L'intervento in Libia e l'articolo 11 della Costituzione. "Sulla legittimità costituzionale dell'intervento in Libia a tutti dovrebbero bastare le parole chiare e inequivocabili del Presidente della Repubblica, che corrispondono al chiaro e inequivocabile articolo 11 della Costituzione (nata dalla lotta di Liberazione e dall'intervento militare alleato) che, volutamente, in unico comma ripudia la guerra per costruire un nuovo sistema di legalità' internazionale imperniato sull'Onu''. Lo afferma il senatore Stefano Ceccanti contestando la presa di posizione di Sinistra e Libertà. ''Lo vollero espressamente così, tra gli altri, alla Costituente il comunista Togliatti e il democristiano Caristia. Soprattutto per questo - conclude - stupisce gravemente l'intervista di Nichi Vendola, peraltro priva di qualsiasi proposta minimamente praticabile, a differenza della chiara ed equilibrata posizione espressa dai principali esponenti del Partito Democratico, a cominciare dal segretario Bersani''.
Ieri era stato il segretario PD intervenendo a Radio Anch'io, Su RadioRai a ricordare che la missione in Libia si sta svolgendo nel rispetto della risoluzione Onu 1973 e rientra nei limiti della nostra Costituzione. ''La nostra Carta - ha detto Pier Luigi Bersani riferendosi all'articolo 11 della Costituzione - ripudia la guerra come soluzione delle controversie internazionali, ma non certamente l'uso della forza per ragioni di giustizia dentro decisioni che siano di organismi ai quali abbiamo delegato una parte della nostra sovranità, in particolare le Nazioni Unite. Se lasciamo correre anche i massacri veniamo meno a un compito basico che ci dà la nostra Costituzione. Voglio credere che non si stiano bombardando i civili, che l'operazione militare sia volta a fermare le basi logistiche, le basi di partenza delle offensive del governo di Gheddafi". Bersani ha espresso anche un certo scetticismo sul possibile ruolo diplomatico del nostro Paese: ''Noi siamo in una condizione di debolezza - ha affermato - anche per il pregresso; anche altri Paesi hanno avuto rapporti con la Libia, ma i nostri sono stati perfino servili, dobbiamo avere paura che a questa operazione militare non si accompagni un'iniziativa politica. Escludo che Gheddafi sia in condizione di nuocere all'Italia".
Bersani rispondendo alle domande degli ascoltatori ha detto che "bisogna anche spiegare perché gli Stati europei appaiono sordi alle nostre richieste di aiuto, pur giuste, dicendoci che di rifugiati ne prendono ben più loro di noi e hanno l'impressione che questa vicenda, pur problematica, sia molto usata a fini interni. Noi dobbiamo essere più' ragionevoli e razionali, chiedere l'aiuto dell'Europa, ma questo governo di centrodestra ha regolarizzato 800mila immigrati...ora sono quattro-cinque mila immigrati, ancorchéclandestini, che possono destabilizzare il Paese? Non possiamo andare in Europa a raccontare questa cosa, perché ci riamandano indietro con danni".
Ma.Lau.