Bocciata la proposta del PD di evitare la prescrizione per gli accusati dei crolli dell'Aquila. L'Aula di Montecitorio ha approvato l'articolo con 306 voti favorevoli e 288 contrari. Il testo torna adesso al Senato.
Il voto c'è stato dopo due giorni ad altissima tensione, con il Pd a fare ostruzionismo a tutto campo. Il 'processo breve' è una "amnistia mascherata" pensata solo per "evitare che il presidente del Consiglio sia sottoposto a giudizio". Lo ha detto
Piero Fassino alla Camera, pronunciando la dichiarazione di voto a nome del Pd sul provvedimento voluto dal governo. "Tutto questo perché? - ha detto Fassino - per una semplice ragione che hanno capito tutti gli italiani: occorre evitare che il presidente del Consiglio sia sottoposto a giudizio. E' l'unica ratio di questo provvedimento. Vergogna voi, non a noi (dice replicando ai deputati del centrodestra, ndr). E ci arrivate dopo che avete tentato in ogni modo di fare altre leggi ad personam". Questo per Fassino è "un provvedimento che scassa la certezza del diritto", una legge voluta da un "governo screditato nel Paese, sempre di più".
''Il governo nella coscienza degli italiani ha fatto un passo verso l'abisso. Ora sta a noi far comprendere la vergogna di questo provvedimento che dimostra l'assoluto disprezzo verso i problemi veri del Paese - ha commentato il segretario del Pd
Pier Luigi Bersani. - Noi abbiamo fatto una splendida battaglia che ha avuto un risultato indiscutibile. Una legge che doveva passare in silenzio nel giorno della visita di Berlusconi a Lampedusa, è stata messa sotto gli occhi degli italiani per una settimana, usando gli strumenti che il regolamento ci consente. Faremo sempre così". E
dopo la staffetta costituzionale di martedì, il Pd al momento del voto ha alzato in aula la Costituzione. Ad ognuno dei deputati del gruppo alla Camera era stata consegnata una copia della Carta dalla copertina tricolore.
Un gesto importante perché adesso chi ha i mezzi resterà impunito, tanto che nel PD c'è chi parla di "giustizia di classe dove chi ha i mezzi per tirare alla lunga il processo resterà impunito. E’ uno schiaffo alla legalità: pur di salvare Berlusconi si elargiscono premi processuali anche per reati molto gravi. E’ un incentivo a ricercare scorciatoie processuali per farla franca in spregio delle regole e dei diritti delle parti lese". Lo ha spiegato la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera,
Donatella Ferranti commentando l’approvazione alla Camera.
"P2, P2". Così i deputati del Partito Democratico hanno contestato il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, nel corso delle dichiarazioni di voto sul processo breve. Sul finire dell'intervento di Cicchitto, quando il capogruppo Pdl ha avvertito "non ci faremo processare nelle piazze", un coro di "P2" è partito dai banchi dei democratici.