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Referendum, raggiunto il quorum. PD: “Questo voto è una vittoria per tutto il Paese”

Finocchiaro, "Gli italiani hanno licenziato il governo. Berlusconi se ne vada".

pubblicato il 13 giugno 2011 , 6401 letture
Al via lo spoglio per i referendum
"Al di là di ogni altra possibile considerazione, i referendum ci consegnano un segnale molto chiaro: i cittadini italiani hanno licenziato il governo Berlusconi", questo il primo commento di Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato. "I risultati di questi referendum – ha sottolineato - si devono innanzitutto all'impegno dei comitati promotori, ai quali va il nostro ringraziamento, alla passione dei tanti giovani che si sono mobilitati e alle forze politiche del centrosinistra”.

La presidente dei senatori ha fatto poi una riflessione politica molto importante, ovvero che “i numeri ci dicono che a votare sono andati anche molti elettori del centrodestra e che la maggioranza degli italiani è ormai lontana da questo governo. Vedremo se Berlusconi in Parlamento avrà ancora i numeri. Quello che è certo è che non li ha nel Paese. Oggi gli italiani hanno licenziato il governo di Berlusconi e Bossi. Penso che il Premier farebbe bene a presentarsi in Parlamento dimissionario. E' ora – ha concluso Anna Finocchiaro - di rimettere la scelta del futuro nelle mani degli italiani".

"Con questi referendum la parte interpretata da Silvio Berlusconi è finita. Non credo che ne possa interpretare un'altra", ha dichiarato Rosy Bindi, Presidente del Pd e vicepresidente della Camera, osservando al Tg3 che "è evidente che il governo si dovrebbe dimettere perchè un risultato chiaro e massiccio dai referendum lo impone".

“Solo uno fuori dalla realtà non si dimetterebbe oggi stesso da Primo Ministro, prendendo semplicemente atto di quel che gli italiani, in nome dei quali siede a Palazzo Chigi, gli hanno detto. Anzi gridato”, ha scritto su Facebook Enrico Letta, Vicesegretario del PD.

"Per Berlusconi è un uno-due micidiale: dopo la sberla delle amministrative questo è il colpo del ko al governo", ha detto Dario Franceschini, capogruppo del Pd alla Camera. "E' una giornata meravigliosa, un dato impressionante, con il quorum al 57% e i sì che sono circa il 95%. Questo vuol dire che più della maggioranza assoluta degli italiani ha voltato le spalle a Berlusconi".

Tanto più che a prescindere dalle considerazione sui risultati, come ha notato la senatrice del PD Mariapia Garavaglia, “I referendum hanno già evidenziato un fatto molto rilevante: Bossi ha craxianamente detto di non votare e Zaia, Tosi e Maroni hanno votato. Basterebbe questo per dare un significato politico alla consultazione”.

Ivan Scalfarotto, Vicepresidente del Partito Democratico ha commentato pubblicamente il raggiungimento del quorum referendario chiedendo le dimissioni del Governo. “Oramai il Governo non può più nascondersi o tentare rocamboleschi colpi di mano, il raggiungimento del quorum è un altro chiaro segnale: gli italiani continuano a chiedere una svolta politica nel nostro Paese. La maggioranza non è più rappresentativa e se ne deve rendere conto e accettare le continue sollecitazioni che arrivano. Dopo i Referendum –ha proseguito Scalfarotto -, in ballo ci sono le aspettative dei nostri concittadini che bocciano il Governo e le sue scelte”.

“I cittadini italiani, a cominciare dai giovani, hanno deciso il futuro del Paese su questioni fondamentali: dal nucleare all'acqua. Questa forte partecipazione al voto è un messaggio profondo e serio rivolto alla politica: quando i cittadini avvertono l'importanza di una scelta e comprendono che si tratta di temi cruciali per la loro vita e per quella dell'Italia, sono tutt'altro che indifferenti''. Così il vice presidente del Senato Vannino Chiti commentando i risultati della consultazione referendaria.
“Esiste una evidente crisi nel rapporto tra il centrodestra e il Paese, una crisi che è innanzitutto di Berlusconi”, ha incalzato Valter Veltroni. “Il presidente del consiglio ha detto che non sarebbe andato a votare è la grande maggioranza lo ha invece fatto. “Berlusconi ne tenga conto, si dimetta e lasci strada al cambiamento di cui l’Italia ha bisogno”.

“Una grande vittoria per la democrazia. Una straordinaria partecipazione dei cittadini che hanno deciso con chiarezza di fermare il nucleare, difendere l’acqua pubblica e di volere una giustizia uguale per tutti – ha detto Stella Bianchi, responsabile Ambiente del Partito Democratico. -E’ un voto del quale tutti dovranno tenere conto perché segna anche un riavvicinamento dei cittadini e in modo particolare dei giovani alla politica che è per noi una splendida notizia”.

“Bisogna andare a elezioni e cambiare il governo di questo Paese, così come abbiamo cambiato pochi giorni fa il governo delle grandi città andate al voto”, ha esortato Emanuele Fiano, presidente forum Sicurezza e Difesa del Partito Democratico. “L’Italia è governata da una maggioranza che è diventata minoranza nel Paese, il governo si regge su pochi parlamentari che per dubbi motivi hanno cambiato casacca e, come dimostrano le polemiche di queste ultime ore, non è in grado di affrontare le difficilissime sfide che sono di fronte a noi”.

"Questo voto è una vittoria per tutto il Paese: la posta in gioco era la nostra salute, la tutela dell'ambiente, il futuro delle nuove generazioni”. Così il senatore del PD Ignazio Marino dopo la conferma che il difficile quorum nei referendum è stato raggiunto. “Promuoviamo un 'rinascimento' energetico e ambientale che parta dalla voce degli italiani espressa oggi", ha concluso il senatore.

“Adieu nucleare. Quasi 30 milioni di pernacchie zittiscono i bari del nucleare in salsa italiana -hanno ironicamente dichiarato i senatori ecodem Roberto Della Seta e Francesco Ferrante -. Gli italiani con grande responsabilità e cognizione di causa, oltre ad aver salvaguardato il bene comune dell’acqua, hanno mandato a monte il progetto Berlusconi- Sarkozy di riportare, manu militari, le centrali atomiche nel nostro Paese. l’Italia è il primo paese del continente ad aver fatta propria quell’opzione zero che l’Europa prospetta come soluzione del futuro e su cui si è incamminata anche la Germania. Berlusconi –hanno concluso i senatori - dimostra di essere ormai in diacronia col Paese e alle prese con una inesorabile parabola discendente”.

Adesso appare rilevante però meglio definire il voto degli oltre 3 milioni di italiani che non risiedono in Italia. “Il governo inizi subito ad aggiornare gli elenchi elettorali degli italiani all´estero, perchè migliaia di italiani nel mondo non abbiano potuto votare, a causa di elenchi obsoleti, di indirizzi sbagliati, di cognomi scritti erroneamente”, ha dichiarato Laura Garavini, parlamentare del Partito Democratico eletta nella circoscrizione Europa.

La parlamentare democratica ha evidenziato come i nostri connazionali nel mondo “siano stati vittime di una pessima organizzazione da parte del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero dell’Interno che continuano a non considerare il voto all’estero con la necessaria serietà. Il voto degli italiani all’estero non è un voto di serie B”.

“E’ una straordinaria vittoria del senso civico degli italiani e della voglia di cambiamento, nata anche da un’eccezionale impegno della società civile, fuori dai partiti politici. E’ un voto che chiede un’Italia migliore, che punta sull’ambiente, sulla ricerca, sull’innovazione, sulla green economy, dove la legge è uguale per tutti. Guai a deludere questa domanda -ha afferma Ermete Realacci, responsabile green economy del PD - il Partito Democratico sente questa responsabilità e non la deluderà”.

“Questo referendum costituisce un punto di non ritorno per le regole elettorali all’estero”.Lo hanno dichiarato in una nota congiunta a seguito del risultato referendario di ieri Niccolò Rinaldi, responsabile Italiani nel mondo Italia dei Valori, Eugenio Marino, responsabile Italiani nel mondo Partito Democratico, Guglielmo Zanetta, responsabile Italiani nel mondo SEL e Luca Cefisi, responsabile Italiani nel mondo PSI.

“Tra assenza di informazione, schede elettorali non recapitate e quesiti cambiati a urne aperte - hanno spiegato i due responsabili italiani nel mondo - si è palesato il venir meno la certezza del diritto, l’assoluta inadeguatezza di questo Governo e la necessità di una revisione e messa in sicurezza delle regole per il voto all’estero che valorizzino il senso civico dei nostri connazionali nel mondo ed evitino ogni discriminazione”.

“Gli italiani all’estero, – continua la nota – nonostante le mille difficoltà organizzative e in presenza di un vero pasticcio istituzionale, hanno contribuito allo straordinario successo referendario. Sebbene il tasso dei cittadini italiani votanti all’estero – prosegue – sia tra i più alti registrati per un referendum tra gli italiani all’estero dal 2003 a oggi, è di gran lunga più basso della percentuale italiana, con forti differenze paese per paese, anche a causa di un’assenza di omogeneità nell’organizzazione”. “Per questo PD, IDV, SEL e SPI – hanno concluso i relativi responsabili – promuoveranno una iniziativa, fin dai prossimi giorni, insieme alle altre forze del centrosinistra per non disperdere il patrimonio delle denunce degli italiani all’estero che hanno testimoniato l’impossibilità di votare affinché se ne faccia tesoro per opportune modifiche legislative”.
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commenti

#1 sami ben selma, 13/6/2011

Italia... Italia... Via... Via la Dx...sono felice e stanco ma nn mi arrendo, debbano andare via, Italiani dove e il Vostro orgolio? questo niente, i gli altri paese hanno scelto... e crescano, noi con questi politici della dx adiamo indietro ci hanno tolto il rispiro, il pane e il pane dei nostri figli, con questi pezzi di merda nn ...abbiamo piu niente, Vi riccordate nel 2001 quello che ci hanno promesso oltre al contratto di Berlusca al programa porta porta, ci hanno promesso tutti impreditori come lui questa la piu cazzata del secolo, ci hanno tolto anche quel poco che cera, ho detto tutto, debbano pagare tutti nn vi dimentecate debbano pagare perche il nostro sangue caro e il prezo e alto... siete l orgoglio di questo paese solo Voi popolo italiano con il vostro voto date il futuro dei Vostri figli e chiaro?... credo di si e Viva L I T A L I A... ITALIA SEI LA MIA ... SEI DI TUTTI NOI E IO FARO DI TUTTO CHE TU ESISTE PER L ETERNITA... ITALIANI VI AMO... SIETE GRANDE.

#2 bruno marin, 13/6/2011

sentire il pd che festeggia (e lo dico da vostro elettore), non può che farmi storcere un pochettino il naso http://questoblog.com/2011/06/13/ah-il-referendum/ si può festeggiare, questo è certo, ma non è una vostra vittoria

#3 Antonio P, 13/6/2011

Beh c'ha messo del suo anche il PD per il successo direi, dai

#4 Carlo Malvaso, 13/6/2011

Sono felice per la netta vittoria di tutti i cittadini onesti. Il trionfo è arrivato grazie alla nuova coscienza degli italiani e al grande lavoro svolto da tutti i soggetti attivi nei molteplici settori della società, con particolare connotazione per l’immensa attività compiuta dal popolo della rete internet.

#5 michele di nicola, 13/6/2011

Oggi è un giorno importante per la nazione,abbiamo finalmente capito come è importante partecipare in prima persona al cambiamento della realtà che ci circonda. Vedo e leggo commenti un po superficiali sulla reale paternità di chi ha vinto, ha vinto secondo me il popolo, la democrazia e la voglia di cambiamento, poi secomdo me il merito più grande è dei comitati di promozione , popolo senza una specifica appartenenza politica, l'italia dei Valori con L'On. Di Pietro, e tutto quel popolo variegato di vari colori politici che hanno mostrato maturità di analisi senza farsi prendere e condizionare da idee precostituite, di parte. Questo secondo me è un elemento molto importante che sta alla base della grande vittoria referendaria. Un segnale ben preciso alla maggioranza, ma soprattutto all'opposizione, con un indicazione ben precisa inviata da una base molto vasta e variegata, è questo il punto su cui il partito Democratico, l'Italia dei Valori, Sel, Terzo polo, Hanno una occasione unica formidabile, Un Programma condiviso da questa larga base.Molti dall'altra parte si chiedono; ma come fate a mettere insieme Ventola con Casini,Rutelli,Fini, vi diranno una cosa già vista destinata a fallire, la grande Ammucchiata serve a poco...se inteso in questa prospettiva... è di per se gia fallimentare. Ma io invece penso, e Di Pietro ha mostrato di aver capito la lezione con un cambio di attegiamento che io definisco costruttivo...Il problema come giustamente a detto Casini non è vincere, ma soprattutto Governare... una fase difficilissima che il paese sta attraversando. Solo dei Programmi seri e comuni urgenti, vitali ora per il paese, senza allargare troppo distraendosi dai temi fondamentali...Solo se si riuscirà a fare questo...darete al paese la certezza che vi state muovendo tutti insieme per il bene del paese. In questo modo non ci sarà bisogno di concentrarsi su come abbattere questo governo, o insistere sulle dimissioni, non serve,non sprecate energie in questo, ormai è il popolo che ha gia deciso, voi pensate solo ha trovare una piattaforma, un progetto che vi faccia parlare una sola lingua, Chiara, comprensibile dalla maggior parte della popolazione,in special modo quelli che in passato sono rimasti delusi, quelli che a prescinere, non voterebbero mai a sinistra, è questa gente che dovete ricoquistare,Se riuscirete a fare questo salverete questa amata Nazione, questo straordinario Paese con le mille contraddizioni,un paese che merita un posto migliore tra le grandi. Tante persone che aspettano Giustizia, quella vera, non quella che reclama il Presidente del consiglio...Lavoro vero, Sviluppo, Moralità. Sia la vostra classe Politica un insieme di forze laiche e cattoliche responsabili che avvertono la Gravità del momento, che non si dividano su temi marginali, ma affrontino con coraggio e responsabilità, quello che gli Italiani Prima con le Amministrative, adesso con i Referendum stanno chiedendo con forza, non deludeteli,non li meritano,dopo avere creduto a un'illusione durata troppo tempo,Tocca a voi prendere in mani le redini di questo paese sfinito, derubato, distrutto, da uomini senza pudore e rispetto. E' ora di voltare pagina a voi gruppi di opposizione Tocca il compito più difficile, quello di dire e far sapere agli Italiani la Verità dei conti pubblici, della situazione disatrosa dell'economia.Siamo stati governati da uomini senza il senso dello stato,persone irresponsabili a tutti i livelli,Hanno occupato la Rai,e ne stanno facendo Scempio, Fate qualcosa... non è più possibile assistere a questo spettacolo idecente. Tutti i posti strategici, ferrovie, poste. Previdenza ridotto solo a ente pagatore, assistenziale, senza alcun progetto e prospettiva. Riprendiamoci lo Stato che ci hanno scippato, il vero sviluppo passa dal rispetto delle istituzioni. Non disperdete queste energie, questa nuova voglia di partecipazione.

#6 Concita Santoro, 14/6/2011

Una cosa è certa,quando c'è da fare opposizione noi ci siamo tutti e battiamo il governo.Nessuno di noi ha presentato certificati medici per giustificare l'assenza alle urne.Prendete esempio da questo popolo che sta facendo grande l'Italia

#7 arianna spinoso, 14/6/2011

Ha vinto l'Italia, non il PD che farebbe meglio a non strumentalizzare il risultato del referendum... ma Bersani non era per il nucleare di Quarta (phuaaa) generazione? E sull'acqua eccovi la fonte: http://www.comunedipignataro.it/modules.php?name=News&file=print&sid=12146 Vergogna!

#8 Riccardo Franceschin, 14/6/2011

Arianna.. di cosa ci si deve vergognare? Il nucleare di quarta generazione non esiste.. Se esistesse (cioè sicuro e senza scorie) non vedo perchè usarlo. Sull'acqua il link che hai postato è perfetto. Quella è la posizione del PD e mi pare ottima. Anche perchè, se non lo avessi capito, con il referendum non si nega la possibilità di avere i privati,ma solo la privatizzazione forzata!! Per il resto il partito l'impegno l'ha messo.. ci ha messo un po' a scendere in campo, perchè è un partito democratico, non del TIRANNO, si discute, si litiga e alla fine si decide.. Non capisco perchè tutto questo odio verso l'unico partito che sta dimostrando nei fatti di avere qualche idea per il futuro del paese. Basta essere schiavi del pensiero dominante per cui il PD è per forza una schifezza! é da migliorare.. ma per ora.. godiamoci queste vittorie!

#9 Leonardo Lo Biundo, 14/6/2011

Mi viene in mente il passaggio della canzone "la storia siamo noi" quando dice chenei momenti importanti chi ha letto un milione di lbri e chi nemmeno uno si trovano dalla stessa parte della barricata, consapevoli della necessità di impegnarsi. In sintesi è questo che è successo per i referendum e prima ancora con le amministrative. Una grossa fetta di italiani non solo di centrosinistra, ma anche di destra, di centro ed indipendenti ha capito che era il momento di svegliarsi, di ridiventare CITTADINI. Questo è forse il miglior regalo per i 150 anni dell'unità d'Italia: avere dimostrato che c'è una maggioranza di italiani che, pur con tanti difetti, ha interiorizzato il senso civico, i principi democratici, la partecipazione. Fatta l'Italia anche per gli Italiani siamo a buon punto, da nord a sud visto che ovunque il quorum è stato superato. Adesso tocca a noi come PD continuare a fare il nostro dovere, senza divisioni, polemiche e scontri inutili, al servizio di un progetto che metta le basi di una nuova Italia.

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