Intervista

«Tasse e niente riforme. Ma l’alternativa ora c’è. Ricostruiremo il Paese»

Intervista a Pier Luigi Bersani di Simone Collini - L'Unità

di Pier Luigi Bersani,  pubblicato il 17 luglio 2011 , 2551 letture
Proponiamo il superamento dei vitalizi per i parlamentari, la riduzione del numero di deputati e senatori, la riduzione delle società pubbliche, l`abolizione delle province al di sotto dei 500 mila abitanti
Bersani con la bandiera italiana
Ricostruiremo noi l’Italia, dice Pier Luigi Bersani dopo l’approvazione di una manovra «spudoratamente classista che non porta il Paese fuori dalla tempesta».
Per il leader del Pd il dato fondamentale di questo passaggio è che «di fronte a scelte assurde o profondamente negative tutta l`opposizione parlamentare ha concordato sia l`assunzione di responsabilità sui tempi, sia la fortissima critica sui contenuti»: «Per la prima volta dopo tre anni, Pd, Idv e Udc hanno presentato emendamenti comuni. È una novità che non va sottovalutata. Tanto più in un momento difficile come questo dobbiamo lavorare all`unità dell`opposizione e alla definizione di un`alternativa credibile». Anche perché, dice Bersani ripensando ai colloqui con capi di Stato e di governo incontrati nel viaggio in Medio Oriente da cui è da poco rientrato, «è urgente rilanciare il ruolo dell`Italia nel mondo»: «Il berlusconismo ha portato un grande Paese come il nostro a non discutere neanche di quel che avviene alla porta di casa. È desolante come siamo avvitati su questioni domestiche, spesso di serie C, come questo governo non si renda conto che quanto sta avvenendo al di là del Mediterraneo sia rilevante per il nostro futuro». 

Sicuri che il vostro «senso di responsabilità» sia stato compreso dai cittadini, che non veniate giudicati anche voi responsabili di una manovra come questa? 
 «Un governo in difficoltà, con la sua comunicazione, prova a far condividere delle responsabilità che sono solo sue. Ma la realtà dei fatti è semplice. Da un mese il governo aveva annunciato la fiducia, come aveva già fatto 46 volte. La nostra responsabilità è stata quella di accettare il cambio dei tempi. Lo abbiamo fatto vedendo che l`Italia era aggredita dai mercati internazionali, sapendo che due settimane di confusione in una situazione già drammatica avrebbero potuto portare guai peggiori e sapendo che i costi dei danni provocati si scaricano sempre sui più deboli. Ma la nostra responsabilità si ferma qui, sul baratro di guai peggiori». 

Dice invece Berlusconi che ora che è stata approvata la manovra "l`Italia è più forte". 
«Non è così, hanno imbastito una manovra carica di tasse e senza alcuna riforma, che non ci metterà al riparo dai mercati e che ha innescato una bomba a orologeria che scoppierà tra il 2013 e il 2014. Dopo tre anni in cui il governo ha perseguito una politica economica sbagliata, neanche questa volta è stata fornita la risposta all`interrogativo di fondo, e cioè come fa un Paese con un debito così alto a pagare quel che deve crescendo poco o nulla. È vero che c`è un attacco all`Euro, è vero che imperversa la speculazione, ma se siamo tra i paesi più deboli dell`Unione è perché non c'è una minima strategia per la crescita. Senza un pacchetto di riforme da dare in pegno all`Europa per un rientro più sensato, meno pesante, rimaniamo in mezzo alla tempesta». 

Voi siete disposti a confrontarvi col governo su queste riforme per la crescita "nel modo più aperto e concludente", per utilizzare le parole del Capo dello Stato? 
 «L`appello del Presidente Napolitano, che riconosce che nessuno ha rinunciato alle proprie posizioni, è a presentare un pacchetto di riforme, e noi abbiamo già avanzato delle proposte indicative già nel corso della discussione della manovra. Abbiamo indicato un elenco di liberalizzazioni, di interventi per ridurre i costi dell`amministrazione e quelli della politica, abbiamo anche presentato una proposta di riforma fiscale e una per un diverso sistema degli appalti. Se si tratta di avanzare proposte di riforma, noi sono tre anni che lo facciamo. Se si tratta di ritenere che il quadro politico lo consenta però no, non pensiamo che sia possibile». 

Perché per voi Berlusconi non ha la credibilità sufficiente? 
«Non è per noi. È agli occhi del mondo che Berlusconi non ha credibilità. Se dopo le amministrative e il referendum è emerso con evidenza che non ha più la fiducia del Paese, ora è evidente che non ce l`hanno neanche i mercati e le cancellerie internazionali». 

Ha la fiducia in Parlamento.  
«I numeri gli consentono una sopravvivenza estenuata. Parlano della stabilità di questo governo come se fosse la medicina mentre è parte della malattia». 

Va bene ma se le dimissioni non arrivano, voi cosa intendete fare? 
 «Intanto dobbiamo chiarire come la pensiamo noi, e cioè che parte del rimedio è una ripartenza che passi per un confronto elettorale, con nuovi protagonisti, nuove idee, nuovi impegni». 

Un governo istituzionale no? 
«Siamo anche pronti a discutere la possibilità di una fase di transizione che nei tempi utili consenta una riforma elettorale. Ma a condizione che i vecchi protagonisti si facciano da parte. Se invece chi ci ha portato in questa situazione intende sopravvivere navigando da un incidente all`altro, si tratterà di una responsabilità gravissima che si assume totalmente». 

Di nuovo: e voi intanto cosa intendete fare?
«Utilizzeremo tutte le occasioni parlamentari per porre fine a questa situazione e tutte le possibilità che abbiamo nel Paese, comprese le Feste, per far crescere il senso comune della necessità di una ripartenza. Sul piano della politica, lavoriamo per comporre uno schieramento d`opposizione unitario». 

Dall`Udc a Sei passando per l'Idv? Non teme che l`alternativa sia poco credibile? 
 «Guardi che la vera novità politica di questo passaggio non è tanto nei tempi di approvazione della manovra, ma il senso di responsabilità dimostrato dalle forze di opposizione. Per la prima volta in tre anni il Pd, l`Udc e l`Idv hanno proposto correttivi comuni, hanno presentato in Parlamento emendamenti insieme. È una novità che non va sottovalutata. Tanto più in un momento delicato come questo bisogna costruire l`unità dell`opposizione. E lo stiamo facendo concretamente, mantenendo un costante rapporto con l`Udc e lavorando su tavoli tecnici con Idv e Sel. Così stiamo costruendo una credibile alternativa di governo. Sapendo anche che più passano i giorni senza che si verifichi una svolta, più avremo l`esigenza di una ricostruzione. E quindi il prossimo non sarà un passaggio di governo qualsiasi». 

Anche perché il grosso della manovra viene scaricato nel biennio 2013-2014, quando a governare saranno altri: nel caso ci foste voi al governo? 
 «Terremmo invariati i saldi della manovra, ma ne cambieremmo segno e composizione. Alcuni segnali già li abbiamo dati. Due regioni governate da noi, Emilia Romagna e Toscana, non applicheranno l`aumento del ticket sanitario, mentre in Parlamento già abbiamo depositato una proposta di legge che eliminerebbe l`aggravio indicando anche una copertura diversa. Ma è l`intero impianto di questa manovra che va cambiato perché sono state compiute scelte di un micidiale classismo. C`è il taglio lineare della detrazione fiscale, che colpisce famiglie e lavoratori, cioè chi paga le tasse, mentre non c`è un rigo contro l`evasione fiscale e c`è anche un mezzo condono. La tempesta non è passata e noi dovremo compiere un`operazione di ricostruzione in tempi molto difficili».

E con un sentimento di antipolitica che, a giudicare dagli ultimi tempi, è piuttosto in crescita. Dice che l`opposizione e in particolare il Pd, per come si sta muovendo sui costi della politica, ha la credibilità per affrontarlo efficacemente? 
«Noi abbiamo avanzato proposte precise e coraggiose sui costi della politica e sul tema degli sprechi e dei privilegi. Come il superamento dei vitalizi per i parlamentari, la riduzione del numero di deputati e senatori, la riduzione delle società pubbliche, l`abolizione delle province al di sotto dei 500 mila abitanti, uscendo in questo caso dalla questione demagogica di cancellarle tout court senza dare conto di cosa fare delle funzioni che svolgono. Non accettiamo che questo tema delicato venga agitato in nome dell`antipolitica, o che venga confuso con il tema istituzionale. Altrimenti con certi toni di questo passo si chiederà di abolire il Parlamento e il Quirinale, perché costano, e di reinserire invece la figura del Podestà, tanto per risparmiare». 

Non la preoccupa che senza qualche concessione alla demagogia si rompa quell`alleanza tra voi e società civile che si è vista alle amministrative, al referendum, nelle piazze in primavera? 
«La mia preoccupazione principale è tenere un punto fermo, e cioè che senza politica comanda solo il miliardario. La Germania, paese che galoppa di più, non ha il miliardario ma i partiti. Detto questo, ci vuole una politica sobria, ci vuole la buona politica. Che rivendica il suo violo ineludibile, indicare dove va il Paese e garantire maggioranze che consentano un governo, ma conosce i suoi limiti. Che sta sotto il palco e arrotola le bandiere in presenza di movimenti che la convincono e che sa quand`è invece il momento di dispiegarle, queste bandiere». 

E sulla legge elettorale? Secondo lei come dovrebbe muoversi la politica, e in particolare il Pd, considerando anche che in campo ci sono due referendum diversi per superare il Porcellum? 
«Martedì in Direzione propongo un testo di riforma coerente con la logica bipolare, che consente all`elettore attraverso un semplice voto sulla scheda di determinare anche la maggioranza di governo, che prevede il doppio turno e induce alle convergenze, che garantisce il diritto di tribuna, la presenza femminile e il fatto che i gruppi parlamentari possono essere formati soltanto da forze presentate alle elezioni. Io chiedo che il partito sostenga questa proposta e di discuterla con le altre forze politiche. Questo tocca ai partiti. Il resto va lasciato alla società civile». 
servizi
 

commenti

#1 Silvia Melis, 17/7/2011

Caro Bersani non siete per l'antipolitica però non vedo perchè un cittadino comune percepisce una misera pensione a 65 anni e oltre, un PARLAMENTARE PERCEPISCE LA PENSIONE DOPO UNA LEGISLATURA; il PD non DECOLLA perchè NON ha CORAGGIO. La vergogna dell'Italia non è solo questo governo ma tutta la classe politica che non vuole intaccare i privilegi della casta che non trovano una giustificazione. Perchè un parlamentare dovrebbe ESSERE COME TUTTI GLI ALTRI, lavorare il tempo della legislatura, versare i contributi e dopo ritornare a fare il lavoro di prima, senza diritto a PENSIONI PRIVILEGIATE dopo soli 5 anni. VERGOGNATEVI! C'è gente che lavora una vita per avere una pensione da fame. SE IL PD, maggiore partito di opposizione, NON OSERA'CAMBIARE questa vergogna, la CAMBIERA' LA GENTE e voi avrete perso la milionesima occasione per dimostrare che siete diversi da coloro che stanno affamando l'Italia. BASTA CON I DISCORSI VUOTI. LA GENTE VUOLE CHE I POLITICI SIANO CITTADINI COMUNI. Il PD stà aspettando troppo e ancora non si muove in questa direzione.

#2 Andrea Donà, 17/7/2011

Il Pd sta aspettando troppo? Non capisco. Il Pd c'è da poco più di tre anni. Bersani ne è il segretario da un anno e mezzo, mese più mese meno. Il Pd non è al governo, ma sta coerentemente costruendo le condizioni per andare al governo, e per fare le cose che dice di voler fare. Tra le quali, certamente, dovrà esserci e ci sarà anche l'abolizione dei "privilegi" dei parlamentari, in parte già richiesta con le proposte del Pd in occasione del dibattito parlamentare sulla "manovra". E respinte dalla maggioranza di centrodestra Pdl-Lega. Quando il Pd andrà al governo, insieme ai suoi alleati, allora sarà possibile giudicare e giudicarlo in relazione alle cose che farà o non farà. Attaccare Bersani e il Pd adesso, mi pare francamente ingeneroso, sbagliato, e controproducente. Stimolarli a perseguire i giusti obiettivi che si propongono, è invece giusto, opportuno e assolutamente utile e costruttivo.

#3 mario saitto, 17/7/2011

SILVIA MELIS ? Credo che tu non abbia letto l'intervista di Bersani. Credo comunque che le nostre proposte sui "costi della politica " e dell'amministrazione vadano appoggiate da un sit-in davanti al Parlamento per chiederne l'immediata attuazione.

#4 LUCIANO B., 17/7/2011

Caro Bersani, tu che sei stato uno dei migliori ministri della repubblica come fai a non vedere il problema? Lo hanno capito tutti, ma proprio tutti,amici e avversati. Te lo ripete quotidianamente la quasi totalità di chi interviene su questa pagina (ma qualcuno li legge questi commenti?). Non hai (non avete) capito che il problema è che il Pd non è un partito ma un club di antiberlusconiani in cerca di una poltrona? Un partito per essere tale deve avere un programma condiviso ossia una serie di punti (magari pochi) su cui tutti (o quasi) i membri del partito siano d'accordo. Mi sai dire sui punti seguenti qual'è la posizione condivisa? 1-legge elettorale (quando qualcuno parla di maggioritario c'è sempre un altro che vuole il proporzionale alla tedesca; idem singolo vs doppio turno). 2-laicità dello stato. 3-scuola pubblica o scuola privata? 4.Province sì o no (che senso ha mantenere le province maggiori? se si possono trasferire le competenze di quelle minori perchè non si può fare lo stesso con le maggiori?). 5.incompatibilità delle cariche:vogliamo renderla automatica così che nessuno subentra in una nuova carica senza essersi PRIMA dimesso dalla precedente? (Fassino si è dimesso? Forse non me ne sono accorto, in ogni caso avrebbe dovuto farlo immediatamente senza rimanere un solo giorno con due cariche). Altri punti non chiari: conflitto di interessi. Cosa propone il Pd per rendere immediatamente ineleggibili persone non solo come Berlusconi, ma anche come De Benedetti o Montezemolo? Vitalizi dei parlamentari: vogliamo usare la parola "abolizione"? Numero dei parlamentari? e potrei continuare. Permettimi di suggerire un semplice piano d'azione (lo faccio perchè così facendo non mi pare di darmi le arie da sapientone ma di scoprire l'acqua calda). Punto primo: individuate almeno 5 punti su cui esista una maggioranza ragionevolmente ampia e su questi punti chiedete l'impegno di tutti (altrimenti invitate all'uscita chi non è d'accordo: c'è qualcuno che ha nostalgia della Binetti?). Temo che vi troverete subito nella impossibilità di portare avanti il discorso ecumenico da Sel a Udc. Punto secondo: scegliere alleati compatibili con i principi enunciati: se sceglierete un sistema maggioritario, uno stato laico, la scuola di stato non potrete scegliere Udc. Se scegliete proporzionale, stato non laico (diciamo: libertà di coscienza ogni volta che si vota una legge sensibile tipo fine vita o i Dico), supporto alla scuola privata (ovviamente confessionale) allora non potete scegliere Sel. A questo puto noi elettori esaminato il vostro programma potremmo scegliere se votarvi oppure no: oggi come oggi una grande parte dei vostri potenziali elettori (a cominciare da me) non vi voterebbe di certo. Perciò smettete di auspicare elezioni a breve! sarebbe la fine del progetto Pd

#5 Giovanni Ghiringhelli, 17/7/2011

mi sembra che votiamo solo quando siamo SICURI di perdere, altrimenti ne manca sempre qualcuno, o ci asteniamo. Che magre figure !

#6 Francesco Acerra, 17/7/2011

Caro Pierluigi, sono stato e lo sono ancora un tuo estimatore, sin dai tempi in cui eri ministro. Ho letto la tua intervista su l'unità, che politicamente condivido, ma nella sostanza bisogna che si facciano cose concrete e che vengano illustrate a tutti i cittadini. Bisogna fare in fretta, prima che qualcuno vi sorpassi e si appropri di un lavoro sul quale tu certamente sei concentrato, e mi riferisco a "SPIDERTRUMAN" su facebook, vero o falso che sia. Credo convintamente che tutto si vero poichè in passato non molto remoto, ci è stato svelato da esperti giornalisti. L'idea di promuovere una manifestazione nazionale in ogni città della penisola mi sembra una cosa saggia da parte di chi l'ha proposta e che mi sento di sottoscrivere. Ti prego di fare in fretta e sopratutto di non commettere errori come fu per D'Alema che portò a rialzare il caimano. Attivate fin da subito i circoli, che diventino luoghi nei quali si discute di politica e non di gioco di carte. Per favore, ripeto fai alla svelta, prima che sia tardi. grazie

#7 Silvia Melis, 17/7/2011

PER DONA' E SAITTO Non c'è bisogno di farla troppo lunga. VORREMMO VEDERE UN PD DIVERSO,CAPACE DI UN LINGUAGGIO NUOVO E CHIARO. L'intervista a Bersani sa di vecchio, di tattica non è una proposta di svolta. L'Italia ha troppi Enti Locali, ci sono le regioni che possono decentrare i loro uffici, le province vanno abolite perchè costano troppo. Ciò che ho scritto nel mio primo intervento è per stimolare il PD a volare, a dare un'immagine diversa all'opinione pubblica e l'esempio delle pensioni mi è sembrato giusto per definire quali ingiustizie e provocazioni deve subire il cittadino italiano che si vede governato da una oligarchia chiusa nei suoi privilegi oltraggiosi. Ecco perchè chiediamo, noi gente comune, un SEGNO FORTE di discontinuità abolendo tutti i privileggi dei politici che non devono averli perchè sono come gli altri cittadini. Bisogna partire DALLA CASTA perchè noi italiani possiamo di nuovo sperare in un futuro migliore. Per questo dico a Bersani: meno giri di parole e fatti concreti. Se si mette dalla parte del cittadino che non vuole vedere più gli sperperi della politica ci avrà al suo fianco

#8 Ivan Iraci, 17/7/2011

Il PD ha avuto un raro momento di riavvicinamento al paese reale, dopo di che ha deciso per l'ennesima volta di fare seppuku, abdicando al proprio ruolo di opposizione, rinnegando ogni giorno che passa la propria appartenenza alla sinistra, trincerandosi dietro fantasie di esperimenti di governi di unità nazionale basati sul nulla se non nel centrismo più vuoto e autoreferenziale. BASTA. La gente ha bisogno di risposte concrete. Ha bisogno di una opposizione che - di fatto - non c'è. Oggi ricorre l'anniversario della morte di Fanciullacci e fa davvero pena constatare quale enorme divario di coraggio, di saldezza di valori, di centralità del bene comune contro la propria agiatezza e il proprio tornaconto separi gli eroi che ci consegnarono l'Italia libera con la resistenza e il PD, povero epigone di un partito di plastica. SVEGLIA, o consegnerete l'Italia alla ROVINA!

#9 Andrea Nigro, 18/7/2011

Caro Bersani, non credo sia il momento di temporeggiare, nascondendosi dietro l'idea di riforme complessive della politica da approvare chissa' quando..... La gente vuole risposte immediate ed ha ragione! Ha 100 volte ragione! Prendete il coraggio a due mani e chiamate la gente a scendere in piazza contro i privilegi della casta, contro gli sprechi della politica. Se non lo fate lo fara' qualcun altro e avrete perso ancora una volta un'occasione!

#10 Michele Trotti, 18/7/2011

Caro Bersani, credo che ancora una volta il partito non riesca a cogliere i segnali forti di sdegno che provengono dalla società civile, facendosene interprete. Le proposte parlamentari non bastano più, soprattutto se timide e prive di coraggio. IL PD deve essere forza trainante, MOBILITARE IL PAESE, che da 40 anni ha memoria di proposte parlamentari tese a ridurre i costi della politica... rivelatesi nel tempo un BLUFF!!! BASTA!!!! IL PD VUOLE RECUPERARE CREDIBILITA'? SI PROPONE COME IL PARTITO DEL 40%? BENE, SIA IN GRADO DI ELABORARE LO SDEGNO E LA RABBIA, LA SOFFERENZA, IL DISAGLIO; LA DISPERAZIONE, LE SPERANZE E I SOGNI. SIA IN GRADO DI RACCOGLIERE LA SPINTA DELLA SOCIETA' CIVILE: PROGETTI CONCRETI E MOBILITAZIONE!!!!! OGGI!!!!!

#11 bruno valentini, 18/7/2011

Ma che dici Bersani. Ma credi sul serio di poter fare un governo duraturo con l'UDC? Alla prima proposta di legge sgradita al Vaticano cadrebbe immediatamente. E, poi, perchè non l'abolizione di tutte le province, di tutte le comunità montane, di tutti gli enti, di tutte le fondazioni, con i loro costosissimi ed improduttivi consigli d'amministrazione? Vedo che siete ancora molto lontani da quel che vuole il vostro elettorato!

#12 lamberto coccia, 18/7/2011

Secondo me bisogna riformare il PD e mandare a casa tanti vecchi senatori ad iniziare da D'Alema e poi qui di seguito propongo qualcosa io: Riforma della legge elettorale: al primo punto la clausola che se un candidato viene eletto con una corrente, lo stesso devi rimanere in quel contesto fino alla fine della legislatura, se poi ritiene di non riconoscere più in il programma fatto per le elezioni detto politico dovrà senza ombra di dubbio rassegnare le dimissione e il suo posto verrà preso dal primo dei non eletti della sua corrente; Revisione della Costituzione: abolizione di una camera; elezioni di un massimo di 150 onorevoli (100 da assegnare alla maggioranza e 50 alla minoranza) riduzione drastica dello stipendio (adeguamento agli stati europei) nessuna agevolazione per quanto riguarda i fini pensionistici (nel senso che alla fine della legislatura non spetta nulla in quanto già percepito) drastica riduzione degli onorevoli regionali: Esempio alla regione Abruzzo saranno assegnati un massimo di 12 consiglieri (8 alla maggioranza e 4 alla minoranza) con lo stesso discorso fatto per la riforma della legge elettorale (se vieni eletto con un partito non si può cambiare corrente in corso di legislatura) Abolizione delle provincie e drastica riduzione dei consiglieri comunali (esempio nei paesi sotto i 5.000 abitanti i consiglieri non devono superare la 7 unità (5 da assegnare alla maggioranza e 2 alla minoranza) e logicamente questi tagli riguardano anche gli assessori (regionali e comunali) Buona giornata a tutti

#13 sandra galoni, 18/7/2011

vi ha preso la dissenteria? Ora volete riformare, ma che? Un paese portato al fallimento con il vostro temporeggiare, vedere, studiare e astensioni chirurgiche?(scudo fiscale,Province), ma fate il piacere, vergognatevi, nemmemo lo leggo il papier sovrastante bla, bla solo bla bla e poi fate i fatti vostri. Avete dato l'avallo ad una manovra tutta sulle spalle dei soliti, senza un sacrificio per voi e per gli evasori. Dobbiamo ancora aver fiducia?

#14 lucio patierno, 18/7/2011

Caro Bersani; è arrivato il momento che la nostra classe politica diventi un ESEMPIO da seguire per tutti i cittadini, senza se e senza ma e purtroppo a volte i se e i ma li ascolto da esponenti del partito democratico! Vedi il caso dell' abolizione delle province.... E' arrivato il momento che i vostri inimmaginabili privilegi di parlamentari, consiglieri regionali, provinciali siano aboliti. Come potete pretendere che si vada in pensione a 70 anni e voi prendete un vitalizio da favola dopo soli 4 anni? Perchè devono pagare sempre gli stessi: i cittadini onesti che già pagano le tasse? In Italia è stimato che ci siano 120 miliardi di euro di evasione all' anno: a questi signori gliele facciamo pagare le tasse oppure mi toccherà pagare un litro di gasolio come una bottiglia di champagne e continuare a pagare per loro? Vi interessa che continui a votarvi (sono ormai quasi 20 anni che lo faccio....) date una risposta seria e rapida alle mie (e spero di molti altri...) domande! Saluti e buon lavoro

#15 Leonardo Dinipalazzochigi, 18/7/2011

splendida frase senza politica comandano solo i miliardari cosa era l'italia dopo il rinascimento e i comuni dal 1600 al 1900 se non questo?diritto di tribuna accesso per donne politiche in parità vorrei un parlamento col 51 per cento di senatrici e deputate,aggiungo pierluigi non solo boccuzzi e touadì è il mio chiodo fisso tanti lavoratori e immigrati in parlamento e sfidiamoli a venire a fare i parlamentari i finanzieri d'assalto invece di comprarsi governi e deputati con le lobbies.io sostengo e invito ad approvare all'unanimità il progetto bersani in direzione nazionale fin d'ora è ottimo e serio come il suo autore,ragionevole e razionale.ma noi siamo un partito di gente per bene non abbiamo bisogno di autoproclamarci partito degli onesti e quindi non faremo trucchi alle elezioni ma liste e candidati e eletti puliti.ricostruire è un dovere morale condiviso che appartiene alla politica agli italiani ai cittadini come nel 1946 nel 1960 ma con maggiore coesione perchè il fattore k non c'è più.

#16 pierre pierri, 18/7/2011

Ricostruiremo il paese..suoneremo le nostre campane..terremo gli occhi aperti..ci rimboccheremo le maniche... BASTA col tempo futuro, il presente è ora, quando si deciderà questo colluso ad usare il tempo presente?? Sinora non ha fatto niente, se non buttare merda su Di Pietro e sulle sue proposte.. Il PD è la Casta: privilegi inverecondi ai parlamentari, conservazione ad oltranza delle poltrone Provinciali, collusione col nano su tutto, dallo scudo fiscale al mancato accorpamento del referendum colle amministrative.. Bersani ha scritto questo lungo ed inconcludente pistolotto.. Francamente non l'ho letto. So già cosa può aver scritto, che ci salverà, eccc, ecc.. Cialtrone!!!! Ci salverà in un tempo futuro anteriore, quando saremo già tutti morti stecchiti.

#17 pierre pierri, 18/7/2011

Chiunque può andare a verificare di persona: il sito del PD è morto! Pochi aficionados, non più di una decina, che scrivono post su post, tanto per tenere in vita il sito virtualmente. La frequentazione è ai minimi storici, non esiste nessuna interazione colla dirigenza, ma nemmeno colle mezze cartucce. Era uno sfogatoio per sfrustrati, ora non è più manco quello. Ogni tanto un pò di censura, tanto per gradire e per farci capire che il PD è democratico come certi bei paesetti dell'Est, per fortuna ora defunti.

#18 Antonio Nonimporta, 18/7/2011

Ehi . Nomenklatura del P.D. ma li leggete i Blog, i commenti che girano sul Web ? oppure siete sempre a Montecitorio a Fare il sonnellino lautamente retribuito ! Sarà meglio che vi diate da fare per la Gente che vi ha votati. Mi tagliano la pensione , mi tassano quei quattro soldi che ho avuto di Buonuscita, mi aumentano il tiket dopo aver poagato 42 anni di tasse e contributi, i nostri figli dopo aver studiato ed essersi laureati col massimo dei voti devono mendicare un lavoro retribuiti come schiavi ecc. Ehi Nomenklatura... state ancora sonnecchiando; beh tra un pò verrò io a segarvi le gambe della poltrona su cui dormite !

#19 Roberto Taffurelli, 18/7/2011

Caro Pierluigi, cosa vuol dire "superamento del vitalizio dei parlamentari"? Perché nel corso della seduta n. 371 del 21/09/2010 il PD ha votato contro l'abolizione del vitalizio?

#20 giampiero favetta, 18/7/2011

Caro Bersani grazie!gran bella mossa!in cambio cosa avete chiesto? tanto chi ci rimette è sempre la povera gente.

#21 lucio patierno, 18/7/2011

.....Il 21/09/2010 il deputato di IDV Antonio Borghesi ha proposto l'abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura mentre a noi poveri mortali ne occorrono 40. Risultato delle votazioni: Presenti 525 Votanti 520 Astenuti 5 Maggioranza 261 Per il si 22 Per il no 498; caro Bersani cosa ha votato il PD? Attendo con ansia una risposta

#22 giuseppe carella, 19/7/2011

caro segretario, ho già scritto da qualche parte che alla soglia dei 60 non voglio diventare qualunquista, ma devo dire che lo sforzo per evitarlo si fa ogni giorno piu duro. Le ragioni che circa 40 anni fa mi fecero scegliere il PCI le ritengo ancora oggi validissime: una forza politica organizzata per difendere i piu deboli, per affermare una maggiore equità sociale etc etc.Non credo che aver cambiato nome al partito, cercare di aver unito diverse culture (ho qualche dubbio in proposito sulla riuscita di ciò non può far venir meno quelle nobili ragioni. Allora mi chiedo perchè il PD, senza demagogia, senza retropensieri, non assume una posizione chiara , netta, decisa, sulla abolizione dei privilegi che la "casta" si riserva non attraverso leggi dello Stato come per tutti i comuni cittadini ma attraverso regolamenti che essa stessa può emendare! Leggo ancora oggi dellaproposta di rivedere i vitalizi dei Parlamentari: ma cosa vogliamo rivedere in una norma che puzza di macroscopica ingiustizia a miglialia di chilometri di distanza: va solo abolita e il PD deve farsi bandiera della abolizione. Vuoi che te ne spieghi le ragioni? eccole: per due volte consecutive ho visto allontanare l'obiettivo della mia pensione, causa le difficoltà economiche della nazione. Mi ci vorranno 40 anni di contributo e oltre 62 anni di età per percepirla, salvo altre modifiche che sento nell'aria;pur avendo versato contributi in diverse gestioni la mia pensione deve essere unica e purtroppo assegnata alla gestione meno conveniente (autonomi). Per fortuna svolgo un lavoro sedentario e se vicino ai 60 posso ancora permettermi di fare qualche corsetta è anche giusto che non pesi sulle spalle della collettività. Ma per quale ragione ciò che è valido per me non deve esserlo per i membri del parlamento e dei consigli regionali che possono percepire il cosidetto vitalizio (ma sempre dipensione si tratta) con poki mesi di contributi, in età più giovane degli altri e possono cumulare quella del parlamento con quella dei consigli regionali e con quella della comune previdenza!C'è una sola ragione, dico una sola che giustifica tutto ciò? io credo assolutamente di no, e come me milioni di italiani se è vero che l'indignazione sta montando come panna nel frullatore. Priima che sia troppo tardi, il PD abbia il coraggiodi proporre tout court l'abolizione con effetto retroattivo dei vitalizi! l'impegno politico è un servizio alla collettività, deve essere svolto con dedizione, capacità, onestà, riconoscendo il giusto ma non i privilegi. Sono convintissimo che l'azienda ITALIA, con il debito pubblico che si ritrova, è votata dritta al fallimento se continua a voler drenare sangue dalle rape. come in ogni famiglia, come in ogni azienda , nei momenti di difficoltà si interviene su ciò che non è indispensabile, salvaguardando cmq i più deboli e i più esposti (anziani, malati , bambini), Questo dovrebbe fare il PD, proporre una cura da cavalloper salvare l'Italia. Se tolgo mille euro l'anno a chi ne guadagna da tre, quattromila al mese, non vado a incidere sulla sua sopravvivenza e neanche sul suo tenore di vita. Ma se li tolgo a un operaio, a un impiegato, cavolo se incido sulla qualità della vita e anche sulla sopravvivenza. Caro segretario ti chiedo per la stima che ho in te, nelle migliaia di iscritti al PD che ancora credono alle loro originarie ragioni di militanza e come loro, oggi molti giovani riscoprono quelle ragioni anche se non sono mai stati comunisti e mai lo saranno, aiutaci a non scivolare nel qualunquismo o peggio ancora per chi davvero non ne può più, in quell'estremismo che tanto danno arrecò al Paese in tempi neanche poi troppo lontani. Auguri di buon lavoro.

#23 pier O., 19/7/2011

Dalle mia parti dicono che è meglio un "facciamo" che mille "faremo".Avete un bel dirvi "diversi" dall'attuale maggioranza, ma alla prova dei fatti siete il rovescio della stessa medaglia. E si è visto nelle votazioni per l'abolizione del vitalizio dopo 5 anni di legislatura,per l'eliminazione delle province ,ecc. O vi svegliate con atti concreti,e non i soliti bla bla inconcludenti,per tamponare lo sdegno montante oppure ne resterete travolti. Forse non avete ancora ben presente l'opinione che ha della politica e del suo sottobosco la gente comune. Attenti alla collera dei mansueti(e tartassati).

#24 Ivan Iraci, 19/7/2011

Non avete neanche le palle di rispondere (o far rispondere) ai commenti... Siamo tutti bravi a fare i monologhi coniugati al futuro. Lasciate spazio a chi ha ancora un briciolo di contatto con la realtà. E mandate a casa Dalema, che ha fatto più danno lui alla sinistra (e quindi al Paese) che tutto il centrodestra nel corso della sua intera esistenza!

#25 Federico Motta, 19/7/2011

Gli ultimi governi rappresentano il 34% degli aventi diritto al voto, e la governabilità non c'è. Bisogna riportare al voto quel 35/40% che non vota più e che non è necessariamente di destra o di centro. E per fare questo ci vogliono partiti con idee chiare e semplici, basta con "la ricchezza del dibattito interno", la linea politica e soprattutto progettuale deve essere chiara, come chiaro deve essere l'indirizzo economico e il suo modello di ideale. Definire "antipolitica" le azioni di chi critica la politica è insistere su una linea che non paga, perché significa non capire cosa vuole la gente che, vedi sopra, vuole chiarezza, onestà e poter scegliere. La gente non capisce il non voto sulle province di qualche giorno fa e la nuova proposta di abolizione delle province, adesso al di sotto di 500.000 abitanti, sono cose senza senso; vanno abolite e basta, i servizi e gli impiegati passano sotto la regione e si tagliano i costi, ci si scusa per non avere votato e si rilancia: SI ATTIVANO LE AREE METROPOLITANE!!!!! Pulizia interna reale anche solo per un sospetto.

#26 gio gianni, 19/7/2011

Purtroppo non siete credibili.Solo una settimana fa avete votato contro la demagogia della eliminazione delle province.Ma sopratutto avete votato contro IDV e insieme alla Lega , non dico nulla del partito dei Disonesti e Corrotti perchè tutti sanno che è è palese , che in questo momento è il peggior partito in Italia che ha predicato bene per poi avvallare le piu' grosse nefandezze mai viste.Voi avete votato con loro !!E' passata una manovra inutile che dire ingiusta è dire poco , una manovra in cui si colpisce chi sta male è da Delinquenti quali sono questi componenti della classe politica sopratutto perchè con quei soldi si salvano i privilegi di voi politici , perchè a questo servono non certo a salvare il paese.Solo un sacrificio unanime e totale avrebbe prodotto un vero risparmio mentre cosi' si va a colpire chi ha meno colpe e paga gia' tanto e chi sta male paga gia'troppo solo per quello.Dopo l'approvazione per il bene del paese , una delle piu' grosse balle della storia , senza intaccare i vostri privilegi nessuno " dico NESSUNO " ha invocato una immediata discesa in piazza per invocare la caduta di un governo fallimentare il cui ministro della economia fino a poche settimana fa sosteneva che andava tutto bene.Forse perchè in Italia stiamo ancora bene e tutti pensano al mare e nonostante la benzina record le autostrade sono piene.Le riforme devnon partire dalla classe politica eliminando tutte le nefandezze che i parlamentari tutti ci fanno subire quotidianamente.Poi forse ci sono quelli buoni ma si perdono e questo vale anche per il PD che non ha il coraggio delle battaglie del partito delle sue origini.

#27 Antonio Nonimporta, 19/7/2011

VISTO CHE NESSUNO DEL VERTICE P.D. RISPONDE AD ALCUNO DI QUESTI COMMENTI, VUOL DIRE CHE AVEVO RAGIONE CIOE' : S T A T E D O R M E N D O oppure devo incominciare che state diventando conniventi con quella banda di delinquenti della maggioranza ?

#28 Silvia Melis, 19/7/2011

PER LUCIO PATIERNO che sembra ben informato: quando la casta dei PD ha VOTATO CONTRO L'ABOLIZIONE DEI VITALIZZI era votazione palese. Ci sai DARE ANCHE I NOMI DEI PARLAMENTARI PD CHE HANNO VOTATO CONTRO? Ci faresti cosa gradita se questi nostri rappresentanti???? potessimo conoscerli uno per uno. Grazie!

invia un commento

Per lasciare un commento è necessario effettuare l'accesso.
Effettua ora il login oppure registrati.

Mi piace

Scarica

dillo ai tuoi amici

Inserisci le email separate da una virgola  
il tuo nome  
la tua email  
un breve messaggio  
 
L'utente, nel premere il pulsante "invia", dichiara di aver letto e approvato l'informativa sul trattamento dei dati.