AREA RASSEGNA STAMPA
[/documenti/dettaglio.htm]
Rassegna stampa

«Governo pericoloso. E' nostro dovere scendere in piazza»

Intervista a Rosy Bindi di Simone Collini - L'Unità

di Rosy Bindi,  pubblicato il 5 aprile 2011 , 950 letture
La situazione è di una gravità senza precedenti nella storia repubblicana di questo paese. Già soltanto la consapevolezza di questo giustifica una mobilitazione permanente». Rosy Bindi denuncia la «dittatura della maggioranza» in atto e definisce «doveroso» per il Pd e per tutti gli altri partiti e sindacati e associazioni che oggi animeranno il "Democrazia day` «offrire le occasioni per far esprimere ai cittadini il disagio, il dissenso, e anche le proposte di fronte a un governo inconcludente e pericoloso». 

Presidente Bindi, il Pd è sceso in piazza I`8 marzo, ha organizzato un sit-in per la scuola, un altro contro le leggi ad personam e ora un altro ancora per dignità dei Parlamento: sicuri che sia la strategia giusta? 

«Giusta? Doverosa. Il limite è stato ampiamente superato. Sono a repentaglio la democrazia e i diritti costituzionali». 

Non è la prima volta che lanciate un simile allarme... 

«Ormai non solo si vogliono piegare le leggi alle esigenze di una persona, ma la maggioranza ora voterà in Parlamento che Ruby è la nipote di Mubarak. Cioè attraverso un voto si arriva a stravolgere la realtà, pur di sottrarre Berlusconi a un processo. Se non è dittatura della maggioranza questa...».

Per questo ha proposto di abbandonare l`Aula, suscitando reazioni infastidite anche all`interno del suo partito? 

«Chiariamo subito: io non ho mai proposto l`Aventino. E non è neanche rispettoso nei confronti di chi in quel periodo fece una scelta così drammatica usare con tanta leggerezza un simile termine. Io dico che noi dobbiamo stare in Parlamento, e starci in maniera sempre più forte, organizzata, determinata. Ma siccome non bastano le trasmissioni televisive e neanche l`organizzazione del partito per costruire un collegamento con tutto ciò che si è messo in moto nel paese, noi dobbiamo stare anche fuori dal Parlamento. E dobbiamo anche, se necessario per denunciare la dittatura della maggioranza, prendere in considerazione l`ipotesi di abbandonare l`Aula. Del resto, lo abbiamo fatto più volte alla Camera e al Senato anche quando erano segretario Veltroni e poi Franceschini. Sinceramente, non capisco il perché di alcune reazioni». 

Non teme che questa vostra "mobilitazione permanente" influisca negativamente nel rapporto con I`Udc? 

«Ognuno ha il suo modo di fare opposizione e dobbiamo rispettarci nella nostra diversità. Nelle sedi parlamentari il lavoro è sempre più unitario e sta dando risultati. Dopo di ché, lo stesso Parlamento può essere il luogo adatto per scrivere insieme un codice di comportamento comune. Ricordandoci anche che c`è una forza non presente in Parlamento, Sinistra e libertà, con la quale non possiamo però pensare di non avere rapporti». 

Per arrivare a quella coalizione ampia, costituente, tra progressisti e moderati, a cui punta Bersani? 

«E la scelta giusta per ricostruire dopo questo governo inconcludente e pericoloso. Pensiamo all`immigrazione: hanno creato ad arte tensione e poi la situazione è degenerata. Alfano ha parlato di una riforma epocale della giustizia e poi hanno violentato il Parlamento con le leggi ad personam, tra l`altro in maniera impotente, senza approvarle».

L`Udc su quella riforma si è detto disponibile al confronto. 

«Se è per questo anche qualcuno all`interno del nostro partito. I fatti purtroppo hanno dato ragione a chi diceva che non ci sono le condizioni per sedersi al tavolo e discutere nel merito» .

Pensa che questa vostra mobilitazione permanente sia compatibile col richiamo di Napolitano a mettere fine a questo clima di tensioni? 

«Le tensioni le provocano i ministri che offendono il Parlamento. Non le creiamo noi, né le manifestazioni e i cittadini che vogliono difendere la Costituzione».
autori
servizi
 

commenti

#1 Maurizio Baldicchi, 5/4/2011

Normalmente non mi collocherei fra gli elettori del partito democratico, ma volente o nolente devo riconoscere che la strada per una Italia migliore, libera da questa triste figura che attualmente ci rappresenta, passa inevitabilmente per voi, e per il baluardo di democrazia e libertà che rappresentate. Ecco quindi che mi chiedo e vi chiedo cosa altro aspettiamo?!? Cosa altro deve accadere affinché la parte onesta di questo paese realmente reagisca e si opponga a questo vergognoso governo? Se realmente siete la forza democratica che pretendete di essere. Se realmente avete a cuore il bene comune del paese. Voi in qualità di più grande partito di opposizione, avete l'obbligo morale di opporvi a tutto questo. Con ogni mezzo! Convocando scioperi ad oltranza! Manifestazioni ad oltranza! Affinché l'aspirante dittatore che ora ci governa sia costretto a dimettersi e l'Italia possa finalmente uscire dalla palude nella quale la destra del paese l'ha fatta precipitare.

#2 Sanzio Olivelli, 5/4/2011

Oggi il parlamento ha detto sì al conflitto di attribuzione (tribunale ordinario – tribunale dei ministri) del processo Ruby. Motivazione: Berlusconi ha “chiesto” il rilascio in veste di primo ministro in quanto Ruby è nipote di Mubarak… Ha comprato la maggioranza, vole asservire la magistratura, vuole distruggere la democrazia: impediamolo !!!!!!!!!!!!!!!!!!

#3 Alfonso Mambella, 6/4/2011

Ma che cosa stiamo ancora aspettando? Siamo di fronte al più grosso pericolo per la democrazia dopo il fascismo, abbiamo alla presidenza del consiglio una persona che se non è pregiudicata è solo perchè si è fatto cucire delle leggi su misura per non essere processato e che dire di lui che ha scarso senso dell'etica e della morale è un eufemismo; una persona che ha letteralmente comprato al chilo il consenso in parlamento per non essere sfiduciato perchè è costretto a mantenere la carica per non farsi processare; un presidente del consiglio (volutamente evito l'uso delle maiuscole) che anzichè affrontare i problemi reali del paese pensa esclusivamente a come non andare a processo e che ha portato il nostro paese a non avere più alcuna considerazione internazionale (I leader degli altri paesi europei, di destra o di sinistra che siano sono comunque persone serie ed hanno qualche difficoltà a discutere con una specie di istrione clownesco). E' necessario ricordare la pletora di promesse fatte e mai mantenute? Le centinaia di dichiarazioni cervellotiche che è stato costretto a smentire il giorno dopo? Gli infiniti attacchi alla Magistratura rea solo di voler processare i delinquenti? Berlusconi ha istituzionalizzato i sentimenti più retrivi e beceri, la prepotenza eletta a forma di governo, la mancanza di rispetto, di tatto e di sensibilità innalzati a doti politiche. Quello che mi stupisce più di tutto è che il suo stesso popolo, che sono certo essere composto da un gran numero di persone perbene, non lo costringa esso stesso a dimettersi, che gente come Pisanu o Tremonti o Maroni, che hanno idee molto diverse dalle mie ma della cui serietà non discuto, non organizzino una opposizione interna che costringa questo novello Sardanapalo a lasciare la gestione del paese a figure meno compromesse anche se del suo stesso partito. Certo che dobbiamo andare in piazza, organizzando però una mobilitazione in grande stile e non velleitaria, cercando la collaborazione di tutta l'opposizione altrimenti sarebbe un altro argomento a favore di chi sostiene che l'opposizione marcia in ordine sparso. E' necessario che la maggioranza degli italiani, arcistufa di come stanno le cose, abbia il modo di esprimere il suo dissenso e nel contempo di avere la consapevolezza che non ci si sta rassegnando allo sceiccato berlusconiano: vivaddio questo paese ha un popolo molto migliore di chi lo governa.

#4 luciano franciosa, 6/4/2011

GENTILISSIMA PRESIDENTE il rischio di una nuova dittatura e'molto alta.Non si puo'continuare con richieste di dimissioni,che non "dara'mai",ne'con raccolta di firme,ne'tantomeno con manifestazioni.Le abbiamo provate tutte.Siamo un partito con molte idee a volte in contrasto tra di noi,MA UNA COSA COMUNE CHE CI DISTINGUE "E LA DIFESA DELLA COSTITUZIONE".A ESTREMI LIMITI ABBIAMO L'OBBLIGO DI DIFENDERE IL POPOLO ITALIANO.Se aspettiamo le prossime elezioni,con questa "MAGGIORANZA PARLAMENTARE"composta da parlamentari servi del padrone("DITTATORE"),il rischio di dittatura e'vicino,intanto che noi discutiamo sulle questioni che riguardano la crisi economica,la precarieta',la disoccupazione,le alleanze,"LORO"con colpi di maggioranza continuano ad attaccare LA MAGISTRATURA CON LEGGI ALLA DIFESA DEL LORO POTERE.DOBBIAMO CONTINUARE CON L'OPPOSIZIONE IMPOTENTE NEI NUMERI?NON CI SONO SOLUZIONI PARLAMENTARI,IL TEMPO E'FINITO.OCCORRE PRENDERE DECISIONI CORAGGIOSE E DETERMINANTI.L'UNICA STRADA PRATICABILE E'CREARE UNA CRISI ISTITUZIONALE,CON LE DIMISSIONI A TUTTI I LIVELLI POLITICI E AMMINISTRATIVI,SOLO COSI IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA POTRA'ATTIVARE IL SUO POTERE COSTITUZIONALE.NON VEDO ALTRE SOLUZIONI.AUGURI AL POPOLO ITALIANO,VIVA IL PD.

#5 stefano catena, 8/4/2011

Forse ripeto un ragionamento già fatto e sbagliato ma questi non molleranno mai e lavoreranno anche di notte pur di salvare il loro capo e quindi se stessi. L'unico modo è far finire questa vergognosa legislatura: tuuti i parlamentari dell'opposizione si dimettano in massa. Napolitano non potrà far altro che constatare che i cittadini non sono più rappresentati in parlamento e quindi sciogliere le camere. Vi prego agite prima che sia troppo tardi. E poi, cacciate gli assenteisti che fanno fallire sistematicamente le vs azioni di disturbo! Non se ne può più di questi autogol!

#6 Emilio Bardus, 9/4/2011

Ho già detto in altre occasioni che sono indignato di quanto sta accadendo nel Paese, ma l'indignazione non basta. C'è chi vuole sfasciare il paese modificando la Costituzione. Ora è il momento di dire BASTA!! Occorre una vera mobilitazione generale e sono d'accordo con chi propone azioni dimostrative tipo scioperi ad oltranza, dimostrazioni di piazza in difesa della Costituzione e, se fosse veramente efficace, arrivando anche alla dimissione in massa dei parlamentari dell'opposizione perchè il Presidente Napolitano possa intervenire. Stiamo attenti!! Non possiamo voltarci dall'altra parte. Le cose purtroppo non si aggiustano da sè.

#7 Nicola Bevilacqua, 11/4/2011

Bisogna subito partire con una campagna di informazione, con dei manifesti con un Berlusconi in primo piano con il naso da pinocchio e tutte le bugie che sta raccontando in questi giorni. Adesso o mai più.

invia un commento

Per lasciare un commento è necessario effettuare l'accesso.
Effettua ora il login oppure registrati.

Mi piace

dillo ai tuoi amici

Inserisci le email separate da una virgola  
il tuo nome  
la tua email  
un breve messaggio  
 
L'utente, nel premere il pulsante "invia", dichiara di aver letto e approvato l'informativa sul trattamento dei dati.
[*]