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Elezioni provinciali: troverà sia il riquadro che indica il candidato presidente, sia i nomi dei candidati accanto al contrassegno che sceglie. Tracciando un segno sul contrassegno il voto si intende attribuito anche al candidato presidente collegato. L’elettore può anche votare mettendo un segno sia sul presidente che sul contrassegno prescelto, il voto ha la stessa validità descritta. Se il voto viene espresso solo per il candidato presidente, avrà validità soltanto per lo stesso candidato.
Si precisa che per le elezioni provinciali non è ammesso il “voto disgiunto”.
Elezioni nei comuni sino a 15mila abitanti: L’elettore troverà sulla scheda accanto al contrassegno prescelto il nome del candidato sindaco e il suo voto sarà valido segnando il relativo contrassegno. Potrà anche esprimere un voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale compreso nella lista collegata al candidato sindaco, scrivendo solo il cognome o in caso di omonimia, cognome e nome.
Elezioni nei comuni superiori a 15mila abitanti: sulla scheda l’elettore troverà i nomi dei candidati sindaci racchiusi in rettangoli con a fianco riportati i simboli della lista o liste collegate e una riga
stampata sulla destra di ogni lista nella quale è possibile esprimere una preferenza per i candidati al Consiglio comunale.
* Tracciando un segno solo sul contrassegno di lista, il voto si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato.
* Se si vota il candidato sindaco soltanto, il voto sarà attribuito al solo candidato sindaco.
* Votando sia il candidato sindaco che il contrassegno di lista prescelto, il voto verrà attribuito sia al candidato sindaco che al contrassegno di lista prescelto.
* In questo tipo di votazione è ammesso anche il “voto disgiunto”, per quale l’elettore esprime il suo voto per un candidato sindaco e per una lista non collegata.
Si ricorda sempre che per eventuali candidature con omonimie, si deve scrivere sempre il cognome e il nome del prescelto, al fine di non creare confusioni.