Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha chiesto una pausa di riflessione ulteriore sul testamento biologico per evitare scelte affrettate ed errori in un tema cosi' delicato, in sostanzia un rinvio dell'esame del ddl.
"Vorrei rivolgermi, come si dice, con il cuore in mano a tutti i colleghi e a tutte le colleghe per dire, in un minuto, una cosa molto semplice. Sapete che la proposta di legge in esame non ci piace. Si annunciano emendamenti della Commissione che possono addirittura portare oltre il limite del pensabile. Se il provvedimento in oggetto uscirà nel modo che si annunzia, il legislatore dirà ad una persona vera: ti libererò dalla tecnica, dalle macchine e dai tubi solo quando sarai morto e potranno cominciare le procedure per il trapianto. Quindi, finché non sarai morto, ti lascerò nel dominio della tecnica, una tecnica che l'uomo ha inventato - che fino a due decenni fa non esisteva - e lascerò in mano alla tecnica, alla macchina ed ai tubi la tua dignità e la tua libertà. Allora, qui io non mi rivolgo e non faccio appelli politici, ma parlo come se ci trovassimo - come avviene spesso - a parlare fra persone, come capita fuori da qui. Vorrei fare appello alla nostra comune umanità e alla pietà verso la condizione umana, che abbiamo imparato nelle nostre case dai nostri padri e dalle nostre madri".