anno è la metà rispetto ai principali paesi europei. Allora, sulla falsa riga delle norme sulla portabilità gratuità dei mutui varate nel 2007 (che andrebbero comunque rafforzate nonostante il fatto che da un po’di tempo le c.d. surroghe e le rinegoziazioni costituiscono oramai circa un quarto delle totale delle pratiche di mutuo immobiliare), occorre far nascere una analoga procedura obbligatoria per la rapida e non onerosa portabilità dei c/c, quale leva concorrenziale per far abbassare i costi per la clientela.

Parallelamente si dovrebbe stabilire per legge la nullità di tutte le clausole, indipendentemente dalla denominazione utilizzata dalle singole banche, che prevedono una commissione per l’affidamento temporale di fondi, cioè per l’utilizzo di somme oltre la disponibilità del conto corrente (scoperto transitorio), sostituendo la norma introdotta dal Governo Berlusconi che limita solo parzialmente l’uso delle cosiddette “commissioni di massimo scoperto” nei conti correnti. Infatti, come ha rilevato l’Antitrust, tale norma ha determinato un innalzamento dei costi a carico dei correntisti rispetto alle strutture di prezzo precedentemente in uso nella prassi bancaria.

La governance delle banche italiane è infine segnata, come sostenuto più volte dal presidente dell'Antitrust, da intensi intrecci azionari e personali tra imprese concorrenti che costituiscono una peculiarità nazionale che frena le spinte concorrenziali, riduce la contendibilità del controllo e attenua il rapporto tra capitale di rischio investito e responsabilità. Occorrere pertanto porre rimedio o freno a tale situazione.

Proposte:
1. Portabilità gratuita dei conti correnti
(Testo in corso di elaborazione)

2. Abolizione della clausola di massimo scoperto e di altre commissioni analoghe nei c/c bancari
Stabilire la nullità di tutte le clausole, comunque denominate, che prevedono una commissione per l’affidamento temporale di fondi, cioè per l’utilizzo di somme oltre la disponibilità del conto corrente (scoperto transitorio). Poiché l’Autorità ha invitato il legislatore a porvi rimedio, la norma proposta intende mettere uno stop definitivo a queste voci di costo dei conti correnti, che oltre ad essere particolarmente onerose per famiglie e piccole imprese, sono anche poco trasparenti. Si affida, inoltre, alla Banca d’Italia il controllo sul corretto rispetto delle nuove prescrizioni e il potere di stabilire i criteri e le modalità per la corretta informazione ai clienti delle condizioni economiche dei servizi offerti dalle banche. Lo stesso Governatore della Banca d’Italia, del resto, era intervenuto lo scorso febbraio chiedendo una nuova legge per semplificare e rendere più trasparente la struttura delle commissioni bancarie.
(Testo già presentato come emendamento alla manovra di luglio)

3. Divieto di ricoprire incarichi incrociati nei CdA delle banche
(Testi in corso di presentazione)

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commenti

#1 Guido Orlandini, 10/2/2011

Le banche sono fortemente aiutate dalla mano pubblica e almeno fino ad ora hanno dato assai poco in cambio. Penso che le banche dovrebbero erogare mutui prima casa alle giovani coppie (ambedue sotto i 30 anni) ad un tasso pari al tasso di sconto, cioè senza guadagnarci ma fornendo un servizio di natura sociale ed economica ad un tempo.

#2 Vincenzo Battipaglia, 10/2/2011

Le proposte sono ottime. Le banche sono le vere padrone d'Italia. Arroganti come tutti i padroni egoisti. Esose e scorrette come può esserlo un bottegaio disonesto che bara sul prezzo e sul peso. Io aggiungo, sull'altro versante, la proposta dell'introduzione della tassa sulle transazioni finanziarie.

#3 fabio nolli, 10/2/2011

Perchè la banca ,quando mi deve concedere il mutuo è privata e poi ,quando è in difficoltà, diventa pubblica e prende i soldi dallo Stato? Oltretutto i soldi che lo Stato concede graziosamente alle banche vengono dai cittadini e quindi se anche solo un euro delle mie tasse andasse a sorreggere gli istituti di credito in difficoltà sarei fregato due volte.Se una banca è in difficoltà fallisca come falliscono artigiani,commercianti etc. etc. che spesso falliscono per colpa dei cravattari in doppio petto .E poi basta basta basta con gli strepitosi e osceni emolumenti e benefit ai dirigenti.Il mondo è uno solo ma pare che questi vivano in un mondo parallelo nel quale sembra impossibile penetrare .

#4 giuseppe scattone, 10/2/2011

Sono d'accordo sull'abolizione della commissione di massimo scoperto, anche se sono scettico sui risultati in termini di costi, perché le banche alzeranno subito i tassi di interesse recuperando così il mancato guadagno. Alla fine si tratterà solo di un provvedimento "demagogico" e privo di sostanziali benefici per i consumatori. Piuttosto si potrebbe stabilire con legge il divieto assoluto dell'anatocismo, ciè gli interessi addebitati in conto ad ogni liquidazione trimestrale devono essere per legge "sterilizzati" cioè non debbono produrre a loro volta interessi. Una misura di questro genere darebbe effettivi immediati benefici al consumatore. Sarebbe poi in caso che come già proposto da altri, si di rego,amentare per legge la corresponsione di bonus, visto che non li si può vietare, ad esempio stabilendo che i bonus vengano corrisposti solo a condizione che i bilanci abbiano presentato utili netti per almeno tre esercizi consecutivi e siano dichiarati pubblicamente nei bilanci i singoli percipienti.

#5 kirios omega, 10/2/2011

Non trovo un form adatto alla mia proposta, questo sulle banche è quello che più ci sì avvicina. Considerazione/Proposta Sì continua a discutere su Berlusconi, e fiumi di parole e d'inchiostro sono stati versati. Tutto vero e logico ciò che s’addossa al Presidente del Consiglio! Il signor Berlusconi ha torto nelle sue manifestazioni d’arrogante che lo mostrano come caso psichiatrico da curare in ambiente idoneo. E' però apparentemente dimenticato da ogni politico il problema più grande che l'Italia ed i Paesi europei "confederati" ormai soffrono da che sì sono affidati all'euro. Euro che è retto da una banda di criminali della finanza che sono detti banchieri centrali. Ebbene, anche l'Italia con l’avvento dell’euro ha perso la sua sovranità monetaria, e per ottenere denaro deve rivolgersi alla cosiddetta BCE che provvederà, previo pagamento di signoraggio, anche a prestare la cifra richiesta secondo suo giudizio. Ora, uno Stato che non ha una propria moneta non è più sovrano, ma dipendente da chi gli concede il prestito. Dunque, la BCE concede denaro in prestito, si fa pagare un ingiusto signoraggio e diviene creditrice anche per gli interessi sul prestito, con susseguente diritto di monito sulla politica economica del Paese debitore. Domanda forse retorica: “S'è mai visto un USURAIO che aiuta il proprio debitore ad "uscire" dal capestro che gli ha creato addosso”? Questa è la condizione dei Paesi della zona euro, sono tutti sottomessi alla BCE, che, forse non tutti sanno, è un insieme di banche private! Il problema è perciò serissimo, e non sì tratta solo di mandare via Berlusconi e accoliti che lo accompagnano, ma per prima cosa bisogna uscire dall'euro e riappropriarsi della legittima sovranità dello Stato. Però, di questa questione nessuno parla o scrive, né da Destra, né da Sinistra, eppure parlamentari e giornalisti ne sono tutti edotti. Se poi consideriamo che l'Italia ha un debito estero colossale, possiamo subito capire perché essa è preda della politica U$A/Sion, e di come la stessa BCE può far fallire uno Stato che non rispetta i “patti”. Ma la BCE fa di più, come è avvenuto per la Grecia: “Ha tatto di tutto per costringere quel Paese ad accettare il prestito che offriva, e nello stesso tempo ha fatto incetta di tutte le banconote greche che sì distinguono perché davanti al numero proprio della cartamoneta recano la lettera “Y”. Questo per far sì che la Grecia non abbia una “riserva” di denaro da essa stampato, anche se su licenza della stessa BCE, che le fosse potuto servire in caso di recessione dal trattato di Maastricht, o meglio di Lisbona”. Più onestà intellettuale mostrate signori politici, “è ora di finirla di stuprare l’Italia ed il suo popolo”. Riprendiamoci la sovranità Nazionale, poi discuteremo anche di problemi morali, filosofici, economici, e di quanto vi farà comodo. Kiriosomega l’agnostico

#6 ELENA C., 11/2/2011

Sulle banche c'è poco da dire! Sono "imprese" con elevatissimi profitti, che non sostengono nessun "rischio di impresa"! i Mutui vengono concessi, con spese totalmente a carico del cliente (perizie,notai ecc. la stipula di un mutuo da 100 mila euro non costa meno di 3000,00 di notaio) solo con "impoteche" su immobili; i prestiti solo se hai degli immobili (ma se sono già ipotecati?) I costi di gestione sono sotenuti interamente dal cliente, basta guardare gli estratti conto (un bonifico costa dai 0,90 a 2,50 euro - perchè devo pagare con bonifico?) un prelievo dallo sportello (posso aver dimenticato il bancomat e in fin dei conti sono soldi miei!) costa da 1 euro a 5 euro; la commisione di massimo scoperto che adesso ha assunto altro nome, sono interessi su interessi e così via...che altro dire.....ma fino a quando i componenti dei C.D.A.di una banca sono gli stessi di altre banche, di assicurazioni, di società editoriali, di società di trasporti e chi più ne ha più ne metta! Tutto rimane così, fino a quanto "qualcuno" e penso ad un "partito" ?, non avrà il coraggio di "attaccare" questo sistema senza paura di essere travolto.

#7 Antonio Spagnoli, 11/2/2011

Abolizione dei cartelli in primo luogo, vedrei bene anche qui l'abolizione del contratto unilaterale che regolamenta il rapporto fra banche ed utenti che è ad eclusivo beneficio delle banche

#8 nikita russka, 13/2/2011

penso si debba introdurre una tassa unica per obbligazioni, cedole, depositi di conto corrente ,fondi . In questo modo si possono obbligare gli evasori a pagare le tasse, comunque abbiano investito i soldi.

#9 nikita russka, 13/2/2011

bisognerebbe inoltre eliminare l'assenso tacito sulle variazioni di condizioni relative ai servizi bancari di ogni tipo.

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