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Notte Bianca della scuola e della democrazia . Con il PD per far crescere un'Italia migliore

Il programma delle città, gli ospiti, gli orari, tv e siti della diretta: un grande evento per ricominciare a costruire il futuro

pubblicato il 8 aprile 2011 , 3427 letture
locandina Notte bianca della scuola

Si svolgerà venerdì 8 Aprile la "Notte bianca della scuola e della democrazia" promossa dal Partito democratico. L’appuntamento è nei teatri di Milano, Torino, Bologna, Napoli, Roma -collegate in diretta televisiva e web- e Trieste, Genova, Novara, Guastalla (Reggio Emilia), e Mamoiada (Nuoro) dove il Pd ha mobilitato politici, insegnanti, studenti, famiglie e personaggi della cultura e dello spettacolo, uniti nella difesa della scuola pubblica e della democrazia.

Sarà un grande momento di incontro e confronto per riaffermare insieme il valore del lavoro degli insegnanti, veri eroi moderni indispensabili per il futuro del Paese e dei giovani. E con il processo breve verso l'approvazione a tappe forzate sarà l'occasione per denunciare le distorsioni che il governo intende promuovere nel sistema della giustizia, per manifestare a favore della legalità. I temi della “maratona notturna”, sono stati anticipati da Pier Luigi Bersani e contenuti nelle proposte del Pd, atte a portare avanti un'idea alta di scuola, per uscire dall'empasse della guerra tra poveri cui sono costretti i precari del settore.

Proposte che a grandi linee riguardano: il ritiro della terza tranche di tagli prevista per il prossimo anno scolastico; la stabilizzazione di chi sta lavorando su posti vacanti, per assicurare la continuità didattica che è parte della qualità della scuola; l’istituzione di un organico funzionale per le scuole autonome; investimenti nella formazione degli insegnanti e per l'innovazione didattica.

Per il futuro servono nuove regole che non facciano proliferare il precariato scolastico, ma che sappiano selezionare i giovani laureati con le migliori attitudini all'insegnamento- ha detto Bersani - Perché con una scuola pubblica messa in ginocchio dai tagli del Governo è più povera anche la democrazia del nostro Paese. Invece di fare il tour dei salotti televisivi a difendere il Premier- ha proseguito - invitiamo il Ministro Gelmini a portare nelle commissioni competenti e nelle aule parlamentari i provvedimenti e le risorse adeguate per una scuola pubblica di qualità”.
Bersani ha concluso: "Tremonti e Gelmini prendano atto una volta per tutte che chi taglia oggi su scuola, ricerca e università sta tagliando il domani di un intero Paese e che il diritto all'istruzione è uno dei pilastri della nostra Carta Costituzionale. Noi non permetteremo che lo si smantelli così".

Scuola e democrazia – ha spiegato la Responsabile scuola nella Segreteria del Pd Francesca Puglisisono un binomio indivisibile. Scendiamo in piazza per difenderle entrambe, perché il futuro dei giovani è anche il futuro del Paese. Un futuro che diventa sempre più difficile. I prossimi tagli di 19.500 insegnanti e 14.500 di personale Ata metteranno la scuola in ginocchio. Gli effetti dei tagli passati già si vedono con aule sempre più affollate, impossibilità di rispondere alle domande di tempo pieno che invece aumentano sempre di più”.

Quello della Notte Bianca è, dunque, un grande appuntamento a cui partecipare direttamente o da seguire sul web, sul sito del Pd o su www.lanottebiancadellascuola.it e in tv, su Youdem.tv (Sky 813), oltre ai siti e le tv private che manderanno in onda la manifestazione.

La maratona partirà dal tardo pomeriggio quando, alle 18, ad aprire l'evento sarà la web-videoradio dedicata, radio Notte bianca, in diretta streaming e video. Dalle 21, si potranno seguire le dirette dalle cinque città collegate: Bologna, Roma, Milano, Torino, Napoli.

Ecco il punto sulle città collegate dalla diretta.
La notte bolognese, cui parteciperanno il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani, e il candidato sindaco, Virginio Merola, sarà ospitata nel Teatro Testoni Ragazzi e condotta dal giornalista Rai Santo Della Volpe. Fra gli ospiti, il direttore de l'Unità Concita De Gregorio, il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, lo scrittore Valerio Massimo Manfredi, il pedagogista Franco Frabboni, il disegnatore satirico Sergio Staino, la giornalista Bice Biagi, la campionessa mondiale e olimpionica Josefa Idem, il Coro dei bambini "R'Esistente" e, per chiudere, gli irriverenti Skiantos. Per il Pd saranno presenti anche la responsabile Scuola della segreteria nazionale, Francesca Puglisi, la capogruppo Pd in commissione Cultura e Istruzione della Camera dei deputati, Manuela Ghizzoni. Per il Pd emiliano, interverranno anche il segretario provinciale Raffaele Donini, quello regionale Stefano Bonaccini e Maurizio Cevenini. Sono previste le testimonianze di alcuni rappresentanti del mondo della scuola bolognese, di Roberto Frabetti (direttore del Festival Europeo) e Antonio Danieli (Scienza in piazza). La Notte di Bologna sarà dedicata a Ettore Tarozzi, l’assessore dei sindaci Dozza, Fanti, Zangheri, "papà" del tempo pieno, della scuola dell’infanzia comunale e del febbraio pedagogico, scomparso alcuni giorni fa.

A Milano a fare da sfondo alla serata sarà il Palazzo delle Stelline in Corso Magenta 61. Oltre a Giuliano Pisapia, candidato sindaco di Milano, tra gli ospiti che parteciperanno alla serata ci saranno il pianista Roberto Cacciapaglia, lo scrittore Antonio Scurati e l'insegnante Marco Rossi Doria, gli artisti Antonio Cornacchione e Flavio Oreglio. Testimonianze anche di studenti e docenti. La voce del Pd sarà quella del presidente del gruppo democratico alla Camera, Dario Franceschini, e delle parlamentari Marilena Adamo Emilia De Biasi. Per i democratici milanesi, saranno presenti anche Stefano Boeri, capolista Pd Comune di Milano; Roberto Cornelli, segretario Pd Milano;
Filippo Barberis, responsabile Scuola Pd Milano; Marilisa D’Amico, candidata al Consiglio Comunale di Milano e Docente Diritto Costituzionale e Marco Campione, responsabile Scuola Pd Lombardia. Presenterà Maria Piera Ceci, giornalista di Radio 24..

A Torino , a lla Fabbrica delle E di Corso Trapani 95, invece, la serata sarà presentata dal duo comico I Mammuth e vedrà protagonisti, tra gli altri, insieme al candidato sindaco Piero Fassino, il rettore del Politecnico Francesco Profumo e il prorettore dell'Università Sergio Roda, l'ex calciatore Massimo Mauro, gli scrittori Alessandro Perissinotto e Younis Tawfik, gli artisti Marco Bertone e Beppe Braida. Ci saranno anche il presidente del Forum Istruzione e deputato Pd, Giovanni Bachelet, e la senatrice Pd, Mariangela Bastico.

Alla Galleria Principe di Napolidi fronte al Museo Archeologico Nazionale, alcuni reportage video testimonieranno delle eccellenze della scuola napoletana, mentre presidi, insegnanti e studenti racconteranno la loro quotidiana esperienza nella scuola al tempo della Gelmini. Nel corso della serata, aperta dal Coro dell’Istituto Mazzini di Napoli e presentata dall’attrice Rosaria De Cicco, interverranno il candidato sindaco di Napoli del Partito Democratico Mario Morcone, la presidente del PD Rosy Bindi e la consigliera regionale Angela Cortese. Alcuni attori leggeranno inoltre passi della Costituzione, dei discorsi di Piero Calamandrei e passi tratti da “Lettera a una professoressa”, scritta dagli allievi della scuola di don Lorenzo Milani, mentre la giornalista Matilde Andolfo, co-autrice del “Diario di Annalisa Durante”, ne condividerà con il pubblico diverse pagine. Porteranno il loro contributo anche Geppino Fiorenza e don Tonino Palmese dell’associazione contro le mafie Libera e la scrittrice Clara Sereni. A concludere, un concerto del quartetto jazz guidato dal pianista Francesco D'Errico, che presenterà il suo nuovo album, “A glance”.

A Roma l'iniziativa, che parlerà anche del mondo della ricerca, si svolgerà nella Casa delle Culture, a Trastevere (via San Crisogono, 45), con testimoianze, video, musica. Tra gli altri vi prenderanno parte il premio Oscar Vincenzo Cerami, sceneggiatore tra l'altro de "La vita è bella", lo scrittore e insegnante Marco Lodoli,  il direttore di Europa, Stefano Menichini, la presidente del gruppo PD al Senato Anna Finocchiaro, i parlamentari Pd Maria Coscia, Walter Tocci, Marianna Madia, l'eurodeputata Silvia Costa . Per il Pd romano, ci saranno anche Marco Miccoli, segretario di Roma; Paolo Masini, vice presidente Commissione Scuola del Comune di Roma; Sabrina Alfonsi, responsabile Scuola Pd Roma, e Lucia Zabatta.
Il programma sarà aperto dal discorso pronunciato da Piero Calamandrei a Roma l'11 febbraio 1950 al congresso dell’Associazione per la Difesa della Scuola Nazionale, letto dall'attrice e "preside" Elda Alvigini. Predisposta anche un'area giochi per i bambini, con animazione curata dall'associazione "Il flauto magico" all'interno della quale i bambini disigneranno e colorerranno le cartoline 'La scuola che vorrei'.
Prima dell'appuntamento alla Casa delle Culture, è prevista una fiaccolata che partirà, alle ore 19, dalla scuola Regina Margherita (via Madonna dell'Orto, 2), la più antica di Roma, per arrivare fino al ministero dell'Istruzione, dove verranno spente le fiaccole a simboleggiare come questo governo faccia di tutto per spegnere la scuola pubblica italiana. Durante l'iniziativa, inoltre, proseguirà la raccolta firme del Pd Roma in difesa delle mense scolastiche che ha già raccolto oltre 10 mila adesioni.


Nelle cinque sedi saranno proiettate video testimonianze di Ennio Morricone, Tullio De Mauro, Dacia Maraini, Corrado Augias, Riccardo Iacona, Gianrico Carofiglio, Daniele Luchetti, conclude la nota. Vi aspettiamo.

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commenti

#1 giuseppe fiantanese, 8/4/2011

Sarebbe utile in questa occasione far parlare soprattutto gli utenti e gli insegnanti per evidenziare quello che non va nella scuola delineata dalla ministra Gelmini. Per parte mia vorrei evidenziare gli aumenti degli sprechi che si sono verificati a seguito della riduzione dell'orario delle lezioni. Nella scuola elementare, soppresso di fatto il tempo lungo, si è dato il via ad una serie di attività aggiuntive che, essendo facoltative o quasi, sono poco frequentate, lasciando, in mancanza di alunni, gli insegnanti a compilare inutili carte che non dimostrano nulla. Gli stessi esiti si verificano nelle scuole superiori. Si lasciano inoltre, con tale sistema, senza lavoro i giovani e si concedono somme aggiuntive allo stipendio dei docenti di ruolo come magra consolazione per il blocco degli aumenti stipendiali.E' in tal maniera che Gelmini intende valorizzare la funzione docente?

#2 ANNAMARIA BOSSI, 8/4/2011

Per i nostri ragazzi, ai quali resta ormai solo la cultura del Grande Fratello, la società dei Migranti "fora di bal", la giustizia del legittimo impedimento, proprio per loro: SALVIAMO LA SCUOLA!

#3 Alfonso Mambella, 8/4/2011

Mio figlio frequenta il quarto anno dell'istituto alberghiero di stato "De Cecco" di Pescara - settore cucina: a causa dei tagli non fa una sola ora alla settimana di laboratorio di cucina. Qualcuno mi dovrebbe cortesemente spiegare se ciò è normale in una scuola prettamente tecnica, perchè io sinceramente immaginerei che il laboratorio sia l'elemento fondante di un siffatto indirizzo scolastico, altrimenti è inutile che continuiamo a cianciare che la scuola deve avere un più stretto collegamento con il mondo del lavoro e che gli istituti tecnici devono fornire una preparazione che sia immediatamente spendibile. Posso immaginare che analoghi problemi si possano riscontrare anche negli altri istituti tecnici. D'altra parte da un governo che taglia in modo draconiano ed indiscriminato i fondi alla scuola pubblica per poi favorire la concessione in Lombardia di lauti buoni studio ai pochi ricchi che possono permettersi il lusso di iscrivere i propri figli ad istituti privati d'élite, non mi sarei aspettato qualcosa di diverso. Protestare è doveroso e sacrosanto, ed anche se dalle mie parti non si è organizzato nulla, voglio in questo modo manifestare la mia partecipazione morale a tutte le iniziative sul territorio nazionale.

#4 isabella zennaro, 10/4/2011

Penso che tutto ciò che sta succedendo di negativo ora, in tutti i settori, sia una catastrofe annunciata da tempo dall'opposizione. E' vero che è inutile piangere sul latte versato,ma è anche vero che i sostenitori di questo governo sono prevalentemente coloro che lavorano nel settore pubblico, sopratutto nella scuola.Per esperienza posso dire che negli anni passati i suddetti lavoratori, hanno sempre snobbato gli inviti dei vari sindacati ad aderire agli scioperi che riguardavano al futuro della scuola e ad altri settori pubblici, seppure questi scioperi fossero indetti per prevenire la catastrofe di oggi.Per carità,non vuole essere un giudizio il mio,ma solo uno spunto per una riflessione nel momento in cui dovremo fare l'ennesima scelta. Da che parte starete allora? Basta ipocrisie!

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