Redazionali

Referendum 2011, cosa votare

I quesiti del referendum e le modalità di voto

pubblicato il 1 giugno 2011 , 7011 letture
Il 12 e 13 giu­gno 2011 i cit­ta­dini ita­liani che hanno compiuto i 18 anni di età e dispongono dei diritti politici sono chia­mati ad espri­mere il pro­prio voto su 4 que­siti referendari.

Referendum popolare n. 1 – Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione

Referendum popolare n. 2 – Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma

Referendum popolare n. 3 – Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme

Referendum popolare n. 4 – Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.


Il voto “SI”, trac­ciato sulla scheda, in­dica la vo­lontà di abro­gare la nor­ma­tiva ri­chia­mata dal que­sito referendario.


Il voto “NO”, trac­ciato sulla scheda, in­dica la vo­lontà di man­te­nere la vi­gente nor­ma­tiva ri­chia­mata dal que­sito referendario.
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commenti

#1 stefano morelli, 12/6/2011

Sono indignato dal non aver trovato nella scuola e nel seggio dove ho votato questa mattina domenica 12/6/2011 alcun manifesto che illustrasse meglio i quesiti referendari, e credo che il governo e la RAI non abbiano fatto abbastanza per illustrarli. Anzi mi e' dispiaciuto che quasi tutti i componenti della maggioranza parlamentare e dei governi locali si siano espressi per disertare i seggi. Dal presidente del consiglio e dai ministri mi sarei aspettato qualcosa di piu', per esempio un invito ad andare a votare esprimendo un NO. Avrei gradito conoscre anche meglio le loro motivazioni. Credo che in un Paese Democratico si debba comportarsi con rispetto verso la Costituzione, verso i diritti del Popolo e consentire all'opposizione di esprimersi, senza tagliare i canali di espressione di chi non la pensa come te. C'e' sempre da imparare, anche da chi non la pensa come te.Cio'da la possibilità di aggiornarsi, chiarirsi meglio,fare le cose che facciano bene a tutta la popolazione e non solo ad una parte di essi. Nella mia vita ascolto sempre chi non la pensa come me; in tal modo ho la possibilità di crescere, aggiornarmi, completare il mio giudizio, e quante volte credetemi, ho accettato volentieri con rispetto, chi non la pensava come me.Cordiali saluti, Stefano

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