Intervento
Valeria Valente: "Il Partito democratico come soggetto dinamico in grado di interpretare i cambiamenti dei tempi"
Intervento di Valeria Valente Coordinatrice donne democratiche della Campania
pubblicato il
25 giugno 2011
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"E' evidente a tutte che la nostra Conferenza cade in un momento importante per noi, per il PD e soprattutto per il Paese. Le forze di centrodestra hanno subìto consecutive e significative sconfitte e così quel vento nato con la manifestazione del 13 febbraio ha finalmente vinto riuscendo a contaminare lo spirito della maggioranza degli italiani -ha detto Valeria Valente -la giovane portavoce delle donne della Campania. Come è anche altrettanto chiaro che tra i tanti protagonisti di questo vero e proprio risveglio civico a giocare un ruolo determinante siano state proprio le donne e i giovani". Valeria Valente parlando della propria Regione, ha introdotto il tema della crisi economica che, per quanto seria per l'intero Paese, si è profilata drammatica per il Mezzogiorno. "E così se il problema principale dell'economia italiana è che cresce poco, il problema dell'economia meridionale è che non cresce affatto -ha detto la coordinatrice campana -. Nel 2010, a fronte di una crescita del PIL nazionale dell'1,3 quello meridionale si è mosso solo dello 0,2. Un quadro insomma davvero preoccupante e rispetto a tutto questo le proposte del governo appaiono deboli, propagandistiche ed evanescenti. Emblematico -ha spiegato è per esempio l'atteggiamento del governo sulla vicenda rifiuti. E così dopo il Piano per il Sud che non investiva un euro in più nel Mezzogiorno, ma che al contrario sottraeva ingenti risorse a partire dai fondi FAS, adesso nella salvifica proposta di riforma fiscale del ministro Tremonti, non solo ancora non si sceglie la strada degli investimenti e della crescita, ma soprattutto si finisce per gravare e pesare sempre di più proprio sui giovani e le donne, in modo particolare su quelli del sud".
"Senza la crescita non ci può essere nuova occupazione -ha sottolineato Valeria Valente -e senza nuove opportunità di lavoro la precarietà resterà un problema privo di soluzioni perchè continueranno ad essere tagliati servizi alle persone, gettando sulle donne il peso delle famiglie e dei loro bisogni. Anche per questo la nostra responsabilità oggi è grande: saper interpretare il diffuso desiderio di cambiamento e saperlo fare innanzitutto costruendo una proposta politica e di governo seria e in grado di affrontare e risolvere i problemi del Paese".
"Per questo il compito del Pd è continuare a lavorare ad un'offerta politicamenta adeguata ai tempi e al nuovo vento che spira e per questo credo che il contributo che come donne democratiche possiamo dare è davvero grande, partendo dalla qualità e dalla credibilità della nostra offerta politica. In questo senso la proposta di legge che oggi presentiamo e lanciamo affronta i problemi di tantissime donne del Paese costrette ogni giorno a scegliere tra maternità e lavoro. Con questi strumenti di iniziativa politica dobbiamo rafforzare il nostro legame con tante donne dentro e fuori di noi".
Parlando delle elezioni amministrative ha sottolineato che "Nel mezzogiorno per esempio le pochissime donne elette ci dicono di un cattivo stato di salute per il nostro Partito. Non si può rimanere indifferenti di fronte a interi gruppi consiliari eletti in tanti comuni rinnovati senza nemmeno una donna".
"Nessuna legge da sola può generare un processo che deve essere innanzitutto culturale e politico. Qui ci giochiamo il nostro ruolo e la nostra funzione come Conferenza delle donne. Il Partito deve mostrare la sua coerenza e il coraggio di osare per essere un soggetto davvero dinamico, democratico e in grado di stare dentro il segno e i cambiamenti dei tempi".
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