IL PARTITO
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Proposta programmatica

L'Italia di domani

Le proposte del Partito democratico

pubblicato il 5 agosto 2011 , 8839 letture
Tre anni fa il governo di centrodestra fece il suo esordio spendendo oltre dieci miliardi di euro tra Alitalia, eliminazione dell’Ici per gli immobili di maggior pregio e blocco della tracciabilità nei pagamenti. Noi dicemmo subito che la crisi imponeva invece di spendere quelle risorse per consentire ai comuni di fare un piano di piccole opere che avrebbero dato lavoro e una spinta all’economia e per ridurre il peso del fisco sulle famiglie meno abbienti.

Oggi possiamo dire di aver visto giusto e in anticipo. Allo stesso modo da tempo abbiamo avviato la definizione di proposte per una riscossa possibile del Paese, per una ricostruzione democratica e per un nuovo patto per lo sviluppo. Tre assemblee nazionali, innumerevoli incontri di studio e lavoro. Conferenze nazionali tematiche. Dopo oltre un anno di lavoro il Partito Democratico può presentare oggi un quadro di proposte e di posizioni sui diversi temi volte a far uscire il Paese dalle secche in cui l’ha fatto incagliare il centrodestra.

Sarà questo progetto che il PD ha preparato con il metodo della più ampia partecipazione alle decisioni, la base del confronto con le altre forze politiche di opposizione per decidere quale programma certo, credibile ed esigibile, proporre agli italiani in alternativa al governo del centrodestra.

Pier Luigi Bersani


Mentre il governo di centrodestra, paralizzato dalle insanabili divisioni della sua maggioranza e percorso da scandali e veleni, complicava e rendeva più acuti i problemi degli italiani, il Partito Democratico ha mostrato di essere una forza che guarda all’interesse generale. Un partito che pensa alle tante cose da cambiare e migliorare nel nostro Paese, alle buone energie da liberare, quelle dei nostri giovani e delle donne, in primo luogo, al futuro dell’Italia, al ruolo che deve ricoprire in Europa e nel mondo.

Ci siamo dati il compito di scrivere una nuova agenda per l’Italia e delineare in modo puntuale il nostro programma per l’alternativa. Tutti insieme abbiamo sperimentato la ricchezza del nostro pluralismo e la forza della nostra unità. Siamo un partito sano e forte, capace di fare sintesi e di esprimere giudizi e scelte politiche condivise.
L’Assemblea nazionale è il cuore del PD. Un organismo vitale in cui si prendono le decisioni fondamentali, si determinano le scelte strategiche e si dà voce alle attese e alla volontà degli iscritti. Luogo di una vasta rappresentanza, eletta insieme al segretario con il voto delle primarie, che rispecchia le differenze territoriali, sociali, culturali e ideali del Paese, l’Assemblea ha dato prova di esercitare con intelligenza e passione i suoi poteri.

Questa pubblicazione documenta il metodo aperto e partecipato che ha qualificato il confronto in ciascuno dei gruppi tematici e la novità di un’elaborazione politica affidata a tutto il partito, frutto del nostro radicamento nella società e della nostra capacità di ascoltare e interpretare il bisogno di cambiamento.

All’innovazione del metodo corrisponde la qualità dei contenuti.

Le sintesi, discusse e approvate nelle tre assemblee dedicate al progetto per l’Italia, sono qualcosa di più di una puntuale e concreta ricognizione delle condizioni in cui si trova il Paese e delle proposte che avanziamo per superare la crisi e lasciarci alle spalle il fallimento della lunga stagione dell’antipolitica e del berlusconismo.

Sono anche, direi soprattutto, la prima prova della nostra autonoma cultura politica. Come democratici abbiamo varcato le colonne d’Ercole delle vecchie appartenenze e delle vecchie tradizioni da cui molti di noi provengono e stiamo ormai crescendo come un soggetto politico nuovo che ha un suo profilo netto e visibile, un suo pensiero e una sua cultura di governo.

È questo il primo grande merito del lavoro svolto dall’Assemblea nazionale e al tempo stesso la risposta a chi sostiene che il PD non sarebbe pronto per l’alternativa o parla di noi come un partito senza un preciso orientamento, senza idee e un linguaggio credibili.

Basta sfogliare queste pagine, per capirlo. Sono un materiale importante che consegniamo al lavoro dei Circoli, non come un mero passaggio burocratico dal centro alla periferia del partito, ma come uno strumento con cui avviare un nuovo modo di stare insieme. Pensiamo ai nostri Circoli come luoghi aperti di formazione e di elaborazione, nei quali l’iniziativa e la capacità di comunicare e di costruire consenso dei democratici sono messe alla prova delle diverse realtà locali. Dai Circoli deve svilupparsi un ascolto e un confronto più largo e ravvicinato con le forze sociali, i mondi produttivi e culturali, le realtà associative e i movimenti che vogliamo coinvolgere nel nuovo Ulivo e nel progetto per il governo del Paese.

I valori e i principi della Costituzione repubblicana restano la nostra bussola. Siamo nel mare aperto delle sfide inedite di questo tempo ma con la volontà e l’ambizione di scrivere un nuovo patto democratico e un nuovo patto sociale.

Rosy Bindi


Ci vuole il Progetto. Quante volte abbiamo discusso attorno a questo tema. Da quando il PD è nato ci stiamo impegnando alla ricerca del “progetto per l’Italia” da proporre per lasciarci positivamente dietro le spalle il berlusconismo.

In questa pubblicazione raccogliamo le sintesi discusse e approvate nel corso delle ultime Assemblee Nazionali del Partito Democratico.

Il primo frutto di un lavoro, destinato a proseguire nei prossimi mesi anche grazie alla partecipazione dei mille componenti del massimo organo del PD, che ci ha visto impegnati nella definizione delle nostre proposte per il Paese.

Proposte che vogliono rispondere alle domande, ogni giorno più pressanti, degli italiani.

Abbiamo ascoltato troppo spesso la critica di chi ci rimprovera la mancanza di un progetto. Questo lavoro sgombra il campo da ogni equivoco. Togliamo ogni alibi a chi ha individuato nel tema di una nostra presunta debolezza progettuale un utile argomento per esercitare, in una distorta logica bipartisan, una critica al PD finalizzata a bilanciare di volta in volta la messa in luce dei limiti del centrodestra al governo.

I nostri documenti vogliono contribuire a concentrare il confronto politico sui contenuti, andando oltre il nominalismo di un dibattito tra singole leadership che tende fisiologicamente ad esaltare le divisioni, oscurando troppo spesso la preziosa coesione che emerge invece rimanendo sui temi concreti.

Il Partito Democratico deve essere identificato con un’idea di Italia e non semplicemente con un volto o uno slogan. Un’idea di Italia che sta maturando attraverso un confronto costante e attento con i cittadini ed i mondi sociali ed economici che muovono il nostro Paese.

Le nostre proposte implicano delle scelte. Come diceva con chiarezza uno dei padri dell’Ulivo, Beniamino Andreatta, “la politica sono le politiche”, sottolineando così la necessità della concretezza e del riformismo, e quindi la logica che ci anima, diametralmente opposta a quella dei tagli lineari e del click day. Riteniamo fondamentale andare oltre provvedimenti emergenziali che raccontano sempre la medesima storia: non ci sono scelte, non c’è assunzione di responsabilità, la politica abdica alla casualità perdendo in questo modo ogni autorevolezza.

La sfida per l’alternativa di governo richiede un nostro impegno di condivisione supplementare. Il tempo del cambiamento non può che declinarsi con un linguaggio comprensibile ed efficace.

Dal corposo lavoro fatto in questi mesi sapremo tirare fuori dieci sfide che intervengano sui punti nevralgici della nostra vita civile, sociale ed economica. Dieci parole che sappiano provocare e moltiplicare le energie positive del Paese. Ben sapendo che nella vita non esistono soluzioni pronte, ma forze in cammino. Bisogna saperle evocare e allora si producono le soluzioni.

La nostra missione è portare il Paese fuori da un ultimo decennio che possiamo, a buona ragione, considerare “perduto”. Andiamo oltre. L’Italia che vuole uscire dal berlusconismo è fatta di persone che vogliono essere protagoniste, che vogliono sogni tramutabili in realtà e quindi credibilità e coerenza delle proposte.

Questi documenti segnano la strada che abbiamo davanti.

Seguiamola con fiducia, moltiplicando tutti insieme le occasioni di dibattito e ascoltando chi vorrà arricchirlo portando ulteriori punti di vista.

Attrezziamoci a raccontarlo con convinzione a chi incontreremo lungo la strada. Facciamolo guardando sempre avanti, senza volgere continuamente lo sguardo indietro alle nostre provenienze.

Conosciamo le ragioni della nostra unità e della nostra forza e sappiamo che stanno nella nostra capacità di guardare al futuro e di progettare e concretizzare le soluzioni di cui il nostro Paese non può davvero più fare a meno.

Enrico Letta
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commenti

#1 Calogero Cremona, 6/8/2011

Segretario,lasci perdere tantissime parole per eludere la necessità di fare proposte che incidano veramente,lasci perdere la foglia di fico,che chiamate Sivio Berlusconi e l'antiberlusconismo 24 ore su 4 al giorno,che usate per mascherare l'attuale incapacità e l'interesse a lasciare,nella sostanza tutto come è:lEGGA IL FONDO DI MICHELE SALVATI,NOTO BERLUSCONIANO,SUL CORRIERE DELLA SERA DI OGGI;SOLO LA TRADUZIONE IN PROPOSTE DI LEGGE DI QUANTO DICE SALVATI,PU0' RIDARE FIDUCIA E CREDIBILITA' AL PD,altrimenti è come lo percepiamo quello che lo votavamo e non andiamo più a votare:uguale a tutti gli altri SEL ed IDV compresi.

#2  rino foschi, 10/8/2011

Se un segretario per fare proposte dovesse leggere il corriere della sera basterebbe prendere l'opinionista di turno e farlo segretario.Non devo certo io difendere Bersani anche se non lo voto ma se ogni volta che apre bocca lo mettiamo in croce cosa costruiamo?quando BERLINGUER APPOGGIò androtti dopo l'attentato a Moro tanti comunisti lo criticarono ma lui tirò avanti per la sua strada un segretario deve sapersi imporre poi se sbaglia ne pagherà le conseguenze.Preferisco chi ha le idee chiare magari sbagliate che averne tante ma confuse.

#3 francesco nunziata, 25/8/2011

La manovra del governo, pur necessaria, da risposte inefficaci, non eque e colorate del piu' bieco fondamentalismo di destra che nulla hanno a che fare con l'Italia di oggi. Risposte e provvedimenti che sanno di una Italia produttiva vecchia che non ha a che fare con lo sviluppo e l'innovazione di cui questo paese avrebbe un disperato bisogno. Per evitare di criticare solo, ecco un set di provvedimenti non solo strutturali per raccogliere risorse e per finanziare lo sviluppo che servono a dare corpo alle parole, un po vaghe, dette sino ad ora dai politici, tutti. Alcuni dei provvedimenti per raccogliere le risorse: Reintroduzione dell'ICI sulla prima casa, l'unica forma di finanziamento dei comuni, se pur nella forma del esenzione per le classi deboli, Serio riaccatastamento delle abitazioni, Costituzione nei comuni, specie quelli turistici, dell'anagrafe dei cittadini possessori di seconde case, con riconoscimento dei diritti dei residenti, Macro verifiche a livello territoriale della ragionevolezza del reddito dichiarato con la ricchezza esposta, Indagini fiscali per gli operatori economici di singole aree geografiche, Eliminazione delle Partite IVA dormienti o con redditi inferiori al reddito medio di area, Rendere fiscalmente non detraibili retribuzioni e compensi e donazioni a qualunque titolo versati, superiori alla media europea per il medesimo livello di prestazione, Trasformare le province in centro servizi a favore dei piccoli comuni minori di 5000 abitanti con eliminazione delle relative strutture amministrative ma preservandone, in toto riampliandola, la rappresentanza politica, gratuita, Concentrazione delle Prefetture a livello Regionale, Equiparazione della tassazione delle rendite finanziarie con la tassazione corrente, Divieto per i soggetti titolari di partita IVA e per i fornitori di prestazioni professionali di utilizzare il proprio nome e cognome nella denominazione della propria attività, Riduzione all'10% dell'IVA su prestazioni fornite da professionisti e artigiani, Recupero di almeno il 50% dei benefici concessi alla Chiesa in termini di ICI e rimodulazione dell'8xmille, Asta al miglior offerente per le frequenze TV, Cedolare secca per gli affitti con possibilità di recupero, in forma di esenzione irpef di una quota, da parte del fittuatario, Netta separazione delle Pensioni dei lavoratori privati dalle pensioni sociali e da costi per la Cassa Integrazione, Rivisitazione delle regole che riguardano le pensioni degli statali e dei deputati, eliminando le storture ( pensionamento facile per cause di servizio, scatto di carriera al pensionamento, livello dell'assegno, ecc), Riorganizzazione dell Authority dotandole di capacità di analisi economica, Introduzione del Price Cap per le Utility per l'applicazione di tariffe dei servizi adeguate a produrre per gli investitori un rendimento allineato alla bassa rischiosità dell'investimento. Evitare che lo Stato rincorra agli utili di bilancio delle proprie partecipate per coprire le spese correnti, ricorrendo, così, ad una tassazione impropria a carico dei cittadini. Rinunzia al mantenimento in vita di carrozzoni di stato fornitori di prodotti e servizi fuori mercato e fonte di corruzione Cessioni della società "Alta Velocità" e "GrandiStazioni" delle Ferrovie dello Stato. Cessione delle quote di Finmeccanica, Fintecna, ed eliminazione delle nuove "IRI", Rinunzia all'antico e ormai trito scambio tra acquisto di armamenti, ormai inutili e costosi, contro l'ottenimento di commesse a basso valore aggiunto, Rimandare mega investimenti che non comportano innovazione tecnologica. i possibili utilizzi per lo sviluppo: Mantenimento e riacquisizione delle reti (energia, ferrovie, telecomunicazioni, ecc.) Eliminazione di finanziamento a fondo perduto e istituzione di fondi di rotazione per i progetti di ricerca e di innovazione sviluppati in collaborazione con l'università, Assicurare alle Regioni del Sud la quota di finanziamento "proprio" necessaria all'utilizzazione dei Fondi Europei, Ricentralizzazione dei Servizi Sanitari ai cittadini, liberando l'attenzione manageriale (sic!) delle Regioni verso la gestione del territorio (ambiente, turismo, territorio, ecc.) Non rinunciare al finanziamento dei progetti della green economy specie quelli che procurano un minore importazione di energia fossile, sviluppando il solare sui tetti delle migliaia di case di vacanza (seconde case) presenti sul territorio; Card di formazione e specializzazione per i giovani; Supporto alle aziende agricole forestali per il recupero e la stabilizzazione del territorio; Vietare, a livello di regole statutarie delle aziende produttive, delle banche e delle amministrazione statali, l'attività finanziaria separandola così dalle attività economiche, sostegno alla creazione di imprese innovative favorendo lo spin off, Introduzione del cartellino di prodotto e delle specifiche per prodotti e servizi; Utilizzo degli anziani, incentivandoli, per attività sociali o per le amministrazioni pubbliche locali, disponibilità, a costo zero, di dati, informazioni (Camere di Commercio, ACI, ISTAT, ecc.), di specifiche (UNI) acquisite via internet, Incentivazione delle aziende a fornire gratuitamente a tutti via internet informazioni tecniche e commerciali, Massicccio e concreto investimento in internet veloce per rendere l'amministrazione pubblica e le imprese effettivamente più competitive, ecc. ecc.;

#4 emilia grandi, 31/8/2011

prima di dare delle risposte bisognerebbe fare un'analisi del problema e il dovere di un partito di massa sarebbe anche quello di informare la gente su quello che sta succedendo veramente : innanzi tutto :cos'è questa " crisi" ? chi l'ha voluta ? a quale scopo ? cosè il debito pubblico ? chi sono i nostri creditori ? che rapporto c'è fra le banche, il signoraggio bancario, e il debito dello stato ? è effettivamente possibile estinguere questo debito o il mito dell'estinzione di questo "pseudo debito" è la carota posta dinnanzi all'asino per obbligarlo a tirare il carretto finchè non scoppia ? perchè nessuno parla di ciò che hanno fatto gli islandesi che ad un certo punto si sono svegliati e hanno gridato tutti insieme : il re è nudo !! ? 100 anni fa Henry Ford diceva :"è un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario,perchè se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina" !! ...Henry Ford ...non Bakunin !!! Il punto di partenza , vale a dire l'accettazione acritica e incondizionata che esiste una CRISI non meglio identificata ...quasi che si trattasse di un'entità soprannaturale,o un evento atmosferico, o una avversa congiunzione astrale, non ci differenzia dai nostri avversari politici... ci differenziamo ( e in certi casi ben poco ) solo per portare di volta in volta qualche aggiustamento del tiro sul prossimo caprio espiatorio...ma lasciamo intatte e condivise la valutazione sull'origine e lo sviluppo della crisi !! Così non si va lontano e il "vero" cambiamento quello definitivo, quello che prevede una completa inversione di rotta del sistema economico e politico non è neanche all'orizzonte. Insomma IO VOGLIO SAPERE CHI E'IL MIO CREDITORE perchè se il mio creditore è UN BARO IO NON LO PAGO !!!

#5 Filippo Filippi, 6/9/2011

Buanasera. Come mi piacerebbe la manovra! 1) Eliminazione, da domani, di tutte le pensioni di anzianità; ora, quelli che sono in pensione di anzianità, continuano in gran parte, a lavorare, in nero; 2) Età della pensione per tutti, pubblico e privato, donne e uomini, a 67 anni; 3) patrimoniale del 5% per tutti quelli il cui patrimonio supera Euro 2.000.000,00; 4) dimezzamento parlamentari, da subito; 5) eliminazione di tutte le province, da subito; 6) accorpamento delle Regioni in 5 macro regioni; 7) accorpamento dei Comuni per raggiungere almeno 50.000 abitanti; 8)pensione dei parlamentari: col sistema contributivo ed a 67 anni; 9)rientro dal deficit della sanità con i soli mezzi di ciascuna Regione; 10)Vendita del patrimonio immobiliare di tutti gli enti pubblici e Stato; 11) pagamento delle imposte al netto di tutte le spese effettuate (anche del caffé!) 12) Cessione di tutte le Società ove lo stato sia presente, che non siano attive in settori strategici per il Paese. Quanto sopra per rientrare, con equilibrio, dalla situazione pazzesca ove ci avete, voi politici, ovviamente non solo del PD, portato, con eliminazione di tutte le rendite di posizione, privilegi (queste sono le pensioni di anzianità di chi vi é andato col retributivo!), evasori (la patrimoniale colpisce anche gli evasori!). Ma a voi non piace sicuramente! Siete diventati i protettori dei fannulloni, dei perdigiorno "teorici" (mi ricordo il cazzeggio intellettuale di gente che non sapeva nulla che c'era nelle riunioni della FIGC; siete rimasti tali e quali) e il più grande esempio di "Gattopardo" (non avete intenzione di cambiare nulla perché vi sostenete con le inefficienze e le disegualglianze!) Quanto sopra per avvisarvi che non vi voterò più (e, purtroppo per voi, ne conosco tanti come me). Grazie.

#6 Francesco C., 8/9/2011

Le idee del Sig. Nunziata (a proposito, complimenti per il quadro esaustivo) sono largamente condivisibili ed auspico che il ns. Segretario Bersani faccia tesoro dei contributi qualificati che emergono da questi interventi.Vada avanti sulla strada della credibilita' Segretario, si liberi dei politici puri e incapaci che ci circondano. Gli Italiani potrebbero crescere e migliorarsi se alla guida del Paese ci fosse lei; pur di fare presto va bene anche una squadra con Monti, Tabacci e Baldassarri ! (una domanda, Sig. Nunziata, ma perche' vuole il "Divieto per i soggetti titolari di partita IVA e per i fornitori di prestazioni professionali di utilizzare il proprio nome e cognome nella denominazione della propria attività" ?

#7 alessandro risin, 17/9/2011

COME MAI, ORA CHE E' LEGGE SULL'ARTICOLO 8 DEI LICENZIAMENTI FACILI NON DITE PIU' NULLA?COSA INTENDETE FARE ADESSO PER CANCELLARLO?

#8 guido perazzi, 19/9/2011

#18 guido perazzi, 19/9/2011 non dimentichiamo le molte altre idee politiche, altrimenti la politica non emergerà meglio di adesso. Forse da molti decenni la politica è solo per l'economia. Anzi è l'economia che DETTA la politica. Ce la facciamo a invertire rotta? Scoprire la dignità. Carissimi lettori dell'Unità e del PD. Invio un mio pensiero sul perchè le classi dirigenti italiane, sono scarsamente responsabili del loro fare. Allora chiedo: La scuola, l'Università in particolare, oggi formano responsabilmente, i futuri delle classi dirigenti del Paese,per fare in modo che, siano responsabili nel loro fare? Io pensatore molto elementare, dico e grido forte un NOOOOOO. Provo a giustificare in parte, alcune motivazioni del mio NO. e Chiedo: il laureato che affronta il lavoro nelle classi dirigenti, io penso che: 1. Non sa per niente la storia politica che ha DECISO la POLITICA del mondo. 2. I FUTURI DELLE CLASSI DIRIGENTI NON SONO CONSAPEVOLI dell’importanza che è il rapporto di RISPETTO con l’altro, con gli altri. 3. NON CONOSCONO nel suo complesso le parole: libertà, democrazia, politica, filosofia, educazione a pensare, educazione alla curiosità. Concludo con parole che ricordano, l’austerità di Enrico Berliguer, che le classi dirigenti dovrebbero ascoltare, sempre che sia loro intenzione fare BENE le cose del Paese nella sua totalità e nella complessità, e sono: COSA produrre? Per chi produrre? COME PRODURRE? Affrontare lo sviluppo economico dell’Italia guidati da questi pensieri dell’Austerità pensati da Berliguer negli anni ‘70, è una guida politica, che darebbe RISULTATI di speranze x il bello del futuro dei giovani. Ciao da guido e non dimentichiamo le molte idee che è necessario tenerne conto, nella pratica politica.

#9 Mario cherici, 20/9/2011

Buonasera, concordo con quanto indicato nella comunicazione di Filippo Filippini. Aggiungerei il potenziamento della lotta alla corruzione, che come indicato dalla Corte dei Conti sta crescendo e distrugge ricchezza ogni anno per 60 miliardi. Anche questo è un costo della politica, della cattiva politica. Cosa aspetta un partito riformatore a far propria questa battaglia? Cosa devono pensare gli elettori se la "casta" non si spende per ONESTA e MERITOCRAZIA.

#10 Mario I., 20/9/2011

Condivido molti contenuti espressi da Bersani,pur non essendo di questo partito,ma ho remore nel credere che nel PD ci sia la coesione necessaria,quando si discuterà di opporsi all'ennesimo attacco sulle pensioni,già falcidiate,quando si discuterà sulle politiche del lavoro,viste le posizioni pro Marchionne di Chiamparini ed altri che hanno difeso le colpevoli sudditanze di CISL e UIL,quando ci saranno da discutere e decidere sul contrastare quelle politiche che hanno fatto dell'assenza di diritti,della precarietà e dei bassi salari,la principale ricetta di questo governo,sempre con la complicità di quella CISL e quella UIL che hanno cambiato connotati dopo la venuta di berlusconi,mentre quando era al governo Prodi erano pronti allo sciopero generale se non si fosse attuato un programma comune sottoscritto insieme alla CGIL un partito che si definisce di centro sinistra non può avere queste ambiguità ed esprimere quei rottamatori di firenze che nulla hanno di sinistra.

#11 alex pieri, 21/9/2011

sono sconcertato per l'atteggiamento di qualche fesso che si spaccia per rappresentante del pd (chi lo ha eletto? la segreteria di penati?) e accusa mercalli di aver detto che è contro la tav. ebbene, io sono del pd e come migliaia di iscritti al pd sono contro la tav. ma questo la gente non deve saperlo, no, perché nel pd c'è qualcuno in alto che si prende soldi per quella dannata opera. mangia alle spalle dei poveri cittadini, bastonati, e se ne fotte. non li ascolta, li attacca. prima che di berlusconi ci dobbiamo liberare di certi squallidi dirigenti del pd o in italia non cambierà mai niente. no tav!

#12 Elena Bacchitta, 21/9/2011

Buongiorno, trovo "inconsistente" l'opposizione di questo grande partito, e questo è GRAVE, quanto l'immobilismo del Governo. Cosa si vuole fare per fare uscire il Paese dalla Crisi? 1- una riforma fiscale equa cioè fare aliquote proporzionali (smettere con l'aliquota progressiva che porta solo evasione), e fare in modo che una volta che paghi allo Stato 1/4 del tuo reddito, hai abbondantemente assolto al tuo dovere di cittadino, ma bisogna fare pagare tutti! (oggi la pressione fiscale è al 80% sui lavoratori dipendenti, perché il 40-50% lo dai all’INPS, il lordo che ti danno in busta paga, ne versi altri 40% allo stato, e poi di tutto cio’ che compri versi un IVA del 20% + tutte le altre imposte… fatevi i conti..NON E’ UNA SITUAZIONE SOSTENIBILE !!!) 2- dare sgravi alle imprese e non continuare a considerarle come mucche da mungere! solo in questo modo di potrà crescere! 3 - Fare in modo che tutte le spese private con fattura possano essere dedotte in sede di dichiarazione dei redditi, per permettere una maggiore fatturazione, che porta a implementare il Prodotto Interno Lordo. 4- giocare sulle aspettative dei consumatori, riducendo l'IVA, al 10%, e aumentando gli Investimenti delle imprese. 5- aumentare l'occupazione giovanile: creare degli organismi che catapultino i giovani nelle aziende, creando fiducia nelle loro capacità e aiutandoli a districarsi nel complesso mondo del lavoro. 6- guardare all'europa e scegliere i propri candidati tra persone laureate, con grandi esperienze lavorative, che conoscano el lingue e siano in grado di negoziare in inglese e in almeno un'altra lingua europea, e fare uscire la nostra politica dall'analfabetismo Europeo che passa per primo luogo sulla conoscenza e sulla COMUNICAZIONE. 7 - Rifare la legge elettorale facendo in modo che i cittadini possano scegliere i propri rappresentanti e fare una lista dei candidati alle elezioni. 8 - Ridurre i parlamentari ad 1/3 rispetto ai numeri di oggi e tornare con le spese del Parlamento ai numeri tradotti in euro, almeno al 1980, E FARE UNA SOLA CAMERA, il bicameralismo è morto, e non è sostenibile con le esigenze del mondo moderno. 9 - Ridurre le pensioni parlamentari, il parlamentare deve essere pagato per quello che da, eliminando diarie successive al lavoro prestato: in questo modo si evita il professionismo della politica, e ogni cittadino che in cuor suo pensa di poter dare un contributo, dovrebbe essere chiamato a darlo e pagato per questo sforzo, e dopo deve tornare al suo lavoro, come avviene negli altri Paesi europei. 10 - Eliminare le provincie e dare le funzioni ai Comuni e regioni 11. smettere di accollarsi, come stato, i debiti dei Comuni, i Comuni devono fallire esattamente come le Aziende. In tal caso verrà acquisito dal Comune “virtuoso” piu’ vicino. 12 – inserimento di pene economiche e morali contro i corrotti e tutti gli amministratori pubblici che hanno provocato dissesti pubblici, con interdizione perenne dai pubblici affari. 13 - utilizzo massiccio di Internet per dare informazioni sull'operato parlamentare, sui richiami al popolo per decisioni importanti, come una sorta di preelezione. 14 - Liberalizzazioni delle professioni, come negli altri Paesi europei. 15 - istituzione di Organismi di Mediazione e Conciliazione PRIVATI (e non come il tentativo fatto dalle legge 28 del 2010 che li considera un'appendice dei Tribunali), ma Organismi Privati il cui arbitrato commerciale e civile sia riconosciuto dalla LEGGE (e non solo tra le parti). Senza non riusciremo mai a attirare capitali stranieri. 16- Restringere le pene detentive solo ai soggetti pericolosi della società, e trasferire le pene detentive di tutti i reati (ma soprattutto civili), in pene pecuniarie, da pagare in perpetuo, per tutta la vita finchè il debito non viene saldato.

#13 Mario I., 21/9/2011

Anche le massicce cementificazioni che arricchiscono i costruttori creano problemi alla vivibilità ed al territorio e non risolvono il problema della casa,rappresentano un incremento del PIL,bisogna trovare il coraggio di utilizzare altri parametri per misurare la crescita ed il benessere di un paese. Questo sarebbe l'inizio di una vera alternativa,ma dobbiamo avere il coraggio di proporre modelli di sviluppo ed una cultura alternativa,e questo troppo spesso manca visto che in questo partito troppi guardano a Casini.

#14 giuseppe del zotto, 23/9/2011

cari amici e compagni che avete scritto qui sopra prima di me, ho letto con attenzione ed interesse tutti i vostri contributi , molti condivisibilissimi da subito , altri meritevoli di approfondimento.Sarebbe bello, specie su questi ultimi, entrare nel merito. Il problema è che qui si possono scrivere anche le cose piu' giuste del mondo, ma, tanto, non serve niente. Questo è un pozzo a perdere, uno sfogatoio e lo dico col massimo e sincero rispetto di tutti voi e me compreso. Sono questioni che ci diciamo tra di noi, con la passione di chi vorrebbe essere attivamente presente nella proposta politica, pure col ruolo di semplice militante. Purtroppo, e qui lo dico amaramente, nessuno ci "fila". Fin che non si capirà che la proposta politica deve venire da quel patrimonio diidee,esperienze, professionalità, riflessioni che è la base del partito e che invece il gruppo dirigente di vertice ed i suoi piu' immediati collaboratori devono solo organizzare, stimolando, informando, e poi portare a sintesi un dibattito diffuso, ci troveremo ancora a raccontarci le nostre opinioni interessantissime , ma inutili. Ho partecipato con numerosi interventi ad un'altra pagina (sulla riforma professionale) su questo sito, ma è la stessa cosa che registriamo qui. Ho dovuto smettere perchè mi accorgevo che stavo parlando da solo o con quei pochi che dopo esser intervenuti hanno capito l'inutilità : infatti se si eccettua l'ultimo intervento del sottoscritto, lì non scrive piu' nessuno da oltre due mesi. Mah !

#15 giuseppe del zotto, 23/9/2011

Ho appena sfogliato il documento programmatico, ma non ho trovato un capitolo sulla Politica del Territorio e dell'Ambiente . Mi dite che sono bazzeccole ? Mi chiedete della politica internazionale e delle prospettive delle notre missiono "di pace" all'estero ? Ma voi andate proprio a cercar il pelo nell'uovo ! Per il resto, per quanto ho finora visto, c'è un certo......compiacimento per i titoli che occupano meza pagina, le foto che completano le pagine e i margini molto larghi. Mi sarebbe piaciuto leggere dei veri e propri disegni di legge con i loro articolati ; troppe questioni sono ancora a livello di buone intenzioni. O forse questa e' una bozza preparatoria da porre alla discussione e valutazione di tutto il partito con riunioni , documenti e votazioni dei circoli , prima di arrivare ad un documento programmatico vero e proprio ? Chi puo' rispondermi ? Grazie.

#16 giuseppe del zotto, 24/9/2011

Pardon, dimenticavo i miei dati : arch. Giuseppe Del Zotto - Udine.anni 68, membro del direttivo del Circolo n,7 del PD di Udine. architetto libero profess. (urbanistica e lavori pubblici) indir. email : gdelzot@tin.it

#17 Pasquale Esposito, 25/10/2011

Condivido ciò che dice Giuseppe, e penso proprio che è per questo che l'Italia è cosi rovinata chi è la sù (al governo) pensa solo ai fatti suoi fregandosene del popolo. Io sono un ragazzo di soli 17 anni sono molto interessato alla politica ma alla politica quella vera. Vorrei aggiungere un ultima cosa penso solo che si sta continuando a sbagliare perché con i tempi che corrono apposta di prendere provvedimenti sulle condizioni dell'Italia si pensa solo alla DESTRA, SINISTRA e a quante donne si porta a letto Berlusconi. Uscite un po fuori dalle vostre reggie e guardate che ci sono persone che non possono nemmeno mangiare.

#18 stefano bartolini, 3/11/2011

Cari signori ... io proporrei il cambio del nome da PD (partido democratico) a PDF ( Partito del fare ),perchè non vedo la volontà di fare niente , le misure da voi proposte sono inconsistenti gli italiani vogliono sapere poche cose tipo: a) cosa volete fare con i rimborsi elettorali ( spero eliminarli totalmente ) b) si eliminano le società pubblico private ? c) finanziamento dei giornali .. si elimina ? d) liberalizzazioni ( Vere ) e) Stipendio dei parlamentari 1500 euro al mese e gli altri 4000 a fine mandato se ottenuto i risultati f) eliminazione dei vitalizzi regionali e nazionali ... g) abbolizione province e accorpamento dei comuni si va tutti in pensione a 67 anni da subito se volete fare questo da subito da domani si salverà l'italia e prenderete dei voti , altrimenti che dio vi perdoni , perchè sareste uguale alla destra con l'aggravante di essere e di spacciarvi per quelli che non difendono la casta ...

#19 c b, 14/11/2011

se l’equità del Professore e del Presidente della Repubblica è quella di reintrodurre l’ICI alla francese comprendendo il canone TV per colpire i furbetti, colpiscono tutti. Allora NON ci siamo, si parte con il piede SBAGLIATO, ancora una VOLTA!!!!!!!!!!!!!!!!! Prima cominciamo a parlare della riduzione dei costi della politica, di patrimoniale e poi .... chi ha solo una casa, un lavoro in forse, chi non lo ha comunque qualche euro lo spende. se deve pagare le tasse neanche quello. pensate, pensate ....

#20 Fausto Lenzi, 30/12/2011

POLITICI O "POLLI"? È questo il quesito che circola nei luoghi di lavoro nei vostri confronti. Personalmente io ho sempre creduto che “la maggioranza” dei politici di Centrosinistra avessero una sensibilità politica maggiore degli altri schieramenti (che ritengo in gran parte di bassa cultura). Ci stiamo ricredendo, cominciando a pensare che o siete dei “polli”, o dei collusi a questo sistema che ci sta stritolando. Anche questa volta invece di fare un passo verso una nuova fase politica nel paese stiamo nuovamente arretrando. Noi “poveri mortali” ci chiediamo come possiate sempre farvi “abbindolare” da queste destre, a questo punto molto più intelligenti di voi. Ho detto “politicamente intelligenti” e non più onesti. Tutti quelli con cui ho avuto modo di scambiare una opinione, mi hanno assolutamente affermato che loro e la loro famiglia non vi daranno più il voto. Decine di famiglie che non votano e che non verranno più a fare volontariato nelle vostre feste saranno pesanti per il partito. Se dovete sopravvivere in questo modo spero in una reale spaccatura del vostro partito tra chi vuole andare a destra e chi vuole rimanere con la gente. Queste sono solo quelle che conosco io, pensate quante altre ce ne saranno in Italia. Tutti noi appoggiamo al 100% quello che ha affermato il segretario della FIOM ieri sera a CHE TEMPO CHE FA. Landini esprime tutta la nostra rabbia. Voi dovreste cavalcare questa rabbia. Vi aiuterebbe ad avere il consenso di chi si è sempre battuto per voi e vi ha aiutato a ricoprire il “posto nello scranno”. Preferite invece l’inciucio con la grande finanza e a commettere il madornale errore che fece D’Alema con la Bicamerale. Non crediate che stare a sedere nelle Camere vi dia il diritto di trattarci da stupidi. Siamo coscienti della situazione che attraversa il paese ma ci rendiamo anche conto che come al solito pagano sempre gli stessi. Non date colpa a Landini se i vostri elettori vi stanno voltando le spalle, i suoi pensieri espressi in appena un quarto d’ora, erano i nostri ben prima. Se non ci credete leggete le mie email mandate in precedenza e forse mai lette. Mi ero ripromesso di scriverne una al giorno fino a che qualcuno di voi non mi avesse risposto. Ma mi sono accorto che siete come le tre scimmiette e mi sono stancato di parlare ai mulini a vento. Solo un miracolo mi farà rivotare per voi. Andate a lavorare in fabbrica o in qualsiasi altro posto, vi aiuterebbe a valutare meglio le decisioni da prendere e da quale parte stare. I ritmi e gli stipendi sono enormemente diversi dai vostri e non veniteci a dire il contrario. Per non parlare della vostra difficoltà a dare un esempio al paese. Quello che ci volete proporre come modifiche alla manovra sono solo fumo e non convincono nessuno. Queste (probabilmente) sono le ultime parole che sentirete da parte mia e dei miei famigliari perché non abbiamo più nulla da scambiare con voi. Cercherò di divulgare a più componenti del partito tranne l’onorevole Lenzi che ha avuto la cortesia di rispondere alle mie email. Per una volta sono in accordo con Berlusconi quando ci ha dato dei “coglioni” per avervi votato. Se non siete d’accordo, vogliamo vedere quali saranno le “EPOCALI” modifiche che riuscirete ad ottenere. Vedremo se tornerete a confermare almeno i 41 anni e per sempre questa volta. A questo punto tutti noi ci aspettiamo una nuova forza politica in Italia: FORZA LANDINI A mai più sentirci!!!!!!

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