Posizione PD

LIBERALIZZAZIONI - Tutela dei consumatori, le proposte PD

Con l’arrivo del governo Berlusconi gli oppositori della legge sulla class action voluta dal Governo Prod hanno trovato facile ascolto: l’entrata in vigore è stata rinviata di un anno e mezzo

pubblicato il 10 febbraio 2011 , 2842 letture
cosnumatori
Con l’arrivo del governo Berlusconi gli oppositori della legge sulla class action voluta dal Governo Prodi (faceva parte del pacchetto cittadino-consumatore del giugno 2006) hanno trovato facile ascolto: l’entrata in vigore - originariamente prevista per il 1 luglio 2008 - è stata rinviata di un anno e mezzo.

Nella nuova versione, entrata in vigore il 1 gennaio 2010, è stata completamente svuotata la potenzialità di questo strumento di tutela collettiva, destinato inizialmente a ridurre le asimmetrie nel mercato e a moralizzare i comportamenti e la pratiche commerciali nei confronti del cittadino-consumatore.

È evidente, anche dai primi pronunciamenti di inammissibilità, che questo strumento giudiziario di tipo risarcitorio non fa più paura alle grandi imprese di servizi che perpetuano nei confronti di migliaia di clienti, pratiche vessatorie il più delle volte del valore di poche decine di euro. Va quindi reso meno oneroso e rischioso, e quindi più agevole, l’accesso alla giustizia per i consumatori e le loro associazioni.

Proposte:
1. Semplificazione dell’accesso alla class action
Attualmente il consumatore deve farsi carico dell’azione giudiziaria di classe, sia come proponente sia come aderente al gruppo, e deve per questo rivolgersi a un avvocato oppure dare mandato all’avvocato dell’associazione proponente per depositare alla Cancelleria del Tribunale l’atto di adesione e la documentazione. Anche la scelta di assegnare la competenza a valutare l’ammissibilità delle class action solo ai tribunali dei capoluoghi di regione crea problemi di accesso. Alla fine ci si dovrà quasi sempre rivolgere ai già intasati tribunali di Roma e Milano

2. Estensione del campo di applicazione della class action
Il campo di applicazione della legge è stato limitato: per presentare una richiesta di risarcimento collettivo è necessario che i diritti dei componenti della classe da tutelare siano identici.

3. Eliminazione dei disincentivi a intraprendere azioni di tutela
Beffarda e disincentivante è la disposizione che prevede che qualora il proponente, anche il singolo individuo, presenti un’azione manifestamente infondata oppure non sia in grado di curare adeguatamente gli interessi della classe è tenuto a pagare sia le spese di pubblicità della decisione di inammissibilità operata dal giudice, sia gli eventuali danni per responsabilità aggravata, quali quelli di immagine, procurati all’impresa chiamata in giudizio.

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commenti

#1 roberta pantano, 10/2/2011

Fatevi sentire da tutti!Vivo in Sardegna e l'isola sta morendo da quando hanno e avete eliminato Soru che considero uno degli uomini piu' lungimiranti degli ultimi tempi!

#2 ELENA C., 11/2/2011

Class action, benissimo! Ma per i consumatori guarderei di più alle "BOLLETTE" ! GAS,ACQUA,TIA si è deciso da parte dei comuni di affidarne la gestione ad imprese private o quasi.L' impresa viene scelta dal comune (guarda caso però è la stessa in tutta la Regione!) che, lascia libera la stessa di applicare le tariffe che vuole, con aumenti annuali incontrollati e talmente incontrollati che "BADATE, BADATE" si è applicata, per un certo periodo (fino a quando il "povero" ma "non stupido" consumatore non se ne è accorto) l' IVA sulla TIA. IMPOSTA SULL' IMPOSTA!!!!!Va bene che si affidi la gestione ad imprese ma questo deve essere ad assoluto vantaggio degli utenti! Contrattando e controllando le tariffe, e se ci sono altri gestori che offrono migliori proposte, il comune deve valutarle annualmente, altrimenti che concorrenza è? Può darsi che lo faccia, ma noi consumatori, non ce ne accorgiamo. Ci dovrebbe essere più trasparenza su queste questioni.

#3 Giuseppe Capuano, 11/2/2011

Non so se questo è l'ambiente adatto ma ci sarebbe una liberalizzazione da eliminare, quella sulle acque del decreto Ronchi. Se non lo farà il PD lo faranno le persone con il prossimo referendum. Va bene semplificare la class action xkè così sarà + semplice fare causa alle compagnie private che tenteranno di lasciare senza acqua tanti cittadini al primo accenno di insolvenza, così come è successo nel mio Comune, San Giuliano Terme. Tentativo smontato da una pronta reazione popolare guidata dal Comitato per l'acqua pubblica.

#4 Markus Della Latta, 11/2/2011

Obbligare i siti internet ad avere un punto di accesso semplise e riconoscibile all'ufficio reclami (ed introdurre qualche forma di tracciabilità dei reclami)

#5 eduardo Leto, 12/2/2011

Certo ampliare la class action può essere utile ma più utile è , a livello politico mettere l'accento sul fatto che le parole consumatori/cittadini/lavoratori/popolo sono nella società moderna praticamente dei sinonimi. Tutelare i consumatori vuol dire tutelare la stragrande maggioranza della popolazione. Tutelare il consumatore vuol dire dare valore ai redditi e agli stipendi ecc. Tutelare i consumatori dovrebbe essere una tipica istanza della sinistra e non un qualcosa di non schierato. I modi per tale tutela sono molteplici ma prioritaria è la creazione di una coscenza del consumatore come una coscenza del proprio diritto.

#6 giuliano bellucci, 12/2/2011

Sento che quanto sto per scrivere potrebbe essere un po' fuori tema, ma vorrei sottoporre a chi sta leggendo questa che per me è un'ingiustizia: Il bollo auto è una tassa regionale patrimoniale e impossibile dall'esimersi dal pagarla. Supponiamo che io non abbia più la possibilità (economica, fisica o altro) di usare la mia automobile, che mi costa circa 300 € annui di bollo, come cavolo devo fare per non pagare più questa tassa se non costringermi a vendere l'auto ? Inoltre questo mio "patrimonio" ogni anno si deprezza fino a valere oltre dieci volte di meno del valore iniziale, ciononostante devo pagarci una tassa sempre uguale, sia che nuova l'abbia pagata 30.000 € o vecchia di 10 anni e ne ricavi vendendola 3000 € !!! Credo che ci sia qualcosa da rivedere!!! Consumatori di automobili in Italia sono milioni di persone, per chi paga il bollo (extracomunitari a parte, perché è raro che lo paghino) c'è in corso una vessazione silente. Italiani tenere un'auto ferma in garage e non pagarci il bollo non è possibile, se volete eliminare questo balzello, vendetela o svendetela o regalatela, ma non vi è permesso tenerla anche se è un caro ricordo a cui non vi piace rinunciare!

#7 nikita russka, 13/2/2011

Penso si debbano portare tutte al 10% le tasse sui consumi di luce gas e telefono, evitando di farci pagare pure le tasse sulle tasse! (cfr bolletta del gas)

#8 Gabriele Cova, 18/2/2011

Buone in generale le proposte, ma mi sembra necessario insistere molto sul divieto in tutti i settori di ricoprire doppi incarichi o incarichi incrociati, per avere più trasparenza, meno conflitti di interessi e qualche posto di lavoro in più per persone più qualificate. Sarei invece molto prudente sulla completa liberalizzazione degli orari dei negozi, perchè il diritto al riposo dei dipendenti dei negozi mi pare più importante della facoltà del consumatore di acquistare ogni cosa dovunque anche di domenica. Qualche piccola idea per tutelare i consumatori : 1) sui conti correnti bancari lasciare al correntista la libertà di decidere la periodicità di invio dell' estratto conto, eliminando anche le relative imposte di bollo 2) casomai obbligare le banche ad inviare gratuitamente, su richiesta del correntista, un avviso elettronico (SMS, Mail, ecc) se il conto corrente scende sotto una cifra indicata dal correntista 3) eliminare quel ridicolo balzello che si chiama "maggiorazione di prevendita" sui biglietti per concerti, spettacoli, mostre ecc : non si capisce perchè debba pagare di più (a volte il 15% !!!) chi paga in anticipo e rischia tra l' altro di non poter utilizzare il biglietto acquistato per impegni, malattia, ecc 4) quando si paga una tassa pubblica (il recente canone RAI) fare in modo che il pagamento tramite un servizio pubblico come il conto corrente alle Poste non comporti una spesa aggiuntiva, perchè così il canone RAI non costa solo 110,50 (al Ministero delle Finanze) ma 111,70 di cui 1,20 ancora allo stato tramite Poste Italiane. Ovvero si paga per poter pagare ....

#9 enrico andreoni, 18/2/2011

art. 41 cost. e contratti imposti. con le liberalizzazioni dei prezzi dei contratti di acquisto di beni/servizi obbligatori/imposti per legge e/o a domanda rigida la destra ha messo i consumatori nelle mani dei venditori: assicurazioni rca, benzina, utenze, ecc. oltre ad essere iniquo, il risultato è che tutto questo sottrae risorse e penalizza la domanda di tutti gli altri beni, compresi i consumi alimentari. inserire in costituzione che lo stato amministra i prezzi dei contratti imposti e controlla quelli a domanda rigida. verificare se le assicurazioni contabilizzano nel segmento rca dei bilanci i ricavi finanziari derivanti dagli investimenti della enorme quantità di liquidità dei premi incassati. buona vita. l'ortolano.

#10 marco felloni, 22/2/2011

Tutela dei consumatori significa anche lotta all'evasione fiscale: quanti artigiani e liberi professionisti evadono tranquillamente le tasse? Non so se sia fattibile, ma per loro io le abbasserei, diaciamo dall'attuale 40% al 25%, per invogliarli a rientrare nella legalità. Però chi viene colto in fallo deve pagare a livello di esempio. Usiamo la Guardia di finanza esclusivamente per questi accertamenti e lasciamo altri tipi di indagini a Polizia e Carabinieri. E ci deve essere la certezza della pena; per cui va riformato, anzi cancellato e riscritto da zero il codice penale: deve essere più snello, così da essere meno attaccabile dagli "azzeccagarbugli".

#11 sandro innocenti, 13/3/2011

vi ricordate che ci sono anche i referendum,oppure ve ne siete dimenticati?

#12 Giuseppe Andriotto, 6/6/2011

A proposito di farmaci:i titolari di farmacia hanno pubblicato il loro dissenso dalle decisioni della Ass.ne Farmacie relativa alla disposizione di far pagare differenze di contributo su farmaci equivalenti in esenzione dalla Asl.(farmaci di brevetto scaduto o di molecola simile a quelli originali)) Il caso che mi riguarda si riferisce ad esenzione totale su farmaci per patologie cardiologiche ma da qualche tempo viene chiesta una integrazione che considero una vera vessazione.La mia segnalazione( sono nel Veneto) interessa una vastissima area di pazienti che protestano perchè il Governo anzichè proteggerli affianca pretese assurde del'industria farmaceutica.Il PD ha grandi meririti su questo versante.Non avrà timore di perdere il favore dei farmaceutici se interviene con una appropriata campagna? Grazie del'attenzione

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