Rassegna stampa

«Nessuna alleanza. Sfidiamo la Lega sul federalismo»

Intervista a Pier Luigi Bersani di Benedetta Ravizza - L'Eco di Bergamo. «Ricordo che sono stato io, negli ultimi mesi, a sollevare il tema di una Lega che dice Roma ladrona e poi vota le leggi per i quattro ladroni di Roma; io ho fatto votare contro un decreto sulla fiscalità comunale che mette patrimoniali sulle piccole imprese e non c`entra niente col federalismo; io ho detto che il 17 marzo si festeggia»

di Pier Luigi Bersani,  pubblicato il 18 febbraio 2011 , 3281 letture
bersani
Nessuna tattica o «appeasament», pacificazione. L`intervista alla «Padania» è piuttosto «una linea». Tradotto dal gergo bersaniano «una sfida alla Lega, di fronte al tramonto dei berlusconismo». È lo stesso segretario nazionale del Pd a spiegarlo, dopo aver letto su «L`Eco» di giovedì il commento dei vicedirettore Franco Cattaneo. «Noi non vogliamo l`alleanza con la Lega, né tanto meno rincorrerla - dice Pier Luigi Bersani -. Però se stacca la spina al governo Berlusconi, garantiamo di essere pronti a portare fino in fondo il federalismo. La nostra è la posizione combattiva di un partito autonomista che su questi temi non si accoda a nessuno». 

L`intervista al giornale del Carroccio, però, sembrava più un occhiolino che una frustata. 

«In realtà è una sfida, l`annuncio di una battaglia. Siamo partiti alternativi, con piattaforme diverse. Non intendiamo fare sconti alla Lega». 

Ma ultimamente siete sembrati più soft. 

«Ricordo che sono stato io, negli ultimi mesi, a sollevare il tema di una Lega che dice Roma ladrona e poi vota le leggi per i quattro ladroni di Roma; io ho fatto scrivere i manifesti "Slegati"; io ho fatto votare contro un decreto sulla fiscalità comunale che mette patrimoniali sulle piccole imprese e non c`entra niente col federalismo; io ho detto che il 17 marzo si festeggia».

Quindi qual è il messaggio lanciato alla Lega?

«Che se tiene attaccata la spina al governo Berlusconi in nome del federalismo, non accettiamo questo alibi. Non vengano a raccontare che per fare il federalismo bisogna tenere su il miliardario». 

L`alleanza Lega-Berlusconi è al capolinea? 

«La Lega, che sa che i tempi di Berlusconi si accorciano, vuol portare a casa una bandiera purchessia, ma in quella bandiera, fin qui, non c`è il federalismo. Berlusconi, disinteressato ai federalismo, vuole tenere agganciata la Lega per fare approvare il processo breve e passare la nottata». 

Quindi mettete il dito tra moglie e marito. 

«Noi denunciamo questa cosa e diciamo: non c`è ragione di nascondersi dietro il federalismo se si vuole tenere in vita Berlusconi». 

E tendete la mano sul federalismo. 

«Il Partito democratico, a profonde radici autonomistiche, garantisce che, anche senza Berlusconi, la discussione per portare a esito il federalismo ci sarà, naturalmente nel confronto tra piattaforme diverse, ma tra partiti, pur alternativi, che hanno a cuore un assetto autonomistico». 

Qual è la vostra idea di federalismo? 

«Siamo federalisti prima di loro: noi abbiamo fatto l`articolo 119 della Costituzione, noi siamo per un`Italia delle autonomie, e per noi l`autonomia è il modo più efficiente di tenere insieme il Paese e arrivare a comuni standard di servizi. Le culture che sono alla base dei Pd hanno inventato tutto ciò che c`è delle politiche locali. La Lega, invece, ha inventato solo le ronde che si sono perse nel bosco. È nell`essenza del Pd una battaglia per un federalismo che unisce. Noi siamo pronti a discutere». 

L`obiettivo è quindi mandare a casa Berlusconi? 

«Il Paese ha bisogno di un passo indietro di Berlusconi, è un`esigenza. Basta guardare i giornali dei mondo, l`impossibilità ad affrontare un qualsiasi problema reale di questo Paese, che è in una drammatica emergenza. Chi tiene su Berlusconi si prende una responsabilità enorme». 

Siete alle elezioni 

«Le chiedo anche subito». 

Alleati con la Lega? 

«Non sto chiedendo alleanze alla Lega. L`alleanza la chiedo a tutte le forze che oggi sono all`opposizione, su una base programmatica, per costruire una nuova Repubblica. Alla Lega dico che sul federalismo noi ci siamo. Non sono mai stato d`accordo con chi aveva la puzza sotto il naso nei suoi confronti, la riconosco come forza popolare e autonomista, però deve tornare al punto di partenza, uscire dalle sue ambiguità». 

Questi discorsi non rischiano di disorientare l`elettorato del Pd? 

«Sono convinto che il mio elettorato, soprattutto al Nord dove c`è la Lega, capisce quello che sto dicendo, che è una posizione combattiva di un partito autonomista». 

Sull`immigrazione, però, è sembrato un po` troppo buonista nei confronti della Lega. 

«Non direi mai che decine di migliaia di eiettori della Lega, a Bergamo come a Treviso, sono razzisti, né lo direi del ministro Maroni. Metto in guardia però da un certo "localismo difensivo" e dall`idea "ciascuno a casa sua" seminati dalla Lega, perché possono incoraggiare pulsioni anche razziste. Siamo critici sui- le politiche dell`immigrazione e per noi un bambino figlio di immigrati che nasce in Italia è italiano». E nel Pd la sua posizione sulla Lega come è stata presa?

«In prima battuta c`è stato qualche fraintendimento, e su Face- book si sono scatenate le reazioni. Però devo dire che a cominciare dai nostri amministratori del Nord ho avuto solo convinta adesione». Il sindaco di Firenze Matteo Renzi, sulla «Stampa», non sembrava così convinto.

«Renzi lo dò per saputo. Se dico A, lui dice B». 

Ce la dà la ricetta dello «spiedino padano»? 

«Quella è una metafora nata a una Festa della Lega, dove a 50 metri dal dibattito c`eralagriglia. Il messaggio di fondo è: la Lega, che nasce negli anni `80 come partito autonomista, antiburocratico e anticorruzione, come si è ridotto? A sostenere Palazzo Grazioli a Roma e una persona che mette in mano a una minorenne 187 mila euro in due mesi, al netto di regali e gioielli?».
servizi
 

commenti

#1 gilberto salvi, 18/2/2011

Non ci voleva molto a capire che la posizione del segretrio era questa. Con la Lega si discute di federalismo e basta. Da iscritto del Nord so quanto sia difficile per noi convivere con la Lega. Tanti dei nostri hanno fatto il salto e ci si trova spesso ad avere contrasti con i tuoi stessi amici. Il razzismo è un'altra cosa. Lo spirito di solidarietà che anima le associazioni del Nord (e personalmente ho vissuto anche un terremoto)coinvolge gli stessi immigrati.Condanna ferma di ogni atteggiamento discriminatorio (ricordate Adro dove siamo stati in prima linea) ma anche capacità di non arroccarsi. amici

#2 guido perazzi, 18/2/2011

quanti parlamentari schiavi-servi, senza catene.Ma che stato democratico abbiamo costruito, dove il parlamentari rappresentano il DENARO di SCAMBIO tra SCHIAVO-SERVO E PADRONE? Forse siamo abitanti dei secoli passati. Con la differenza che gli schiavi servi li deportavano da un continente all’altro, con la FORZA, oggi INVECE, SI SPOSTANO SOLO di POCHI METRI all’INTERNO DEL PARLAMENTO e del SENATO. Con molta tristezza ciao da guido Ipazia

#3 Giovanni Peluso, 18/2/2011

Beh la risposta a questa apertura, caro segretario, l'hai data oggi te. Non si può discutere con persone che si dovrebbero vergognare per la politica che fanno! Poi in politica va bene tutto! Va bene buttare l'amo per far uscire allo scoperto la trota però si rimarrà a digiuno se il toro non lo si prende per le corna.

#4 Paola Morrea, 18/2/2011

Bersani si sente bene in questo periodo? Le interviste alla Padania e alla Gruber erano dovute ai postumi di una serata di bisboccia con gli amici? Questa è la sua ultima posizione?

#5 renzo ardemagni, 18/2/2011

E' necessario informare i cittadini leghisti e no sulle contraddizioni di questo partito e sui scarsi obiettivi raggiunti rispetto alle promesse. Il voto della lega a favore dei finanziamenti al Belice o le nuove tasse che portera' il licenziamento della legge sul federalismo municipale(addizionale irpef +0,4 punti). Affissioni e porta porta diventano indispensabili per ottenere quanto sopraesposto.

#6 orlando lentini, 19/2/2011

Bene Bersani, costruttivo e propositivo. Se continua con questa grinta argomentativa, la sua candidatura a succedere al mostro di Arcore sarà una conseguenza inevitabile e gli scettici ci faranno un pensierino... A matteo e affini consigliamo di fare una doccia tiepida.

#7 Erno Ferri, 19/2/2011

Bersani conferma l'utilità del confronto sui problemi con tutte le forze in campo, questa é una cosa molto diversa da alleanze o inciuci. Possiamo esaltare e promuovere le nostre proposte se riusciamo a convincere i cittadini sia della nostra capacità di risolvere problemi che di costruire alleanze di governo nuove.Dal confronto può nascere o completarsi il nostro progetto e successivamente si trovano le alleanze per realizzarlo.

#8 Fabio Di Legge, 19/2/2011

Penso che sia giusto interloquire con tutte le forze politiche dell'arco costituzionale ma non credo che la Lega sia un partito affidale avendo già dato prova di non interessarsi al bene del Paese ma soltanto alle questioni che che fanno presa sul proprio elettorato.

#9 ELENA C., 19/2/2011

Mi pare di capire che in molti non sono d'accordo ad un'apertura alla Lega anche se solo per attuare il Federalismo..... molti non sono nemmeno d' accordo ad aprire al UDC, FLI ed API (bella roba! in ns. amico Rutelli dovrebbe solo ringraziare il PD che gli ha dato visibilità!!! non era nessuno..ed invece è andato!); molti non sono d'accordo a vedere seduti in parlamento sempre le stesse facce da più di 15 anni! Questo è quello che sento in giro da persone che da sempre hanno votato a sinistra; pechè il PD non vede, non sente ? D'accordo che abbiamo voglia tutti di "buttar giù" (anche nel senso letterale..)Berlusconi, ma non possiamo se davvero vogliamo far crescere il PD, se davvero vogliamo che questo partito assuma le caratteristiche di un partito di governo, non possiamo ancora servirci di alchimie politiche, di una politica "vecchia" o meglio che in molti vedono "superata". Diciamo al paese quali sono i ns. programmi, non solo quelli votati ad una ripresa economica, ma anche ed oserei dire soprattutto quelli che fanno sperare gli italiani in un paese migliore: Cosa vogliamo fare per l' abiente; cosa vogliamo fare per eliminare l' evasione fiscale e la corruzione; cosa ci impegnamo a fare per ridurre drasticamente il numero dei Parlamentari; cosa vogliamo fare per le donne (oggi mi pare di aver sentito un Bersani aperto ad ascoltarle.. e mi è piaciuto!)Cosa facciamo per la "Cultura". e poi ancora e ancora... sulla via di rinnovamento di questa società che, grazie a Berlusconi che ha fatto la sua parte nel ridurre l' Italia in un "teatrino" ma, soprattutto alla Lega che si serve dei più bassi istinti popolari per far passare l' idea che il Nord è meglio del Sud, che i "residenti" sono meglio, non dico degli extracomunitari, ma anhe di quelli che vengono da altre regioni (vedi L' insegnante che si vede in fondo alla gaduatoria solo perchè viene da fuori regione!)che quando si parla di Unità d' Italia, quasi gli viene l' orticaria. (a tal proposito a Sanremo, mentre Benigni dava lezione di vera politica Italiana, i leghisti in platea non hanno applaudito una parola!) è praticamente ridotta alla stregua di un paese simile a quelli dove, in questo periodo si lotta per la libertà e la povertà. E pensare che eravamo una delle potenze del mondo occidentale ed ora non siamo più coniderati, non dico nel mondo, ma anche in Europa. Non ho altre parole, ma spero che il PD abbia il coraggio di diventare GRANDE, e per farlo deve rivolgersi a tutti quelli che vogliono veramente "cambiare l' ITALIA". (anche se mi viene il dubbio che nello stesso PD c'è qualcuno che non ha proprio intenzione di cambiare...

#10 Giuseppe Basso, 19/2/2011

E' giusto che il Segretario del PD faccia il possibile per tentare di logorare il "cavo d'acciaio" che tiene legata la Lega al PDL, o meglio al super-miliardario Berlusconi. Ed è molto giusto, a mio parere, che agisca facendo leva sulle contraddizioni reali, di merito, che esistono sul Federalismo. E sarebbe sbagliato se Bersani non rivendicasse, come invece sta facendo, l'appartenenza del concetto di Federalismo già alla storia democratica della sinistra di Governo. Posso comprendere le perplessità e anche le contrarietà di chi, tra noi sostenitori o solo elettori,può interpretare in modo sbagliato, sulle prime, l'atteggiamento politico verso la Lega. Una forza piena di contraddizioni, di livore e di egoismo, ma che è fatta anche di persone che sanno operare e ragionare guardando avanti e, io penso, anche di donne e uomini liberi in grado di contribuire a mandare a casa un Presidente del Consiglio screditato e bugiardo fino al midollo. Ma non ammetto che il Sindaco di Firenze, Renzi, colga troppo spesso l'occasione per far finta di non capire. E' questo il nuovo che avanza?

#11 Andrea Fiorini, 20/2/2011

Non riesco a capire come la Lega possa rifiutare una così ghiotta occasione per fare una seria riforma federale. Ovvero non si capisce come il segretario della lega possa ancora tollerare la situazione attuale. Evidentemente andare al voto spaventa più loro che noi ( per ovvi motivi ). Il fatto è che la lega non ascolta più la sua basa ( basta andare a vedere i commenti nel sito del giornale la Padania ). Speriamo che il Pd (partito che io personalmente ho sempre votato ) non commetta gli stessi errori!!! Non posso fare altro che incoraggiare Il lavoro che il segretario del Pd Bersani stà facendo, vorrei solo spronarlo a fare sempre di più per ripristinare la DEMOCRAZIA VERA!! Vorrei concludere con il manifesto della lega, "roma ladrona la lega non perdona" OPPURE visti gli ultimi sviluppi " Milano ladrona......ecc..ecc... SVEGLIAMOCI!!

invia un commento

Per lasciare un commento è necessario effettuare l'accesso.
Effettua ora il login oppure registrati.

Mi piace

dillo ai tuoi amici

Inserisci le email separate da una virgola  
il tuo nome  
la tua email  
un breve messaggio  
 
L'utente, nel premere il pulsante "invia", dichiara di aver letto e approvato l'informativa sul trattamento dei dati.