"
Nel nostro programma nazionale abbiamo posto come obiettivo l’occupazione femminile - ha detto il Responsabile Economia e Lavoro del Pd Stefano Fassina, invitato alla Conferenza -. E’ un punto che da questa Assemblea è stato ben colto, segno del cambiamento. Infatti la proposta del Partito democratico di avere in Italia 3 milioni di donne in più nel mondo del lavoro significherà cambiare i connotati stessi della società". "Negli ultimi 20 anni in Italia abbiamo dato per scontata la crescita economica, ma ora non è più così ed abbiamo bisogno della soggettività femminile per mettere nuovamente in moto l’economia.
Lavoro femminile e protagonismo come idea e alternativa per un’altra società. A Genova - ha detto l'esponente economico - abbiamo ragionato sul senso del lavoro, le parole d’ordine erano: persone, lavoro economia e in questo contesto le donne oggi sono le più rilevanti per riprodurre una società diversa rispetto a quella di 3 - 4 anni fa prima della crisi economica. Per questo la proposta del Pd per le donne è importante". "
I dati ci dicono che la precarietà è soprattutto femminile, giovanile e meridionale e in questo contesto la riforma del welfare appare fondamentale, come la riforma degli ammortizzatori sociali e la previsione di un compenso minimo per le figure fuori dal contratto nazionale del lavoro - ha spiegato Fassina -.Fondamentale -ha aggiunto -è poi la riforma del fisco anche perchè per aiutare le famiglie non dovrebbe essere necessario il quoziente familiare". Ha concluso Fassina. "C’è un risveglio civico e un vero protagonismo delle donne, ma per farlo durare abbiamo bisogno di non far spegnere le passioni. Sono passaggi di grande rilevanza e noi come Pd non possiamo eludere le aspettative della società.
Dobbiamo essere ricettivi rispetto alle domande di cambiamento che si sono verificate, perchè senza un protagonismo femminile l’alternativa diventa poco promettente".