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Crisi, Bersani: "Da Berlusconi amenità mentre Italia ha bisogno di riforme"

Standard and Poor's: "In Italia crescita troppo debole e assenza di riforme". Letta: "Paese forte, ma governo non all'altezza"

pubblicato il 21 maggio 2011 , 2150 letture
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“Mentre chi dovrebbe governare chiacchiera a reti unificate di Stalingrado e amenità varie, Standard and Poor’s annuncia le sue nuove decisioni. Non c’è bisogno delle agenzie di rating per sapere che il paese deve liberarsi urgentemente dalle divagazioni e dalle cialtronesche vanaglorie personali di cui è vittima e deve assolutamente concentrarsi su una diversa politica economica e su un programma stringente di riforme. Lo diciamo da tempo: con meno di questo si annunciano problemi serissimi” così il segretario del PD, Pier Luigi Bersani, commenta gli annunci di Standard and Poor's.

Già perché mentre la maggioranza è preoccupata da ballottaggi, i zingari, le moschee, Pisapia e prima ancora dalla giustizia, le intercettazioni, i lodi Alfano, dall’agenzia di rating arriva la doccia gelata per il nostro paese.
L'agenzia infatti ha tagliato l'outlook dell'Italia “da stabile a negativo”, confermando il rating A+ al debito a lungo termine. “Ma le attuali prospettive di crescita sono deboli e l'impegno politico per riforme che aumentino la produttività sembra incerto e il potenziale ingorgo politico potrebbe contribuire ad un rilassamento nella gestione del debito pubblico. Come risultato crediamo che le prospettive dell'Italia per ridurre il debito pubblico siano diminuite".
“Per questo motivo, il debito dell'Italia potrebbe ristagnare agli attuali alti livelli. Se il governo riesce ad ottenere sostegno politico per l'attuazione di riforme strutturali a favore della competitività, ponendo le basi per una crescita economica più elevata ed una più veloce riduzione del debito, i rating potrebbero rimanere al livello attuale".

Insufficienti le riforme - Standard & Poor's ritiene che "le misure strutturali attuate nel 2010 e quelle contenute nel Piano Nazionale di Riforma recentemente aggiornato non siano sufficienti a stimolare la crescita economica nel medio termine. Inoltre la crescente fragilità dell'attuale coalizione di governo renda più impegnativa la tempestiva attuazione delle riforme strutturali più significative che favoriscono la crescita. Se la debole crescita economica dovesse persistere il risultato di bilancio probabilmente non raggiungerà in modo significativo gli obiettivi del governo e quindi farà deragliare il piano di riduzione del debito contenuto nel Programma di Crescita e Stabilità".

Per Enrico Letta vice segretario del Pd, “L’Italia è un grande paese e ha tutte le risorse economiche e umane per rilanciarsi e stare al passo con gli altri paesi europei sulla via della ripresa. Il downgrading, annunciato oggi, da S&P è una sferzata che dimostra come l’attuale politica, del galleggiamento e della disperata sopravvivenza, peggiora la situazione del paese. Ma questo segnale è la dimostrazione che c’è bisogno di governi forti, non litigiosi, con maggioranze non risicate e con la voglia di fare riforme per la crescita, di ridurre la spesa pubblica e tenere i conti pubblici in ordine. E’ la linea che con determinazione intendiamo portare avanti”.
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commenti

#1 carlo baldassi, 21/5/2011

non occorreva S&P: noi che viviamo in azienda lo sappiamo già (a proposito, qual'era il rating di S&P su Lehman quando stava fallendo?) Basta ricordare Confindustria a Bergamo. Giusto ribadire che l'errore micidiale del Governo Berlu-Trem è aver pensato solo a tamponare, non allo sviluppo. Ho letto le 10 recenti proposte PD per l'economia (interessanti e significative e giusto riproporre le cose buone dei governi Prodi) ma su alcune manca il budget per essere credibili. Parallelamente occorre anche dire che chi governa deve assumere scelte impopolari: ad es. condivido l'approccio di Brunetta sulla PA, condivido alcuni aspetti della 'riforma' Gelmini sul merito in Università (siamo noi di sinistra 'vera' ad aver chiuso un occhio causa le influenze di certi catto-gruppettari- invece Amendola ci ricordava il rigore. Last but non least: Bersani, capisco l'entusiasmo dopo il 15 maggio ma i ballottaggi saranno un'altra cosa. Calma e gesso. E anche se a Milano e Napoli si vincesse, resterebbe tutto da costruire. Carlo 1951 p.s. sono un vecchio riformista del PCI e non aderisco al PD perchè è un amalgama inevitabilmente mal riuscito. Meglio un vero partito socialista e un governo di alleanze serie (Ulivo)

#2 Eleonora Fassina, 21/5/2011

ALT! STOP! ADESSO É TROPPO! i messaggi di Berlusconi e Bossi in tv sono davvero raccapriccianti: il rischio é che la maggior parte degli italiani ci crederá! é facile convincere con slogan del tipo "milano sará zingaropoli". e il buon senso sembra essere andato perduto da molti anni, molti italiani sono davvero creduloni. bisogna INFORMARE DI PIÚ TUTTI gli italiani, anche quelli di destra, anche gli ignoranti che vedono solo tg5. bisogna SPIEGARE MEGLIO cosa sono queste proposte di aprire agli immigrati regolari, bisgona far vedere gli esempi funzionanti di altri paesi come il Regno Unito e la Danimarca. se sentono solo minacce chi vota voterá per scongiurarle! ma non si riesce ad apparire di piú?! molta gente non esce molto di casa, ha solo la tv come mezzo di informazione..

#3 filippo bonanno, 21/5/2011

IO SONO ARRIVATO ALLA CONCLUSIONE CHE NON C'E' NIENTE DA FARE PER CONVINCERE QUEGLI IGNORANTI DEL POPOLINO DELLA LIBERTA' DEL FALLIMENTO DEL LORO "GOVERNO". LEGGENDO DEI COMMENTI SUL "GIORNALE" IN MERITO ALL'ARTICOLO SULL'OUTLOOK NEGATIVO di s&p's HO LETTO:" QUESTE AGENZIE DI RATING CHI LE PAGA?" "S&P'S E' CREDIBILE COME BERSANI" "DOBBIAMO RIGRAZIARE PRODI SE CI TROVIAMO COSI'"ETC...A QUEL PUNTO MI SONO SENTITO IN DOVERE DI ISCRIVERMI PER SCRIVERE UN COMMENTO, NEL QUALE HO SPIEGATO COME E' GRAZIE ALLA RIDUZIONE DEL DEBITO CHE HA FATTO PRODI E IL CENTRO SINISTRA SE ANCORA CI SALVIAMO,E CHE LE AGENZIE DI RATING SONO CREDIBILI IN QUANTO PER COMPRARE I TITOLI DI DI DEBITO, I PRIVATI, FONDI SOVRANI ETC CHIEDONO GLI INTERESSI BASANDOSI SULLE VALUTAZIONI DI TALI AGENZIE E DI VEDERE COSA ERA SUCCESSO ALLA GRECIA DOPO IL DECLASSAMENTO DI S&P. A QUEL PUNTO UN TALE CON UN NICKNAME DA VERO LIBERALE, DIREI UN VOLTAIRE, "KILLCOMMUNISTS" MI HA RISPOSTO: "GUARDA LE MACERIE DEL TUO COMUNISMO REALE CHE I PAESI DELL'EST STANNO ANCORA PAGANDO" E "PENSA PER IL "L'EBREO SVIZZERO, IL TUO MITO"..... OLTRE LA FATTO CHE LEVERO' LA PAROLA E IL SALUTO A TUTTI GLI ELETTORI DEL PDL CHE CONSCO (FORTUNATAMENTE POCHI), PENSO CHE NON CI SIA LIMITE ALL'IDIOZIA....LA COSA CHE PIU' MI INFASTIDISCE E' CHE QUESTA MASSA DI BOTTEGANTI, IGNORANTI, SEMIANALFABETI, EVASORI FISCALI, CORRUTTORI,ANALFABETI RITORNO PARLA DI ECONOMIA E FINANZA CON UNA PRESUNZIONE CHE NON AVREBBE NEANCHE UN PROFESSORE DELLA LONDON SCHOOL OF ECONOMICS O DI CAMBRIDGE...

#4 rodolfo salvatori, 26/5/2011

Caro segretario non cadere nella trappola della riforma del sistema elettorale. quella di adesso non favorisce piu loro. quindi occhio!!!

#5 antonella bizzarro, 27/5/2011

Pienamente d'accordo col commento di Bonanni,vorrei esortare il segr.Bersani a stringere un accordo palese con i partiti del centro-sinistra e lasciar perdere la Lega. I commenti di questi figuri ,come quelli degli ultimi giorni,fanno rabbrividire!! Incolti e presuntuosi tali e quali a quelli del Pdl. Lasciamoli perdere,devono sparire anche loro o saremo rovinati per sempre!

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