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Posizione PD

Immigrazione: piano del PD per emergenza (video)

Bersani al Tg3: Accordi con la Tunisia. Applicazione della direttiva 55 dell'UE. Abbandonare la strategia delle tendopoli e gestire l'accoglienza con Regioni, Enti locali, volontariato e Protezione civile

pubblicato il 1 aprile 2011 , 5420 letture


Di fronte all’emergenza immigrazione, per incapacità e per esigenze strumentali, il governo ha creato uno stato di confusione e di sbandamento creando tensioni mai viste neppure in situazioni più difficili di questa, che pure il nostro Paese ha saputo affrontare, come nel caso del Kosovo, quando si registrarono circa 50mila arrivi.
Assumendosi le sue responsabilità di fronte al Paese, il Partito Democratico presenta le sue proposte per uscire finalmente da una situazione insostenibile e affrontare l’emergenza.
Innanzitutto, impegniamo il governo a ottenere un accordo con la Tunisia, che preveda in particolare uno stop agli arrivi oltreché una gestione programmata dei rientri.
Secondo, chiediamo l’applicazione dell’articolo 20 del decreto legislativo 286 del 1998 (Misure straordinarie di accoglienza per eventi eccezionali), così da ottenere dall’Unione europea l’applicazione della direttiva 55 del 2001 relativa alla concessione della protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati e alla cooperazione in ambito comunitario, recepita dal decreto legislativo n.85 del 2003, che rende quindi possibile la circolazione europea e il tempo necessario per organizzare le operazioni di rimpatrio evitando problemi rilevanti di allarme sociale. Si tratta di una scelta ineludibile per garantire la sicurezza e dare certezza a tutto il percorso.
Terzo, sulla base dei precedenti punti, chiediamo al governo di abbandonare la strategia delle tendopoli che stanno già creando tensioni ingestibili. In accordo con le Regioni, gli Enti locali e in collaborazione con le associazioni di volontariato e la Protezione civile, si organizzi l’accoglienza in modo diffuso sul territorio.Il Partito Democratico, in tutti i suoi luoghi di responsabilità, è pronto
sulla base di questo piano a un impegno convinto per uscire dall’emergenza.
Ciò presuppone una radicale correzione da parte del governo dell’impostazione assunta fin qui. In assenza di questa correzione, il governo si assumerà pienamente una grave responsabilità.
Infine, il Partito Democratico esprime una vivissima preoccupazione per la totale assenza del governo sullo scenario del Mediterraneo, che è di fronte a una evoluzione i cui effetti non sono ancora prevedibili. L’Italia chieda la convocazione urgente di una Conferenza sul Mediterraneo per determinare una visione comune e comuni linee di intervento.
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commenti

#1 Paolo R., 1/4/2011

C'è una via molto stretta nella gestione del fenomeno (ora emergenziale) immigrazione. La tensione tra gli italiani, in tutta Italia, è molto alta ed ogni presa di posizione è a rischio. Purtroppo la assoluta incapacità gestionale di quanto successo finora ha instillato nella gente la psicosi dell'immigrato, senza alcuna distinzione. Già saputo, si dirà. Ma adesso si gioca una partita fondamentale nella quale la Lega sta perdendo credibilità sulla questione immigrazione ed il rischio del PD è quello di non riuscire a formulare proposte che coniughino la certezza del diritto alla sicurezza e dignità dei cittadini con quella delle esigenze dei migranti. Negli anni '60 in Inghilterra i Labour persero quintali di voti nelle zone popolari proprio a causa dell'atteggiamento comprensivo nei confronti degli immigrati dal Commonwealth. E da noi è parzialmente già successo. Forse una fase di riflessione sarebbe molto opportuna.

#2 DANIELE BALDACCINI, 1/4/2011

Sono giorni che seguendo trasmissioni quali Ballarò, Annozero o semplicemente seguendo Sky tg24 assisto incredulo allo sciupio di denaro buttato in una tendopoli fantasma e in viaggi dell'ultimo minuto per spostare un dramma da una parte all'altra di questo paese. Gli immigrati, tutti senza distinzione si allontanano indisturbati dalla tendopoli senza essere stati neanche identificati e liberi di prendere la loro strada. Viaggi verso una Francia che non li vuole. Se si fosse voluto regolamentare questo flusso di migranti, ci si sarebbe riusciti, innanzitutto affrontando il problema a tempo debito e non aspettando l'ultimo minuto per inscenare un'azione di sfollamento in 48-72 ore. Tutto per fare un po' di campagna elettorale, per fare la scena dell'eroe che salva l'isola di Lampedusa e ci compra casa e intanto si spostano 6.000 persone in una tendopoli e poi li si lascia scappare indisturbati. Fra qualche tempo non se ne parlerà più per lasciare spazio a qualche altra sceneggiatura. Scene già viste col terremoto in Abruzzo, tanto polverone all'inizio, la ricostruzione al volo, ma quale volo, tutta una scena. Ora che anche questo pasticcio è fatto, poi chi ci metterà una pezza? Perchè i problemi, le vicissitudini varie non le si affronta come si dovrebbe, per risolverle nel bene del nostro paese e invece si da spazio solo all'impressione che si fa, all'immagine che si da, e poi quando tutti applaudono distratti, di sottobanco si fa tutto quello che si vuole. Quest' Italia sta letteralmente crollando a pezzi. Da un settore all'altro, dal lavoro alla famiglia, dalla scuola alla cultura, dalla medicina alla ricerca, tutto è stato disossato, spolpato. Gli stipendi di molti Italiani, di quelle aziende che compaiono nell'istat sotto la pubblica amministrazione sono bloccati per tre anni per un fantomatico contenimento dei costi. E poi per delle tende inutili si spende chissà quanto, per fare un referendum a Giugno si spende quanto si è tagliato alla cultura. Ma dove vuole andare a finiere questo paese? Forse neanche gli extracomunitari lo vedono più come un terreno fertile. La benzina schizza alle stelle, Un litro di latte costa come un litro di benzina. Per arrivare a fine mese bisogna fare i conti per davvero. Cosa vogliamo fare di questo paese? Che futuro vogliamo dare ai nostri figli? Bisogna slegarsi dagli interessi personali o di partito e pensare veramente al bene del paese e dei suoi abitanti. Se non si cambia ora sarà difficile uscire da questo baratro. Svegliamoci.

#3 Bianca Randi, 1/4/2011

Quanto sta accadendo in questi giorni sarà la tomba del partito democratico, ovvero di quello che speravo potesse essere il mio partito. Quanto abbiamo visto in questi giorni è solo l'inizio, e le proporzioni del fenomeno saranno tali da cambiare in maniera drastica le regole del gioco. Quello che è successo è che si è raggiunta una soglia di non ritorno, la bomba demografica nei paesi islamici sta scoppiando. Ci sono centinaia di milioni di giovani che non hanno futuro semplicemente perché sono diventati troppi. I giovani tunisini sono solo i primi. Saranno decine di milioni coloro che tenteranno con ogni mezzo di entrare in Europa, di scappare dai propri paesi. L'Europa intera non potrà fare altro che barricarsi in se stessa. Sigillare le frontiere, varare leggi speciali. Il reato di immigrazione clandestina sarà rafforzato e adottato da tutti i paesi. Si procederà a rimpatri forzati sistematici e di massa, sia per i clandestini ma anche per i richiedenti asilo. I paesi europei decideranno che non possono essere invasi e adotteranno altre strategie come quella di trasferire i profughi in paesi africani dove non c'è la guerra, daranno loro assistenza economica, ma vieteranno l'ingresso di gente che viene da paesi poveri. I poveri potranno andare solo in altri paesi poveri. L'immigrazione di poveri in paesi ricchi verrà vietata. Non saranno certo i partiti di sinistra a prendere questi provvedimenti. Nel giro di due tornate elettorali in tutta Europa la sinistra sarà annichilita. Ovunque vinceranno democraticamente quei partiti che si opporranno all’immigrazione. In Italia sfonderà la lega, in olanda il partito di Wilder, e così avverrà negli altri paesi. La storia moderna in questo caso non insegna. Nell’ottocento è esplosa la bomba demografica in Europa, ma c’era a disposizione il continente americano da riempire, 70 milioni di Europei sono immigrati in più di cento anni. Ma la bomba demografica che sta esplodendo ora è enormemente più grande, almeno dieci volte tanto. Stanno esplodendo paesi afflitti da una cultura e una religione profondamente malata, intrinsecamente incapace di rimettersi in discussione e di autoregolarsi. Cari ex compagni, non abbiamo futuro.

#4 salvatore mantega, 3/4/2011

UNa politica di sinistra è certamente in grado si dare risposte alle paure -molte volte legittime e fondate- dei propri cittadini e allo stesso tempo di costruire una società multietnica ma basata sul rispetto dei diritti e dei doveri e sopratutto sul rispetto dei valori di laicità e libertà sessuale, di orientamento religioso e di scelte di vita. Se i nuovi migranti son portatori di logiche diverse è dovere della sinistra, ancor più di una destra becera come quella italiana, far barriera e far proposte di integrazione con chi ci sta, a quel punto credo che torneremo ad essere credibili (seguendo l'esempio di persone come carpanini quando era assessore alla sicurezza a torino e di chiamparino poi)

#5 Stefano Bellu, 4/4/2011

Penso che il Partito Democratico stia facendo un ottimo lavoro in materia di Immigrazione e politiche dell'integrazione. In Italia c'è uno scempio, è sotto gli occhi tutti, e non possiamo rimanere sordi e ciechi di fronte alla vera emergenza umanitaria, che non è data dal numero di ragazzi che scappa dalla guerra, ma dall'atteggiamento del Governo. Siamo un partito di sinistra, e la solidarietà è alla base dei nostri principi, senza farci prendere da facili isterismi è un bene per il Paese che una forza come la nostra stia dando un grande segnale di responsabilità.

#6 nazzareno brunozzi, 6/4/2011

Il vero problema dell'arrivo di migliaia di magrebini sulle coste italiane è dovuto alla scelta di alcune banche di speculare sull'aumento dei prezzi delle materie prime ed in particolar modo su il prezzo dei generi alimentari come grano, riso, zucchero. Le nazioni più povere del mondo hanno una popolazione che spende tutto quello che riesce a guadagnare per poter mangiare un pò di pane o una ciotola di riso, far aumentare, per speculazione, il costo di questi prodotti del 50-60% in un anno significa far morire di fame centinaia di milioni di persone. Se non si vuole che questi ESSERI UMANI muoiano di fame ed invece, si vuole semplicemente che rimangano nelle loro terre di origine, basta proibire tutte le operazioni speculative messe in atto da banche tipo la J.P.Morgan ed altre. Ho citato la J.P.Morgan per ricordare l'aumento del prezzo del rame, questa banca da sola detiene, a livello mondiale, più del 60% della produzione e del riciclaggio del metallo; come possono permettere gli stati che ciò avvenga? Il rame è considerato metallo strategico perché serve sia nell'industria militare che in quella dell'energia, dovrebbero essere gli stati ad averne il controllo e non le banche. La verità è che ormai le classi politiche sono scelte dalle grandi banche d'affari ed i rappresentanti politici, in tutti i partiti, sono al loro servizio. La politica di affamare intere nazioni e quindi la necessità di far arrivare in Europa forse qualche centinaio di migliaia di sventurati, nei prossimi anni, serve per mantenere la paura nelle menti delle persone meno intelligenti di dover dividere con altri quello che ritiene essere di sua unica proprietà. Il controsenso di questo sta nel fatto che la nostra nazione ha mandato, nell'ultimo secolo, milioni di ITALIANI nel mondo per sfuggire alla fame ed alla miseria, è vero che non tutti hanno trattato bene i nostri nonni o i loro padri, ma non per questo noi dobbiamo trattare male quelli che ora sono costretti a lasciare i loro paesi d'origine soltanto per sopravvivere. Infine volevo suggerire la soluzione più giusta al problema: se queste persone fossero messe in condizione di lavorare a casa propria con paghe che permettessero loro, non solo di sopravvivere e non sempre, ma anche di curarsi e di istruire i propri figli, se insomma i loro guadagni fossero sufficienti per avere nuove speranze, il problema sarebbe risolto. L'unica certezza è che mentre ci fanno credere che chi arriverà potrà "rubarci" qualcosa, passa sotto un inbarazzante silenzio il fatto che intanto ci stanno rubando l'acqua e questo non ad opera dei migranti, ma ad esclusiva opera di una classe politica, la nostra, troppo interessata ai propri affari e troppo poco agli affari degli ITALIANI.

#7 giuliano bellucci, 6/4/2011

Quanto sta avvenendo potrebbe essere un solo assaggio di ciò che avverrà nei prossimi mesi, anni. Per ora, secondo il mio parere, è solo la Lega beneficiaria di voti per le prossime elezioni, infatti gridando al lupo al lupo ha creato una psicosi tale che (non risolvendo nulla) ha fatto capire ai suoi elettori che solo il "fora di bal" è la parola d'ordine. Il PD, pur avendo agito con discrezione, ne esce fuori come un partito diviso, non credibile, sempre più indebolito! Come si esce da questo stallo non lo so, ma quello che mi preoccupa è che non si riesce ad uscir fuori dallo strapotere del centrodestra. Ora una piccola scossa si potrebbe avere solo stravincendo le elezioni amministrative ... il PD è in grado di farlo??? Io lo spero vivissimamente, ma se così non fosse c'è da preoccuparsi!!!! L'inversione di marcia la potrà dare solo vincendo il prossimo turno elettorale ... il PD ha solo un risultato: vincere (con un eufemismo calcistico "i tre punti")!!!! Pari o sconfitta ed è "fuori della coppa"!!!!!

#8 pierluigi rizzolo, 31/5/2011

BUONASERA A TUTTI E SPERO CHE LO SIA,ANCHE SE HO I MIEI FORTI DUBBI!!!!il punto è un altro a mio modesto parere..è ora di cambiare i connotati a questo piccolo ma grande paese,gestito(governo ed opposizione)da troppi galli in un pollaio..che ad ogni sternuto ci si cambia di giacca,IL COLORE NON IMPORTA!!è necessario ,prioritario dare dei tempi di pianificazione ed attuazione dei programmi in breve dire e fare.altrimenti a casa.Servono politici umili e di parola,che aiutino a risollevareil paese.PUNTI CARDINE:FISCO alleggerirlo e saperlo riscuotere con severita.ISTRUZIONE:il futuro è oggi,quindi offrire sbocchi lavorativi a studenti neo dip.o laureati presso aziende che investino in nuove energie ecologiche.IMMIGRAZIONE:le porte sono aperte a tutti,ma instaurare a priori ,grazie ad un sano programma di scambio lavorativo e culturale,un rapporto politico con altre nazioni, che ospitano a loro volta i cittadini italiani!!!a presto...

#9 giuseppe ciancio, 30/6/2011

POLITICA ESTERA – IMMIGRAZIONE Se vogliamo un cambiamento forte per una societa' piu giusta e civile dobbiamo fare una riflessione. Se pensiamo che gli esseri umani sono piu importanti dei beni materiali come mai diamo liberta' totale allo spostamento delle merci nel mondo (accordi WTO) ed impediamo quello delle persone? Penso che sia da fare esattamente il contrario. In particolare ritengo che le persone abbiano il diritto di spostarsi liberamente fermo restando il rispetto delle leggi dei paesi di accoglienza. Le merci dovrebbero muoversi di meno soprattutto per questioni ambientali. Spesso si spostano merci che possono essere prodotti localmente con risparmio forte sul consumo energetico. Inoltre non pensiamo che sia giunto il momento di negare l'importazione di merci da quei paesi che non rispettano i diritti minimi dei lavoratori(esempio massimo 40 0re settimanali-assicurazione malattia-divieto lavoro minorile-paga minima internazionale, ecc.) Dare la cittadinanza a chi nasce sul territorio nazionale.. Rispetto dei tempi per la cittadinamza ordinaria (10 anni). La legge attuale Bossi-Fini e' una vergogna per un paese civile e ragione in piu' a maggioranza cristiana. Queste posizioni sono gravissime e non denunciarle con forza equivale a sostenerle. Si informi l'opinione pubblica che ci sono milioni di case vuote da poter utilizzare per tutti . (italiani residenti e stranieri in genere). Non penso ad espriopazioni ma solo a politiche giuste che consentono l'accesso ad un bene primario che e' la casa. In molti comuni di italia numerose case rischiano ogni giorno il crollo per mancato utilizzo . Con il lavoro degli stessi immigrati (muratori/imbianchini) possono essere accolte le famiglie e ridata loro la dignita' di fratelli. Se si vuol raccogliere pace occorre seminarla. Grave e' la responsabilita' di politici che ipocritamente sostengono la famiglia ma che non intervengono nei fatti. Giuseppe Ciancio Napoli 30/06/2011

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