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Giustizia: continua il presidio del PD contro il processo breve

Bersani: “Fare insieme fronte comune contro lo sfregio alla Costituzione e alla democrazia italiana. Combatteremo dentro e fuori il Parlamento” (VIDEO). Bindi: “Siamo in una dittatura della maggioranza”. Oggi la maggioranza è andata di nuovo sotto sulla votazione del processo verbale contenente gli insulti del ministro La Russa

pubblicato il 30 marzo 2011 , 2137 letture
Bersani presidio Montecitorio
La giornata parlamentare di oggi è ricominciata ancora più calda di quella di ieri. Lo scontro tra opposizione e maggioranza è ripreso su questioni procedurali: dal processo verbale della seduta in Aula, ieri erano stati escluse le cordiali parole con cui il ministro La Russa aveva insultato le opposizioni (“conigli”) e il Presidente della Camera (“vaff...”)

Il PD ha chiesto di correggere il processo verbale. Fini ha replicato “che pur con le osservazione fatte, e di cui si prenderà debita nota, il processo verbale si intende approvato". Dopo una prima sospensione dei lavori in Aula di 5 minuti per la lettura del verbale, alla ripresa, il Pd, Udc e l'Idv sono tornati a ribadire la richiesta di riscrittura del processo verbale con la conseguente rettifica. La votazione che ne è scaturita e il voto di parità ha fatto respingere l'approvazione del processo verbale. Una nuova sconfitta per la maggioranza.

Nonostante i tempi lunghi per la votazione, il governo si è lamentato di avere avuto tempo sufficiente per partecipare al voto.

"Non ho mai visto una votazione così lunga. Il Parlamento non può aspettare i comodi dei ministri che arrivano a uno a uno a votare, lasciando il Consiglio dei ministri. Non si azzardino a lamentarsi". Così Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, in Transatlantico ha commentato le prime proteste della maggioranza per la votazione sul processo verbale.

"Erano assenti anche alcuni dei nostri" spiegano i deputati Pd. Mentre Dario Franceschini definisce "uno spettacolo indecoroso" la scena dei ministri che "lasciano il consiglio dei ministri per votare il processo verbale. L'opposizione ha il dovere di restare in aula a fare le proprie battaglie, le giornate di ieri e di oggi lo dimostrano chiaramente".

"Finché io sarò capogruppo - ha affermato Franceschini rispondendo ai tanti che nel Pd chiedono un Aventino - noi staremo qui a fare le nostre battaglie".

“Quanto sta avvenendo alla Camera, con ministri che abbandonano precipitosamente il CdM in cui si stanno discutendo temi importanti legati alle emergenze sull’immigrazione solo per tappare con il loro voto i vuoti della maggioranza nella discussione su una legge ad personam per il premier, può essere descritto solo con due aggettivi: ridicolo e penoso. Sono inutili gli show a Lampedusa e i comizi a reti unificate se poi la situazione della maggioranza è questa. Speriamo che gli italiani se ne rendano conto al più presto". Così Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del PD.

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“E’ una vergogna. Faccio appello a tutte le forze dell’opposizione per fare fronte comune contro lo sfregio alla Costituzione italiana e alla democrazia”. In piedi su una scaletta e con un megafono in mano, il segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, ha parlato oggi pomeriggio alla folla riunitasi di fronte a Montecitorio per protestare contro il tentativo della maggioranza di approvare in fretta e furia la prescrizione breve. Il sit in era stato convocato dallo stesso Pd in mattinata dopo che la maggioranza aveva votato l’inversione dell’ordine del giorno dei lavori della Camera per imporre l’immediata discussione sul cosiddetto processo breve.

“E’ una vergogna -ha ripetuto ancora Bersani -che quelli della Lega che predicano rigore e moralità poi votino provvedimenti destinati a lasciare in libertà molti delinquenti. Andremo in tutti i luoghi del Nord per denunciare questo comportamento. Combatteremo fino alla fine con tutti gli strumenti parlamentari, faremo opposizione dentro e fuori il Parlamento”.

In piazza vi sono stati anche momenti di tensione. La polizia ha lasciato che i manifestanti si avvicinassero al portone di Montecitorio. Vi sono state polemiche con la sottosegretaria Daniela Santanché e con il ministro Ignazio La Russa. Il leghista Gianluca Bonanno è uscito dal portone e si è recato presso i manifestanti in un moto di sfida. E’ stato accolto con un lancio di monetine. Il presidente del gruppo parlamentare della Camera, Dario Franceschini, ha sollevato il sospetto che “i contestatori siano stati fatti arrivare fino all'ingresso di Montecitorio". “Di solito chi protesta rimane dietro le transenne. Chi ha disposto questo?”, ha chiesto polemicamente Franceschini.

“È giusto dar vita a mobilitazioni permanenti perché siamo in una dittatura della maggioranza”, ha dichiarato Rosy Bindi arrivando al sit-in di protesta. "In questo momento la situazione ha passato ogni limite - ha detto la presidente del Pd - perciò è giusto che il movimento partito con le donne il 13 febbraio non si fermi”.
"Però - ha avvertito Bindi -dobbiamo dire no al lancio delle monetine, non dobbiamo prestarci a forme di strumentalizzazione. Serve correttezza in questo sit-in permanente, comportamento ineccepibile anche nelle Aule. L’obiettivo è di andare a elezioni per voltare pagina perché, ormai siamo in una dittatura della maggioranza che piega le leggi a favore di Berlusconi. Non è possibile consentire all'imperatore, al tiranno di calpestare la dignità del Paese - ha aggiunto Bindi - noi faremo opposizione dura a questo provvedimento".

Anche il vicepresidente del Senato e Commissario del Pd Lazio, Vannino Chiti, ha parlato contro “le modifiche al disegno di legge sul processo breve, che rischiano di avere effetti devastanti sulla giustizia italiana e sul territorio di Roma e del Lazio", come ha evidenziato anche il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti. "A causa di questo provvedimento che manderà in prescrizione migliaia di processi, molti imputati di reati violenti - ha aggiunto Chiti - potrebbero evitare di essere giudicati, tornando liberi di continuare a delinquere. La destra a parole dice di battersi per la sicurezza dei cittadini ma si ha la conferma che non e' vero. Ciò che le preme salvaguardare, ancora una volta, sono le esigenze di Berlusconi".
Mentre in piazza si svolgeva la protesta, in Aula alla Camera si è verificato un duro scontro tra il ministro La Russa e il presidente della Camera, Gianfranco Fini, tanto da indurre il presidente Fini a sospendere fino a domani i lavori dell’Aula.
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commenti

#1 Paolo R., 30/3/2011

Quanto accaduto è di estrema gravità e mi pare che su questo si concordi. La risposta più immediata e urgente è l'informazione capillare e manifestazioni di protesta in tutta Italia. Chi ha parlato di sicurezza e ordine nel 2008 ha preso in giro tutti gli italiani e questo lo hanno visto anche all'estero.

#2 agnese di martino, 30/3/2011

Se tenete ancora a questo paese vi prego DIMETTETEVI tutti non c'è altra soluzione (D'alemma per una volta ascolti la ns voce)oppure sarete anche voi responsabili, arrivati a questo punto non ha più senso restare in Parlamento, per questa maggioranza non conta niente e allore USCITE FUORI TRA LA GENTE PER FAVORE NON TENTENNATE NON SPERATE IN CASINI O FINI ASCOLTATE NOI. NON AVETE PIù NIENTE DA PERDERE PIù TEMPO RESTATE PEGGIO SARA' PER TUTTI.....

#3 agnese di martino, 30/3/2011

DIMETTETEVI TUTTI CHE BELLO SAREBBE SE DOMANI MATTINA VI PRESENTATE IN PARLAMENTO CON LE DIMISSIONI.... AVANTI CORAGGIO FATELO

#4 agnese di martino, 30/3/2011

A TUTTI I DEMOCRATICI MANDIAMO QUESTO MESSAGGIO TUTTI DIMESSI

#5 luciano pagano, 30/3/2011

BASTA! BASTA! BASTA!!!! Ho 77 anni, ho sopportato l'ultimo conflitto mondiale, ho sofferto la fame, pesavo 60 chili per una altezza di m. 1,80. Ora mi auguro che i cittadini Italiani aprano i cosidetti OCCHI, di ragionare con il proprio cervello e non ascoltare la pubblicità di cui è maestro il sig. Berlusconi. Ragazzi! fate ragionare il vostro cervello e sarete anche voi a dire come me: BASTA! BASTA! BASTA!!!

#6 Doriano Basso, 30/3/2011

Sfregio democratico. Maggioranza in parlamento per effetto di una legge truffa. Ma sono minoranza nel paese reale. Serve una mobilitazione forte e di proposta. Battaglie vere su conoscenza, ricerca, informazione, riforma istituzionale, lavoro. C'è bisogno di un diverso rapporto tra politica e cittadini (non solo parole, ma fatti). Ad esempio di fronte ad una crisi così forte che stiamo pagando con sacrifici, non si può stare silenti sui redditi dei parlamentari e della cosiddetta alta dirigenza (i cittadini questo vedono e questo pensano). Un alto dirigente fallisce nei suoi compiti? Se va male viene promosso ad altro alto incarico. Un lavoratore normale viene lasciato a casa. E’ demagogia, no. Ci vuole ETICA nella politica, nella conoscenza, nell'economia....

#7 vincenzo BRUGNANO, 30/3/2011

fatelo per il nostra paese , dimettetevi

#8 alessandra lattuga, 30/3/2011

spero che i presidi si facciano in tutte le piazze Dario ha fatto un grande intervento alla camera

#9 lucio massucci, 31/3/2011

Ho sentito che d'Alema ritiene che non ci sia poi molto da fare su questa cosa ignobile. NO caro d'Alema, la prossima volta alle elezioni c'è da fare una cosa, mandarti a casa! HA RAGIONE MARINO, DIMISSIONI IN BLOCCO, LO VOLETE CAPIRE O NO?

#10 giancarlo guardigli, 31/3/2011

Finalmente. Era ora che si prendessero posizioni decise . Basta corteggiare il terzo polo ,che sono forze ostili alla Sinistra . Bisogna unire tutte le forze " vicine alla Sinistra" e manifestare intutta Italia ( non solo a Roma) . Basta con l'ingiustizia , ci vuole un risveglio morale. La gente onesta non ne può più di subire prepotenze. No all'impunità dei Parlamentari. Quando si voterà in Parlamento TUTTI IN AULA , bisogna fare rientrare anche chi è in missione . Bisogna far cadere questo Governo che ci fà vergognare e crea solo danni. Forza Bersani siamo con lei.

#11 Piero MESSUEROTTI, 31/3/2011

In Italia la vera emergenza è questo governo. Non ne possiamo piu'. Bersani,Franceschini, Bindy, e tutti. inventatevi qualche rimedio. Presidi in tutte le piazze, mobilitazione di tutto il Paese, informazione a tutto campo. Bisogna assolutamente intervenire per salvare questa povera ITALIA e toglierla dalle mani di questi sciacalli. Il migliardario, despota va mandato in esilio, e solo allora l'ITALIA sarà nouvamente libera.

#12 Paolo R., 31/3/2011

Buongiorno. Franceschini ha ragione, con le persone dell'attuale maggioranza l'Aventino non serve, anzi, farebbero tutto senza guastafeste. Così almeno la stampa e le tv un minimo debbono dirlo. Mi pesa il silenzio di Napolitano, non può limitarsi in questo modo. Sta succedendo di tutto e l'affermazione che l'opposizione è debole da un lato deve aiutarci a crescere ma dall'altro minimizza quello che di buono c'è, e credo non sia proprio nulla. Almeno sul piano morale.

#13 nada pesetti, 31/3/2011

Sì, la fretta è cattiva consigliera, ma anche il passo della lumaca... UNITI, per favore, UNITI nel concordare SUBITO questo atto STRAORDINARIO! se non ora quando?

#14 Pina Vecchioli, 31/3/2011

Io vi supplico, in nome di ciò che può essere ancora salvato, ed è poco, chiamateci alla piazza, organizzateci, siamo in tanti, incazzati neri, ma non sappiamo cosa fare, non è con le belle parole che si ferma berlusconi, è un folle e i folli vanno fermati in tempo. TUTTI IN PIAZZA CON LE BANDIERE DEL PD PER FAR VEDERE CHE L'OPPOSIZIONE C'E' io mi sono stufata di sentiche che "dall'altra parte non c'è nulla" io non sono "nulla" voglio combattere ma in piazza!

#15 nadia bellegoni, 31/3/2011

DIMISSIONI DI MASSA DELLE OPPOSIZIONI O PIAZZA CONTINUA!!!

#16 agnese di martino, 31/3/2011

Ripeto DIMISSIONI DI MASSA AVETE TEMPO PER ORGANIZZARLE (SI RIPRENDE MARTEDì PROSSIMO NO)PRESIDENTE BINDI CONVINCILI TUTTI (FRANCESCHINI PURE TU NO!!1).NON MOLLATE !

#17 aldo cursi, 31/3/2011

Sono necessarie sia la battaglia parlamentare che le manifestazioni pubbliche. Quindi nessuna scelta aventiniana. Il momento è troppo grave per limitarsi ad una pura testimonianza !!!

#18 Daniele Franceschelli, 5/4/2011

L'era del berlusconismo deve finire prima accadrà e prima potremo scalare l'abisso in cui ci ha portato. DIMETTETEVI...

#19 Sandro Forte, 5/4/2011

scusate ma a che serve scendere in piazza quando poi in parlamento le leggi del Pdl passano cmq, pewr mancanza di deputati dell'opposizione ,o perggio per voto a favore del governo da parte di deputati dell'opposizione, come e successo sul conflitto di attribuzione alla camera.

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