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Bersani: “Il governo distrugge e annichilisce le energie rinnovabili”

Video del Question Time del PD, di denuncia del governo che sta mettendo in crisi il settore delle energie rinnovabili

pubblicato il 20 aprile 2011 , 6399 letture
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Il segretario del PD, Pier Luigi Bersani ha denunciato oggi alla Camera, durante il Question Time, il comportamento del governo che sta mettendo in crisi tutto il settore delle energie rinnovabili.

"Mentre il governo per paura del referendum scappa via dalle sue stesse decisioni sull'impossibile, improbabile, impresentabile piano nucleare, contemporaneamente strema, distrugge, annichilisce il settore delle fonti rinnovabili", ha spiegato il segretario. "Tutti sanno che il sistema degli incentivi per le rinnovabili andrebbe via via sagomato, ridotto, bilanciato, che gli andrebbe fatta la manutenzione", ha dichiarato Bersani. "Ma il governo ha dormito per tre anni poi si è svegliato e ha bloccato tutto. Oltre 100000 posti di lavoro, quasi tutti di giovani, sono a rischio. Volete dirci precisamente e urgentemente cosa volete fare?", ha chiesto da ultimo Bersani al Ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito.



Ermete Realacci, responsabile Green economy del Pd, ha replicato al ministro Vito, che ha spiegato le ragioni del governo. “Le Regioni hanno chiesto di cambiare il provvedimento, così come tutti i lavoratori e le categorie sindacali del settore che hanno partecipato questa mattina alla manifestazione davanti al ministero dello Sviluppo economico”, ha detto Realacci. “Ma non si getta il bimbo con tutta l’acqua, per questo oggi abbiamo manifestato. Perchè Romani ha fatto il contrario di tutti gli altri Paesi europei come la Germania. Mentre l’Italia a maggior ragione dopo lo stop all'atomo, ha invece bisogno di un deciso cambio di rotta, di puntare sull'innovazione, sulla ricerca, sul risparmio energetico, sulle fonti rinnovabili. Il provvedimento del governo invece ignora le indicazioni del Parlamento”. Ha concluso Realacci: “Se volete una energia pulita, noi ci stiamo, altrimenti lo faremo noi, perché il Paese merita di più”.
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commenti

#1 Marco Marchi, 22/4/2011

Dobbiamo ora aspettare la pronuncia della Cassazione per sapere se lo scippatore potrà scappare con il bottino di democrazia rubata. Dobbiamo soprattutto dirlo ad amici, parenti e condomini: il 12 e 13 giugno andiamo tutti a votare perché non vogliamo che una multinazionale ci venda l'acqua come una qualsiasi merce, guadagnando per legge sulle nostre bollette, perché vogliamo che chi è indagato vada davanti ai giudici, perché non vogliamo che il nucleare ritorni, perché vogliamo che il nostro voto conti. Dobbiamo andare a votare ed impegnarci anche per far votare altri, anche se rimanesse solo un quesito referendario sul legittimo impedimento. Perche' solo mandandoli a casa (e qualcuno in galera) potremo avere certezza che non ripropongano le stesse leggi.

#2 Giovanni Scano, 22/4/2011

Condivido la posizione del Partito sulle questioni energetiche. Ho letto qualche commento che afferma che il Partito Democratico sarebbe stato fino a ieri a favore del nucleare. A me non risulta. Ricordo che uno dei partiti antenati del PD, il PCI, era a favore del nucleare, nella sua maggioranza, fino alle vicende dell'aprile 1986. Successivamente ci fu un ripensamento e prevalse la scelta della fuoriuscita dal nucleare. Figuriamoci quindi se il Partito Democratico, nato solo pochi anni fa, poteva essere a favore del nucleare! Spesso siamo un po' troppo severi nei confronti del Partito Democratico. Sicuramente non è perfetto e ha tuttora amplissimi margini di miglioramento. Tuttavia questo è quello che c'è ed è con esso che dobbiamo provare a cambiare l'Italia. Senza il Partito Democratico non si va da nessuna parte. Secondo me, nel merito, bisogna gradualmente passare nella produzione di energia da un uso prevalente di combustibili fossili ad un uso prevalente e via via sempre maggiore di fonti rinnovabili: soprattutto fotovoltaico, termico, eolico, ... I grossi impianti per la produzione di energia andrebbero installati nelle immediate vicinanze delle industrie utilizzatrici in modo da poterne evitare il trasporto per grandi distanze. Inoltre, essendo i siti industriali dal punto di vista ambientale già piuttosto degradati, l'installazione di grosse centrali eoliche e/o fotovoltaiche non costituirebbero un grosso problema. Per il fabbisogno energetico urbano si dovrebbero invece realizzare dei piccoli e piccolissimi impianti, magari sui tetti degli edifici, per rendere ogni abitazione, scuola o ufficio autosufficiente o quasi.

#3 Nicola Giuliani, 22/4/2011

La manovra di boicottaggio dei referendum è chiara. Occorre mantenere alta la guardia sia per il TEST importantissimo delle Amministrative che per il raggiungimento del quorum ai referendum. Se l'Opposizione continua a sbandarsi con polemiche interne fuori luogo e fuori tempo, l'Italia si farà ancora abbindolare dal bravo eccezionale Piazzista. La manovra Veltroni- Pisanu andrebbe incoraggiata, perchè parte un pò più dal Centro. Perchè NON IMMAGINARE UN PRESIDENTE DI TRANSIZIONE SUPER PARTES, ad esempio IL GOVERNATORE DRAGHI,così come accadde con il bravo indimenticabile stimatissimo CIAMPI ?

#4 luciano franciosa, 22/4/2011

CARO SEGRETARIO HO PIU' VOLTE COMMENTATO,LE PROPOSTE DEL PD.PUR CONDIVIDENDO I CONTENUTI,MIO MALGRADO NON CONDIVIDO IL PROSEGUIRE DI QUESTA LEGISLATURA,CHE DI DANNI N'E'STA PROCURANDO PROPRIO TANTI,E'DI LEGGI,FATTE DA QUESTA MAGGIORANZA PARLAMENTARE(FORMATA DA NOMINATI,LACCHE'DEL SULTANO,E DAI COSIDETTI RESPONSABILI).NON POTETE PIU'TRASCURARE,CHE "LA MENTE ISTITUZIONALE DELLA COMPAGNIA"HA AVUTO COME "MAESTRO",DI UNA SCUOLA DI PENSIERO,DOVE OGNI ASSOCIATO,AVEVA UN RUOLO PREDETERMINATO MESSO IN TUTTI I LIVELLI DI COMANDO E DI POTERE CON "FEDELTA"E "UBBIDIENZA"NELL'ESEGUIRE GLI ORDINI DEL "GRAN MAESTRO".ORA SE ANALIZZIAMO IL COMPORTAMENTO DI QUESTA MAGGIORANZA PARLAMENTARE,E'PROPRIO IL SEGUITO DI QUEL PROGRAMMA IDEATO DALLA MASSONERIA.SE LA MIA CONSIDERAZIONE E'VALIDA STA A TE E ALLA DIREZIONE PRENDERE LE OPPORTUNE INIZIATIVE,SE ASPETTIAMO CHE IL"SULTANO"SI DIMETTA,HO CHE VENGA CONDANNATO,ALLE PROSSIME ELEZIONI RESTEREMO ANCORA PERDENTI.

#5 Marco Marchi, 23/4/2011

Salve. C'e' un indizio consistente del fatto che molto probabilmente, vuoi per tempistica dei passaggi di abrigazione, vuoi per ammissibilita' dei quesiti, il quesito sul nucleare si tenga: si sta muovendo la controparte, ossia e' stato costituito il comitato del "no", dell'AIN e dei fascisti di "fare ambiente" ( fonte AGI: http://tinyurl.com/3qfrp64 ). Finora la controparte aveva solo tentato la via vile dell'astensionismo. Evidentemente non dovremo farci trovare impreparati e continuare a martellare sul quesito nucleare, aggiungendo solo la spiegazione dell'inganno per bilanciare la disinformazia urlata dai TG. In ogni caso dobbiamo riuscire a far capire alle persone, "adottando" magari 10 astensionisti ciascuno, che anche se rimanesse solo il quesito sul legittimo impedimento, l'unica maniera per scongiurare nucleare e privatizzazioni delle municipalizzate e dell'acqua e' votare e mandarli a casa. Incoraggiamo la diffusione oltre internet, di persona. Non facciamoci censurare da pretesti di privacy, da regolamenti su manifestini, informare, diffondere, spiegare, telefonare alle radio, distribuire volantini davanti a scuole, universita', uffici, fabbriche, centri commerciali, persino chiese.

#6 Carlo Malvaso, 23/4/2011

Caro Segretario, ti ringrazio per la passione spesa a favore delle fonti rinnovabili e la giusta battaglia contro l'attuale nucleare. La compagine di Governo ha la medesima forza catastrofica del nucleare, invece, il Pd, insieme alle altre forze sane d'opposizione, rappresenta la fonte rinnovabile per il futuro democratico del nostro Paese.

#7 alessandra lattuga, 23/4/2011

sono d'accordo anch'io sulla questione delle rinnovabili,spero che il pd si mobiliti per il referendum affinchè si facciano

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