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Primo maggio. Articolo 1 della Costituzione: L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Punto. (VIDEO)

Scarica il manifesto e diffondi il videomessaggio di Bersani per la festa del lavoro: "Subito investimenti pubblici, il lavoro precario costi di più del lavoro stabile, introduciamo il salario minimo". Invia la cartolina di mobilitanti.it per la festa del lavoro

pubblicato il 26 aprile 2011 , 6239 letture
primo maggio 2011


Videomessaggio del segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani sui temi del lavoro: " Il Pd vuole essere il partito del lavoro. Mi rivolgo a chi il lavoro ce l’ha, ma ha paura di perderlo, a chi non ce l’ha e lo cerca, ma anche a coloro che nemmeno lo cercano più”. In Italia, sostiene Bersani nel videomessaggio pubblicato su YouDem c’è troppo poco lavoro, troppo poco lavoro per le donne, troppo poco lavoro per i giovani: “Solo uno su cinque è occupato. E quasi sempre lo è con un contratto precario”. Bisogna lottare contro la precarietà: “Il lavoro precario deve costare di più di quello stabile, c’è bisogno di un salario minimo per chi non è coperto dal contratto nazionale; servono investimenti pubblici per dare un po’ di lavoro”.
Dunque, più crescita, una politica economica diversa, e una politica industriale. “Noi vogliamo essere il partito del lavoro e rimettere al centro dell’attenzione questo problema”.

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commenti

#1 Domenico Pittino, 26/4/2011

Domenico Pittino - PD Nocara (CS) ASPETTANDO IL 1° MAGGIO --- Per gli Stati, per tutti gli Stati, e per le società, per tutte le società, il lavoro, …cioè quell’attività che contribuisce alla crescita morale, sociale ed economica, si dice essere un diritto. Io direi invece un’altra cosa!!!, è cioè, proprio perché il lavoro è l’attività principale in una società acchè questa cresca civile, democratica e solidale …IL LAVORO dovrebbe essere piuttosto UN DOVERE, per tutti. Oggi, però, non possiamo godere di cotanta fortuna, né abbiamo, per una scarsa, disattenta e leggera politica, qualche spiraglio per una risoluzione dei problemi che la difficoltà di trovarne uno ci consegna giorno dopo giorno. Io credo che questo governo stia vivendo un profondo malinteso che non recherà nessun beneficio, anzi, diventerà sempre più il lascito di un continuo combattere contro il nulla di fatto. Un malinteso nell’interpretazione del lavoro, nella sua finalizzazione nel sistema sociale come bene comune, nell’ intesa come giustizia sociale ...nel cui interno l’ordine delle cose dovrebbe essere adeguato all’ordine delle persone e non viceversa. Si dice e si parla di scolarizzazione, di impegno del governo a rendere la scuola più vicina alle esigenze del mondo del lavoro …ma non si dice mai che il lavoro è un problema di beni comuni e creazione di valori da cui non si può scappare rifiutando le interpretazioni proprie del lavoro in quanto tale. "La persona al centro della vita politica come obiettivo da salvaguardare",questo è quanto dovrebbe uscire fuori dal Parlamento e dal Senato Italiano, ma “non sia mai!!!”, …siamo costretti a vederci ancora guidati da un diniego dall’impegno alla tutela dei diritti sociali e democratici. Le campagne elettorali iniziano e finiscono in un batter d'occio …per poi lasciare tutti con un pugno di promesse mai mantenute: …per questo il 1° Maggio …non può né deve continuare ad essere solamente la festa di lavoratori che ogni anno protestano!!!, …ma dovrà diventare ed essere la festa della democrazia, della libertà, la battaglia per la solidarietà negata a migliaia di persone che ancora oggi vivono oggettivamente e avvertono soggettivamente di essere emarginati, di essere cioè lontani dai centri che contano, dai centri del benessere, dai privilegi che la società offre a gran parte dei suoi membri, …pur avendone anche loro formale diritto. Il lavoratore è una persona senza bandiere!!!, che esce di casa la mattina per poi ritornarvi a sera orgoglioso di aver dato per sé e la società. Ma è da un po di tempo che il Lavoratore si è visto essere anche colui che sfila in piazza cercandola una bandiera!!!, …una bandiera che non sia con la testa nera ma che sventoli il segno della solidarietà e della sicurezza, della certezza che quel lavoro lo conduca alla misera pensione, …ma in sé, oggi e sempre di più, …questo Lavoratore è anche la persona più vicina a chi lavoro non ne ha, è solidale, capisce ma sente anche di doversi difendere, …perché con questo governo, con questi para-psudo-governanti …neanche lui ha un domani. Neppure questo 1° Maggio 2011, purtroppo, possiamo andare per le vie e nelle piazze a gridare della vittoria sul tempo, …io direi dunque, che anziché festeggiarla questa data ...sfruttiamola per darci un appuntamento morale e civile che ognuno dovrà rispettare e far rispettare, …un appuntamento a cui nel tempo nessuno può o dovrà mancare …e dove ognuno dovrà diventare ed essere non più responsabile solo di sé stesso …ma anche di chi gli siede accanto. Tutti in piazza dunque, per un 1° Maggio che sia l’inizio di una festa che diventa realtà. Domenico Pittino – PD Nocara (CS)

#2 giuseppe siciliano, 28/4/2011

Ma dov'è il lavoro...oh si certo quello: stage, precario, flessibile,a progetto, coco, con partita iva, part-time...e con queste attività (chiamarlo lavoro è solo un eufemismo) i nostri giovani possono guardare al futuro? Vorrei sapere che si aspetta a tornare al lavoro stabile, l'unico in grado di assicurare una prospettiva per una vita migliore ai giovani .E' questa l'unica grande battaglia per cui valga la pena battersi altro che certi professori anche deputati della sinistra!

#3 Ferdinando Ferrante, 30/4/2011

LO METTERO' ACCANTO ALLA MIA BANDIERA ITALIANA CHE SVENTOLA ABBASTANZA SOLITARIA QUI A GAMBELLARA

#4 massimo rosai, 1/5/2011

Lei segretario nel suo messaggio ha sbagliato un termine: diventeremo tutti precari, doveva dire diventerete tutti precari. Il male del paese, e lo avete dimostrato, siete voi governo e opposizione con il vostro egoismo. Ora un povero ignorante con la 5 elementare vi spiega le soluzioni. 1° Via tutta la veccha classe politica che voi del PD una volta andati al governo, mandando a casa il governo berlusconi vi siete comportati peggio di un povero ignorante che ha la 5 elementare: vi siete messi a litigare come i bambini dell'asilo, rendendo il paese in mano a questo governo delle barzellette, che ora non vi riesce + di togliere. Tutto questo x mantenervi la poltrona e i vostri previlegi alla barba di chi sta male. 2° dovete lasciare il posto alle giovani leve come Debora Serracchiani Matteo Renzi Pippo Civati e tutti i giovani come loro. Almeno loro hanno le idee chiare: DIMEZZARE I PARLAMENTARI, VIA TUTTI I PREVILEGI CHE AVETE, DIMEZZARE I VOSTRI INTROITI, LE VOSTRE PENSIONI VERGOGNOSE (PENSATE C'E' CHI VIVE CON 500.00 € AL MESE) FARE 3 MANDATI E POI VIA LASCIARE IL POSTO AD ALTRI. VOI DELLA VECCHIA CLASSE POLITICA SIETE MAI STATI IN FILA DA DOTTORE? AVETE MAI AVUTO UNO SFRATTO, NON SAPENDO DOVE ANDARE A BATTERE LA TESTA? AVETE MAI DOVUTO FARE I CONTI X ARRIVARE A FINE MESE? AVETE MAI DETTO NO A UN BAMBINO X QUALCOSA CHE DESIDERAVA? SIETE MAI STATI IN ATTESA MESI E MESI X FARE UN ESAME MEDICO? AVETE MAI AVUTO DA AIUTARE I FIGLI DISOCCUPATI E I NONNI CHE CON LA PENSIONE CHE LI DATE NON CE LA FANNO? LA LISTA SAREBBE LUNGA: MA INTANTO COME FATE VOI CON LA VOSTRA GRANDE ISTRUZIONE A CAPIRE!!!!!!!!!!!! ANCHIO NON RIESCO A PENSARE QUANDO HO LA PANCIA PIENA, CHE CI SONO BAMBINI CHE MUOIONO DI FAME!!!!!!! NON AVETE CAPITO NEANCHE LA COSTITUZIONE CHE VOLETE CAMBIARE, SENZALTRO A VOSTRO FAVORE. QUESTO MODO DI PARLARE QUALCUNO LO CHIAMA POPULISMO, NULLA DI PIU' FALSO QUESTI SONO DISCORSI DI VITA VISSUTA, CHE RIPETO VOI NON POTETE CAPIRE PERCHE' SIETE SEMPRE A PANCIA PIENA. PER ULTIMA COSA CON I SOLDI RISPARMIATI FACENDO QUELLO CHE DICONO I GIOVANI CHE VI DEVONO SOSTITUIRE DARE PIU' POTERE D'ACQUISTO ALLA MASSA OPERAIA E AI PENSIONATI, PERCHE' SE NON LO AVETE CAPITO SONO LORO CHE RIMETTONO IN MOTO LA PRODUZIONE E DARE POSTI DI LAVORO AI DISOCCUPATI!!!!!!! MA VOI COME FATE A CAPIRE???????????????

#5 giuliano bellucci, 1/5/2011

Sono sempre più convinto che l'opposizione ed il PD in testa non ha per nulla l'intenzione di far cadere il Cavaliere, altrimenti dove sono andati a finire 17 parlamentari che non hanno dato la possibilità di far cadere la maggioranza sulla preliminare della finanziaria? Ed ora quando si voterà per la Libia? Il PD si è così incartato che non riuscirà a far cadere il Berlusconi nemmeno in politica estera ... questa è un'occasione d'oro!!! Ed allora di cosa stiamo parlando ... ora speriamo "nell'elezione amministrativa", ma già sento che venti di discordia soffiano sul PD, prima un chiarimento, poi il congresso, poi chissà che cosa ... forse una bella divisione in un paio di partiti o forse meglio se tre o quattro!!!! Vogliamo essere chiari? Ebbene: "Troppi parlamentari non ci stanno a far cadere la legislatura perché altrimenti vedrebbero sfumata la possibilità di ottenere tanti privilegi, pensione in primis!" Che troppi italiani sono un po' creduloni lo dimostra il fatto che si fanno affabulare dal Cavaliere, ma che tutti sono completamente fessi ... NO,NO e NO!!! Attenzione che tanti, troppi italiani non se la passano bene e se quello che state facendo poteva passare in tempi di vacche grasse, ora che "le vacche sono magre, magrissime" la cosa può diventare veramente PERICOLOSA!!! Mi spiace per quei giovani e novizi parlamentari sconosciuti che non potranno sfruttare questa legislatura per il loro futuro, ma se non collaborano, insieme ai veterani sempre che anche loro lo vogliano, a far cadere "sto cavolo di Berlusconi" potrebbero avere la sorpresa che il Berlusconi se lo trovino oltre che al governo anche alla presidenza della repubblica, così ci sarà veramente da vergognarsi. Rendersi complici di quanto detto è veramente infamante ... andate a testa alta e potrete dire ai vostri figli: "Io nel 2011 con coraggio ho contribuito a salvare l'Italia dal berlusconismo!" Credetemi è una nota d'onore!!! Altrimenti sarete ricordati come un branco di pecore!!! Io ho dato il mio voto a degli UOMINI e non a delle pecore!!!!

#6 gianluigi p., 2/5/2011

Ha mille ragioni da vendere Massimo Rosai. Potremmo fare una lista sterminata di ingiustizie e squilibri sociali che voi non capireste, non potete capire. Continuerete a parlare nel vento e spandere populismo e retorica, modernismo e pseudo-riformismo ma non potrete mai "capire". Sono troppi i privilegi che nel tempo vi siete cuciti addosso e vi siete talmente crogiolati nella vostra presunta superiorità che avete finito per crederci. Ecco dunque che ci trattate come il popolino ignorante e buzzurro al quale propinare un po' di fumo mentre vi tebete stretto in mano l'arrosto. Caro Segretario ma non vi vergognate nemmeno un pochino a tuonare contro il precariato che avete contribuito a creare, anzi, avete proprio innescato grazie alla smania di riformismo messa in campo negli ultimi quindici anni? E ancora oggi annoverate fra le vostre fila, come soloni illuninanti, gli stessi teorizzatori della fine del "posto fisso", demonizzato e blandito a guisa di un retaggio da mentecatti. Nello stesso tempo vi siete però cautelati il vostro, un nuovo PD stramoderno con liste bloccate, magari con mogli al seguito, attenti solo a demolire ed estromettere la Sinistra dal Parlamento grazie alla bufala del "voto utile" millantata da Veltroni, pronti ad assentarvi o a nascondervi dietro il dito della "responsabilità nazionale" ogni volta che avete avuto la possibilità di mandare a casa Berlusconi. Come vi accingete a fare di nuovo. Già, tenete famiglia anche voi, perché mettere a repentaglio questo agognato "posto" che mai come ora è diventato il più "fisso" e sicuro del Paese? Concludo riproponendovi la domanda, ma non vi vergognate nemmeno un pochino a parlare ai lavoratori e in nome dei lavoratori? Evidentemente non capite, non potete capire.

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