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Redazionali

La manovra alternativa del PD

Contro una manovra depressiva e ingiusta, le 7 proposte del PD. Paghi chi non paga mai

pubblicato il 13 agosto 2011 , 40475 letture
Le decisioni prese dal Consiglio dei ministri sono inadeguate e poco credibili rispetto alla sfida che il paese ha di fronte anche sul piano internazionale e fortemente inique sul piano sociale e fiscale.


Gli esempi più eclatanti riguardano in particolare l’anticipo della delega sull’assistenza, che facilmente si tradurrà in un drastico taglio degli sgravi fiscali, scaricando sulle famiglie una parte rilevante dell’intera operazione di riduzione del disavanzo pubblico, colpendo in modo particolare i nuclei meno abbienti. La mancata precisazione degli interventi da inoltre all’anticipazione di questa delega un carattere generico e di incertezza che non corrisponde all’esigenza di credibilità della manovra. L’intervento sugli enti locali è ancora insufficiente sul piano del riordino istituzionale, ma fortemente incisivo sul livello dei servizi, livello che invece va mantenuto e in alcuni casi irrobustito. Il contributo di solidarietà incide sui ceti popolari e sui ceti medi che pagano le tasse. In sostanza paga chi già paga. L’intervento sul Tfr dei dipendenti pubblici non porta efficienza, ma rappresenta un peso sui ceti medi e bassi. Gli interventi sulle relazioni industriali e sui rapporti di lavoro rappresentano una notevole intromissione nei rapporti e nell’autonomia delle parti sociali. Molte di queste misure dovranno essere abolite o fortemente alleggerite.



In sostanza, la manovra del governo scarica il costo del rientro dal deficit pubblico sui ceti popolari e sugli onesti che pagano le tasse.  E’ inoltre un intervento destinato a deprimere l’economia invece di rilanciarla e non prevede nulla di significativo per la crescita. 


 


Il Partito Democratico ritiene dunque che debbano essere adottare soluzioni più efficienti e più eque, che facciano pagare non chi paga già, ma chi non paga mai, che portino allo stesso risultato sul piano dei saldi di bilancio, ma che siano anche in grado di fornire un sostegno selettivo alla crescita.


 Il Pd non si sottrae dunque alla sfida che il paese ha di fronte e mette a disposizione il proprio contro piano, un progetto responsabile e alternativo per il bene del paese. Per l’abolizione o il forte alleggerimento delle inique misure del governo noi dunque proponiamo:       


 


1. Per affrontare l’emergenza si prevede un prelievo straordinario una tantum sull’ammontare dei capitali esportati illegalmente e scudati, in modo da perequare il prelievo su questi cespiti alla armonizzazione della tassazione sulle rendite finanziarie al 20 per cento e di adeguare l’intervento italiano alle medie delle analoghe misure prese nei principali paesi industrializzati. Gran parte di questi 15 miliardi dovrà essere utilizzata per i pagamenti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle piccole e medie imprese e per alleggerire il patto di stabilità interno così da consentire immediati investimenti da parte dei comuni. 



2. Un pacchetto di misure efficaci e non solo di facciata contro l’evasione fiscale, tali da produrre effetti immediati, consistenti e concreti. Si propongono dunque alcuni interventi, tra i quali figurano le misure anti-evasione che in parte riprendono quelle dolosamente abolite dal governo Berlusconi: 


a) tracciabilità dei pagamenti superiori a 1.000 euro (pensare a somme più elevate significa lasciare di fatto tutto come è oggi) ai fini del riciclaggio e soglie più basse, a partire dai 300 euro, per l’obbligo del pagamento elettronico per prestazioni e servizi;


b) obbligo di tenere l’elenco clienti-fornitori, il vero strumento di trasparenza efficiente; 


c) descrizione del patrimonio nella dichiarazione del reddito annuo con previsione di severe sanzioni in caso di inadempimento. 



3. Introduzione di una imposta ordinaria sui valori immobiliari di mercato, fortemente progressiva, con larghe esenzioni e che inglobi l’attuale imposta comunale unica sugli immobili, in modo di ricollocare l’Italia nella media e nella tradizione di tutti i maggiori paesi avanzati del mondo.



4. Un piano quinquennale di dismissioni di immobili pubblici in partenariato con gli enti locali (obiettivo minimo 25 miliardi di euro). 



5. Liberalizzazioni. Il Pd propone di realizzare immediatamente almeno una parte delle proposte di liberalizzazione che il partito ha già preparato e presentato: ordini professionali, farmaci, filiera petrolifera, RC auto, portabilità dei conti correnti, dei mutui e dei servizi bancari, separazione Snam rete gas, servizi pubblici locali. Il Pd è contro la privatizzazione forzata, ma non contro le gare e la liberalizzazione dei servizi pubblici locali. Tutto questo si può fare immediatamente senza bisogno di riforme costituzionali.



6. Politiche industriali per la crescita. Il Pd propone di adottare subito misure concrete per alleggerire gli oneri sociali e un pacchetto di progetti per l’efficienza energetica, la tecnologia italiana e la ricerca, con particolare riferimento alle risorse potenziali e sollecitabili del Mezzogiorno. Sarebbe un errore imperdonabile intervenire sul controllo dei conti pubblici senza mettere in campo, sia pure limitatamente alle risorse disponibili, un pacchetto di stimoli alla crescita e per l’occupazione. In questo contesto rientra anche l’implementazione dei più recenti accordi tra le parti sociali senza intromissioni che ledano la loro autonomia.  



7. Pubblica amministrazione,  istituzioni e costi della politica. In Italia la riduzione della spesa deve riguardare non tanto sulla spesa sociale, ma l’area della Pubblica Amministrazione, le istituzioni politiche e i settori collegati. A Cominciare dal Parlamento: il primo passo è il dimezzamento del numero dei parlamentari. Il Pd ha presentato da tre anni proposte specifiche su questo punto. Su sollecitazione dei gruppi parlamentari del Pd la discussione su questi progetti è stata calendarizzata in 


 


Parlamento per settembre. Si agisca immediatamente
. Da lì in giù, bisogna intervenire su Regioni, Province, Comuni con lo snellimento degli organi, l’accorpamento dei piccoli comuni, il dimezzamento o più delle province secondo l’emendamento presentato dal Pd e dall’Udc alla manovra di luglio o, in alternativa, riconducendole ad organi di secondo livello, accorpamento degli uffici periferici dello Stato, dimezzamento delle società pubbliche, centralizzazione e controllo stretto per l’acquisto di beni e servizi nella pubblica amministrazione. In più: la ripresa di un vero lavoro di spending review, interrotto dal governo Berlusconi, dal punto di vista di una politica industriale per la pubblica amministrazione. Il Pd ha proposte specifiche su ciascuno di questi punti. In particolare sui costi della politica il riferimento è il programma contenuto nell’ordine del giorno presentato due settimane or sono in Parlamento.  


 


La manovra economica che il paese si appresta ad applicare rappresenta un passaggio necessario, ma molto severo. Il Pd eserciterà tutta la propria responsabilità di partito nazionale e alternativo. Ma oggi non si può tacere che se il paese si trova più esposto di altri sul fronte della crisi questo si deve alla responsabilità politica del governo e della sua maggioranza. L’Italia è un grande paese. Ha risorse e capacità. Tre anni fa il debito pubblico era al 104 per cento del Pil, la spesa pubblica era meno forte, le banche non avevano investito somme ingenti nei derivati e nei prodotti finanziari più fragili. Sarebbe bastato non bruciare inutilmente le risorse disponibili, riconoscere la crisi ed avviare un pacchetto di interventi per sostenere la crescita. Per tre anni, pur di fronte agli avvertimenti, all’allarme e alle proposte dell’opposizione, il governo ha negato la crisi e non ha fatto irresponsabilmente nulla.


Il Partito Democratico, responsabile e alternativo, si carica oggi di questa sfida e si propone per offrire al paese un’alternativa credibile, più efficiente, più giusta, in modo che l’Italia possa voltare pagina e riprendere il suo cammino di crescita.


 


“Sulla base di questi primi ed altri elementi di proposta” dichiara il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani “dal 20 agosto in poi, una volta esaminato il testo presentato dal Consiglio dei ministri, ci rivolgeremo alle forze sociali e alle opposizioni per aprire un confronto volto a perfezionare una più compiuta proposta alternativa agli interventi del governo, a presentare gli emendamenti in Parlamento ed a sollecitare il sostegno dell’opinione pubblica per il cambiamento di una manovra depressiva, poco credibile e ingiusta”.    
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commenti

#1 Paolo R., 13/8/2011

E' un compito, purtroppo, abbastanza facile quello di migliorare la messe di ingiustizie e inutili fandonie messe in campo da questa sbrindellata maggioranza. Quindi d'accordo con quello che si propone ma vorrei vedere qualcosa di più sul rilancio della crescita, di più su questo versante ci aiuterebbe anche a contenere i sacrifici. Lo ha fatto molto bene per l'industria manifatturiera il Brasile perchè non possiamo farlo noi? Altra condizione imprescindibile è la divisione assoluta di responsabilità tra maggioranza ed opposizione: sempre più sento dire che tanto sono tutti uguali. Ai primi di settembre, a manovra in parlamento, sarebbe fondamentale chiamare una manifestazione di massa a Roma in occasione della votazione, è una delle poche armi mediatiche che ha il PD: la usi.

#2 alessio vicario, 13/8/2011

bene la lotta all'evasione, ma con l'idraulico (o simili) che mi chiede 200 euro come la mettiamo? E' necessario che si possano scaricare tutte le spese, anche il caffè al bar.Cosa spettiamo a portare anche in Italia il sistema fiscale (con relative pene...) degli USA? Gli stai uniti non mi sono molto simpatici ma il loro sistema fiscale lo apprezzo molto. E per quello che riguarda la corruzione? avete qualche idea? Ne ha parlato persino Bocchino che per vent'anni ha votato con berlusconi...

#3 silvia s., 13/8/2011

Interveniamo anche sulle spese per le forze di polizia:accorpare polizia e carabinieri;eliminare presidi nelle piccole località che avrvano senso all'inizio del 1900 e che ora sono solo spreco di denaro;tagliare le spese della difesa,ripensando anche ai nostri impegni sullo scacchiere internazionale che in qiesto momento non possiamo paermetterci;tagliamo il n.dei generali e alti ufficiali;impegniamo la guardia di finanza solo per la lotta all'evasione.

#4 giovanni ieria, 13/8/2011

NON basta!!! Alcuni punti concreti a altri più fumosi del discorso del commercialista Tremonti. Il compito del nostro partito è quello di scrivere una vera e propria manovra alternativa con numeri e testo in forma di legge, altrimenti non siamo credibili. Fassina si dia una svegliata e la segreteria prenda coraggio. Li abbiamo votati al congresso, non abbiano paura. Chiarezza e determinazione e il partito degli iscritti li appoggerà!!!

#5 alessandro sgorbini, 13/8/2011

MA AL DI LA' DEI COMMENTI E DELLE PROPOSTE, SINISTRA, MIA SINISTRA COSA FACCIAMO ADESSO, SUBIAMO ANCORA ?

#6 alessandro sgorbini, 13/8/2011

TAV, SOLDATI ALL'ESTERO, CONFLITTO DI INTERESSI, DISOCCUPAZIONE E CONTRATTI : ORA LA MANOVRINA !!!! HO PAURA CHE CI SIAMO PERSI TROPPO IN PAROLE. COMINCIO A NON SENTIRE PIU' IL PESO DEL PD. COMINCIO A CREDERE CHE INVECE DI TROVARE RISORSE E IDEE, CI SI ALLINEA AD OPERE DIRETTE PER RIMANERE DENTRO ALL'AFFARE. PD SVEGLIATI, BASTA PAROLE.

#7 maurizio trifoglio, 13/8/2011

in aggiunta alle proposte del segretario vorrei dare un suggerimento sul problema dei farmaci. Proporrei di chiedere l'obbligo della prescrizione da parte dei medici di MMG dei farmaci a brevetto scaduto. Se il medico ritiene necessario prescrivere un altro farmaco deve motivarne la prescrizione.questo semplice emendamento , tra l'altro legiferato recentemente dalla spagna, porterebbe ad un risparmio di qualche miliardo. L'altra proposta è di revisionare da parte del ministero il costo delle protesi e ausili sanitari rapportandoli ai prezzi medi europei. Buon lavoro

#8 paolo todescan, 13/8/2011

Sono d'accordo con il Segretario e la sua progettata iniziativa politica e parlamentare. Ma sospetto che sul primo e fondamentale punto ( la tassa sugli scudati) non troveremo certo l'accordo con Casini: quindi cominceranno i distinguo e il divide et impera così caro al CORRIERONE ( e a M.T. Meli in particolare).Ma poi, siamo sicuri che sia possibile tecnicamente? I capitali scudati non sono forse stati messi in sicurezza con garanzia dalla legge stessa? In secondo luogo temo il boomerang dei media terzisti contro la proposta dei patrimoni in dichiarazione dei redditi,una misura dal peso burocratico con ogni evidenza notevole : li sento già a dire che la vecchietta con un appartamento, due bot e un fondo comune verrà messa alla disperazione. In sintesi : attenti a calibrare bene il messaggio, a spiegarlo con chiarezza, in italiano semplice e chiaro, e RASSICURARE i ceti popolare e medio non sempre attrezzati alle distinzioni sottili. Soprattutto evitare autoreferenzialità o riferimenti dotti: torniamo alla casalinga di Voghera. L'occasione è ghiotta e, forse, irripetibile

#9 Renato Teodori, 13/8/2011

Premesso che si deve evitare di scordare le misure già decise, come ad esempio l'aumento dei ticket, e mettere a disposizione dei cittadini raffronti fra il complesso della loro manovra e le nostre proposte, ritengo necessario proporre interventi su corruzione:ripristino falso in bilancio,ripristino ruolo della protezione civile alle sole catastrofi naturali, fine dell'uso delle ordinanze salta controlli e normative.Perchè se non si blocca la corruzione tutto sarà vano. Credo di fondamentale importanza, anche ai fini della credibilità della manovra, l'introduzione in Costituzione del vincolo di maggioranza qualificata (2/3) per condoni fiscali,previdenziali ed edilizi. Infine ridurre il ruolo della politica nella gestione, mediante regole che diminuiscano i poteri discrezioanli delle persone poste a capo di istituzioni ed enti pubblici.

#10 Federico M., 13/8/2011

Ma qualche cosa in Europa la vogliamo dire? Siamo tutti nella stessa barca, la Grecia è stata mandata alla deriva da sola ricattata dalla Germania, perdendo enormemente tempo e così è toccata all'Italia come prevedevo, poi sarà la Francia, ecc. Certo ci sono colpe interne ai Paesi, ma colpe esterne per chi ha accettato queste cose. In Europa le cose devono cambiare incominciando dalla solidarietà tra i Paesi ma soprattutto per interventi diversi da parte della UE della CE e della BCE, interventi strutturali di rilancio della economia a livello europeo, senza di questo, l'anno prossimo siamo punto e a capo.

#11 paolo todescan, 13/8/2011

Dimenticavo: manca tutto un capitolo sulle Autorities. Cominciando da quelle esistenti che vanno rinforzate,centralizzate se troppo frammentate e rese VISIBILI al cittadino, continuando con quelle mancanti(risorse idriche etc.). In ogni caso dare enfasi allo strumento - e al concetto stesso - darebbe forza al principio di imparzialità della Repubblica, e perciò sarebbe un segno immediatamente evidente di alternativa alla concezione padronale dello Stato propria del berlusconismo

#12 cristofero arena, 13/8/2011

A parte la proposta n°2 le altre come al solito sono generiche e concretamente non dicono nulla.Ma io dico ci vuole così tanto a fare 4 proposte secche che tutti capiscano!!!!!!!!!!!!!!il vostro elettorato non è laureato in economia,IMPARATE DALLA LEGA,finchè parlate in generale ,genericamente non sarete mai credibili.Dietro ai paroloni la gente comune vede solo truffa e imbrogli.Esempio al n°7 dovreste dire:i parlamentari passeranno da 600 a trecento,il loro stipendio da 20mila a 10 mila,agli assessori regionali leviamo la buonauscita,il loro stipendio scende a 3000 euro, questa è ALTERNATIVA,finchè non sarete chiari e pratici,giustamente siete considerati tutti uguali

#13 angelo d'anna, 13/8/2011

1-capitali esportati illegalmente e scudati: non si possono più tassare;era un patto per lo scudo.Tuttavia è risaputo che la maggior parte di quei capitali non sono rientrati.Non si era detto da parte del governo che lo scudo serviva a far rientrare i capitali per rilanciare l'economia?(ca. 100 Mld.) A coloro che non hanno fatto rientrare i capitali illegalmente esportati applicare un prelievo del 15%. 2-l'evasione fiscale la combatti: - sì con la tracciabilità fino a 1.000€ e anche meno; -ma anche con i versamenti IVA direttamente da parte della committenza; -con i controlli a tappeto dei possessori di barche,yacht,macchine di grossa cilindrata; -con l'intensificazione della lotta alla criminalità organizzata; -sullo scontrino fiscale : è una ripetizione noiosa di un meccanismo che non ha mai dato risultati.Non nè darà mai finchè le spese non saranno deducibili.Cosa me ne faccio di 2.000 scontrini all'anno se non mi servono ai fini fiscali? Infine caro Bersani: il federalismo. Questa è la carta vincente contro gli sprechi;chi amministra le risorse a livello periferico ci mette la faccia e se sbaglia, i cittadini sanno a chi dare la colpa. Dalle mie precedenti mi ripeto :a quando una bella conferenza stampa?

#14 ennio mosci, 13/8/2011

A prima vista non sembra molto diversa da quella del governo Berlusconi. Bene abbassare quota della tracciabilità, meglio sarebbe dare ascolto anche ad Angelo per quanto riguarda il versamento dell'iva. Mi dispiace ma non posso fare altro che ritenere " fumosa " questa proposta alternativa. Mi aspettavo di meglio, non una semplice enunciazione di principi detti e ridetti da tutte le parti in causa. Una domanda: mettere semplicemente una tassa di un centesimo per ogni azione acquistata, a qualsiasi livello, pensate che non possa essere una risorsa che non tocca le tasche degli italiani, ma quelle degli speculatori che comprano e vendono miliardi di azioni al giorno? Magari al posto della tanto odiata tassazione al 20% ? 1 miliardo di azioni acquistate al giorno, x 1 cent, da 10 milioni di euro al giorno di incasso, x 250 giorni l'anno sono 2,5 miliardi di euro, mica male. E credo che il numero delle azioni che passa di mano giornalmente sia superiore di gran lunga al miliardo. Le detrazioni, cerchiamo di elimnarle, o comunque di abbassarle, per le categorie professionali. Un ingegnere, o un commercialista, avocato o altro, non ha bisogno del suv per fare il suo lavoro. Quindi, togliamo questo benefit, insieme a tanti altri. Sono altri incassi che pagherebbero quelli che stanno meglio. Per quanto riguarda gli enti locali, qualcuno mi sa rispondere perchè ogni volta che si tratta di minori incassi si pensa sempre e soltanto ad eliminare i servizi sociali e non gli sprechi, le consulenze per gli amici e non per la collettività? Ce ne sarebbe di cose da aggiungere.

#15 Marco Minuti, 13/8/2011

Concordo anche io con il Segretario. Devo inoltre riconoscere che la politica delle pensioni sia assolutamente sbagliata, perché quello che il """""presidente""""" Berlusconi non vuole capire è che, per ridurre la disoccupazione bisogna permettere alla gente di andare in pensione, liberando dei posti. E poi, non per fare ulteriore polemica, ma vorrei sapere quanti di quei 90 mld di euro che entreranno nelle casse dello Stato nel prossimo triennio verrà "recuperato" dal "cavaliere" con i suoi magheggi imprenditoriali. E infine, oggi guardando il tg ho notato una cosa che voglio chiedere a voi altri più esperti di me (visto che ho quasi diciannove anni): è proprio necessario che Berlusconi si sposti con sette auto? Io non ho parole, anche perché la Presidente della Svizzera (la signora Micheline Calmy Rey) si reca al lavoro (sì, perché lei LAVORA) in treno (e cioè fa la pendolare come ogni normale lavoratore). Buona Politica.

#16 Fabrizio Giustarini, 13/8/2011

bene con le proposte alternative, ma in questa occasione vorrei che si facesse opposizione vera, non come in occasione della manovra di luglio, quando, in nome dell'emergenza nazionale si rinunciò a qualsiasi tentativo di migliorare quel provvedimento. A distanza di un mese e mezzo, purtroppo, il tempo ci dice che quella manovra, oltre che ingiusta e iniqua - anche quella - fu totalmente inutile. Ormai la tattica di questo governo è chiara....si fa scudo dell'emergenza finanziaria per continuare a distruggere lo Stato e colpire ripetutamente la classe medio e bassa. E' la tattica dei regimi, è questo lo è. Ora basta!!! Per cui a Settembre, anche a salvaguardia della Democrazia, in Parlamento opposizione vera e, per quanto sia possibile, cambiare la manovra.

#17 Antonio Angelo M., 13/8/2011

Ma che balle vanno raccontando sui sacrifici impostio ai parlamentari? Il loro reddito (così come le loro pensioni) è ESENTASSE e quindi di contributo di solidarietà che pagano è pari a zero, a meno dei redditi extra-parlamentari. E per quanto riguarda la lotta all'evasione, nel caso un professionista nel quinquennio sia trovato mentre non emette per la quinta volta (le mancate emissioni nello stesso giorno valgono come una sola), è disposta la sospensione dall'ordine da 3 giorni ad un mese: BUFFONI!!!! Le liberalizzazioni sono false: gli ordini professionali sono rafforzati con l'attribuzione di obblighi di formazione periodica degli associati, cui chiederanno ulteriori quote che si ripercuoteranno sui loro clienti. Infine la Robin Tax (che uomo infantile!): un aumento del prelievo sugli energetici, così da far aumentare ulteriormente la bolletta che già sappiamo essere la più costosa al mondo.

#18 Paolo R., 13/8/2011

Giusto per scambio. silvio berlusconi con un reddito di 40.897.000 euro nel 2010 non pagherà un cent da questa manovra, non avendo redditi da lavoro dipendente e-o autonomo. Mica male un commercialista, pardon un ministro dell'economia così, no? E giù risate dall'Europa e dal Mondo.

#19 Giuseppe T., 13/8/2011

I sette punti sono ottimi e ottima sarebbe la sua accettazione da parte del governo. Ma non facciamoci illusioni, possiamo premere, anche fortemente,ma sappiamo già che i berluscones e i leghistas, con la loro manovra hanno ottenuto ciò che volevano, comunque la speranza è l'ultima a morire. Ma tornando a noi, è vero che a pagare saranno quelli che hanno sempre pagato e quì si deve dimostrare la forza del nostro ruolo di oppositori, pensando e concentrandoci sopratutto sulle modifiche che sono comode e vantaggiosa anche per l'opposizione in modo da mettere nell'angolo La belle coppia Silvio-Tremonti. In fondo in questa manovra ci sono cose che erano state paventate ,prima dal governo Prodi, poi anche dal PD Mi auguro che, da parte nostra, si mettano bene i piedi perterra. In sede di discussione non si dovra darel'impressione di voler emendare i provvedimenti in antagonismo propagandistico. A questo punto,è bene abbandonare l'idea di dare una spallata al Cavaliere di Arcore che, purtroppo ha i numeri in Parlamento,quindi, con ogni probabilita lo dovremo subire fino alla fine della legislatura. Ci dobbiamo concentrare ,da quì alle prossime elezioni, per dimostrare al popolo tutto, anche a quello che vota dall'altra parte che siamo noi a fare il bene del paese e non Tremonti.

#20 paolo todescan, 13/8/2011

D'accordo con Giuseppe T. sulla necessità di concentrarsi nella battaglia: e quindi preparare una buona 'formazione', con i ruoli giusti. E allora occhio alla comunicazione: i media terzisti, mai sottovalutarli concentrandoci solo su quelli ostili, vanno a nozze a sminuire i nostri messaggi che sono normalmente arzigogolati,politicistici e non si impongono per se stessi. Ma non sono d'accordo sulla rinuncia alla spallata: dobbiamo provarci sempre, ogni giorno con un poco dell'ostinazione monotona con cui le destre ci hanno afflitto in questi anni di slogan purtroppo efficaci, per quanto stupefacenti. Fa bene allora Bersani a ripetere che B. se ne deve andare perché è la verità: è un tronco sui binari, per passare il treno deve rimuoverlo. E bisogna dirlo e ridirlo, provarci e riprovarci con ostinazione.Soprattutto stavolta che abbiamo ottime opportunità e ottime proposte per l'Italia e i giovani. Talvolta è l'impazienza che ci frega, basta vedere con che volubilità in tutti questi anni abbiamo cambiato linea, segretario,proposte etc. solo perché non facevamo gol al primo tiro in porta. Al fianco del centravanti che sbagliava un gol, ce ne erano altri due che subito prendevano il pallone con le mani gridando adesso tiro io!

#21 Francesco Fava, 13/8/2011

Cosa ne pensa il PD della demolizione dello Statuto dei Lavoratori inserito nella manovra di Berlusconi, e in particolare del diritto di licenziamento dei lavoratori a tempo indeterminato?

#22 ambrogio campi, 13/8/2011

un'ulteriore 15% sul condonato dei vari provvedimenti tremonti, non è possibile?

#23 michele lancia, 13/8/2011

Il ministro Sacconi In televisione si vantava di aver rialzato l'età pensionistica che il governo Prodi aveva giustamente riabbassato susseguentemente all'elavazione dell'eta pensionabile che il suo governo quello di Berlusconi aveva elevato,aaa Sacconi!!! sei andato pure a vantertene!!noi vorremmo rispettare le tue Idee e del tuo Amico solo se queste rimanessero nell'ambito del tuo Lavoro e di chi ti è vicino.Sai cosa dovresti fare per vantarti? ora te lo dico io? Creare posti di lavoro per i nostri giovani ormai quarantenni senza lavoro e senza futuro, questi in pensione ci andranno a 80 anni senza che tu te ne possa fare un vanto, la tua LEGGINA è INUTILE. Secondo, senza una sicurezza di lavoro non si mettono al mondo i figli,sai cosa significa? che non avremo una forza lavoro che possa soddisfare i tuoi elevati propositi di Ministro propositivo,hai capito qual'è il problema? bene ora vai a farti le passeggiate con i tuoi nipotini che è meglio ti paghiamo pure lo stipendio.Noi abbiamo bisogna di politici intelligenti questo è il vero guaio in Italia,di politici che rendano al paese,non solo capaci di prendere dal paese,li pagheremmo pure a peso d'oro,coprire le spese di una nazione non significa fare leggi impositive,se fosse cosi al Governo ci basterebbero tre o quattro ragionieri,con un'idiota che tiene i conti. Abbiamo bisogno di migliori cervelli oltretutto giovani non di anziani rimbambiti e timorosi che qualcuno possa modificargli lo Status Quo,per cui non sono capaci di andare avanti,ma tirano sempre per tornare indietro. Attualmente ho un'altra convinzione visto i disastri che la classe politica di questo paese da sempre è stata capace di assommare, sarà forse colpa che la maggior parte di questi sono Laureati in qualcosa? penso di si,chi diventa sindaco di un paese in Italia? il Dottore? il Farmacista? l?Ingegnere?il Direttore della Banca? o una persona onesta lavoratrice capace intelligente altruista? be!! i primi,e cioè persone che generalmente non sono capaci di piantare un chiodo nelle sabbia,noi li facciamo Governare,sono fermamente convinto che questo sia il vero problema.non li votate più.Ciao

#24 Monica Montanari, 14/8/2011

Al punto 6 Politiche industriali per la crescita manca la debita rilevanza al comparto della banda larga e all’evidente controsenso di una Robin tax sull’industria dell’energia rinnovabile. Banda larga: da un lato occorre ricordare come, nel “decreto di ferragosto” il governo insista nel depotenziare l’infrastruttura, dall’altro bisogna sottolineare come gli investimenti in questo campo siano apprezzabili in termini di resa produttiva e in termini di impatto dinamico. Già con uno dei recenti decreti omnibus il Governo in carica aveva stornato sul digitale risorse già destinate alla banda larga; ora si interviene nuovamente sulla destinazione del fondi Fas, limitandone l’impiego sull’implementazione dell’alta velocità di rete. Si rinuncia così ad investimenti quantitativamente leggeri a fronte di un impatto produttivo importante per la qualità intrinseca nelle sue potenzialità. La banda larga mette in circuito le periferie del Paese, crea connettività comunicativa che è antropologicamente condizione di sviluppo, da ultimo perequa lo strapotere distributivo di alcuni operatori di mercato e infine conferisce liquidità a transazioni che vengono penalizzatate sul fronte della contrazione del credito, delle misure sulla tracciabilità, delle imposte. In breve i soldi sono sempre meno e le transazioni appesantite da misure di controllo fiscale. In questo quadro una espansione dell’ecommerce va nel senso di compensare questi handicap. Venendo all’inasprirsi del peso fiscale sulle energie del rinnovabile si vede come la manovra, nel tentativo di prendere i soldi dove ci sono si avvii ad affossare sul nascere i settori innovativi e vitali del Paese. New Economy ed Energie Rinnovabili sono ancora un filo sottile, facile da spezzare, e con esso quello della speranza di mantenere aperta una porticina allo sviluppo.

#25 Salvatore Marrocu, 14/8/2011

Si ai sette punti, ma non basta e comunque non mi sembra cosi diversa dalla manovra aggiuntiva proposta dalla maggioranza. Mancano a mio parere: disincentivi fiscali per chi: non reinveste gli utili d'impresa; per chi detiene immobili chiusi e non li rende disponibili ai costi di mercato sostenibile; Rivedere quale e quanta spesa militare possiamo permetterci, Aerei carri armati, incrociatori, navi porta aerei, sommergibili, organici militari di professionisti, numero degli ufficiali ecc.. ; la tassa del 5% sui redditi di 90.000 € e del 10% su quelli oltre 150.000 € , ma quelli oltre o molto oltre... sempre 10% ?. L'ingegneria informatica, consentirebbe oggi, una riforma fiscale e tributaria basata sui consumi, oltre che sui redditi. Bisogna riflettere sul fatto che i beni acquistati tutti giorni dalla popolazione sono gravati da una tassazione che è assolutamente uguale per tutti, sia per chi guadagna 1.200 € al mese e sia per chi ne guadagna 40.000-100.000 e oltre. Pensiamo alla complessità di strumenti di data base che controllano miliardi di operazioni in un tempo vicino a zero. Dunque si può ipotizzare un sistema digitale che riconosca la capacità contributiva di ciascun cittadino. Una cosa che non può essere consentita è che la liquidazione del TFR, soldi dei lavoratori, messi insieme in una vita, possa essere pagata dopo due anni dalla fine del rapporto di lavoro. Per chi in tutta la vita non ha potuto disporre per intero neanche del proprio stipendio, non arrivando spesso a fine mese e accumulando impegni di pagamento, la cosiddetta liquidazione è il coronamento di un sogno. Provare finalmente la sensazione sicurezza poter sistemare qualche pendenza, dare una mano a figli o famigliari i difficoltà.

#26 Emiljan Mamilla, 14/8/2011

Ok tutto quello che si propone, ma perchè il PD diffende le province? Perchè votate contro l'abolizione e non li inserite nella vostra contro manovra? Io vi voto, ma a volte dimostrate di non essere tanto differenti da Berlusconi. Tutti a diffendere le poltrone, nessuno mai a dare il buon esempio.

#27 Orazio Mercuri, 14/8/2011

Vorrei prima fare una breve considerazione sulla condizione economica delle famiglie italiane e di quanto loro debbono spendere per sopravvivere e quanto invece è il loro reddito. Se non erro, l’ISTAT annualmente ci comunica che la media del reddito per ogni famiglia è ben al di sotto delle reali esigenze di spesa. Visto che stante questa situazione resta veramente difficile comprendere come possano sopravvivere le famiglie in questo contesto per mantenere un degno e onesto, e sottolineo onesto, tenore di vita, mi chiedo e chiedo se esiste veramente una volontà irremovibile di eliminare, o di far eliminare, questo deficit che le famiglie subiscono. Oppure se si vuole, subdolamente, lasciare che questo contesto si accresca volutamente per creare cittadini ricattabili e, nel contempo, una cortina protettiva per coloro che scientemente e ben oltre i loro bisogni stanno saccheggiando e razziando. Detto ciò, l’Italia ha sopportato fin troppo questo cosiddetto “andazzo”, in tutti i settori. Sono sempre più chiari i danni che hanno prodotto l’assenza di meritocrazia e la diffusa allergia alla trasparenza. Oggi inoltre, sotto la copertura della “riduzione degli sprechi e taglio alla spesa pubblica” (ovvero, non amare medicine bensì confetti avvelenati), si sta operando il totale smantellamento dello Stato Sociale che è cosa totalmente diversa dallo smantellamento dello “Stato Assistenziale Deteriorato” e si sta realizzando quel progetto sociale catastrofico che vede attuata la concezione di trasformare, in modo irreversibile, l’essere umano da cittadino a vassallo. Il fatto stesso che si accetti passivamente di vivere all’interno di un sistema palesemente clientelare e corrotto, la dice lunga su quanto questa nostra cultura ci abbia avvelenato e depotenziato. Non può esserci ripresa, non può esserci sviluppo se non si mette la parola FINE a questo modo di gestire. Penso di poter affermare tranquillamente che non esiste gruppo familiare che non sia stato toccato da qualche favoritismo. È deprimente è vero. Ma, visto in un'altra ottica, è anche liberatorio. È un’occasione questa, per smetterla con le accuse reciproche. È un’occasione per riporre i sassi a terra. Per dire basta. Per guardare oltre. Per cambiare registro. Ovviamente! Si dovrebbe, anzi, si deve obbligatoriamente e definitivamente, abbandonare la logica, fin qui messa in campo, del mettere in condizione di disagio i cittadini così da renderli assoggettati, ricattabili. Infatti, quando tutti, per adempiere alle loro responsabilità, sono messi nelle condizioni di derogare dalle norme, di evadere per mantenere la propria azienda e la propria famiglia, o quando un lavoratore dipendente (o un cassintegrato) è costretto ad “arrotondare” con un secondo lavoro, in nero naturalmente, questo è ciò che scientificamente apre la strada al saccheggio e all’impunità di chi crea queste aberrazioni. Cosa c’entra tutto ciò? La corruzione dilagante, sfacciata, incosciente, fortemente sostenuta e protetta senza alcun pudore, la finanziarizzazione dilagante e il mantenimento dei paradisi fiscali indirizzati alla concentrazione delle risorse nelle mani di pochi è ciò che sta avvelenando tutto. Questo “andazzo” sta mettendo tutti in ginocchio e quindi anche questa nostra Italia. Il tutto condito da attacchi alla Carta Costituzionale, allo scientifico smembramento del tessuto produttivo che sta avvenendo tramite il pianificato affossamento, delle aziende piccole, medie e qualcuna grande. Commettiamo un grave errore se pensiamo che chi ci governa sta sbagliando perché è un incapace. No, sta semplicemente attuando un suo ben preciso programma. Con scienza e in-coscienza! Così facendo si stanno consegnando le aziende in crisi a non si sa a “quali padroni”, si sta creando manodopera a basso e bassissimo costo e, cosa ancora più deleteria, esasperando e sfibrando le economie delle aziende e, di conseguenza, delle famiglie, si sta creando quel terreno capace di produrre manovalanza per la criminalità organizzata. Più o meno elegante, ma è pur sempre criminalità e anche organizzata. Si crea disagio e disordine volutamente. Dobbiamo prendere coscienza del valore inestimabile della pulizia di una comunità e, grazie a questa presa di coscienza, preservarlo, custodirlo. Le nostre aziende non riescono a trovare risposta e soluzione alla loro crisi. Il berlusconismo è solo l’ultimo tassello di un progetto che, in Italia, parte da molto lontano e ha visto scontrarsi in modo aspro, a volte violento, due concezioni: la concezione che intende assoggettare i cittadini e la concezione che intende invece creare una comunità evoluta capace di esprimere totalmente il proprio genio. E qui non parliamo di destra e sinistra ma di coloro che, accettando i dettami dei Principi della nostra Carta Costituzionale e si spendono per attuarli e coloro che, invece, la combattono. Questo progetto, che vede la sua ultima espressione nel berlusconismo, può essere battuto, sicuramente, anche ampliando la possibilità di accedere al mondo del lavoro. Non a caso i nostri Padri Costituenti pongono al primo punto che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. L’accesso ad esso contribuisce, indiscutibilmente, a rendere libera, autonoma e creativa la persona. La completa attuazione (e non lo stravolgimento) dell’Articolo 1 della nostra Costituzione può veramente aiutare la nostra Italia a divenire Una. La nostra diffusa e vitale diversità, va difesa, sostenuta, riconosciuta e, assolutamente, ricondotta ad Unità. Visto che oramai i concetti Trasparenza e Meritocrazia sono sulla bocca di tutti, è maturo il tempo per dotarsi di strumenti che inequivocabilmente facciano emergere questi valori che tutti dicono di condividere. Per una sana e vigorosa crescita della comunità nel suo complesso e dell’impresa nello specifico, vanno garantiti e tutelate innanzitutto la certezza di legalità e il rispetto delle regole. Abbiamo constatato che per coloro che hanno nascosto miliardi di euro di oscura, molto oscura provenienza nei paradisi fiscali, lo “Stato” ha varato uno scudo fiscale chiedendo non multe, non more, non interessi su interessi, non sequestro dei beni ma, semplicemente, un misero 5%. Chi sta gestendo la struttura definita “Stato”, ha fatto una precisa scelta di campo! Ha indicato concretamente quali strati sociali vuole sostenere e rafforzare! Quali singole persone favorire! Hanno indicato quali, secondo loro, sono le “eccellenze”. Bene! Concordo pienamente con le proposte del PD e in particolare con la n° 1 che, se portata con fermezza, senza indugi, magari chiamando anche le piazze per sostenerla è un segnale forte, di riscatto di rilancio della fiducia e segnale inequivocabile che non si parla giusto per parlare per poi intrallazzare nelle segrete stanze bensì per dire basta e mettere la parola fine a questo continuo, infinito saccheggio. Mi riferisco ovviamente al pretendere un prelievo del 20% su quei capitali rientrati grazie allo “Scudo Fiscale”. Inoltre, per ridare forza e fiducia ai nostri eccellenti ed onesti cittadini, è opportuno proporre una misura semplice e, nel contempo, simile al famoso “Scudo Fiscale” Questa volta però a favore dei cittadini insospettabili: Varare uno scudo capace di sgravare piccole e medie attività produttive dagli interessi di mora e che lo Stato, se è degno di questo nome, crei le condizioni di pagare le somme dovute, dilazionandole, anche in dieci, venti, trenta anni, o quelli che servono, se se ne ravvede la necessità, caricandole di interessi a scalare che non vadano oltre il 2,5% annuo. E, come premesso, rispettando gli sforzi di tutti, prevedere, per coloro che negli ultimi 5 anni queste ammende le hanno già estinte, di poter accedere a fondi agevolati qualora ne avessero bisogno e la restituzione delle somme ottenute potrà essere anch’essa tranquillamente dilazionata. Certamente pagare, come tutti coloro che puntualmente hanno pagato. Ma per chi ha avuto difficoltà, si può chiedere un leggero sforzo, non l’impossibile! Al sottoscritto non risultano lavoratori, siano essi autonomi o dipendenti, che non vogliano contribuire allo Stato Sociale o che non vogliano essere nella completa, totale e perfetta legalità. Io conosco persone che hanno il solo scopo di ottemperare al proprio compito di cittadini e di godere, giustamente, dei frutti generati unicamente dal loro sforzo quotidiano. Compito dei “rappresentanti del popolo” è quello di creare le condizioni affinché ciò si realizzi. Sezze 14/08/11 Orazio Mercuri.

#28 corrado ferrante, 14/8/2011

SONO ANNI CHE RIPETIAMO SEMPRE LE STESSE COSE FACCIAMO PROPOSTE,MA QUANDO VOLETE METTERE SU CARTA I NUMERI,LE CIFRE,I CONTI CONCRETI PER ARRIVARE AD UN "DUNQUE" ??LASCIATE BLATERARE GLI ALTRI E RICORRETE AD AZIONI PIù DRASTICHE VERSO I NEMICI DELLA POVERA GENTE STANCA DI ASCOLTARE PREDICHE...PREDICHE...PREDICHE.QUANDO VI DECIDERETE A SCENDERE IN PIAZZA CON FORCONI E BASTONI(CHE NOSTALGIA IL PASSATO)?? LA GENTE E' PRONTA A MUOVERSI,BASTA SOLO IL "VIA".RITORNATE ALL VECCHIA POLITICA DEI TEMPI DI AMENDOLA-BERLINGUER.NE AVETE LA CAPACITA' ED IL CORAGGIO DI FARLO.SOLO ALLORA SI POTRA' DARE UN GIUDIZIO ALLE VOSTRE PROPOSTE.PER ORA SONO SOLO "B O L L E"

#29 pasqualino mattaliano, 14/8/2011

INOLTRE aggiungerei, ai punti sopra citati, altri punti che prevedono: 8) ripristino della legge sul reato del falso in bilancio. Il governo Berlusconi, con una riforma del 2002, ha inserito alcuni limiti di punibilità: al di sotto di una certa soglia, il reato è stato derubricato a illecito amministrativo. 10) Obbligo dei notai di chiedere le denunce dei redditi degli ultimi cinque anni a coloro che vogliono costituire una società. 11) vendita del 25% dell'oro di Bankitalia, del valore stimato, coi prezzi attuali, di circa 100 miliardi di euro, come hanno già fatto da tempo molti Paesi aderenti all'area euro, per poter iscrivere 25 miliardi derivanti dalla cessione, a riduzione del debito pubblico. 12) Pensionamenti dei lavoratori in mobilità: qualsiasi slittamento dovessero subire le date di pensionamento è necessario tener presente che esso non dovrà essere applicato a tutti coloro che stanno maturando il pensionamento con le regole attuali e sono in mobilità. Per essi la eventuale nuova normativa non dovrà essere applicata. 13) ripristino degli incentivi sulle fonti energetiche rinnovabili.

#30 alfredo guggeri, 14/8/2011

E' veramente disgustoso vedere che ancora una volta i veri ricchi non vengono colpiti dalla manovra di risanamento. Anche le proposte alternative del PD, pur apprezzabili,non riescono a centrare l'annoso problema. Possibile che non si riesca a stanare quelle poche migliaia di persone che possiedono il paese e riescono a sfuggire, con intuibili complicità, tutte le misure economiche di risanamento che si sono succedute negli anni? per moralizzare in ogni senso lo Stato bisognerebbe innanzi tutto potenziare al massimo grado e in modo continuativo i controlli, con intercettazioni a tutto campo, sopratutto dei politici e delle alte cariche pubbliche e private, ma non solo, altro che abolirle per il comodo di alcuni! (non teme chi non ha da temere!)

#31 Massimo Ciampolini, 14/8/2011

Concordo co quanto affermato dal compagno Ferrante. Dobbiano essere lo zoccolo duro dell'Italia,dobbiamo essere disciplinati,dobbiamo essre pronti e decisi a reagire sempre a tutte le provocazioni. Rifacciamo ancora una volta l' Italia coinvolgendo i giovani.

#32 Roberto Pesaresi, 14/8/2011

Condivisibile l'impostazione generale e politica. È però indispensabile la immediata presentazione di un articolato legislativo che tramuti le idee in proposte concrete su cui misurarsi e discutere . La proposta dovrebbe essere accompagnata da un programma reale ( in termini di competenza e di cassa) di investimenti pubblici per i prossimi cinque anni concordati con le regioni per i settori in cui la competenza è concorrente. Andrebbero poi indicate in termini precisi le riforme possibili e realizzabili nei prossimi cinque anni . Insomma un vero programma di governo . Dobbiamo contribuire ad una maggiore serietà e responsabilità .

#33 Moreno Chiacchiera, 14/8/2011

Tante belle parole e poi dimostrate di non essere molto diversi dagli altri, giusto colpire chi ha di più, giusto abbattere i costi della politica...però spiegatemi perchè quando qualcuno si fa avanti per abolire il vitalizio (e questo è solo uno dei privilegi che offendono il comune senso del pudore di chi suda veramente per un tozzo di pane!) stranamente maggioranza e opposizione si trovano d'accordo a non toccare questo ignobile privilegio, sinceramente io sono veramente stanco di tutti i politicanti, e sono anche sicuro che prima o poi qualcosa succederà e sinceramente sono contento di essere uno del popolo perchè la protesta non avrà nessun colore politico e si muoverà solo per abbattere una casta culturalmente legata alle signorie di un tempo...meditate e fate qualcosa di serio perchè non doversene pentire in futuro!!!

#34 ALBERTO PERELLI, 14/8/2011

Lascia stare gli immobili ! Son già tartassati anche troppo, se l'obiettivo è di far crollare il mercato questa idea è perfetta. Poi arrivano i crolli bancari e la recessione è assicurata. complinenti all' "economista (?)" che partorisce simili assurdità- Pensate alla crescita ed allentate i vincoli sul lavoro e vedrete ce ci sarà più lavoro più crescita più ricchezza.

#35 vincenzo tarantino, 14/8/2011

Spero che stavolta il PD non si lasci scappare questa occasione di governare il Paese per i prossimi vent'anni ; senza se e senza ma occorre dimostrare che il Pd è al servizio del Paese , pertanto al programma in sette punti consiglio vivamente di aggiungere : - abolizione dei contributi a testate giornalistiche e a finte associazioni culturali, altra forma di finanziamento dei partiti. - forte riduzione dei contributi elettorali e tetto alle spese per le campagne; - interdizione definitiva dai pubblici uffici di condannati per corruzione o altri reati contro la P.A. - decadenza immediata per i Parlamentari che vengono condannati in primo grado e decadenza per coloro i quali hanno incarichi di governo già dopo l'eventuale rinvio a giudizio. ( non ci dobbiamo scordare mai che questo Paese è controllato economicamente dalle mafie). - Vendita del patrimonio sequestrato per mafia e coloro che acquistano devono dimostrare la provenienza del denaro , così i prestanome avranno vita dura; - incremento delle risorse per scuola e ricerca introducendo criteri di efficienza della spesa ed introducendo il tempo pieno con attività didattiche aggiuntive e/o di approfondimento; - difesa dell'occupazione con interventi su quelle unità produttive che vengono delocalizzate; ecc. ecc. ecc. CORAGGIO! CORAGGIO! CORAGGIO!

#36 Marcello Cerrato, 14/8/2011

Caro Bersani e soci... basta parole e basta proclami. O riuscite davvero ad incidere con il resto delle opposizioni quando il decreto arriverà in aula o cambiate mestiere. i 7 punti di sopra mi possono anche andare bene, ma (spero di essere stato disattento) il termine "abolire le norme di elusione fiscale" non l'ho notato: la proposta di "fare pagare le tasse anche alla Chiesa" (il più grande immobiliarista italiano)non l'ho notata; la proposta di tagliare le spese militari inutili (sottolineo inutili, non tutte)non l'ho sentita (il solo taglio al JSF che porta solo soldi all'Industria USA e riduce noi a "battilamiera" libererebbe circa 15 MILIARDI previsti nei prossimi 10 anni) da investire i programmi nazionali e per investimenti dove meglio servono; norme penali serie come la galera per chi evade mi piacerebbe sentirle proporre... solo con la lotta seria all'evasione potremmo evitarci finanziarie per i prossimi 5o 6 anni, ma temo che nessuno sia davvero interessato a porre termine a questo malcostume. In quanto alle proposte che leggo di scendere in piazza, sarebbe ora, ma se aspettiamo il 'via' da parte dei nostri organi dirigenti possiamo invecchiare.... o sarà qualcosa di spontaneo come è avvenuto in Israele, in Spagna o in altri paesi dove la democrazia è sentita o non servirà a nulla. L'italiano non è fatto per queste cose, purtroppo....

#37 mirko scano, 14/8/2011

Parole parole parole....I buoi sono scappati e il contadino parla di come migliorare un recinto rotto. Devono dare una svolta. I Politici devono dimostrare di fare i quel mestiere per passione non per soldi quindi: riforma elettorale con reinserimento delle preferenze, Abolizione dei vitalizi, rimborsi dietro presentazione di documentazione probante e divieto di accumulo degli stipendi. Abolizione di enti di gestione e/o controllo centri di elargizioni stipendiali a pioggia e reimpiego in attività di controllo del personale publico impiego che causa crisi e scelte gestionali scellerate aspettano la fine della giornata pechè non c'è nulla da fare. Deincentivazione per quelle società che hanno nei loro assetti attività delocalizzate. Evitare l'alinazione del patrimonio immobiliare ma accelerare quella di amministratori ladri ed incapaci....L'elenco è lunghissimo. non dimentichiamo che per la sinistra il governo Zapatero èra un modello da seguire. Molte di queste cose sono gia state dette da destra e sinista ma mai applicate.

#38 renzo bartoli, 14/8/2011

fra la tante cose fatte male e non fatte soprattutto con questo decreto legge , due su tutte lasciano perplessi : la prima è il contributo straordinario a carico dei redditipiù alti (in una misura così pesante fra l'altro) e il perchè è presto detto : dopo 17 anni o quelli che sono che questa parte politica ha dichiarato apertamente che evadere era "legittima difesa" ora punisce chi si è comportato correttamente e non ha evaso lasciando impuniti chi ha seguito le loro indicazioni. Penso che molti di quelli che fino ad ora hanno pagato , vorranno provare anche loro a non pagare ,perchè passare sempre per i più idioti non fa poi così piacere. La seconda è l'abolizione delle festività del 25/4 , 1/5 e 2/6 : al di là della inevitabile considerazione che questa maggioranza pare abbia voluto "codificare" che il 25/4 e il 1° Maggio non sono feste ( sappiamo tutti che Berlusconi non ha mai partecipato ai festeggiamenti per la festa della liberazione) il valore simbolico di festività come queste è paragonabile al 14/7 per la Francia o al 4/7 per gli USA (provate a chiedere loro se sono disposti a rinunciarvi), ma c'è di più : questi "ponti" quando ci sono , non fanno certo male alla economia , anzi !!! provate a chiedere ad alberghi , luoghi di svago in generale , ristoranti ecc ecc ( insomma all'economia che consuma e muove il paese) se questa non è una scelta scellerata !!! ( in cambio poi di cosa ? di un costo a carico delle imprese che dovranno pagare comunque ai lavoratori questa giornata festiva perchè spostata alla domenica. Buona gioranta ...

#39 Francesco S., 14/8/2011

Ogni partito è uno strumento, e in quanto tale, non è perfetto né un oggetto da adorare né odiare. Ora, sarebbe stato IMPOSSIBILE, che fra quei 7 punti del PD ci fosse stato TUTTO. Sono 7 Punti. Chi chiede di più e altro dovrebbe prima informarsi (e siamo sul sito ufficiale...! chi cerca, trova) su TUTTI i documenti di proposta e quelli anche già presentati in parlamento: dalla corruzione, allo sviluppo economico, alle provice, e la cancellazione di tutte le leggi vergogna di questo governo... Insomma... non si può rimproverare il fatto che qui manchi ciò che andrebbe in un programma vero di governo. Detto questo, a chi parla di "politichese" e fumosità del documento...: Cari, è il mondo, è complesso! Se cercate slogan semplici ai quali aggrapparvi per poi tornare alle vostre faccende private, andate pure sul sito della Lega e del PDL... lì ne trovate quante ne volete di caramelle e storielle. buona giornata

#40 loris barneschi, 14/8/2011

deve essere più incisiva l'azione sui costi della politica per quanto riguarda il parlamento, oltre alla riduzione del numero dei parlamentari devono essere eliminati i privilegi rispetto ai normali cittadini (assitenza sanitaria, pensioni e indennità, scorte, ecc..)

#41 patrizia della vedova, 14/8/2011

concordo con marcello cerrato, niente vaticano, non leggo ici e tasse a chiese, 'cliniche' e 'casette', spalmati così sui 'comuni mortali' perchè tanto s'han da pagare... anche l'acqua diventa 'benedetta' se l'acquedotto di roma transita nei tubi 'esteri', tanto pagano i romani e tutto resta intoccabile a prescindere... per non parlare degli insegnati di religione, cattolica, testè aumentati da provvidi salvataggi 'enterogelminiani', mentre la scuola muore per mancanza di tutto, e i disabili perdono financo i sostegni e gli aiuti primari... in veste di sindaco, veltroni pose veti di edificabilità a ettari di terreno già trasformati in parchi, ora 'liberalizzati' da alemanno e pronti per essere invasi da tonnellate di cemento altrettanto 'benedetto'. il tutto sempre pescando a piene mani nelle tasche di 'pantalone'... bene per i '7 punti', ma parecchio scarsi se si pensa a quanto si recupererebbe dall'evasione fiscale, già togliendo particolari veti e 'silenziatori' a banche e finanziarie off-shore, aumentando il ridicolo 5% sul recupero dei patrimoni esportati all'estero... ma il pd che fa? scena muta su tutto ciò, o quando va bene, glissa elegantemente... anni e anni di pubblici 'spiatellamenti' andati a vuoto e rimasti sempre inascoltati... in primis proprio da chi si pensava fossero i 'numi tutelari' delle nostre 'dottrine', e apposta incaricati... è appunto tutto questo che rende ancora più amaro il boccone... e ora quel boccone s'è incastrato nell'esofago e non va più giù, a nessuno, manco con litri di vasellina, e l'unico modo per liberarsene, è vomitando... ;(

#42 giuseppe del zotto, 14/8/2011

D' ACCORDO CON ALESSIO VICARIO . SCARICHIAMO TUTTO !

#43 Pietro Alicata, 14/8/2011

Finalmente usciamo dalle nebbie. Alcune osservazioni: mi sembra necessario che si instauri una indennità di disoccupazione per tutti, anche per quelli che il lavoro non riescono a trovarlo (ovviamente associandola ad attività di formazione ed evitando furbizie e abusi, penso che non manchino esempi in Europa). Si potrebbe così accettare più facilmente la indispensabile flessibilità del lavoro. Misure per il debito pubblico. La quota della retribuzione dei dipendenti pubblici, dei politici e dei pensionati superiore a 70.000 euro annui sia costituita da BOT non fruttiferi a due o tre anni. Questa misura protratta per un paio di anni consentirebbe una attenuazione significativa degli interessi sul debito e darebbe il tempo di procedere ad un risanamento del sistema di retribuzione del pubblico impiego e dei politici legandolo per legge allo stato dell'economia. E' incredibile che la politica e l'apparato pubblico siano un costo fisso (per la retribuzione e non solo per il numero) indipandente da come vivono i cittadini. Occorre fare qualcosa per sottrarre chi ha un basso reddito e non ha la casa al ricatto di affitti troppo onerosi o ad acquisti con mutui che poi non riescono a pagare. Potrebbe servire un piano di realizzazione di case economiche ed essenziali da dare esclusivamente in affitto? Sarebbe necessario comunque stroncare la rendita fondiaria

#44 Francesco Liporace, 14/8/2011

Mi trovo perfettamente d'accordo con queste proposte e sfido chiunque a non esserlo. Non si tergiversi dicendo che dietro non ci sono le cifre: quel che conta è individuare le voci... Bersani, vai avanti così!

#45 nicola sero, 14/8/2011

Caro Compagno Bersani,finalmente, il Partito risponde ai tanti luoghi comuni di chi da anni ci accusa di non avere idee, proposte e progetti alternativi al fallimento dello Stato sociale e di diritto, voluto dal palazzinaro di Arcore. Il Paese ha bisogno di politici competenti,credibili e chiari, anche, nel linguaggio. Per favore bandite il vuoto politichese dai vostri interventi e dalle vostre comunicazioni, andate, senza se e senza ma, al cuore dei problemi della gente e del Paese, gli elettori vi seguiranno perchè vi comprederanno. La traccia dei temi che avete elaborati è pertinente alla situazione drammatica che stiamo vivendo, ma bisogna riempire di contenuto i 7 punti, sminuzzarli e spiegarli nei particolari, per consentire a gente come mio padre di 85 anni, di capirvi e sostenervi. Evitate generiche dichiarazioni modello volantini elettorali. Non credo che un grande Partito come il nostro non sappia costruire un rapporto empatico con il Popolo italiano, stanco, sfiduciato e depresso da una banda di mascalzoni al potere da circa 20 anni. Quanti votano non sono tutti economisti...I "politicanti" che parlano per comuni e sciocchi slogan irritano la gente, che è alla fame e alla disperazione! Le frasi fatte, i luoghi comuni allontano la gente dalla casta e anche Tu, caro Segretario,vieni massificato. Alzate le chiappe, tutti, dalle poltrone e salvate il Paese, siete l'ultima speranza! La base c'è, domani potrebbe essere già troppo tardi. Una massa, ancora indefinibile, è sul punto di prendere i forconi e, ahinoi,...a quel punto addio democrazia!

#46 Francesco Liporace, 14/8/2011

Dimenticavo! Al ministro che ha proposto di farci lavorare fino a 70 anni (indipendentemente da come ognuno di noi ci arriverà a questa età) suggerirei una misura da inserire nella prossima finanziaria e cioè di farci lavorare anche le domeniche e di aumentare il numero di ore di lavoro, ovviamente mantenendo lo stesso stipendio. Così si risparmierebbe molto di più! Oppure di togliere completamente le 13-esime e di ridurre a 11 gli stipendi...

#47 roberto severina, 14/8/2011

Per quanto riguarda le liberalizaaìzioni, e in particolare quelle dei farmaci, vorrei fare una proposta, togliere il vincolo delle presenza di una farmacia ogni 5000 abitanti, in questo modo ci satebbero più farmacie con un numero maggiore di addetti e con una maggiore ridistrbuzione del reddito derivanti da questa attività. una piccola ma grande rivoluzione per l'Italia.

#48 marco geminiani, 14/8/2011

Credo che la proposta del PD sia corretta. Occorrono comunque: 1) sicurezza e certezza nei controll; 2) accorpamento dei ministeri; 3) Riduzione dei politici; 4) valutazione della riduzione dei politici e parlamentari attraverso il criterio di efficacia - efficenza e qualità (presenza - qualità delle proposte e dei disegni di legge - interventi - relazioni con il territorio); 5) sostenere la sussidiarietà ed il terzo settore che rappresenta l'economia civile; 6) sviluppare innovazione - ricerca e sviluppo sostenendo i settori etici e responsabili.

#49 Gastone Cerato, 14/8/2011

Per essre credibili e andare preparati alle prossime elezioni, bisogna rilanciare la politica, rinnovarsi, fare una vera opposizione, con proposte concrete, riformare questo paese, per una prospettiva di crescita. Avere il coraggio di fare riforme impopolari per il bene del paese, un domani la gente ci premierà, non dobbiamo solo pensare al presente, ma per un futuro migliore per i nostri figli, che continuano ad avere lavori precari, senza un futuro e quando andranno in pensione non avranno più un sostegno economico per vivere dignitosamente. Una cosa vergognosa del nostro paese è che abbiamo una evasione fiscale che incide quasi il 20% del PIL, in nessun paese è arrivato a tanto, e non abbiamo fatto molto poco e continuamo a fare proposte che non portano a nulla, prendiamo esempio dall'America, chi evade deve avere una pena certa. E' vero che l'ultima manovra di Tremomti continuano a pagare i soliti onesti, ma è anche vero, che loro sono stati costretti a mettere mano al costo della politica, perlomeno hanno iniziato, bisogna vedere come! in futuro si vedrà! I lavoratori sono soli, non hanno più i sindacati che possono difendere i loro diritti, perchè il sindacto è diviso e politicizzato. Il contratto nazionale non ha più valenza, si può licenziare anche senza giusta causa. Ma io mi domando!con tutta la flessibilità sul mondo del lavoro, c'era il bisogno di mettere mano l'articolo 18? Stiamo pricipitando la gente è stanca dei soliti ritornelli, per rialzarsi bisogna fare una grande dimostrazione contro questo governo che in questi anni non ha saputo governare, e mettere sul piatto proposte concrete, faccendo una vera opposizione, non come attuale, e non si deve pensare alle poltrone, la politica è troppo onerosa in Italia, bisogna dire basta! ora si deve cambiare!fare una vera Politica per il bene del Paese Italia:

#50 maria teresa bruscaglioni, 14/8/2011

ma vogliamo renderci conto che adesso stà cominciando a sgretolarsi il muro del capitalismo sfrenato che anche l'europa ha sposato in pieno...forse anche i fallimenti della sinistra vogliono dire qualcosa....torniamo a rileggere almeno la Costituzione ......che questo tipo di capitalismo di destra sia fascista...mafioso e p2ista è chiaro...vogliamo prevedere una manovra che si riprenda il maltolto....almeno in campagna elettorale lo vogliamo dire.... non pretendo certo che si ritorni ad un'idea comunista....visto mai che venga il mal di pania a qualcuno....ma ripeto la COSTITUZIONE la vogliamo leggere ? inviterei il vaticano a rileggersi la STORIA DI CRISTO a vergognarsi e mettere mano al portafoglio veramente, smettiamo di chiedere contributi di solidarietà che non si sà dove finiscono......onestà da parte di chi comanda è chiedere troppo ?

#51 Alessandro B., 14/8/2011

Sono d’accordo con quasi tutte le proposte fatte dal nostro partito ma sono uno a cui piacerebbe sentire cose diverse dal solito un mondo diverso di usare la pressione fiscale nel nostro paese, e di dare finalmente un po’ di uguaglianza alle componenti del mercato. Quando qualcuno investe in borsa la prima cosa che pensa sia esso un piccolo od un grande investitore è quanto guadagno dall’acquisto di azioni? Da qui la proposta non sarebbe il caso di usare la pressione fiscale per esempio Ires che attualmente è al 27’50% sull’utile di tutte le aziende fare 3 tipi diversi di pressione fiscale passo a spiegare esempio 20, 25, 30. 30 per cento lo pagano tutte le aziende che tengono i propri dipendenti con contratti atipici e non investono in Italia o in paesi dell’aria Euro o tengono i capitali al di fuori delle suddette aree 25 per cento le aziende che tengono i loro lavoratori a tempo indeterminato i capitali all’interno dell’aria euro e ma investono in paesi dell’aria euro diversi dall’Italia e chi usa nella filiera produttiva macchine che sostituiscano completamente l’uomo. 20 per cento le aziende che tengono i loro lavoratori a tempo indeterminato i capitali all’interno dell’aria euro ed investono in Italia Oltretutto per chi investe per miglioramenti di ogni tipo ( dall’energetico alla sicurezza del lavoratore al sociale ) il fondo di ammortamento dell’anno può essere dedotto per intero. Solo questo gioverebbe molto basti pensare 1. In questo modo c’è più concorrenza visto che le aziende che hanno più costi di gestione ( es. personale, tasse ) possono vendere il loro prodotto allo stesso prezzo di chi a meno costi di gestione 2. Si hanno maggiori investimenti nel territorio Italiano 3. Si supera il gap dovuto alla maggiore retribuzione ai soggetti con contratti a tempo indeterminato 4. Si potenzia il mercato perché maggiore sicurezza del lavoro maggiori consumi. Inoltre secondo voi non sarebbe il caso di mettere una tassa a chi sostituisce completamente l’uomo con la macchina? Un esempio pratico tutti andiamo in Autostrada in parecchie stazioni adesso non c’è più la persona alle barriere c’è una macchina che ti dice quanto devi pagare. Da qui la riflessione la macchina a differenza della persona non ha dei bisogni a parte il fatto della manutenzione, le persone invece si ammalano hanno bisogno di ferie e con le loro azioni muovono l’economia perché per soddisfare i lori bisogni spendono per essere sostituiti fanno in modo che qualcun altro entri subentri al loro posto permettendo a quest’ultimo di guadagnare ecc.. adesso facciamo un conto tanto per esempio: Mettiamo conto che con queste macchine hanno sostituito 200 persone Queste 200 persone si sono portate con se tanti bisogni bollette spese al supermercato insomma tutti i bisogni primari. Le aziende che impiegavano delle persone per espletare questi compiti si sono visti scendere i fatturati e a loro volta magari hanno dovuto apportare dei tagli e così via. Io la chiamo mini recessione ma se tutte le aziende impiegano robot significherebbe che nessuno guadagnerebbe più e saremmo in una forte crisi. Con questo non voglio dire che la tecnologia non deve progredire ma finche il mondo si muoverà con il denaro bisognerà prevedere che queste 200 persone abbiano un nuovo collocamento in azienda o se l’azienda che decida di licenziarle paghi questa tassa in modo che questa possa essere spesa per implementare i servizi di altre aziende a cui serve manodopera umana e che paghi anche più tasse sull’utile visto che i suoi utili sono più alti visto l’abbattimento dei costi del personale in modo da bilanciare così il mercato Con questo non voglio colpevolizzare Autostrade che fa esattamente ciò che il mercato gli richiede ma colpevolizzo gli stati che non prevedono regole per controbilanciare il mercato. Cmq questi banali esempi servono solo per dire una cosa usate l’imposizione fiscale per bilanciare i mercati e soprattutto per ricordarci che il mercato siamo tutti noi e se piano piano si estromette la massa medio bassa non ci sarà più introiti per nessuno.

#52 Luca Bonicalzi, 14/8/2011

La manovra economica proposta da Tremonti, volta a sanare i conti pubblici e a risolvere la crisi economica dell'Italia, in realtà colpisce le fasce più deboli della popolazione attraverso un aumento indiscriminato delle tasse. Non piace neanche al alcuni settori della maggioranza che, a causa di detta manovra, si vedono decurtati in parte alcuni loro "intoccabili" privilegi: Ben vengano dunque i 7 punti programmatici proposti dalla contromanovra di Bersani e del Pd che, nell'evidenziare nei dettagli ogni elemento iniquo della manovra Tremonti, mettono, come immediata conseguenza, l'attuale Governo in una situazione tanto critica da diventare (forse) irreversibile.

#53 Monica Montanari, 14/8/2011

Sono molto d’accordo con gli interventi di Salvatore Marrocu e Pasqualino Mattaliano. Al primo farei i complimenti per aver rammentato a noi tutti che le spese e la potica estera non può essere opportunisticamente espunta dai temi dell’opposizione e gli farei presente la doverosa cautela di non accostare le transazioni su internet all’occhiuta vigilanza fiscale onde non stroncarle sul nascere, a Pasqualino faccio i complimenti per averci rammentato la reintroduzione del falso in bilancio e questa cosa interessante di cui non so nulla ma mi pare giusta di vendere il 25% dell’oro di Bankitalia. Che le riserve auree del Paese siano già all’osso? Infine una proposta irritale, che prevedo mi farà ridere dietro e che però può indicare una traccia. Se c’è uno spiraglio positivo in questa situazione è la nascita forzata di forme inedite di solidarietà europea. L’occasione non andrebbe lasciata cadere. Se all’orizzonte c’è un margine di resistenza ai riassetti globali nei rapporti di forza lo si intravede solo nel segno della effettiva nascita di un’Europa politica e dunque, se i cittadini tedeschi hanno finanziato il sostegno del nostro debito, non ci si potrebbe lanciare in una proposta un po’ folle? In un grazie collettivo degli italiani che si offrono tutti di invitare a proprie spese a cena i turisti tedeschi in vacanza? Lo so già ridete. Cretini ? Altra cosa, con la manovra non ha a che fare se non in modo tangente. Ma si parla di riduzione del numero dei parlamentari e dunque propongo di approfittare della modifica costituzionale di riduzione dei parlamentari per mettere in costituzione che metà dei seggi debbono essere occupati da donne. Credo che il PD abbia bisogno di forti parole guida.

#54 pier paolo brunini, 14/8/2011

Sul punto 1) non sono molto d'accordo perchè penso che chi ha scudato i capitali oggi avrà investito i soldi in azioni , immobili od altre cose. Diventa quindi difficile trovare come e quanto far pagare,a meno di non obbligare il contribuente a disinvestire , inoltre colpirebbe un numero limitato di persone. Sarebbe meglio una patrimoniale che colpirebbe in maniera crescente tutti i contribuenti in funzione di ciò che realmente possiedono. Aggiungerei eventualmente anche la possibilità di far pagere una extra tassa a chi possiede case di lusso,barche di lusso , macchine di lusso , aeroplani e suv. Per il punto 2) non sono d'accordo sul paragrafo c) e questo per ragioni pratiche perchè finirebbe solo con ingolfare ulteriormente i Caf dove tutti i comuni cittadini come me si rivolgono per fare la dichiarazione dei redditi . Penso che ci siano altri sistemi specialmente di natura telematica per sapere ciò che una persona possiede. Per gli altri punti sono d'accordo aggiungerei solo di creare investimenti per dare ai giovani una maggiore possibilità di trovare un lavoro. Saluti Pier Paolo

#55 antonio vincenzo porcaro, 14/8/2011

Caro Luigi il titolo l'ho già sentito dal 1980 da un certo Bertinotti. Nel frattempo l'evasione e l'elusione fiscale ha progredito alla grande in particolare fra i cittadini di Bollate amministrati dalla CHIESA BIANCO ROSSA dove appunto i sindaci hanno PERMESSO IN CAMBIO DI VOTI che i cittadini non pagassero le tasse comunali( ICI, Tarsu ,ecc) per almeno gli ultimi 25 anni. Tanto Pantalone di Roma pagava ed i lavoratori integravano i bassi stipendi concordati tra la triplice e la cosca torinese degli agnelli( benemeriti esportatori di miliardi all'estero) Il Carissimo Luigi ha si emanato delle giuste leggi di LIBERALIZZAZIONE ma ha lasciato che le regole le scrivessero i VESSATORI del popolo. Caro Luigi cosa puoi SCRIVERE sulle COOP (grandi e piccole) per legge non POSSONO AVERE UTILI UFFICIALI, mentre qualcuno viene pagato per LAVORI o CONSULENZE tutte da verificare da PM INTEGERRIMI non tipo pietro dell'idv.???? Luigi pensi forse di essere di una razza superiore come il tuo primo Capo che ora tutti quelli della Base rinnegano come un capo degno dell'Italia???? Luigi perchè non ti degni di candidarti a governare in prima persona l'Italia invece di assumere come Soci i Vari Amato, Prodi ed ultimamente Napolitano??? o forse Vendola ha più fegato di te!!!! Buon lavoro Cane sciolto A. Porcaro

#56 Antonio Petillo, 14/8/2011

Egregi Amici, ma perchè mettere sotto pressione sempre gli immobili??? (Ricordatevi che la "famosa ICI" è il balzello più odiato dagli Italiani! Se proprio volete che la gente si allontani sempre di più dalle Vs. proposte continuate pure a proporre tasse varie sugli immobili...) e non cercate un modo veramente efficace per far pagare quanto dovuto a tutti quelli che dichiarano un reddito più basso degli operai e dei pensionati??? Cordiali saluti, Antonio

#57 Giovanni Siliquini, 14/8/2011

Non sono un esperto né di politica né di economia e forse posso dire grandi stupidaggini. Comunque voglio esprimere la mia idea: Se fosse abolito il contante come sistema di pagamento e tutte le transazione fossero effettuate con altri sistemi (bancomat, carte di credito, assegni, bonifici o altro) penso che avremmo risolto tutti o quasi i nostri problemi. 1) Evasine fiscale annullata 2) malavita stroncata (Non ci sono i soldi contanti) (Con che paghiamo la droga con l'assegno?) 3) Corruzione annientata (Cosa mettia Saluti Giovanni Siliquinimo dentro la busterella, il bancomat?) Forse la vita potrebbe essere più semplice per tutti e qualcuno potrebbe accorgersi che le tasse vanno pagate.

#58 Giovanni Missalia, 14/8/2011

Apprezzo la proposta. Più realisticamente si può almeno cercare di ridurre il danno nella discussione parlamentare? Per esempio, il trattamento riservato al pubblico impiego è vergognoso. La manovra dell'estate 2010 ha bloccato i salari per il triennio 2010-2012, quella del luglio scorso ha esteso il blocco al 2013 e al 2014. E ora si posticipa di due anni il t.f.r.! Basta!!

#59 kabala mfuta, 14/8/2011

A proposito del costo della politica ed in particolare del dimezzamento del nomero dei parlamentari proposta dal PD al punto N° 7, io penso che 945 deputati e senatori è un numero troppo elevato per un paese come Italia. Visto che l'Itala segue spesso quello che succede negli USA, perchè non prendere come esempio! Gli USA, ha una superficia di 9.372.610 kmq con una popolazione di 313.232.000 e ha 435 deputati e 100 senatori; mentre l'Italia che ha una superficia di 301.277 kmq e una popolazione di 60 ML circa, ha 630 deputati e 315 senatori. Anche la metà di 945 rimane un numero elevato.

#60 leonardo la torre, 14/8/2011

NEL COMMENTO FATTO SULL'ATRO SITO HO DIMENTICATO UNA PROPOSTA: ALLORCHE' IL DECRETO SI DISCUTERA' IN PARLAMENTO AVETE IL FEGATO DI FARE UN OSTRUZIONISMO FEROCE ANCHE BLOCCANDO LA SEDUTA, SE NON VERRANNO ACCOLTE LE VOSTRE PROPSTE????E SE TUTTO, "IN NOME DELLA "RESPONSABILITA'" FINIRA A "TARALLUCCI E VINO" COME NELL'ULTIMA SEDUTA FINANZIARIA, AL DI LA' DEL RISPETTO PER IL NOSTRO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, SIETE DISPOSTI A FARE UN ATTO NON SOLO SIMBILICO, MA PESANTEMENTE POLITICO: DIMETTERVI TUTTI INSIEME, COSI' DOVRANNO ESSERE SCIOLTE DI SICURO LE CAMERE E SI TORNERA' ALLE URNE????? IO SONO CERTO CHE AL BENE DELLO STATO E DELLA POVERA GENTE , SI SCEGLIERA' IL PROPRIO PRIVILEGIO, DIMOSTRAMDO CHE SIETE T U T T I U G U A L I

#61 gabriele zecchi, 14/8/2011

Dal dopoguerra ad oggi ,la classe politica italiana si è mossa avendo a cuore i voti che l'elettorato portava e non valutando in modo lungimirante il bene delle sue generazioni future. Ma siete cosi fiduciosi che si risolva tutto ora in una epoca in cui la globalizzazione riuscirà a far competere tra di loro coloro che non han voce per lamentarsi? Chi è ricco continuerà sempre di più ad arricchirsi e chi è povero l rimarrà sempre di più. Del resto da un "padrone" che comanda un paese,che cosa ci si può aspettare? Caro Bersani,abbi il coraggio di cambiare questa spirale di ingiustizie e di fare in modo che chi più ha ,più concorra al bene comune......insisti ...ci sono milioni di italiani che vogliono giustizia ed equità....buon lavoro....

#62 giancarlo attori, 14/8/2011

salve a tutti qualkuno può spiegarmi come mai i nostri ineffabili capoccioni hanno aspettato che il papi presentasse la sua pseudo manovra prima di dare alla stampa quella che avevano in mente loro? leggendola mi sembra contenga delle proposte per niente peregrine e, magari se si fosse presentata in anticipo di qualke giorno su quella del governo , se ne sarebbe discusso e la destra forse sarebbe stata costretta a fare qualke modifica alla sua forse mi illudo ma questa mi sembrata propio una opportunita mancata come al solito per mettere davvero in difficolta il governo. altra domanda a bersani e soci come mai ci ritroviamo i penati i tedesco e compagnia? se vale per il berlusca che non poteva non sapere(trascurando che normalmente lui è il regista)la stessa cosa vale per bersani se a berlusca non posso chiedere niente perche non lo voto a bersani posso chiedere tutto e allora chiedo perche li hai fatti eleggere?o non leggi neanche tu i giornali come il nostro velista baffino? consiglierei sommessamente di farlo perche se dall' altra parte ci sono maneggioni affaristi possessori di case a loro insaputa non mi va per niente che ci siano anche da questa parte perchè tra personaggi strani "nelle nostre" fila, veltroniti varie (ma non doveva andare in africa?) errori tattici e strategici vedi il salvataggio di tedesco , e altre amenità simili dicendola sotto matafora mi avete rotto i coglioni . p.s. tanto per dire perche se non vi approvano la legge sull immediato dimezzamento di stipendo benefit e parlamentari non vi dimettete tutti? potrebbe essere un idea o no , e qui mi scappa sinceramente da ridere perche non vorrei dire che siete tutti uguali ma siete sulla strada buona per diventarlo saluti

#63 roberto cassigoli, 14/8/2011

Caro Pierluigi, sono il sindacalista fiorentino di UNICA TAXI CGIL; vorrei sapere non tanto per me ma per i compagni tassisti che ancora qui a Firenze numerosi resistono se dentro il processo di liberalizzazione dei servizi pubblici locali trovi natirale che siano inseriti ancora una volta anche loro ? Grazie e ciao. Non ti preoccupare anche se potremo ancora una volta discutere pesantemente sulla materia dei taxi rimarro' sempre PD

#64 emilio longo, 14/8/2011

Lavoratori schiacciati dalle pensioni (altrui) Nel 2009, il 35% di tutte le entrate fiscali e contributive è stato assorbito dal pagamento di pensioni e rendite per 234 miliardi, prima voce di spesa dello Stato. In pochi, pubblicamente, osano interrogarsi se questo trasferimento di risorse dai lavoratori ai pensionati corrisponda sempre ad equità. Non appena si provi a farlo, sindacati e forze politiche di vario orientamento (da ultimo anche la Lega) sono pronti a denunciare tentativi di macelleria sociale a danno delle fasce più deboli e a ribadire l’intangibilità dei “diritti acquisiti” dagli attuali pensionati. Ma le cosa stanno proprio come le si dipingono ? “Diritti acquisiti”. I lavoratori pagano oggi più contributi di quelli versati dagli attuali pensionati, accederanno alla pensione più tardi e riceveranno un assegno ben più misero. Non si può parlare di diritti acquisiti dai pensionati, se gli stessi sono sistematicamente negati ai lavoratori che stanno pagando la loro pensione ! “Macelleria sociale a danno delle fasce più deboli”. Sulla base delle dichiarazioni dei redditi 2009, i pensionati che percepiscono redditi superiori a quello medio di un lavoratore dipendente (19.800 €) sono oltre 4,4 milioni. Quanto alla distribuzione della ricchezza, l’indagine condotta dalla Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie ha evidenziato che, a fine 2008, il 78% delle famiglie di pensionati viveva in una casa di proprietà, contro il 61% dei lavoratori dipendenti, mentre la loro ricchezza finanziaria netta era superiore di ben 4 volte rispetto a quella dei lavoratori dipendenti. Milioni di pensionati godono dunque di redditi e patrimoni superiori dei lavoratori che, faticosamente, stanno pagando la loro pensione. In aggiunta, la vita dei lavoratori è molto più complicata di quella dei pensionati: ci sono i figli da far crescere, l’affitto o le rate del mutuo sulla casa, la precarietà del lavoro e la disoccupazione. In conclusione, non tutti i pensionati versano in una situazione di bisogno tale da giustificare la cristallizzazione dei propri privilegi come “diritto acquisito”. E non è più tollerabile che i lavoratori di oggi sacrifichino sé stessi e le opportunità dei propri figli, per pagare pensioni più generose dello stipendio che essi stessi percepisono, a soggetti con patrimoni più cospicui. E’ necessario passare dalla difesa della categoria dei “pensionati” in quanto tale, ad una valutazione rigorosa delle condizioni economiche, finalizzata alla tutela mirata delle situazioni di bisogno e delle legittime aspirazioni ad una vita dignitosa. E’ necessario, un atto di responsabilità da parte di sindacati e forze politiche, per richiedere anche ai pensionati che ne sono in grado, un contributo a sostegno delle politiche per la crescita economica e occupazionale, dalle quali a loro volta dipendono, la sostenibilità finanziaria del sistema pensionistico e l’adeguatezza delle prestazioni.

#65 Graziano Malaguti, 14/8/2011

Aggiungerei alla tracciabilità dei movimenti di denaro oltre 1.000 euro, l'obbligo della fattura elettronica (già introdotta in Francia da 5 anni). Utilizzando strumenti che ci sono quali la posta elettronica certificata (PEC) e il sistema informatico che collega le banche tramite il Consorzio CBI (http://it.wikipedia.org/wiki/Corporate_Banking_Interbancario) si potrebbero trasferire i documenti tramite internet in sicurezza. Ogni documento inviato con questo sistema potrebbe essere inviato in copia simultanea alla Agenzia delle Entrate, rendendo semplice ogni controllo per combattere l’evasione fiscale e il riciclaggio di denaro sporco. Il timore è che chi ci governa non abbia percorso questa strada per pigrizia culturale e timore che lo strumento sia efficace per combattere l’evasione.

#66 stefano stagi, 14/8/2011

Finalmente! Le proposte mi sembrano complessivamente convincenti (ottimo il primo punto). Le pensioni non possono essere modificate con decreto, ma richiedono un confronto e successive decisioni che non cambino la vita di chi è a un passo dal poterci andare ed ha fatto progetti su interruzione del lavoro e utilizzo del TFR (da incassare subito). Tenere fermissima, in caso di modifiche costituzionali non necessarie) l'abbinamento con l'immediata riduzione del numero dei parlamentari (ottima l'intervista di Veltroni al Tg3 di ieri alle 19. TENERE DURO!!!

#67 Roberto Bertoli, 14/8/2011

Ho lavorato, per decenni (dietro diverse scrivanie, come Dirigente ed anche come Amministratore), negli Enti Lcali, proprio là dove più vivo è il contatto con l'utenza e con i bisogni dei Cittadini. La cosa che più offende in tutto questo "ciarpame" è la patente di "nullafacenti" che viene assegnata ai Dipendenti Pubblici. Qualcuno che avrebbe potuto lavorare meglio l'ho conosciuto, in tanti anni. Ma da qui, ad additare una intera Categoria di lavoratori (moltissimi dei quali, sono orgogliosi di poter dedicare la loro energie migliori aiutando lo Stato, nelle sue varie articolazioni, ad essere se stesso) ce ne passa. Sentire che "gronda sangue" chi non credo abbia mai grondato sudore, se non (forse) per aver visto lavorare qualcun altro, è ugualmente ributtante.

#68 mario oliari, 14/8/2011

Le province devono essere eliminate tutte! Il resto va bene. Cordialità. Mario Oliari - Salò

#69 Giovanna C, 14/8/2011

Non riesco a capacitarmi del fatto che il PD abbia preso le difese di chi ha un reddito superiore ai 90 mila euro! Facciamo un esempio: un dirigente che ha un reddito di 100.000 euro l'anno (che corrisponde a 4.413 euro netti al mese!)pagherà un "contributo di solidarietà" di 41 euro mensili: come è possibile etichettare questo dirigente come ceto popolare o ceto medio (come riportato nell'articolo). Ho sempre pensato che il ceto popolare non prendesse 4.413 euro al mese!!! Vi rendete conto che il reddito medio italiano è di 18.873 euro (fonte Il Sole 24 Ore) che corrisponde a 1.211 euro netti al mese!!!

#70 Davide Sanna, 14/8/2011

Tagliamo le province!!! Via la norma sui 3000 kmq!!!

#71 cesare buffagnotti, 14/8/2011

perchè non rendere tutto deducibile di conseguenza diventa tutto dichiarabile, semplifica i controlli e incentiva la trasparenza , si potrebbe arrivare ad eliminare l'evasione e il nero????

#72 raffaella di benedetto, 15/8/2011

Queste sembrano le controproposte di qualche frangia del Pdl in un crescendo disarmante: se il punto 1 sembra restituire giustizia all'oscenità di quel provvedimento, circa i punti 2 e 3, li trovo demagogici, senza concreto risvolto e non miranti a formare una coscienza sociale verso la tassazione ma, bensì, creare sistemi repressivi, che in italia non hanno mai dato frutti, favorendo, di contro, il blocco burocratico. D'altra parte la descrizione del patrimonio non è già evincibile da 740?,e se fino ad oggi non ha prodotto l'atteso, perchè ora dovrebbe riuscirci?; poi..... I valori di " mercato" degli immobili? Ma chi e come verrebbero determinati?, insomma prima di fare proposte di questo genere, ci spiegassero su che base li traggono. Punto 4, anche quì, con quale meccanismo li vendiamo, qualcuno si dimentica che se sono "PUBBLICI" SONO anche NOSTRI, e noi siamo stanchi di vederci rapinati svendendo ai soliti le nostre cose, per di più a causa della loro ( tutti) amministrazione. Anche sul punto 6) bisognerebbe capirai meglio, ovvero l'esempio dovrebbe essere quel odi Marchionne?!, se non così, prima di proporre spieghino meglio, e non accetto la risposta che queste sono bozze da sviluppare, perchè su questi argomenti, una buona opposizione, si sarebbe già fatto un programma da molto tempo!!! Circa il 7) , doveva essere l'1)!!!! Insomma noto che siete totalmente scollati dalla realtà del paese e della gente: siamo stanchi ed esasperati, svegliatevi prima che il castello di carte crolli definitivamente.

#73 Angelo M, 15/8/2011

Aggiungo ai 7 punti una proposta che coniuga un aumento di introiti per lo stato con la denuncia dell'uso privato di Berlusconi e della sua ghenga delle istituzioni, ai danni delle casse dello stato. Praticamente a crisi già avviata il ministro Romani (o meglio il dipendente Romani che dovrebbe farsi pagare dal padrone Berlusconi per cui lavora e non dagli Italiani) ha fatto inserire nella manovra “di risanamento” di luglio una norma che consenta l’esproprio delle frequenze alle TV locali per poterle assegnare, peraltro in misura insufficiente, agli operatori telefoni per l’asta della banda larga. Tutto per regalare letteralmente a Mediaset, e come alibi anche alla Rai, i migliori multiplex di frequenze liberate dal digitale terrestre, tra l’altro in aperto contrasto con la liberalizzazione del mercato chiesta dalla UE. La proposta è semplice. Mediaset (e Rai) di frequenze ne ha già anche troppe. Stop a dargliene altre. E soprattutto deve pagare molto di più della pippa di tabacco che paga attualmente (1% degli introiti) per la concessione. Aumento consistente per tutte le concessioni di Frequenze TV nazionali, proporzionale per ogni TV al numero di trasmissioni (=pubblicità) che consentono di irradiare contemporaneamente. Aumento minore o nullo per quelle locali. Così cresceranno le entrate dello stato. Berlusca sbraiterà, le sue TV faranno grancassa. Gli si risponda a muso duro che a lui vanno bene solo i sacrifici per gli altri: avanzerà meno soldi da sperperare in prostitute e ville da nababbo, mentre ai cittadini si aumentano ticket e tasse. Le frequenze sono un bene pubblico che deve rendere alla collettività. Le frequenze liberate dal digitale terrestre vanno solo agli altri operatori TV nazionali (Sky, La7, ecc) e locali, questi ultimi eventualmente consorziati, senza espropriarli come vuole il duo Romani-Berlusca. In tal modo si ottiene anche l’appoggio di questi operatori, il che può essere utile per contrastare il monopolio berlusconiano dell’informazione TV. Cosa si aspetta a lanciare una campagna su questi obiettivi? Ah, Gentiloni. Siamo a posto! Quello che si era opposto al ricorso dell’imprenditore Di Stefano di Europa 7, cui erano state espropriate, grazie anche all’inettitudine del centrosinistra, le frequenze per lasciarle illegalmente a Rete 4. Soprattutto vanno aumentate le frequenze da mettere all’asta per la banda larga, sia per l’importanza di estenderla per lo sviluppo, sia per aumentare di qualche miliardo gli introiti dell’asta. La proposta Romani non garantisce neanche i 2,4 miliardi, peraltro già messi a bilancio. Vanno velocemente quantificati da esperti gli introiti derivanti dall’aumento delle tariffe di concessione delle frequenze e quelli una tantum per il maggior numero di frequenza da mettere all’asta per la banda larga. E vanno messi pesantemente sul piatto, al posto di (una parte dei) tagli e tasse. Berlusca ha i numeri in parlamento per far passare quello che gli interessa, ma è politicamente debole. Di fronte ai sacrifici che dovrà imporre alla popolazione, una forte campagna su questi temi potrebbe costringerlo a fare un passo indietro. In ogni caso bisogna fargli pagare politicamente il prezzo più alto possibile, solo così si può riuscire a farlo sloggiare.

#74 Luigi Santucci, 15/8/2011

Leggendo i vari commenti,e non trovando alcun riscontro da parte della segreteria, mi è sorto un dubbio: queste opinioni servono solo per uno scambio tra la base del partito o sono anche uno strumento della segreteria per confrontarsi con la propria base?

#75 filippo spagnuolo, 15/8/2011

Bene la manovra proposta dal PD. ma vorrei che il PD riuscisse ad essere più concreto e chiaro!! 1) comunicando in modo chiaro per le persone qual è la sua strategia politica. Far cadere berlusconi??? O migliorare questa manovra che è iniqua e non da speranze per il futuro? Perchè Letta introduce l'idea del governo con Casini, Alfano e Maroni? Trovo assolutamente controproducente mandare messaggi di questo tipo perchè è una strategia politica sbagliata e strumentalizzabile dalla maggioranza (sono solo interessati al potere!) . La cosa che mi addolora è che nel PD capita spesso che ci siano voce discordanti che disorientano le persone! 2) provando a coordinarsi con le altre forze di opposizione. Si ha sempre l'idea che ognuno vada per la sua strada per cercare visibilità...ma se non se gli emendamenti non passano...a me importa poco che il PD abbia delle belle idee se poi non ha la capacità politica di renderle realtà. Oggi si ha la certezza che l'attuale governo sia un disastro ma anche la sensazione che non ci siano reali alternative. L'opposizione tutta ma il PD in primis visto che è il maggiore partito di opposzione è responsabile di questa sensazione. 3) impostando una lotta reale in parlamento perchè non passi una manovra come questa e non ci si pieghi per un malinteso senso di responsabilità. Anche qui credo che la comunicazione giocherà un ruolo importante. Esempi. Fate degli emendamenti in cui si propone il taglio dei costi della casta da 1/01/2012 e poi rendete pubblico chi si oppone; oppure mostrate come la tassa di solidarietà è una presa in giro (è anche deducibile!!) e la mancanza di una patrimoniale oggi penalizza chi ha sempre pagato. Dovete parlare a tutti...in modo semplice, pronti ad iniziative anche insieme alla società civile. Infine un’aggiunta sui tagli. Le spese militari. 15 mld di euro per costruire dei caccia bombardieri contro l’art.11. della costituzione. Ultimo decreto su cooperazione e missioni di pace: per 6 mesi 700 mil di euro di cui solo 8 per la cooperazione internazionale. Non mi pare che sino ad oggi con gli interventi militari abbiamo costruito un modo migliore!!

#76 Mario I., 15/8/2011

Capisco che ci sono una serie di proposte importanti da valutare,ma vorrei farvi notare una proposta tecnica. In Italia i pagamenti elettronici non possono essere incentivati con le leggi attuali. Con il c.c. Bancoposta,mi hanno sottratto qualche migliaio di euro con modalità devastanti,dove appare chiara la frode,ma intanto ancora devo rientrare del danaro sottratto sul mio conto corrente. e nessuno delle poste ancora si è fatto sentire. Voi mi direte cosa centra con la manovra,la proposta dei pagamenti elettronici obbligherebbe tutti ad avere conti correnti e se sapeste le modalità con le quali hanno sottratto i soldi dal mio,togliereste anche i vostri.

#77 emidrana@gmail.com rana, 15/8/2011

I notai guadagnano in media 400 mila euro l'anno seguiti guardacaso dai farmacisti. Tutte rendite di posizioni GARANTITE dallo stato dalla notte dei tempi. Non creano sviluppo e sono un costo per privati e imprese. E' un balzello nei balzelli, perchè non liberalizzare la professione e fare pagare questa crisi proprio a questi signori che dalla notte dei tempi si avvantaggiano di questa posizione portando per es. IRAP al 10% finchè avranno questa tutela dal mercato libero!! I notai sono 4500 in tutta italia e sono sotto organico di 1.000 unità. Basta con le rendite di posizione..qui ci vuole LAVORO!

#78 paolo todescan, 15/8/2011

Anch'io, come Giovanna C e filippo spagnuolo, penso che la tassa di solidarietà sia un trappolone assai ben congegnato dalle destre. Per cominciare è di importo assai esiguo ( sembra una preventiva strizzatina d'occhio). Secondo, si rivolge a una esigua platea REALE di 500.000 persone ( 1,2% dei contribuenti ), politicamente fifty/fifty. Terzo, NON contiene autonomi in quantità significative (viste le loro abitudini fiscali). Quarto, consente di evitare una patrimoniale (una tantum o permanente, questa sì contro l'elettorato di destra e - guarda caso - di Casini) dicendo: abbiamo già dato. Quinto,'bilancia' e maschera il vero attacco all'elettorato di sinistra : pubblico impiego,operai sindacalizzati, ceto popolare, amministrazioni locali. Volete la controprova? Il Corrierone di domenica ha potuto orchestrare una geremiade strappalacrime sul 'ceto medio', non quello vero e tartassato ma quello finto dell'1,2% e, secondariamente, coprire la massa dei possidenti che ha esplicitamente - da tempo - promesso di difendere dalla patrimoniale: in pratica, facciamo una 'finta' opposizione sulla pagliuzza e strizziamo l'occhio alla massa dei nostri lettori/elettori. Ecco allora che si apre un varco politico per il PD, ma a condizione che la comunicazione - oserei dire :la propaganda - sia efficace e altrettanto martellante nello svelare la trama. Va da sé che la tattica politico-parlamentare deve essere implacabile: o così o pomì. Non sarebbe comprensibile e accettabile piegarsi ad un malinteso e 'supremo' interesse nazionale. Concordo infine con Luigi Santucci e chiedo l'intervento di un esponente della segreteria per facilitare la proficua discussione con parziali e provvisorie sintesi.

#79 Francesco B., 15/8/2011

I sette punti vanno bene, ma ci vuole più decisione e coerenza su alcuni di essi. Per esempio le province sono o non sono utili? La gente comune non capisce perché se ne dovrebbero sopprimere solo la metà. E perché non sopprimere anche le regioni che moltiplicano i costi della politica. Inoltre parole chiare e semplici e proposte concrete: 400 tra deputati e senatori sono più che sufficienti, via tutti i previlegi a partire dai vitalizi.

#80 Alfredo PELELLA, 15/8/2011

Ho letto l'articolo di Alessandro PENATI su Repubblica del 15 agosto a proposito della lotta all'evasione fiscale: chiarissimo e da sposare in toto. Mi pare che gli elementi di base ci siano anche nelle proposte del PD anche se non le avevo recepite come tale; o sbaglio?.Mi auguro una chiarezza espositiva che va a braccetto con la chiarezza delle idee.

#81 VINCENZO MADDALUNO, 15/8/2011

Carissimo Bersani La "CONTROMANOVRA" (è più che alternativa) del Pd mi convince molto: è articolata, concreta, efficace, feconda, equa. Dubito con tutto me stesso che questo governo, che ha in Berlusconi la sua rappresentazione ontologica, abbia la benchè minima intenzione di ascoltare l'Opposizione e in particolare il Pd. Ammesso che ce ne fosse stato bisogno, questa ulteriore "rapina" a carico dei ceti popolari e medi, mascherata da cosiddetta manovra economica, è la prova del nove che tutti i governi retti da Berlusconi e Bossi, sono ispirati a una cieca ideologia classista, reazionaria, autoritaria e populista. Ho letto l'intervista all'Unità di ieri, 14 Luglio, di Vincenzo Visco. Ebbene trattasi di un'intervista esemplare: breve, stringata chiarissima, di grande effetto comunicativo e politico. Il contenuto di quella intervista DEVE ARRIVARE AGLI ITALIANI; non soltanto ai lettori dell'Unità ovvero agli elettori del Pd; deve arrivare ai lavoratori e pensionati, ai giovani, agli studenti, alle casalinghe, ai quadri aziendali che guadagnano legittimamente più di 90.000 euro all'anno e su cui da sempre pagano ogni centesimo di imposta. Deve arrivare ai lavoratori pubblici di destra di sinistra e di centro ai quali verrà trattenuta indebitamente (perchè soltanto ai dipendenti pubblici?)la "LIQUIDAZIONE" per due anni e non si sa se percepiranno gli interessi per i due anni di forzata sospensione di pagamento. Anche il commento, sempre su L'unità di ieri, di Stefano Fassina è di grande forza: inscrive, infatti, in modo mirabile le questioni politiche ed economiche nel loro giusto contesto sia interno sia internazionale. Caro Bersani, non commettiamo l'errore di trascurare la DIFFUSIONE dell'azione e delle PROPOSTE del Pd. Non basta la carta stampata, non basta la "RETE"; tutto il Partito nazionale deve attivarsi freneticamente per dire e ripetere, fino a farlo diventare una mantra popolare, quanto affermano con una davvero straordinaria ed esaustiva sintesi, Vincenzo Visco e Stefano Fassina. I parlamentari incontrino i dirigenti regionali e provinciali; si coinvolgano gli Amministratori del Pd (consiglieri e assessori regionali provinciale e comunali).Si arrivi alla fine ai Circoli a tutti i Circoli anche quelli che in via ordinaria sono chiusi. Si costituisca, insomma, insieme alla rete WEB, una rete umana, una catena di santantonio di parole semplici quanto significative, per cui in ogni luogo del Paese, le azioni e le proposte del Partito Democratico costituiscono il tema più diffuso, congiuntamnete alle notizie sulla campagna acquisti delle squadre di calcio. Affermiamo con forza e con orgoglio che il Pd mette a disposizione dle Paese un ceto dirigente di prim'ordine come Bersani, Bindi, Finocchiaro, Franceschini, Visco, Fassina, Ceccanti, Orlando; non dei prosseneti, e dilettanti allo sbaraglio. "Allons enfantes", perchè se non ora quando?

#82 Giuseppe De Franco, 15/8/2011

Concordo con il quadro generale proposto, ma ritengo insufficiente la proposta per lo sviluppo. Servono INVESTIMENTI e stimoli alle imprese, altrimenti non partono i progetti e no riparte neanche l'offerta di lavoro. Suggerisco di agire anche e per quanto possibile sul fronte dei Venture Capitals e dei Business Angels, nonchè sul fronte delle politiche che stimolino gli istituti di credito nel sostegno allo sviluppo. Stato, Capitali privati e banche dovrebbero integrare i loro sforzi, grazie ad adeguate politiche lungimiranti, per il rilancio del lavoro e dell'occupazione e quindi della produttività e innovazione. Proponente e dettagliate meglio questi aspetti. Riappropriamoci del nostro Paese e facciamio sì che non diventi sempre più la "spiaggia" e lo "zerbino" dei nostri vicini e lontani. Con simpatia. Giuseppe De Franco

#83 Sergio Spaggiari, 15/8/2011

Non so, forse mi è sfuggito. Non ho visto nè sentito nessun commento del PD per quanto riguarda la parte della manovra governativa che concerne il mondo del lavoro. Ripeto. Forse mi è sfuggito. Qualcuno, magari qualcuno che conta, può chiarirmi se veramente non è stato detto nulla o se è sfuggito a me? Vi prego di inviarmi una mail a tal proposito. Il mio indirizzo è: spaggio50@alice.it

#84 Mario I., 15/8/2011

il potenziale alleato Casini,propone di togliere il contributo chiesto agli alti redditi,con l'ennesima riforma delle pensioni. Forse sarebbe ora di dire qualcosa anche su un sistema pensionistico,che non garantisce il futuro dei lavoratori e nega la pensione ai giovani,viste le modalità con le quali lavorano i più fortunati. Sarebbe ora di comprendere che con Casini non è possibile fare un'alternativa,a meno che qualcuno non pensi ad un'alternativa di destra.

#85 Franco ROMANI, 15/8/2011

Nel condividere quanto affermato da C. Arena(13.8.2011) desidero avanzare in modo conciso quanto, a mio modesto avviso, andrebbe inderogabilmente sostenuto e preteso dal governo e da tutta la "casta" : Eliminare tutti gli Enti inutili e tutti i privilegi ai privilegiati,dimezzare il numero di parlamentari e senatori e ridurre i loro lauti stipendi da nababbi (è mai possibile che un "papavero" si becchi uno stipendio di più di 20.000 Euro al mese ufficiali ed alla luce del sole(!)ed un povero diavolo che ha sgobbato per 40 anni percepisca la stessa somma in un anno di pensione!- se va bene!!!); abrogare i vitalizi ai parlamentari e i doppi e tripli incarichi e relative prebende,passare in rassegna e comparare i costi di opere pubbliche ed epurarli dei ricarichi equiparandoli a quelli di altri paesi più virtuosi e seri del nostro; abolire la super assistenza alla sicurezza, a questi "papaveri" che si spostano a sirene spiegate con almeno 5 macchine al seguito e uno stuolo di guardie del corpo! Tutti fanno a gara a chi ne ha di più: più ne hanno e più credono di essere importanti!!!E ricordiamoci che il Berlusca potrebbe cercare di accontentare il popolino concedendo e parlando (a reti unificate) di aver disposto l'applicazione del contributo di solidarietà anche ai redditi dei parlamentari:infatti il suo reddito - non essendo di lavoro dipendente e/o autonomo arriva a 40.897 Euro e quindi è ESENTASSE e cioè pari a zero per quanto riguarda il contributo di solidarietà! e sul suo "popolino pecora" potrebbe certamente far presa!!!.

#86 Gianni Walker, 15/8/2011

la contromanovra del PD è la fotocopia di quella di Tremonti con qualche numero in più. per esempio sulle province. dove eravate quando l'IDV ne proponeva l'abolizione. avete votato contro. vergognatevi! in compenso c'è un punto sul quale la BCE ha chiesto un intervento ma il PD fa finta di niente: l'abolizione degli ordini professionali, compreso quello dei giornalisti che esiste solo in Italia e, forse, in Zambia. Cosa facciamo? continuiamo a prenderci per i fondelli?

#87 Omero Bellini, 15/8/2011

D'accordo con il Segretario, occorre però una proposta credibile di alternativa che coinvolga tutti i partiti, la Confindustria, i Sindacati. Una proposta che dia già la composizione del nuovo Governo e del suo programma dei primo 100 giorni. Solo così è pssibile dare un sevizio al Paese.

#88 andrea timinti, 15/8/2011

- abolizione di tutte le province - diminuzione del 50% di tutte le poltrone pubbliche - divieto di cumulo di cariche pubbliche - tetto di 70/80 mila euro agli stipendi pubblici e dei politici - via il contante, solo pagamenti elettronici e/o tracciabili. Liberando risorse a favore della ricerca, delle idee e del lavoro in 2/3 anni siamo salvi, altrimenti diverremo uno zerbino per cina o germania e i lavoratori un portaombrelli. Buonanotte.

#89 Anna Paschero, 15/8/2011

Riporto qui di seguito alcuni dei punti della proposta alternativa del PD con le mie riflessioni scritte in carattere maiuscolo: 1. Per affrontare l’emergenza si prevede un prelievo straordinario una tantum sull’ammontare dei capitali esportati illegalmente e scudati, in modo da perequare il prelievo su questi cespiti alla armonizzazione della tassazione sulle rendite finanziarie al 20 per cento e di adeguare l’intervento italiano alle medie delle analoghe misure prese nei principali paesi industrializzati. MISURA APPREZZABILISSIMA. SI RENDEREBBE FINALMENTE GIUSTIZIA AI CITTADINI ONESTI! Gran parte di questi 15 miliardi dovrà essere utilizzata per i pagamenti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle piccole e medie imprese e per alleggerire il patto di stabilità interno così da consentire immediati investimenti da parte dei comuni. I PAGAMENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE HANNO GIA' UNA LORO COPERTURA FINANZIARIA OBBLIGATORIA A MONTE; QUESTA E' UNA MAGGIORE ENTRATA DI COMPETENZA E NON DI CASSA CHE POTRA' ANDARE A BENEFICIO DEGLI ENTI TERRITORIALI PER EVITARE LA RIDUZIONE GIA' DECRETATA DEI TRASFERIMENTI ERARIALI A LORO DIRETTI OPPURE A FINANZIAMENTO DI INVESTIMENTI PRODUTTIVI SUI LORO TERRITORI PER INCENTIVARE L'ECONOMIA LOCALE. MA DELLE DUE L'UNA: SE SI RIDUCONO I TRASFERIMENTI CORRENTI SI TAGLIANO I SERVIZI AI CITTADINI; SE SI FINANZIANO INVESTIMENTI SI CREA ECONOMIA E SVILUPPO. 2. Un pacchetto di misure efficaci e non solo di facciata contro l’evasione fiscale, tali da produrre effetti immediati, consistenti e concreti. Si propongono dunque alcuni interventi, tra i quali figurano le misure anti-evasione che in parte riprendono quelle dolosamente abolite dal governo Berlusconi:  a) tracciabilità dei pagamenti superiori a 1.000 euro (pensare a somme più elevate significa lasciare di fatto tutto come è oggi) ai fini del riciclaggio e soglie più basse, a partire dai 300 euro, per l’obbligo del pagamento elettronico per prestazioni e servizi; LA TRACCIABILITA' DEL CONTANTE E L'OBBLIGO DEL PAGAMENTO ELETTRONICO PER PRESTAZIONI E SERVIZI, ANZICHE' CONTRASTARE L'EVASIONE RISCHIANO ADDIRITTURA DI FAVORIRE IL “NERO” . LA SPIEGAZIONE DI QUANTO AFFERMO E' MOLTO SEMPLICE. TALE MISURA, E' PERALTRO GIA' IN VIGORE DAL 1^LUGLIO DI QUEST'ANNO PER IMPORTI DAI 3.600 EURO IN SU. IL SENSO DEL PROVVEDIMENTO E' QUELLO DI FAR CONOSCERE ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE LE SPESE DI UN CERTO IMPORTO IN MODO CHE PIU' SPESE VENGONO IDENTIFICATE, PIU' SI POSSA PRESUMERE UN MAGGIOR REDDITO ATTRIBUIBILE AL CONTRIBUENTE. E' IL COSIDDETTO “ACCERTAMENTO SINTETICO INDUTTIVO” MODIFICATO IN SEDE DI MANOVRA 2010. IL PROBLEMA E' CHE IN TAL MODO SI VIENE A CREARE UNA ASSOLUTA COINCIDENZA DI INTERESSI – ANZICHE' RICERCARE IL CONTRASTO – TRA IL VENDITORE (DI NON EMETTERE O EMETTERE PARZIALMENTE IL DOCUMENTO FISCALE PER NON PAGARE IMPOSTE) E L'ACQUIRENTE (DI NON SEGNALARE LA SPESA ALL'AGENZIA PER NON VENIRE ACCERTATO). QUESTA MISURA NON AIUTA A CONTRASTARE L'EVASIONE, MA SEMMAI LA FAVORISCE. SENZA CONTARE CHE PER UN ACQUISTO, AD ESEMPIO, BASTEREBBE EMETTERE DUE SCONTRINI DA 500 EURO E IL GIOCO E' FATTO. TRALASCIO OGNI CONSIDERAZIONE SULLE ATTUALI DISPOSIZIONI EMANATE DALL'AGENZIA DELLE ENTRATE IN MATERIA ASSOLUTAMENTE COMPLICATE E INCONGRUENTI, COME AD ESEMPIO QUELLA RELATIVA ALL'OBBLIGO O MENO DI EMISSIONE DI FATTURA IN BASE AL SOGGETTO CHE LA RICEVE E NON A QUELLO CHE HA L'OBBLIGO DI EMETTERLA, COME AD ESEMPIO UN PROFESSIONISTA. b) obbligo di tenere l’elenco clienti-fornitori, il vero strumento di trasparenza efficiente;  ANCHE QUESTO OBBLIGO PUO' ESSERE FACILMENTE AGGIRATO CON VENDITE E ACQUISTI IN NERO. PROPOSTA ALTERNATIVA: BASTEREBBE CONSENTIRE LA DEDUCIBILITA' DALLA BASE IMPONIBILE DI OGNI CONTRIBUENTE DELL'IMPORTO DEI BENI E DEI SERVIZI ACQUISTATI CON FATTURA O CON RICEVUTA FISCALE CON L'INDICAZIONE DEL CODICE FISCALE DEL VENDITORE . NON CI SAREBBE BISOGNO DI EFFETTUARE NESSUNA COMUNICAZIONE ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE NE' DI COMPLICARSI LA VITA CON ELENCHI CLIENTI FORNITORI. IL CONTRIBUENTE AVREBBE TUTTO L'INTERESSE A FARSI RILASCIARE IL DOCUMENTO DI ACQUISTO PERCHE' LO PORTEREBBE IN DEDUZIONE DALLA PROPRIA BASE IMPONIBILE, IL VENDITORE SAREBBE OBBLIGATO A RILASCIARLO. NON CI SAREBBE NESSUNA RIDUZIONE DEL GETTITO DELLE IMPOSTE PERCHE' IL BENEFICIO FISCALE IN CAPO ALL'ACQUIRENTE SAREBBE COMPENSATO, QUANTO MENO NELLA STESSA MISURA DA UNA MAGGIOR TASSAZIONE IN CAPO AL VENDITORE, OVVERO CHI PERCEPISCE IL RICAVO. 3. Introduzione di una imposta ordinaria sui valori immobiliari di mercato, fortemente progressiva, con larghe esenzioni e che inglobi l’attuale imposta comunale unica sugli immobili, in modo di ricollocare l’Italia nella media e nella tradizione di tutti i maggiori paesi avanzati del mondo. 4. Un piano quinquennale di dismissioni di immobili pubblici in partenariato con gli enti locali (obiettivo minimo 25 miliardi di euro). NON FACILMENTE REALIZZABILE A MENO DI METTERE MANO A VARIANTI URBANISTICHE CHE CONSENTANO AGLI ACQUIRENTI PRIVATI DI SPECULARE SULLA DESTINAZIONE PIU' REMUNERATIVA DEGLI IMMOBILI, CON CONSEGUENZE DEVASTANTI PER I TERRITORI. LA QUESTIONE E' PARTICOLARMENTE DELICATA E RICHIEDE MOLTA ATTENZIONE. . Pubblica amministrazione,  istituzioni e costi della politica. In Italia la riduzione della spesa deve riguardare non tanto sulla spesa sociale, ma l’area della Pubblica Amministrazione, le istituzioni politiche e i settori collegati. A Cominciare dal Parlamento: il primo passo è il dimezzamento del numero dei parlamentari. Il Pd ha presentato da tre anni proposte specifiche su questo punto. Su sollecitazione dei gruppi parlamentari del Pd la discussione su questi progetti è stata calendarizzata in Parlamento per settembre. Si agisca immediatamente. Da lì in giù, bisogna intervenire su Regioni, Province, Comuni con lo snellimento degli organi, l’accorpamento dei piccoli comuni, il dimezzamento o più delle province secondo l’emendamento presentato dal Pd e dall’Udc alla manovra di luglio o, in alternativa, riconducendole ad organi di secondo livello, accorpamento degli uffici periferici dello Stato, dimezzamento delle società pubbliche, centralizzazione e controllo stretto per l’acquisto di beni e servizi nella pubblica amministrazione. In più: la ripresa di un vero lavoro di spending review, interrotto dal governo Berlusconi, dal punto di vista di una politica industriale per la pubblica amministrazione. Il Pd ha proposte specifiche su ciascuno di questi punti. In particolare sui costi della politica il riferimento è il programma contenuto nell’ordine del giorno presentato due settimane or sono in Parlamento.   BISOGNA ELIMINARE ALCUNI PRIVILEGI CHE I CITTADINI IN QUESTA SITUAZIONE DEL PAESE NON POSSONO PIU' ACCETTARE, COME IL VITALIZIO AI PARLAMENTARI CALCOLATO A PRESCINDERE DALL'AMMONTARE DEI CONTRIBUTI VERSATI. IL VITALIZIO DEVE ESSERE TRASFORMATO IN PENSIONE, NON REVERSIBILE, IL CUI FINANZIAMENTO COMPLESSIVO DEVE ESSERE ASSICURATO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE CON I CONTRIBUTI VERSATI E NON CON RISORSE AGGIUNTIVE DERIVANTI DALLA FISCALITA' GENERALE, CHE OGGI AMMONTANO A OLTRE 180 MILIONI. IL SISTEMA DA UTILIZZARE DEVE ESSERE QUELLO VIGENTE DELLA COSIDDETTA GESTIONE SEPARATA INPS. LO STESSO SISTEMA DEVE VALERE PER I VITALIZI DEI CONSIGLIERI REGIONALI. Anna Paschero

#90 Giuseppe Verri, 16/8/2011

Caro Segretario PD On Pierluigi Bersani Aldilà della semplice finanziaria occorrerebbe trovare modi e maniere di produrre motivato "su misura” Habitat, Persona, Precisi Preventivi di utilizzo prodotti motivati e monitorati : - Produrre motivato "su misura" degli habitat locali dapprima che mondiali per potere monitorare la qualità dei prodotti (anche monitoraggio corretto funzionamento e corretto utilizzo legale) E ridurre sensibilmente la funzione della distribuzione. Già col km 0, poi decreto legge "farmer market" si inizia ad avere un significativo risultato sia come ridotta logistica distributiva che come accertamento qualità dei prodotti acquistati dai produttori. - Produrre motivato "su misura" della persona lavoratrice che possa esprimere la propria equa disponibilità psicologico-fisica anche Auto-Valutata. Attuare l'articolo 4 quattro della Costituzione che fà del lavoro un merito generale come diritto-dovere a produrre sostenibilmente, anche servizi sociali e morali. Persino in condizioni di restrizione della libertà come nelle pene detentive il lavorare motivato viene indicato come valida soluzione sia alla riabilitazione che alla allocazione personale civilmente sostenibile: Legge 354 del 1975. - Produrre motivato "su misura" dei precisi preventivi di Utilizzo Motivato prodotti eco-sostenibili e Monitorati sia per il corretto funzionamento che monitorati per il corretto utilizzo legale. Attualmente nel mondo si ha una produzione generale adatta a 12 miliardi di umani: siamo quasi 7 miliardi SOLAMENTE , 1 miliardo fà la fame e 500 milioni son autosufficienti . Pare così che produciamo in eccesso per ben 6.500 milioni di “fantasmi” impoverendo le capacità vitali del pianeta. - Monitoraggio delle Precise Qualità Transazioni: Sapere cosa effettivamente si vende e si compera; Sapere cosa effettivamente si dà in affitto e si prende in affitto: Anche per un buon monitoraggio prodotti e per avere consuntivi sugli Utilizzi dei singoli prodotti. Utilizzi Motivabili e di supporto per generare nuovi preventivi di produzione motivata prodotti eco-sostenibili e sinergici negli habitat. G. Verri 56124 - PISA http://giuseppe-verri-56124-pisa.ilcannocchiale.it

#91 antonella ferrari, 16/8/2011

Mi auguro che ci sia qualcuno dello staff che legge i lunghi commenti sopra ... il mio riguarda quello che non ritrovo, al di là degli slogan. Consentire di "scaricare" spese e investimenti favorisce circolazione di risorse e magari consente la sopravvivenza a quei settori che pensavamo trainanti per il nostro bel paese... cultura, spettacolo, tutela dei beni ambientali e paesaggistici. Capisco che sia noioso l'argomento...ma Vendola ha attratto a sè molti giovani perchè citava Leopardi nei suoi discorsi e giovani filo-leghisti ma scolarizzati hanno votato a sinistra favorendo il PD (almeno alle mie latitudini). Per ogni voce che viene citata in questa controproposta mi piacerebbe leggere un progetto! Liberalizzazioni: che barba! dov'è il progetto? Eliminare gli ordini!? ma a chi serve se non a coloro che non passano l'esame di stato? ascoltate seriamente le parti sociali coinvolte. Cos'ha prodotto l'abolizione dei minimi tariffari? (solo per architetti e ingegneri, ovviamente) abbiamo migliorato il settore delle opere pubbliche? perchè non pensare ad esempio che ciascuno possa fare il suo lavoro? il pubblico programmare ed il privato eseguire? magari avrebbero senso le abolizioni di cui sopra in un ritrovato "mercato" delle opere pubbliche. Vorrei un progetto in cui credere e convincere altri a credere! Dovremmo riuscire a descrivere un mondo (il nostro) in cui la vera ricchezza sia la dignità individuale e di classe e la consapevolezza di appartenere ad un sistema che ci rispetta. Dateci un progetto!

#92 Alberto Campli, 16/8/2011

E con l' accordo ( più o meno velato ) del PD si è arrivati all' aumento della tassazione sulle cosiddette rendite finanziarie ! Ma cosa sono le rendite finanziarie ? Il risultato di attività speculativa di trading ? O il risultato del risparmio, che in quanto tale è già stato tassato (essendo derivante dall stipendio o dal proprio lavoro), magari tenuto per 5 anni su un fondo comune azionario o obbligazionario che sia ? E qual è la soglia di esenzione ? 200000 euro ? Ovviamente tutto ciò non c'è ! E il piccolo risparmiatore diventa simile al trader ed allo speculatore, e chi ha 100000 euro su un fondo obbligazionario da 10 anni è identico al multimilionario ! Tranne che per i titoli di stato, obbligando tutti, in un mondo globalizzato , a fermarsi ai titoli del proprio paese ! Più leghista di così,non si può ! MI aspetto proposte di modifica in grado di non buttare il bambino con l' acqua sporca !

#93 Giorgio Scianitti, 16/8/2011

Dobbiamo stare molto attenti a non cadere a nostra volta nella demagogia e nel populismo; ormai la gente ha cominciato a distinguere quello che si può fare davvero dalla propaganda fumosa. Per esempio: l'inserimento del patrimonio in dichiarzione è solo una barzelletta, utile magari per quallche discussione tranviaria. Chiunque mastica un minimo di scienza delle finanze sa che i patrimoni (quelli veri) non sono rapresentabili in un modulo fiscale e sono sempre di difficilissimo accertamento. Tant'è vero che le "patrimoniali" finiscono sempre per tradursi in un'ennesima imposta sugli immobili. Anche la tassazione sui capitali scudati mi appare molto "brutta" dal punto di vista della credibilità delle istituzioni. E' vero che questa specie di condono ha rappresentato un'iniquità assoluta, ma una volta compiuto esso è garantito dalla CREDIBILITA' DELLO STATO, a meno che non si arrivi a mettere in stato di accusa chi l'ha promosso ed attuato. Giorgio Scianitti

#94 Giampiero Rorato, 16/8/2011

Le sette proposte mi convincono, c'è forse bisogno di una maggior precisione sui temi: regioni, province, comuni, aziende di stato, emulementi degli eletti e dei manager pubblici. E c'è da migliorare e molto il rapporto con i media. Il Corsera, ad esempio, ironizza spesso sui programmi e sui progetti del PD, che dice non esistere. Lo stesso Avvenire sembra strabico nei confronti del PD e il suo barcamenarsi non aiuta i lettori a capire i problemi del Paese. Meglio, molto meglio Famiglia Cristiana.La comunicazione è fondamentale, per cui serve, da inizio settembre, mobilitare il partito per aprire una discussione capillare sui temi indicati, senza dimenticare il ruolo e il valore della famiglia, il ruolo e il valore delle scuole paritarie, il valore della laicità che significa rispetto anche per la religione - ogni religione -. Auguri un crescente impegno per dar inizio ad una nuiova era, più giusta, più democratica, più vivibile. Giampiero Rorato

#95 alessandro brollo, 16/8/2011

Quando inizierà un serio discorso sul tema della decrescita? Aspetto da alcuni anni.

#96 Franco Angeli, 16/8/2011

Cara Antonella ho la netta sensazione che questo sia solo un muro del pianto. Ad ogni modo: Caro Segretario, sei un pò fuoristrada. Comincio proprio dal 1° Punto, certo che questa mia considerazione non sarà bene accetta da tutti, ma vi prego di fare un minimo ragionamento su quella che si chiama "crescita". Ma non avete ancora capito a cosa sono serviti i capitali scudati? A parte la mafia, certo, che ci circonda però ovunque ( a parte che la mafua se ne fa un baffo della legalità), come pensate che abbiano potuto sopravvivere le medie imprese in questi ultimi anni di crisi? Quelle che tengono in piedi l'Italia per intenderci. Signori volete che oltre ai capitali si spostino adesso e definitavamente adesso anche tutte le aziende rimaste in vita con i loro titolari appresso? Di soldi veri per la crescita non ce ne sono e noi andiamo a prenderli a chi se li è dovuti procurare? Il problema semmai è l'EVASIONE QUOTIDIANA ed è lì che dovete battere il chiodo. Caro Segretario, in Italia noi abbiamo 2 grossi e veri problemi che si chiamano MAFIA e PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (inclusi tutti, dai politici, a tutte le forze di sicurezza come giustamente scrive un altro partecipante al forum: tra CC e PS e Finanza,e Forestali e Giudiziari etc.etc. ma quanti "Ufficiali" fancazzisti abbiamo in italia?). Procedo: una tassa sui patrimonis arebbe sì meglio accetta. C'è in tutti i Paesi. Almeno quelli sono "strutturali" per i ricchi. La tassa poi su chi percepisce 90.000 oppure 150.000 euro,scusi, ma a noi miseri, che ci frega? Non è democratica ? Perchè l'accordo sotto ricatto agli operai di Mirafiori lo è stato? Ma ci faccia il piacere, non pensi ai Dirigenti! Per l'evasione, scusi ma cosa aspettate a proporre un sistema all'americana. Io personalmente farei questa proposta. Un bel condono fiscale,l'ULTIMO,e poi dal giorno dopo chi non paga le tasse , magari anche ridotte di qualche punto, va in GALERA, la Galera vera, come in USA, appunto, non all'italiana.Per il resto, guardi la sua proposta è un insieme di proclami, e poco aggiunge a quanto sappiamo già che si dovrebbe fare. Io di proposta ne ho una mia. Che si formi al più presto un Governo ombra (volete aspettare le elezioni, per capire chi c'è o non c'è?) con tutta l'opposizione e si butti giù un vero programma. E' sulla base di quello che potrà cadere il Governo Berlusconi e non con le solite chiacchiere.

#97 Mario Cucchi, 16/8/2011

questa crisi è stata provocata dalla attività finanziaria... impazzita secondo le vecchi de-regole... e la paghiamo noi... Possibile che non si abbia il coraggio o la semplice intelligenza di mettere qualche regola al mondo finanziario? almeno la narrow banks e la separazione fra banche commerciali e bqnche di investimento... Cari amici provate a leggerte il libro di Gallino "Finanzcapitalismo" ....!!!

#98 alessandro mazzacca, 16/8/2011

Per quanto riguarda il PUNTO 5 della proposta PD: Come farmacisti ci prepariamo a manifestare a Roma contro le caste. A distanza di 5 anni e quando l'europa ci chiede liberalizzazioni e pari opportunità, ecco che la nostra categoria ancora una volta fa barricata, con l'ordine in primis che si oppone a qualsiasi tipo di liberalizzazione difendendo la parte minoritaria dei farmacisti, quelli titolari di farmacia, andando cont...ro la totalità dei farmacisti che invece vorrebbe poter avere una sua farmacia per poter svolgere liberamente la professione e non solo come dipendenti. Invito tutti coloro che credono nella democrazia, nelle pari opportunità sociali ed economiche di supportarci in questa nostra battaglia in tutte le forme possibili (partecipando alla manifestazione, passando parola su Fb, facendo articoli sui giornali). A breve vi darò indicazioni più precise su inizio della manifestazione, luogo e orari. Con ogni probabilità faremo qualche gesto forte, non violento, che richiami l'attenzione dei media . Il nostro è l'esempio di battaglia contro le caste, contro il potere economico che non si vuol aprire al nuovo e che protegge i propri interessi a danno di tutta la comunità, di tutti i cittadini. Combattete con noi questa battaglia!

#99 Paola Romano Di Peppe, 16/8/2011

Concordo appieno col collega Alessandro ,sono pronta a dimostrare che nessuno di noi è farmacista di serie b e che tutti dobbiamo poter svolgere la nostra professione nelle nostre attività ,aperte legalmente con una legge dello Stato!!!!!!

#100 Andrea massellucci, 16/8/2011

Le mie personali proposte: -una serie di controlli sui possessori di barche, yacht, macchine di grossa cilindrata, beni di lusso, siano di privati o di aziende; -l’eliminazione di tutte le auto blu; -una lista pubblica degli stipendi percepiti da tutti gli amministratori, a tutti i livelli; -l’eliminazione delle prebende ai parlamentari, quali telefono, ingressi spettacoli e teatri, tessere treno autobus e metropolitana (e quando li prendono?), francobolli, viaggi aerei, autostrade, assicurazioni varie (infortuni e morte) , che lo stato concede gratuitamente; -il ripristino della legge sul reato del falso in bilancio e la galera per gli inquisiti (2 livelli di giudizio solamente); -obbligo dei notai di verificare se coloro che vogliono costituire una nuova società non siano insolventi al fisco. In tal caso niente società; -la proposta di "fare pagare le tasse anche alla Chiesa" come già anticipato da Nencini (Chiesa che è il più grande immobiliarista italiano), in debito con lo stato Italiano per ICI arretrata e per spesucce varie (qualcuno si ricorda lo IOR ed il fallimento Banco Ambrosiano?) -la proposta di tagliare buona parte delle spese militari -norme penali serie come la galera per chi evade o chi fa falso in bilancio, come capita esempio in America; -la sospensione del trattato Stato-Chiesa ex Patti Lateranensi, per quanto riguarda l’8xmille (almeno per due anni), le pensioni ai sacerdoti, il pagamento ICI e acqua (qualcosa come 4mln annui solo per la Città del Vaticano); -la remunerazione diretta da parte della Chiesa degli insegnanti di religione, già di nomina Vescovile e non soggetti ad alcun concorso (ma che dopo alcuni anni, maturata l’anzianità possono fare regolare domanda per divenire effettivi, bypassando concorsi e graduatorie varie - altra cosa che deve essere non più permessa).

#101 giovanni facco, 16/8/2011

Egregi Signori, un commento alla proposta del PD di una tassa sui capitali scudati e al prelievo di solidarietà previsto dalla manovra governativa.. Obbedendo ad una legge del Parlamento di qualche anno fa alcuni capitali all’estero sono rientrati pagando quello che la legge aveva stabilito. Ora sembra che si ritenga giusto dire: signori abbiamo scherzato, voi vi siete dichiarati colpevoli a fronte di una penale che era stata stabilita per legge, adesso sapete cosa vi diciamo? Che non era vero, vi avevamo mentito; la penale era diversa. Vi siete dichiarati colpevoli, quindi adesso cambiamo la legge e la penale raddoppia o triplica. Abbiamo i vostri nomi, di voi evasori; allora di che ci preoccupiamo di andare a colpire gli altri evasori; becchiamo voi; è più facile! E poi leggo che il dirigente d’azienda dichiara in media 100.000€ e più di reddito lordo annuo e ogni altra categoria, ad eccezione di notai e farmacisti, dichiarano meno della metà; i medici, i fiscalisti, i dentisti, gli avvocati, gli ingegneri,gli architetti, i concessionari d’auto, i gioiellieri, i ristoratori dichiarano in media meno di un dirigente!!!! E questo è giusto? E questo è equo? E i SUV e le barche chi li compra allora?!! Penso che il sistema fiscale in Italia sia assurdo e quel che è peggio che non lo si voglia cambiare, né la destra né la sinistra né il centro; e allora alle prossime elezioni dovremo veramente valutare con la massima attenzione quello che i singoli candidati hanno fatto o diranno di voler fare per una vera riforma del sistema attuale. E votare solo quelli che hanno fatto o che si impegnano a fare delle riforme veramente, ma veramente corrette, eque e giuste; altrimenti occorrerà fare anche in Italia una bella primavera araba. Cordiali saluti Giovanni Facco

#102 mario maceroni, 16/8/2011

Condivido le considerazioni esposte. Formulo una proposta da presentare in sede di conversione del D.L., per alleggerire i soliti “pagatori”. La Corte dei Conti – come è benissimo noto – ha rilevato, con sentenze definitive importi dell’ordine di 60 miliardi di euro per corruzione, che, giusto quanto dichiarato da un presidente di sezione della Corte, nessuno si preoccupa di riscuotere. Ebbene, propongo che, con apposita norma da introdurre nella legge di conversione del D.L., le sentenze definitive della Corte siano munite di clausola di immediata riscossione per mezzo di ingiunzione ai sensi della legge 639/1910, di talché – trascorsi 60 giorni dalla notificazione – siano riscosse coattivamente da Equitalia, direttamente a favore del Ministero dell’Economia e delle Finanze che provvederà a stornarle agli enti che pur avendo il dovere di provvedervi, di norma non lo fanno per ignavia o perché costretti dalla “CASTA”, sovraordinata. ATTENZIONE QUELLI CHE PAGANO NON SONO PIÙ TOLLERARE CHIACCHIERE MA VOGLIONO FATTI DA VOI, visto che è inutile pretenderle DA B. & B. Cordialmente Mario Maceroni

#103 claudio stanzani, 16/8/2011

Perché non inserire un provvedimento che preveda la registrazione della proprietà alla persona e non a società di comodo di beni quali: barche, auto di lusso, cavalli, residenze secondarie. Ogni bene di lusso deve essere registrato in proprietà nominativa alla persona che ne ha la disponibilità ed il possesso. Si può registrare la proprietà a società solo se si può dimostrare l'uso commerciale del bene. Sequestro e confisca immediata del bene.

#104 Agostino Tosques, 16/8/2011

Un sistema per ridurre in maniera considerevole l'evasione sarebbe quella di fare in modo che i privati possano scaricare l'IVA. Mi spiego: se viene l'idraulico o l'elettricista o l'imbianchino (o chi si vuole) a fare dei lavori a casa mia, io sono fortemente indotto a non chiedere la fattura in modo da avere un risparmio del 20% (che non è poco, soprattutto di questi tempi!). Se avessi la possibilità di scaricare l'IVA per intero dalla mia dichiarazione dei redditi è vero che per lo stato sarebbe un operazione che non darebbe introiti (l'importo dell'IVA che viene versata è poi detratta) ma dall'altra parte ci sarebbe un imponibile dichiarato sul quale l'artigiano di turno (o qualsiasi altro fornitore di servizi) pagherebbe le sue dovute tasse. Io così la fattura la chiederei SEMPRE a tutti e sono sicuro che tutti i cittadini farebbero altrettanto. Mi sembra un operazione talmente semplice che è strano che nessuno la proponga. A dire la verità l'aveva detta una volta Dipietro a Ballarò, ma poi neanche lui l'ha più tirata fuori (c'è mica qualcosa sotto?). Eppure sarebbe una svolta epocale per l'Italia e forse la più efficace nella lotta all'evasione.

#105 roby roby, 16/8/2011

Scusate ma in tutto questo... VOI DELLA POLITICA COSA CI RIMETTETE?!?!? - Riduzione dei Parlamentari del 50% - Riduzione degli stipendi del 50% (ESTERI COMPRESI ) - ABOLIZIONE DELLE DOPPIE/TRIPLE...ETC CARICHE A PERSONA. - Pensione paragonata a TUTTI i lavoratori dipendenti ( Ricordatevi che il POPOLO è il vosto DATORE DI LAVORO - ABOLIZIONE DEI VITALIZI - ABOLIZIONE DEL PENSIONE per 1 giorno da parlamentari o SOLO per meno di una LEGISLATURA - SPESE TRACCIATE E VISIBILI DA WEB - VISIBILITA' DELLE SPESE PER PARLAMENTARE/DEPUTATO VISIBILE DA WEB E DA OGNI CITTADINO SAPETE DA QUI QUANTI SOLDI SI RICAVANO PER LA POVERA GENTE?!?!?!? Come direbbe Bersani:"Allora vogliamo parlare di cose serie e per il BENE DEL PAESE o solo del Presidente del Consiglio"? QUANDO INCOMINCERE A FARE I SERI ?!?!? CARO PD ...SAPETE CHE IN QUESTO CASINO CI AVETE MESSO, A NOI ITALIANI, ANCHE VOI GRAZIE ALLA VOSTRA POLITICA SCELLERATE DEGLI ULTIMI 15 ANNI DANDO IN MANO IL PAESE A BERLUSCONI....ED ADESSO GLI SFORZI MAGGIORI DOVREMMO FARLI SEMPRE NOI!?!? ORA TOCCA A VOI!!!! DECURTARE E PEDALARE !!!!!

#106 roberto Russo, 16/8/2011

APPREZZO LA PROPOSTA. MA RITENGO CHE DEVE ESSERE PIÙ INCISIVA L'AZIONE SUI COSTI DELLA POLITICA PER QUANTO RIGUARDA IL PARLAMENTO, OLTRE ALLA RIDUZIONE DEL NUMERO DEI PARLAMENTARI DEVONO ESSERE ELIMINATI I PRIVILEGI RISPETTO AI NORMALI CITTADINI; E PER COMBATTERE L’EVASIONE FISCALE, RITENGO CHE IL CONTANTE COME SISTEMA DI PAGAMENTO E TUTTE LE TRANSAZIONE FOSSERO EFFETTUATE CON ALTRI SISTEMI (BANCOMAT, CARTE DI CREDITO, ASSEGNI, BONIFICI O ALTRO).

#107 massimo brunetti, 17/8/2011

Ho atteso di leggere il testo del decreto legge sulla manovra, in particolare l’articolo riguardante le liberalizzazioni, per esprimere con convinzione un giudizio che ritengo non può che essere negativo. Per almeno due motivi: - il testo del provvedimento è volutamente generico con il chiaro obiettivo di rinviare l’esame e la risoluzione delle liberalizzazioni alla costituzione di tavoli tecnici nei quali è già scontato che non si giungerà ad alcun risultato positivo. Un atteggiamento tipico di chi non vuole assumere iniziative che penalizzino gli “amici” elettori. Soluzioni simili a quelle della prima repubblica, quando per insabbiare le inchieste “scomode” si costituivano commissioni d’inchiesta. - i tempi di risoluzione sono rinviati di almeno un anno dalla conversione in legge del decreto legge. Ma scusate questo delle liberalizzazioni non doveva essere il provvedimento prioritario per il rilancio della economia nel Paese? E ce da aspettare un anno per applicare una legge che a detta del nostro Ministro della economia, è già chiara e definita?. Credo invece, e vorrei tanto essere smentito in Parlamento nei prossimi giorni, che la volontà del PDL è quella di non scontentare il “popolo delle partite IVA”, in previsione di una tornata elettorale da tenersi il prossimo anno. Non è un caso che la manovra si è preoccupata di dare una sola certezza: raggiungere il pareggio di bilancio per il 2013. Della ripresa economica solo soluzioni fumose e non vincolanti. Concordo con quanto asserito dal Sole24ore in tema di liberalizzazioni: “L'annunciata modifica dell'articolo 41 della Costituzione fa sorgere numerosi e complessi problemi. Per favorire le liberalizzazioni e l'attività imprenditoriale si vuole introdurre il principio per cui l'iniziativa e l'attività economica privata sono libere, ed è permesso tutto ciò che non è espressamente vietato dalla legge. Una formulazione che, però, si rivela generica e rischia di determinare un affollamento di leggi, statuti o regolamenti necessari per delimitare tutto ciò che non è libero.” Nel merito per focalizzare l’attenzione sul tema delle liberalizzazioni, penso che le sole parole concrete le abbia dette Bersani nella proposta, quando al punto 5 indica come prioritaria la realizzazione delle liberalizzazioni, almeno quelle che riguardano: ordini professionali, farmaci, rc auto, e carburanti. Le liberalizzazioni sono una necessità ineludibile rispetto ad una situazione economica nazionale difficile se non drammatica. La difficoltà dello Stato di trovare le risorse per far tornare a correre l’Italia, rende necessario l’abbandono immediato di qualsiasi situazione protetta. Per questo ritengo che la proposta della liberalizzazione dei farmaci a pagamento va nella direzione giusta, intanto perché a costo zero per lo Stato, poi perché introduce la concorrenza in uno dei settori più chiusi del mercato dei servizi, quello della distribuzione del farmaco, ottenendo contemporaneamente risparmio per i cittadini, nuovi investimenti, nuova occupazione e la nascita di nuove aziende con relativo allargamento dei soggetti che contribuiscono alle entrate dello Stato. La liberalizzazione dei farmaci da banco ha prodotto in cinque anni 1,6 miliardi di risparmi per i cittadini, 3.616 nuove aziende e 7470 nuovi posti di lavoro. Continuare su questa strada liberalizzando anche i farmaci non a carico del S.S.N. potrebbe produrre ulteriori risparmi per 401 milioni l’anno, 3500/4500 nuove aziende, 8/9000 nuovi posti di lavoro e 700 milioni d’investimenti. Massimo Brunetti – Segretario Associazione Nazionale Parafarmacie Italiane (ANPI)

#108 Franco Angeli, 17/8/2011

Caro Bersani , perché non facciamo una battaglia per rendere il BANCOMAT obbligatorio in tutti gli studi medici ?? Le manifestazioni in piazza facciamole per queste cose. Come è possibile continuare a sopportare che il dentista dica alla vecchietta (come mia madre che prende 450 euro di pensione..) Signora la vuole la fattura? Sennò le posso fare uno sconto del 20% !!! ( IVA e tasse evase!!!) . Bastardo, altro che Studi di settore !!! Se facessimo detraibili al 100% le spese mediche e si mandassero finalmente in GALERA questi cronici evasori, quante risorse si raccoglierebbero ?? e poi basta con queste lobby ! E’ veramente inaccettabile. Cosa si aspetta a sperimentare (magari in una prima Regione) il modello americano ? Caro Segretario tirati su le maniche per queste battaglie, che per la gente sono davvero importanti . Perderemo pure il voto dei medici dentisti (ma pensi forse che ti abbiano mai votato fino ad oggi questi ladri?) , ma ci guadagneremo il voto di tutti quegli operai che hanno votato Lega ! Cari saluti a tutti. Franco

#109 Silvano Vignini, 17/8/2011

Caro Segretario, benissimo i 7 punti,(si poteva fare anche prima.....)ma è NECESSARIO che ogni punto sia ridotto ad UN RIGO,studiandolo attentamente,affinchè sia pubblicato integralmente dai mas-media e da noi e raggiunga così il 90% degli italiani che segue la politica a "flash". Questa dovrebbe essere la "Brochure" di tutte le Feste P.D.per rispettare le regole della moderna comunicazione. Basta improvvisazioni in questo campo!!!!!! Silvano Vignini P.D. Firenze

#110 Gianluca B., 17/8/2011

Apprezzo i punti indicati dal partito democratico per poter contrastare gli effetti della crisi attuale. Vorrei proporre una variazione sul tema che possa permettere di avere liquidità immediata senza ulteriori salassi da parte dei soliti noti. I punti sono: 1)Aumentare subito le tasse ai soliti noti serve ad avere liquidità il prima possibile per far fronte alla crisi ma si colpisce sempre il ceto medio/basso di pensionati, lavoratori dipendenti e onesti lavoratori privati che pagano contributi e tasse. Ceto che fatica, oggi come oggi, ad arrivare alla fine del mese. 2)La lotta all'evasione permette di avere soldi senza aumentare le tasse e colpendo chi merita di essere colpito ma non permette di avere liquidità immediata (ci vogliono mesi/anni per scovarli). 3)I soldi che si recuperano devono anche essere risparmiati tagliando gli sprechi veri. Allora, alla luce di mettere in atto una politica fiscale per combattere al meglio l'evasione e gli sprechi (se ripago l'ici sulla prima casa non voglio che questi soldi vadano a finire in bustarelle per l'ennesimo appalto o in spese inutili), lo stato dovrebbe eseguire un emissione di BOT a 5/10 anni con acquisto obbligatorio da parte dei contribuenti con reddito superiore ad una soglia (medio/alta) da decidere (nei comparti pubblico, privati e pensioni) pari al 10/15% del reddito con un tasso di interesse pari al tasso di inflazione. in questo modo si avrebbe una liquidità immediata per lo stato che poi ripagherebbe dopo 5/10 anni con un adeguata lotta all'evasione fiscale (l'emissione di BOT o di altro strumento finanziario adeguato, sarebbe equivalente alla stima del ritorno economico dato dalla lotta all'evasione). L'emissione potrebbe essere iterata per due o tre anni. Integrando con i punti del partito democratico, si potrebbe avere subito liquidità e i conti statali dovrebbero tornare in pareggio sia nel breve che nel lungo termine. Saluti Gianluca

#111 francesco calvano, 17/8/2011

RELAZIONE AL DISEGNO( BOZZA) DI DECRETO LEGGE PER L’INTRODUZIONE DI UNA IMPOSTA SRAORDINARIA SUI GRANDI PATRIMONI LA PESANTISSIMA CRISI ECONOMICO FINANZIARIA CHE IN QUESTO MOMENTO ATTRAVERSA L’INTERO GLOBO TERRESTRE NON PUO’ NON ESSERE CONSIDERATA TALE, OLTRE CHE URGENTE E INDISPENSABILE DA TUTTI I CITTADINI DI OGNI SINGOLO STATO, NESSUNO ESCLUSO. NON A CASO LA BANCA DEI REGOLAMENTI INTERNAZIONALI, QUALCHE SETTIMANA FA, HA INVIATO UNA MISSIVA A TUTTI GLI STATI DEL MONDO CON UN PREAVVERTIMENTO MOLTO GRAVE E SIGNIFICATIVO, INVITANDO GLI STESSI GOVERNI A PREVENIRE UNA NUOVA CATASTROFE, CHE POTREBBE AVERE EFFETTI DEVASTANTI DI FRONTE AI QUALI LA GRECIA E IL PORTOGALLO IMPALLIDIREBBERO, ED HA FATTO PRESENTE CHE I DEBITI, PUBBLICI O PRIVATI, SI PAGANO O CON IL RISPARMIO, O CON IL DEFAULT , O L’INFLAZIONE. IL NOSTRO PAESE HA LA DUPLICE E DUALISTICA PECULIARITA’ DI REGISTRARE UN DEBITO PUBBLICO CHE SI COLLOCA AL 3° POSTO NEL MONDO E UN RISPARMIO PRIVATO CHE CONTROBILANCIA E SUPERA IL DEBITO PUBBLICO, MA CHE È NELLE MANI DI UNA RISTRETTA MINORANZA. TALE SITUAZIONE SI E’ DETERMINATA E STRATIFICATA NEL TEMPO IN GRAN PARTE PER UNA ECCESSIVA E INTOLLERABILE DISTORSIONE NELLA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI PRODOTTI , DA TUTTI CONDANNATA MA DA NESSUNO CORRETTA MAI, E PER LA RIMANENTE PARTE PER EFFETTO PROPRIO DEGLI ESORBITANTI TASSI DI INTERESSE PAGATI SUI TITOLI DI STATO DAGLI ANNI ‘8O IN POI , INTASCATI DA UNA RISTRETTA OLIGARGHIA FINANZIARIA E RIMASTI COME DEBITO A CARICO DEL POPOLO ITALIANO. LO STESSO DEBITO, PER IL MASSICCIO FLUSSO DI INTERESSI SUI TITOLI DI STATO, CHE GENERA, SOFFOCA DA DECENNI L’INTERA ECONOMIA DEL PAESE, RAGGIUNGE MENSILMENTE UN NUOVO RECORD, NONOSTANTE LE MANOVRE STRAORDINARIE , CI ESPONE AL GRAVISSIMO DEVASTANTE RISCHIO DI DEFAULT., CHE È UNA DELLE TRE IPOTESI FORMULATE DALLA BRI. POICHE’ LA TERZA IPOTESI , L’INFLAZIONE,E’ ALTRETTANTO DEVASTANTE QUANTO IL DEFAULT, NON RIMANE CHE FARE RICORSO ALLA PRIMA, CIOE’ AL RISPARMIO,CHE E’ COSTITUITO DALLA RICCHEZZA IN MANO ALLE SOLE FAMIGLIE ITALIANE. L’INTERA RICCHEZZA NETTA DI QUESTE ULTIME,IMMOBILIARE E FINANZIARIA, STIMATA DA BANKITALIA, SI AGGIRA INTORNO AGLI 8.600 MILIARDI, DI CUI CIRCA LA METÀ E’ POSSEDUTA DA UN 10% DELLE FAMIGLIE PIU’ RICCHE. D’ALTRA PARTE , LA PESANTISSIMA MANOVRA DI LACRIME E SANGUE VARATA DAL CDM NEI GIORNI SCORSI, AL PUNTO CHE IL CUORE DEL PREMIER GRONDA SANGUE DA OGNI PORO, RIESCE A MALAPENA A TAMPONARE I BUCHI DI BILANCIO GIA’ CREATISI E NON PUO’ DESTINARE NEANCHE UN €URO ALLO SVILUPPO E ALLA CRESCITA, CHE E’ UNO DEI DUE OBIETTIVI CHE L’EUROPA CI AVEVA IMPOSTO DI RAGGIUNGERE, MA RISCHIA ADDIRITTURA DI NON ARRIVARE IN PORTO E COMUNQUE E’ GIA’ LARGAMENTE CONTESTATA E MESSA IN FORSE, OLTRE CHE DALL’OPPOSIZIONE, ANCHE DA LARGHI STRATI DELLA MAGGIORANZA. IN CONSIDERAZIONE DELL’ECCEZIONALE GRAVITA’ DELLA CRISI SOPRA DESCRITTA E DEGLI SBOCCHI DRAMMATICI E DEVASTANTI CHE ESSA PUO’ ASSUMERE, COME SOTTOLINEATI E RICORDATI A TUTTI GLI STATI MONDIALI DALLA BRI, NONCHE’ TENENDO PRESENTE CHE FINORA TUTTE LE MANOVRE STRAORDINARIE VARATE DAI VARI GOVERNI IN CARICA , COMPRESA QUEST’ULTIMA, SONO STATE SOPPORTATE DALLA MAGGIORANZA DEL POPOLO, AL QUALE E’ IMPOSSIBILE CHIEDERE ULTERIORI SACRIFICI ED ALLO SCOPO DI RAGGIUNGERE IL DUPLICE OBIETTIVO ENTRO IL 2014 IL PAREGGIO DI BILANCIO E DESTINARE LE RISORSE SUFFICIENTI ED INDISPENSIBILI AL RILANCIO DELL’ECONOMIA ALLO SVILUPPO INDUSTRIALE E TECNOLOGICO ALLA RICERCA E ALL’OCCUPAZIONE DEI SENZA LAVORO E DEI GIOVANI, SENZA DOVER SOPPORTARE CHE “IL NANETTO DI VENEZIA” CONTINUI A ROMPERE I COGLIONI A BOSSI, FIGURARSI A NOI, SI REPITA OPPORTUNO CHIAMARE A CONTRIBUIRE ANCHE I CETI PIU’ RICCHI IN ANALOGIA E COERENZA CON L’IMPOSTA DI SOLIDARIETÀ GIÀ APPROVATA CON IL D.L. …,PRESENTANDO IL SEGUENTE DISEGNO DI DECRETO LEGGE. °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° E’ OPPORTUNO PRECISARE CHE LA BOZZA DI DECRETO LEGGE CHE SEGUE NON HA ALCUN VALORE DAL PUNTO DI VISTA GIURIDICO, POICHE’ IN MATERIA FISCALE NON E’ PREVISTA LA PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE AD INZIATIVA POPOLARE. CIO’ DETTO E PRECISATO, PERO’ , E’ ALTRETTANTO OPPORTUNO RIBADIRE CHE LA BOZZA DI UN IPOTETICO DISEGNO DI LEGGE E’ UTILISSIMO PER FARE CHIAREZZA IN MERITO A TUTTE LE LE MENZOGNE E LA DISINFORMAZIONE CHE VIENE MESSA IN GIRO AD ARTE PER CONFONDERE LE IDEE ALLA GENTE ED INCUTERE PIU’ PAURA DI QUANTA NON SE NE ABBIA GIA’ COMUNQUE , L’INIZIATIVA, SE OPPORTUNAMENTE SUPPORTATA DA UNA VALANGA DI FIRME, CHE, A QUESTO PUNTO PROPRIO NON DOVREBBERO MANCARE, POTREBBE COSTITUIRE UNA SPINTA FORMIDABILE PER CONVINCERE TUTTI GLI ALTRI “NANETTI” A DECIDERSI UNA BUONA VOLTA PER TUTTE A VARARE LE MISURE INDISPENSABILI A SALVARE PER IL MOMENTO IL PAESE. POTREBBERO APPROFITTARNE I LEADERS DELL’OPPOSIZIONE , A FARLA PROPRIA, SE NON VOGLIONO RECITARE IN ETERNO IL RUOLO DEI PIAGNONI PER POI SOSTANZIALMENTE FARE LE STESSE COSE DI UNA MAGGIORANZA OTTUSA E INTERESSATA AL PROPRIO TORNACONTO. °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° BOZZA DI DECRETO LEGGE PER L’INTRODUZIONE IN ITALIA DI UNA IMPOSTA STRAORDINARIA, UNA TANTUM, SUI GRANDI PATRIMONI ART. 1 – CON IL PRESENTE DECRETO LEGGE VIENE INTRODOTTA IN ITALIA UNA IMPOSTA STRAORDINARIA , UNA TANTUM, SUI GRANDI PATRIMONI. ART.2 – SONO CONSIDERATI GRANDI PATRIMONI QUELLI POSSEDUTI UNA STESSA FAMIGLIA, IL CUI VALORE COMPLESSIVO SUPERI IL MILIONE DI €URO. ART.3 - LA FAMIGLIA, AI FINI DELLA PRESENTE IMPOSTA, SI CONSIDERA COMPOSTA DA TUTTI I MEMBRI CHE COABITANO NELLA STESSA ABITAZIONE E/O ABBIANO LO STESSO DOMICILIO, CON RIFERIMENTO ALLA DATA DI PUBBLICAZIONE DEL PRESENTE. ART. 4 - IL VALORE DEGLI IMMOBILI VIENE DETERMINATO CON RIFERIMENTO AI SEGUENTI PARAMETRI: …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………, MENTRE PER GLI INVESTIMENTI FINANZIARI SI TIENE CONTO DEL VALORE……………………………………………. ART. 5 - LE VOCI CHE CONCORRONO A FORMARE IL VALORE COMPLESSIVO DEL PATRIMONIO SONO QUELLE ELENCATE DALLA BANCA D’ITALIA NEL BOLLETTINO PUBBLICATO ANNUALMENTE SULLA DISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA DELLE FAMIGLIE ITALIANE. ART. 6 – GLI SCAGLIONI IN ORDINE CRESCENTE DEI PATRIMONI ATTRATTI DALL’IMPOSTA VENGONO COSI’ DETERMINATI : A) 1° SC. DA 1.000.000 A 1.500.000 B) 2° SC DA 1.500.001 A 2.000.000 C) 3À ° SC. DA 2.000.001 A 3.000.000 D) DAL 4° AL 7° SC. CRESCENTI DI MILIONE IN MILIONE E) OLTRE I 7 MILIONI. LE ALIQUOTE, ONDE RISPETTARE IL CRITERIO DELLA PROGRESSIVITA’ : DAL 2% PER IL 1° SC. E POI , CRESCENTI DI O,50% PER OGNI SC. SUCCESSIVO FINO AL 6% DEL 7 SC. ART. 7 – IL PAGAMENTO AVVERRA’ IN SEI RATE SEMESTRALI A DECORRERE DAL 1° GENNAIO DELL’ANNO 2012 E FINO AL 31/12/2014. ART. 8 – SONO ESCLUISI DALL’IMPOSTA TUTTI GLI IMMOBILI E I BENI STRUMENTALI DI TUTTE LE AZIENDE, ORGANIZZATE SOTTO QUALSIASI FORMA GIURIDICA. ART.9- TUTTI I CONTRIBUENTI ITALIANI , AI FINI DI STABILIRE SE RIENTRINO O MENO IN UNO DEGLI SCAGLIONI DI CUI ALL’ART. 6, DEVONO COMUNQUE PRESENTARE UNA DICHIARAZIONE SECONDO IL MODELLO CHE SARA’ PREDISPOSTO…………………………………………………………………………………………………. ELENCANDO I BENI IMMOBILI, MOBILI REGISTRATI E FINANZIARI, DETENUTI ALLA DATA DEL ……………-………….. TALE SITUAZIONE PATRIMONIALE, QUALUNQUE SIA LA SUA COMPOSIZIONE, OVE NON RAGGIUNGA LO SCAGLIONE MINIMO DI CUI ALL’ART 6, NON SARA’ ASSOGGETTATO AD ALCUNA IMPOSIZIONE O PRELIEVO, MA SARA’ CONSIDERATA COME SITUAZIONE DI RIFERIEMNTO ALLA DATA DI PRESENTAZIONE, AI FINI DELLA VALUTAZIONE, DA PARTE DELLE ENTRATE, DEI SUCCESSIVI INCREMENTI PATRIMONIALI. ART.9- IL GETTITO CHE SI RICAVERA’ DALL’IMPOSTA STRAORDINARIA DI CUI AL PRESENTE (STIMABILE IN 150-200 MLD DI €URO), SARA’ FINALIZZATA A CONCORRERE, PER QUANTO NECESSARIO IN AGGIUNTA ALLE MISURE GIA’ VARATE, AL DEFINITIFICO RIEQUILIBRIO DEL BILANCIO ANNUALE , MENTRE L’ESUBERO SARA’ FINALIZZATO AD UNA RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO PUBBLICO, ONDE RIDURNE IL PESO DEGLI INTERESSI, MENTRE LA RESIDUA PARTE SARA’ DESTINATA A SVILUPPO E OCCUPAZIONE, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI SETTORI DELL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA, DELLA RICERCA, DELLA CRESCITA PROFESSIONALE DEI GIOVANI, AL LORO INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO, UNITAMENTE AI SENZA LAVORO , E AL RIEQUILIBRIO DEL GAP CHE DA SEMPRE AFFLIGE LE POPOLAZIONI DEL SUD DEL PAESE, A CUI SONO STATI SOTTRATTI PERFINO I FONDI FAS STANZIATI DALL’EUROPA PER LE REGIONI IN FORTE RITARDO DI SVILUPPO. SE CONDIVIDI, CLICCA SUL LINK SOTTOSTANTE PER ESPRIMERE SI-SI-SI http://studiocalvano.blogspot.com/p/relazione-al-disegno-bozza-di-decreto.html

#112 Annalisa Leonetti, 18/8/2011

Come sempre le proposte del PD sono più o meno giuste, più o meno esaustive, più o meno chiare...Possibile che si usi sempre un linguaggio non incisivo, efficace, evidente? Invece i commenti sono precisi, efficaci, pieni di buon senso, dettagliati, senza estremizzazioni. In altre parole la base è davvero sana ed è una risorsa di cui essere orgogliosi. I dirigenti NON MERITANO questa base; mi chiedo se ci sia qualcuno che legga i commenti, che riporti le idee che evidenzi le lacune di questo inefficace modo di comunicare...Ma chi è che scrive i comunicati? CAMBIATELO E, SE NON VOLETE PERDERE DI NUOVO ( E MI CHIEDO SERIAMENTE SE NON VOGLIATE RESTARE OPPOSIZIONE, COMODAMENTE REMUNERATI) ASCOLTATE LA BASE...

#113 paolo todescan, 18/8/2011

D'accordo Annalisa, non siamo gli unici a sollecitare una maggiore efficacia al partito, in tutte le articolazioni e manifestazioni: si dovrebbe arrivare al punto di far calare operativamente, cominciando dal vertice e giù giù fino alla base, il principio/requisito minimo del 'rispetto per l'interlocutore'. Che comincia con comportamenti pragmatici: le idee/proposte si enunciano con la chiarezza (e la concisione) necessarie per essere compresi da ogni cittadino - le discussioni nelle sedi competenti ( fra le quali questo 'forum') vanno organizzate per essere efficaci allo scopo di far avanzare la discussione fino a sintesi. Intendo : un dirigente legge i contributi e, ogni tanto, chiarisce e/o corregge DATI DI FATTO - i partecipanti cercano di leggere quanto è già stato scritto e ne tengono conto, in un senso o nell'altro - i contributi per quanto possibile sono contenuti ( in alcuni casi limitati de jure ad un tot abbondante di caratteri). Spero davvero che si migliorerà quello che si può migliorare, per il vantaggio di tutti.

#114 tore p., 18/8/2011

Tutto condivisibile, aggiungerei solo ici ed irpef per le istituzioni religiose, da utilizzare nella scuola e nella ricerca.

#115 domenico scarcella, 18/8/2011

Caro Segretario, se non si spegne bene,l'incendio ripartirà tra poco tempo.Dò il mio modesto contributo di iscritto alla discussione.Sul punto 1, prelievo del 15% sui capitali rientrati con lo scudo fiscale, credo che la maggioranza la spunterà nel non accettarlo con motivazione tecniche e giuridiche.I grossi giornali lo considerano già non fattibile. Come PD forse dovremmo rilanciare e proporre una patrimoniale su tutti i patrimoni accumulati qualora non ci sia un riscontro con le dichiarazioni dei redditi degli anni passati.Da sempre sento parlare di lotta alla evasione fiscale, alla corruzione alla mafia che o non si è stati capace di fare o non si è voluta fare.E' equo che siano costoro a pagare il risanamento dei conti pubblici e non coloro che le tasse le hanno già pagate. 2)Sulle rendite finanziarie non dovremmo fare demagogia.Il rendimento delle obbligazioni è vicino la tasso di inflazione.Un pensionato a caso che ha 100.000 euro investiti in obbligazione incassa 2500 euro di cedola all'anno,1500 se va bene se lo mangia l'inflazione, 600 il fissato bollato del precedente decreto, 500 il 20% di questo decreto. Alla fine dell'anno ha in mano meno di quanto aveva all'inizio. Perciò non additiamo la rendita di capitale come fonte di iniquità. L'iniquità come detto su è altrove ed è ben consistente. 3) Crescita.E' arduo pensare nel breve ad una crescita del PIL e un aumento dell'occupazione senza stimoli alla domanda interna.Questa si può ottenere solo con un fisco che prenda ai ricchi che hanno una bassa propensione ai consumi e dia ai lavoratori e disoccupati che non riescono ad arrivare alla fine del mese. Ma in prospettiva dobbiamo pensare che non può reggere una economia costretta a competere con la Cina dove il costo del lavoro è un decimo di quello europeo.La globalizzazione è stata voluta dalla grande finanza per salvare i grandi capitali, ma affosserà l'occidente se non si mettono dogane a livello europeo. 4) Cogliamo l'occasione della discussione sul decreto per un ordine del giorno bipartisan che schieri l'Italia a favore della Tobin tax.Le grandi banche già mugugnano! Cari saluti ed auguri

#116 Terzo Piccioni, 18/8/2011

Il paese è stato ridotto in questo stato da chi ha sempre evaso le tasse. Oramai il paese è diviso tra chi paga e tra chi evade. Il PD non deve mostrare alcuna comprensione su niente, deve portare lo scontro solo sul terreno dell'evasione senza compromessi e senza il patema della responsabilità, tanto il paese è oramai distrutto. Però perchè l'altro ieri al senato eravate solo in undici a discutere del DISASTRO (tre PD). Sono veramente indignato

#117 enzo martini, 19/8/2011

ISLANDA

#118 Mauro Amici, 19/8/2011

Caro Segretario, ridurre i costi della politica e della burocrazia centrale prima di tutto. Non è la soluzione a tutti i mali ma prima di tutto l'esempio. L'apparato politico e burocratico centrale è divenuto insopportabile per un paese moderno. Certo non bisogna dimenticare che le Provincie sono inutili e che i Comuni di 1000 abitanti possono essere uniti e messi in rete. Però troppo spesso in Italia si pensa che levando un piccolo ospedale, levando un tribunale o qualche cosa d'altro si levi un costo inutile. Io penso che invece si dovrebbero migliorare i servizi a ridosso del cittadino prima di tutto e togliere inutili enti ed istituzioni lontane e poco verificabili, prima di andare a levare ad una comunità il servizio "sotto casa". Non è un lusso avere dei servizi a portata di mano ma un diritto che gli italiani si pagherebbero volentieri se funzionassero come in Svizzera. Siate più coraggiosi non proponete cose già sentite, mostriamo di essere gente diversa che guarda al futuro e non ha paura di rompere privilegi e stratificazioni.

#119 emilio longo, 19/8/2011

Il 35% delle entrate fiscali e contributive è assorbito da pensioni (240 mld) prima voce di spesa dello Stato. I lavoratori pagano oggi più contributi degli attuali pensionati, accedono alla pensione sempre più tardi e ricevono un assegno sempre più misero. I sacrifici per riequilibrare i conti non possono essere fatti gravare solo sui lavoratori. Milioni di pensionati godono di redditi e patrimoni superiori ai lavoratori che gli stanno pagando la pensione. 4,4 mln di pensionati hanno redditi superiori a quello medio di un lavoratore dipendente (dichiarazione redditi 2009). Il 78% dei pensionati vive in una casa di proprietà, contro 61% dei lavoratori dipendenti, e possiede una ricchezza finanziaria netta 4 volte superiore (dati Banca d'Italia). E' necessario ricalcolare le pensioni in base al medesimo sistema contributivo applicato ai lavoratori: l'eventuale differenza rappresenta, di fatto, un trasferimento per finalità assistenziale e, come tutte le altre misure di sostegno al reddito delle famiglie, deve essere valutato in rapporto al livello di reddito ed al patrimonio del percettore (es. indicatore ISEE).

#120 CATERINA LOMBARDO, 19/8/2011

Egregio On. BERSANI, mi riferisco ai Lavoratori e Contribuenti di lunga data, 40 anni di lavoro (esattamente minimo 40 anni e 13 mesi) in qualità di dipendenti da giovanissima età. Dipendenti quali ad esempio: operai, manovali, carpentieri, metalmeccanici, allevatori, agricoltori, spazzini, contadini, muratori e simili (la lista sarebbe lunghissima) che, invece di criticare in ogni circostanza, hanno abbassato la testa e si sono fatti i calli nelle mani, bruciati il volto dal sole e curvati la schiena. Se l’Italia è una potenza economica mondiale è, anche e sopratutto, grazie a Loro. Essi esistono ancora, sono vivi, sono tantissimi, e sono Coloro che pagano quanto gli è imposto! Tanti di questi lavoratori a mezzogiorno mangiano seduti per terra e il cibo contenuto nei loro “portapane”, che le Loro madri o mogli da tantissimi anni gli riempiono al mattino presto. Adesso qualcuno che, secondo me non sa neppure minimamente quante sofferenze comportino tali mestieri, tenta con tutta la propria forza politica ed economica, ricordo a me stessa: i Signori MARTINO, CROSETTO, STRACQUADANIO, (I FRONDISTI) di penalizzarli ulteriormente mandandoLi in pensione dopo un ulteriore allungamento dell’età lavorativa. Tali Lavoratori sono i datori di lavoro, anche, dei “FRONDISTI”!!! Suggerisco a Coloro che decideranno per il futuro dei dianzi citati Lavoratori di svolgere insieme a Questi una settimana di tali mestieri. Inoltre vorrei che i carcerati di nazionalità straniera vengano estradati nei loro paesi e gli venga impedito di ritornare in Italia per il resto della loro vita. Infine, propongo di obbligare coloro che sono condannati con sentenza definitiva a svolgere, in carcere, lavori simili agli altri Italiani che non hanno commesso crimini. I delinquenti non devono essere anche un peso economico per la nostra società. Egregio Onorevole qualora in Parlamento “I FRONDISTI” dovessero insistere per fa aumentare l’età lavorativa per i Lavoratori di cui sopra, ovvero penalizzarLi in altri modi, vorrei sapere da Lei, ove nulla osti, se Lei e il Suo Partito li difenderà oppure Li “abbandona” al Loro destino ? Se così fosse sarebbero difesi solo dagli Onorevoli BOSSI e CALDEROLI. Con profonda stima, Caterina LOMBARDO.

#121 margherita rinaldi, 19/8/2011

Apprezzo particolarmente la liberalizzazione delle professioni e soprattutto dei farmaci che ricordiamo è una delle maggiori fonti di spesa delle regioni!

#122 Anna F, 20/8/2011

Ho deciso di scrivere perché ho provato grande amarezza ed indignazione dopo aver constatato che sia nella prima manovra economica(quella di luglio) sia nella seconda non si è riusciti ad avviare una seria liberalizzazione dell’accesso alle professioni regolamentate. Avendo avuto occasione di leggere la bozza delle due manovre, per qualche giorno ho sperato che qualcosa finalmente cambiasse in questo paese. In realtà si è solo parlato di liberalizzazione delle professioni ma niente è concretamente cambiato, in particolare per l’accesso dei giovani a questo settore. E’ mai possibile che in Italia la paura di perdere voti, di essere impopolari, o di scontrarsi con i poteri forti debba impedire, di fatto, l’accesso di tanti giovani al mondo del lavoro? Dopo il corso di laurea, molti di questi ragazzi hanno frequentato corsi di specializzazione presso un’università, alcuni un dottorato di ricerca, tutti hanno svolto almeno due anni di pratica presso uno studio, lavorando almeno dieci ore al giorno gratuitamente (o meglio a spese delle proprie famiglie), si aggiornano continuamente. Spesso però, quando sostengono l’esame di abilitazione non riescono a superarlo (la percentuale di promossi è di circa il 30% per gli aspiranti avvocati, anche minore per altre categorie). Credo che uno dei motivi delle basse percentuali di promossi agli esami di abilitazione per la professione di avvocato sia da ricercarsi nel fatto che gli esaminatori sono in gran parte avvocati, i quali hanno interesse nel limitare l’accesso dei giovani alla professione. E’ ben noto che gli studi più autorevoli in tema di liberalizzazioni (ad es. quelli della Banca d’Italia, dell’Antitrust, dell’Istituto Bruno Leoni, delle istituzioni europee ecc.) concordano tutti nel ritenere che la sola liberalizzazione delle professioni in Italia comporterebbe un aumento del pil tra 1,5 e 2% annuo, oltre al fatto non secondario che migliaia di giovani (si stima siano circa cinquecentomila nelle varie professioni) potrebbero da subito iniziare a lavorare (a costo zero per lo Stato) invece di rimanere parcheggiati negli studi professionali, continuando a gravare economicamente sulle loro famiglie. In momenti di grande difficoltà economica come quelli attuali,dove è a rischio l’intero paese, non si dovrebbero prendere decisioni pensando solo al tornaconto politico-elettorale, ma si dovrebbe pensare per prima cosa alla crescita del paese ed al futuro dei giovani.

#123 Luigi Rispoli, 20/8/2011

Condivido i punti essenziali della proposta dell'On. Bersani. Vorrei però un pò di attenzione al problema del blocco della perequazione delle pensioni. Io sono in pensione dal 1995, di blocco in blocco avete una idea di quanto si sia ridotto il mio potere di acquisto? C'è gente in parlamento che si lamenta del contributo di solidarietà. Vorrei una voce dal PD che parlasse anche del problema ben più grave del blocco della perequazione. Perchè il PD tace??

#124 Emanuele Crociani, 20/8/2011

Bene, avanti tutta con le proposte ! è questo il nostro partito, serio, responsabile, maturo, riformista. La strada delle riforme è ora inevitabile. Avanti tutta !

#125 Giorgio Graffieti, 20/8/2011

Se come primo passo per affrontare il problema dei costi della politica volete dimezzare i parlamentari allora vuol dire che intendete prenderci per il culo. Non si affronta un'emergenza con una misura che se va bene ci vogliono anni per attuarla. Avete delle cose molto semplici da proporre se il problema volete affrontare subito... propongo una Leggina semplice semplice di 4 articoli da approvare (se se ne ha veramente la volontà) in due giorni: art.1 - Le indennità e benefit conseguenti l'incarico parlamentare di Deputati e Senatori, nonché quello relativo ad incarichi di Governo è parificato alla media delle indennità e benefit di incarichi analoghi nei 5 Paesi firmatari assieme all'Italia dei "Trattati di Roma" del 18 aprile 1951 e costitutivi di fatto della futura Unione Europea: Francia, Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo. art.2 - Gli incarichi nelle Assemblee e negli organi esecutivi dello Stato, delle Regioni, delle Province e dei Comuni non sono cumulabili. In deroga è concesso che Presidenti di Regione, di Provincia e Sindaci possano presiedere o partecipare ad Assemblee di cordinamento costituite fra gli enti citati, ma non possono assumere Presidenze o incarichi amministrativi in Società o Consorzi da questi costituiti. art.3 - Sono soppressi i trasferimenti agli Enti sottordinati dello Stato relativamente alle spese a bilancio di Regioni, Province e Comuni per le consulenze professionali e le indennità da corrispondersi a Presidenti, Sindaci, Assessori e Consiglieri. Il risparmio di spesa sarà interamente trasformato in diminuzione percentuale della prima aliquota fiscale utilizzata per il calcolo della tassazione sui redditi. art.4 - È data facoltà a Regioni, Province e Comuni di adottare misure di tassazione locale per sostenere le proprie spese per indennità e consulenze professionali. L'ammontare di tali spese dovrà essere dichiarato dai candidati alle cariche di Presidente e Sindaco negli enti suddetti nel documento di programma amministrativo allegato alla candidatura e publicizzato annualmente in modo adeguato dopo l'elezione. Dopo l'entrata in vigore della presente Legge potranno essere considerati i valori espressi nell'ultimo bilancio approvato dell'ente e con gli stessi obblighi di pubblicizzazione.

#126 MARIA ELENA BETTI, 20/8/2011

Ciao a tutti, ho letto con attenzione le proposte del partito democratico a cui io sono iscritta. Ritengo tutte le proposte validissime e mi auguro che in Parlamento ci possa essere una discussione forte e proficua. Una cosa non ho capito: cosa ne pensa il PD della proposta di modificare le pensioni? Non ho sentito una parola in merito da parte del nostro partito nè da parte della CGIL. Come mai? Sono una insegnante e dovrei andare in pensione il 1 Settembre 2012 a 60 anni di età e 40 anni di insegnamento. Non basta così ? Dobbiamo forse, come lavoratori, farci difendere proprio da Bossi su questo argomento? Io spero proprio di no. Cordialmente. Maria Elena Betti

#127 Giorgio Graffieti, 20/8/2011

L'abolizione delle Province e l'accorpamento dei piccoli comuni è solo la strada (non avete nemmeno la vergogna di scriverlo) per la costituzione di enti che costeranno ancora di più e non saranno minimamente, nemmeno in teoria, controllabili dal voto dei cittadini. Volete abolire la Legge porcata a parole, ma vi apprestate a farne altre.

#128 Giorgio Graffieti, 20/8/2011

@MARIA ELENA BETTI - vogliono che prendi esempio da molti politici che togliendoci ogni possibilità di decidere alcunché pongono le premesse di non togliersi dai coglioni nemmeno a 85 anni.

#129 Sergio Bertani, 20/8/2011

Le proposte vanno anche bene; non capisco però perchè si taccia sui compensi assurdi che sedicenti manager ricevono da pubbliche amministrazioni o società pubbliche. € 320.000/anno - costo di 10 dipendenti!- per il direttore generale di un comune, o circa 1 milione di euro (cumulando vari compensi grazie ad espedienti)- costo di 30 dipendenti! - per un presidente di una società pubblica, che senso hanno? Cosa fanno, offrono forse servizi che nessuna altro è in grado di dare? Hanno inventato prodotti che nessun altro ha? Hanno preso decisioni strategiche che hanno salvato o rilanciato aziende? C'è qualcuno in grado di portare un solo esempio? Se non impediamo un tale saccheggio di denaro pubblico non riusciremo a liberare il settore pubblico da branchi di squali che lo hanno infestato, come un territorio di caccia. Si otterrebbe un risparmio significativo e si darebbe un segnale: nel pubblico vada gente con un minimo di senso dell'etica!

#130 Massimo Calise, 21/8/2011

Fortemente d'accordo sul punto 3. Esiste una ricchezza seminascosta fatta di case affittate (ad uso abitazione o vacanze) in nero; nella migliore delle ipotesi frutto del lavoro dei propri antenati. Al contrario non ho visto, nei punti della proposta, un forte impegno contro il lavoro nero (e l'evasione che provoca). Credo che se fosse possibile abolirlo "istantaneamente" molte aziende chiuderebbero ma, con misure graduali ed incisive, bisogna farlo! Porterebbe vantaggi erariali ma sopratutto è una battaglia di civiltà a difesa delle aziende e dei cittadini onesti.

#131 giovanni barattelli, 21/8/2011

''Paghi chi non paga mai'' Bene, bravi, ottimo slogan e sacrosanto principio. Ma allora perché la CHIESA NO? perche' la scuola privata deve continuare ad essere mantenuta con i soldi sottratti alla scuola pubblica, che invece va in malora? Perché gli operatori turistici devono stare sul mercato pagando Ici, iva, tassa di soggiorno e quant'altro, subendo la concorrenza sleale di aziende (aziende) che fanno il loro stesso mestiere esentasse? Il ruolo sociale della chiesa, le mense dei poveri ecc? se lo Stato non fosse totalmente latitante, non ci sarebbe bisogno della supplenza della chiesa. Basterebbe usare gli stessi soldi lanciare una politica sociale (il salario minimo di cittadinanza?) di sostegno ai piu' deboli, e si alleggerirebbe la chiesa da questo fardello.............Certo, c'e' di mezzo il voto dei ''cattolici''....Io sono francamente stufo di pensare sempre al voto dei cosiddetti cattolici. Che nonostante tutti i soldi che prende la Chiesa non lasciano un attimo la presa sulle unioni di fatto, il fine vita, l'aborto, ecc. Se il PD continua ad restare in ginocchio davanti alle gerarchie ecclesiastiche (che peraltro sono puntualmente coinvolte in tutti gli scandali economico-finanziari che emergono a scadenze fisse), questo sara' ancora un buon motivo per non votare piu' PD (soprattutto se dovesse allearsi con il pio Casini) e cercare una sinistra vera. grazie. G.B.

#132 Francesco Zurlo, 21/8/2011

CRISI: SBAGLIATE LE RICETTE FONDATE SUL DOGMA DELLA CRESCITA ( Prof. Francesco Zurlo Responsabile scuola e formazione PD provincia di Crotone. Docente di Economia Politica al "Polo di Cutro" Kr ) Che delusione! Anche noi la solita solfa, una contromanovra più o meno indistinguibile da quella del governo. Com'è che la nostra batteria di economisti non ha ancora capito che la crisi economica e finanziaria che si è abbattuta sui mercati globali ed allarma gli stati costringendoli a manovre di “lacrime e sangue” è solo un aspetto di una crisi più ampia e sistemica del sistema di pensiero dominante e della civiltà occidentale, un sintomo del crollo del paradigma newtoniano/cartesiano, fondato sulla separazione dell’uomo dalla natura, dello mente dal corpo, della materia dall’energia. Nonostante le avanguardie scientifiche e filosofiche, abbiano da più di un secolo individuato l’errore e dimostrato l’illusorietà del vecchio modo di pensare e siano evidenti le convulsioni della crisi ecologica, sociale ed economica in atto, i governi e la politica mondiale tentano ancora di risolvere i problemi utilizzando strumenti e modi di pensare inadeguati, perchè sono stati proprio loro a creare la crisi in atto, e secondo un vecchio adagio di Albert Einstein “Non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l'ha generato”. Ma l’errore principe che fanno gli stati, Europa e Usa in primis, è quello di pensare di risolvere la crisi con l’ossessione della crescita. Secondo questa dottrina la crescita economica dovrebbe essere infinita. Ma la crescita economica infinita si scontra contro un ostacolo insormontabile: la finitezza del pianeta. Se tutti gli Stati del mondo dovessero consumare come attualmente consuma ad esempio la società americana o europea, non basterebbero 10 pianeti per sopportarne l’impatto! E’ evidente che proporre agli Usa ed all’Europa di crescere per risolvere la crisi economica equivale a condannare il pianeta al suicidio ecologico. Crescere sempre di più presuppone consumare sempre di più, acquistare sempre nuovi prodotti da trasformare al più presto in rifiuti, misurare tutto, anche la nostra umanità, col parametro della ricchezza monetaria, condannarsi ad una vita con l’ossessione della competizione nell’essere sempre più ricchi, alla moda, impegnati a guadagnare-produrre-consumare indebitarsi, sottomettersi al dominio del PIL quale unico metro per misurare il successo di una nazione. Mentre il pianeta si surriscalda, migrazioni imponenti di persone fuggono dai paesi poveri, guerre si combattono per il dominio del “core bussiness” energetico. Una vera follia! E’ illusorio credere di risolvere il problema con la crescita perchè senza una efficace politica redistributiva, i ricchi diventeranno sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri lo stesso. Ma per i popoli occidentali è arrivato il momento di chiedersi : ma veramente lo scopo della vita è quello di consumare sempre di più ? E’ questo il modello che vogliamo esportare nel mondo ? Perchè dobbiamo sapere che i paesi emergenti come Cina, India, Brasile etc. guardano a noi come modello di vita. Non è forse venuto il momento di dare ragione a Robert Kennedy quando disse che il PIL non è tutto nella vita! Non è forse auspicabile una vita più vera, fondata sulle relazioni umane di qualità, sulla sobrietà, la bellezza e l’eleganza, una vita “a basso impatto ambientale” e “ alto impatto civile”. Non è più importante fare in modo che “tutti” possano lavorare, per meno tempo, con salari più equi, e smetterla con lo scandalo di dirigenti che guadagnano 200 volte i loro operai e impiegati? C’è bisogno di un riequilibrio mondiale tra i vari paesi e di un riequilibrio all’interno dei vari paesi, più giustizia sociale, meno armi, più informazione e consumo intelligente meno pubblicità che ci rincretinisce. Mi auguro che i partiti democratici e progressisti di USA ed Europa sappiano cogliere l’errore e propongano alternative adeguate al livello di coscienza raggiunto dai loro popoli, in particolare i partiti ecologisti tedeschi e francesi, i partiti democratici americano e italiano, devono al più presto darsi una sveglia e mettersi a capo del cambiamento,per ora il PD non sembra di aver capito. Peccato.

#133 silvia geccarini, 21/8/2011

Bersani, inserisca un VIII punto: Mettere all'asta le frequenze televisive, come in tutti i Paesi civili europei. Il PD intende fare proprio il punto o preferisce fare l'ennesimo regale al presidente del Consiglio regalandogliele? grazie

#134 paolo todescan, 21/8/2011

Caro Pd, alla fine, dopo aver letto i contributi dei lettori, mi viene da dire che i 7 punti originali sono il meglio. E' ben vero che il campo di battaglia decisivo in questa fosca emergenza del capitalismo mondiale è più vasto e reclama iniziativa politica in Europa e nel G20 ( Tobib tax,coordinamento delle politiche fiscali, crescita sostenibile etc.); ma nessuno dei fattori essenziali della crisi italiana è trascurato dalla proposta PD. Forse si potrebbe aggiungere un altro capitolo relativo alle istituzioni - in aggiunta a quello più focalizzato sui costi 'diretti'- e riguarderebbe le istituzioni come benefiche regolatrici dei processi generali della vita economico-sociale al di là delle 'manovre'. Mi riferisco al campo delle 'Autorities' - in Italia gracili e poco trasparenti - che se potenziato dispiegherebbe effetti di efficienza diffusa e permanente. Costituirebbe anche un risarcimento ai cittadini per le 'offese' arrecate dalla mala politica e una garanzia posta per il futuro. In ogni caso il vaglio di queste buone proposte verrà fatto dalla loro gestione politica. E' qui - fra articolazione normativa,capacità di comunicazione,tempestività e compattezza tattica - che il nostro Partito si meriterà o perderà la leadership alla quale il momento storico sembrerebbe destinarlo. In bocca la lupo a tutti noi.

#135 Elio Buè, 21/8/2011

Vorrei dire a chi scribacchia certi argomenti che dovrebbe anche dire che le pensioni sono già state "toccate". Tutti questi signori che continuano a parlare di riforma previdenziale e innalzamento dell’età pensionabile e di pensione di anzianità, non hanno l’idea di come funziona oggi il sistema pensionistico. Prima di mettere mano ad una eventuale riforma si debbono documentare per poter poi riformare. Oggi il sistema delle quote funzione così: 1) Nel biennio 2011-2012 si va in pensione raggiungendo quota 96, con minimo 60 anni di età e 36 anni di contributi 2) Dal 2013 la quota da raggiungere diventa 97, con minimo 61 anni di età e 36 anni di contributi. Pertanto, CHI HA PERSO IL LAVORO A 59 ANNI DI ETA' ed ha maturato 36 anni di contributi avrà i requisiti nel 2012 per poter percepire il primo assegno solo dopo un anno, cioè nel 2013. Con l’innalzamento delle quote a partire dal 2012 li taglia fuori per sempre, perché per ogni anno aumenta la quota, da 97 si passa a 98 ecc. e la distanza rimane invariata, è come la corsa di due macchine che corrono alla stesse medesima velocità ma la distanza che li separa rimane invariata. Quindi i 36 anni di contributi versati da questi signori sono serviti solo per pagare le pensioni a quelli che magari a 57 anni e 35 anni di contributi ancora oggi godono della pensione, oppure a tutti quelli che hanno usufruito della cassa integrazione, della mobilità, e per poi non parlare di tutti quelli che con la scusa dell’AMIANTO hanno ottenuto con sistemi poco chiari lo scivolo per andare in pensione anche a 47 anni, e che oggi proprio questi sono quelli che per la maggioranza dei casi tolgono il lavoro con prestazioni a “nero”. Allora visto che il ritocco bisogna propio farlo, allora perchè non cotinuare con il ritmo delle quote e cioè: 2011-2012 quota 96 età minima 60; 2013-2014 quota 97 età minima 61; 2015-2016 quota 98 età minima 62; 2017-2018 quota 99 età minima 63; 2019-2020 quota 100 età minima 64; dal 2021 quota 101 età minima 65. Volevo solo concludere lanciando una proposta provocatoria, se proprio è necessario riformare il sistema pensionistico che si faccia per tutti gli italiani e cioè tutti indistintamente, cominciando dai parlamentari e scendere all’ultimo umile operaio. Tutti con le stesse regole, anzi visto che i parlamentari svolgono un lavoro del tutto usurante la quota per accedere alla pensione deve essere maggiore di 5 rispetto alla gente che ha lavorato e si è spezzato la schiena per raggiungere la sua onesta pensione, E METTERE UN TETTO MASSIMO, togliendo o riducendo le pensioni d’ORO ad un massimo di 5-10 mila Euro al mese.

#136 UMBERTO M., 21/8/2011

Per Bersani, per il PD e per tutti. Riforme: Quando sento questa parola mi si drizzano i capelli. Quasi tutte le riforme entrate in vigore sono state un disastro. Costituzione: Ogni tanto ne tagliate un pezzo con la scusa che deve essere adeguata ai tempi. Sono i tempi che cambiano troppo e non tengono conto della vita vera dell’uomo e del suo ambiente. La crescita: E’ assurdo che un sistema abbia bisogno solo di crescere per essere efficiente; il mondo non cresce, è sempre lo stesso. Serve stabilità non crescita. E’ mai possibile che per crescere si debba inventare la costruzione di infrastrutture anche inutili, pur di fare (PIL)? Quando ci si rende conto che questo sistema non regge più? L’agricoltura è il vero motore per dar da mangiare all’uomo, l’agricoltura che deve essere esercitata dall’agricoltore e non dalle grandi società ad alto fattore speculativo. L’industria così come la concepiamo oggi non ha senso, sta producendo spesso cose inutili. Il mondo sta diventando un’enorme pattumiera. La crisi: Sono decenni che si sta in crisi. La crisi non è altro che una situazione del sistema che abbiamo creato che ha bisogno solo di evoluzione anche quando non serve (la crescita). Il sistema economico attuale, creato dall’uomo, ha bisogno di un mezzo che generi un moto perpetuo. La terra è un sistema di moto perpetuo, dobbiamo assecondarlo, no cambiarlo. Federalismo: A voi piace, al popolo no. Il popolo vuole solidarietà. Uniti si vince in tutti i sensi. Il principio uniti si vince è recitato anche nel nostro inno nazionale. Futura possibilità di governare: Se il caso ne darà l’occasione, spero non si faccia l’errore di indicare come primo ministro il segretario in carica. Il segretario in carica deve essere cambiato dal congresso e non dalla elezione del governo. Liberalizzazioni: Meglio dire dare il popolo agli sfruttatori. I beni devono essere di tutti, non di pochi. I beni comuni vanno gestiti dagli enti locali e statali. Pensioni: Limitare le pensioni è come andare a rubare a casa di qualcuno. E via dicendo ……… alla prossima puntata………

#137 giovanni ieria, 22/8/2011

PROPOSTA interessante da aggiungere: L'Italia è il massimo produttore europeo di distributori automatici di prodotti e detiene la leadership mondiale di export (70% della quota di settore). Il settore della distribuzione automatica ha generato nel 2010 un imponibile annuo non dichiarato al fisco di circa 48 MLD di euro, con un'IMPOSTA EVASA di 15 MLD di euro. Per arginare tale evasione, Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani chiede di inserire nella manovra di ferragosto (DL 138/2011) l'obbligo di memorizzare e inviare online al fisco il resoconto delle operazioni effettuate mediante i distributori automatici.

#138 tore pizzitola, 22/8/2011

penso che il compito della politica sia quello di gestire la cosa pubblica, se gli uomini scelti dai partiti non sono in grado, si devono cambiare gli uomini non privatizzare un bene pubblico. altrimenti non si capisce cosa ci stiamo a fare in parlamento se non si è in grado di gestire un bene comune. Ritego come mia umile proposta, in questa finanziaria, di immettere nel codice penale la galera, senza sconti di pena anche per gli incensurati per chi EVADE LE TASSE, da scontarsi nel servizio sociale per i casi di pubblico interesse (come la raccolta differenziata, la pulizia delle strade, assistenza generica nelle case di cura pubbliche per gli anziani, ... mentre la sera pernottamento ai domicialiari o in cella in base alle esigenze. per finire vorrei ricordare che le feste laiche sono solo 3, è come l'anno scorso 2 sono caduti di sabato e di domenica, è siamo caduti nella miseria più nera lo stesso, quindi ribadisco, chi non è in grado di amministrare la cosa pubblica deve andare a casa ed i partiti devono controllare quotidianamente i lavoro dei suoi amministratori.

#139 Andrea Martinuzzi, 22/8/2011

Ho già scritto ormai tante volte su questo sito a riguardo del tema delle LIBERALIZZAZIONI: Attenzione! Per alcune attività professionali (come quella che esercito, l'architetto) applicare le regole di mercato ha avuto effetti devastanti, specie per le opere pubbliche. Non fate di tutta l'erba un fascio...

#140 Letizio Simonacci, 22/8/2011

La riduzione dei parlamentari è un atto che va contro il principio di rappresentanza. Non è vero, che il numero di parlamentari italiani sia anomalo. E ovvio che bisogna confrontarlo con nazioni grandi come la Germania, la Spagna, la Francia e la Gran Bretagna che ne hanno un numero simile e in qualche caso anche superiore. Chi ha scritto la Costituzione Italiana ha tenuto conto, in fase di elezione, del rapporto tra eletti e popolazione per evitare che un numero troppo elevato di cittadini fosse rappresentato da un unico eletto snaturando il rapporto eletto/elettori. Quest’effetto è denunciato da anni da politologi degli U.S.A. dove il rapporto è 7 volte inferiore a quello italiano (435 deputati per 308 milioni di abitanti 1 ogni 708.000) e gli eletti, senza legami con gli elettori, sono preda delle lobby che, ovviamente, si oppongono all’aumento dei parlamentari. Il numero non è neutro ma è un indice di democrazia rappresentativa. Più è alto il rapporto eletti/elettori più il popolo è rappresentato, anche nelle sue componenti minoritarie. Proporre il dimezzamento del numero dei parlamentari è un colpo mortale alla democrazia rappresentativa e la consegna del parlamento alle lobby che possono, con poche compravendita di parlamentari, controllare le votazioni e tenere in scacco il paese. Il Parlamento legifera su tutto, all’agricoltura alla difesa, dalla scuola all’economia, dalle politiche comunitarie alla giustizia, dall’istruzione alla cultura ecc e il compito di preparare le leggi è delle commissioni parlamentari che attualmente sono 14 permanenti con circa 44 parlamentari ciascuna di media, 11 commissioni bicamerali che vanno da un minimo di 18 ad un massimo di 86 parlamentari, poi ci sono le 3 giunte con complessivi 63 membri e infine l’Ufficio di presidenza con 20 membri compreso il Presidente. Dimezzare questi numeri sic et simpliciter è una mostruosità che prepara non uno snellimento del dibattito e delle procedure ma allo svilimento dei lavori delle commissioni e la mancanza di rappresentanza in decine di commissioni alle formazioni politiche rappresentative ma di peso minore. In sostanza una formazione politica che oggi ha 30 parlamentari se ne vedrebbe assegnati con il dimezzamento proposto solo 15, o meno, con evidente inadeguatezza numerica a coprire tutte le commissioni e si tratterebbe dei rappresentati eletti da più di 3.000.000 di cittadini! Quindi si tratterebbe di un’esclusione per un’ampia fascia di decisioni politiche delle formazioni più piccole con un evidente monopolio delle due più grandi con contrapposizioni tra pochi parlamentari per commissione facile preda di corruzione, commistioni e lobbisti. Si può fare a meno forse dei dispari e portare il numero a 600 deputati e 300 senatori, esclusi quelli a vita. Non è il numero dei parlamentari che condiziona la spesa della politica ma i privilegi assurdi che sono andati accumulandosi negli anni. Le pensioni, i vitalizi, le agevolazioni, le assunzioni dei portaborse, gli uffici a disposizione, i doppi, tripli e quadrupli incarichi, i doppi e tripli lavori, il finanziamento pubblico dei partiti, dei giornali di partito ecc. Lessi qualche tempo fa, non so se è vero, che la Pivetti ha ancora uno studio a Motecitorio. Ma già 20 anni fa un amico eletto (di sinistra) mi confidò che a partire dai comuni e fino al governo il modo di creare lobby sono le cosiddette consulenze. Ci sono consulenti esterni alle amministrazioni di tutte le specie. Un giro mascherato di mazzette per amici e parenti che secondo le ultime stime vale 5 miliardi di Euro. Equivalente alla metà dei tagli al pubblico impiego che la scellerata manovra del governo vuole imporre. L’ultima nefandezza secondo le notizie di stampa è quella del comune di Roma dove il Commissario con 400.000 € di stipendio annuo (in che cosa è esperto per guadagnare tanto?) ha emesso un bando di consulenza esterna per 4.400.000 € sì, 4 milioni e 400.000 Euro. Le consulenze, se necessarie, vanno richieste al personale della Pubblica Amministrazione in uno scambio di professioni e professionalità interministeriale. Una consulenza legale va chiesta all’Avvocatura dello Stato da tutte le Amministrazioni ed Enti Pubblici e non a Studi legali esterni. Qualunque P.A.se necessita di una consulenza tecnica la deve chiedere al Provveditorato alle Opere Pubbliche ecc. Ecco, invece di proporre un pericolosissimo dimezzamento dei parlamentari si può risparmiare tantissimo anche così: Revisionare tutto il sistema delle retribuzioni, agevolazioni e pensionamento dei parlamentari. Riduzione dei parlamentari a 600 deputati e 300 senatori. Dimezzare e/o razionalizzare il finanziamento pubblico ai partiti e ai loro giornali. VIETARE LE CONSULENZE ESTERNE, ANNULLARE QUELLE IN ESSERE. Per non parlare del rivolo di miliardi di Euro regalati alla ricchissima Città del Vaticano (8x1000, esenzioni ICI, assistenza morale negli ospedali, agevolazioni IVA, agevolazioni commerciali, interventi comunali per gli edifici di culto e/o edifici annessi, contributi e/o oneri sostenuti dai comuni per le feste religiose, pagamento degli insegnanti di religione nella scuola pubblica designati dalle Curie, ecc)

#141 Renato Teodori, 22/8/2011

Bene richiesta di reintroduzione reato falso in bilancio. Di grande impatto sarebbe richiesta di MAGGIORANZA QUALIFICATA PER CONDONI FISCALI,CONTRIBUTIVI ED EDILIZI. Chiudere la porta indurrebbe gli evasori a pagare di più.

#142 gianluca bellini, 22/8/2011

perche non far pagare il contributo di solidarieta a tutti i baby pensionati che come mia zia se ne sono andati in pensione con 19anni/6mesi/1giorno di lavoro !!!!!!mia zia a 38 anni era gia in pensione !!!!

#143 roberto canalini, 23/8/2011

condivido la tassazione dei capitali "scudati" ma con la stessa filosofia sarebbe opportuno introdurre un contributo di solidarietà (specifico!!) per i pensionati baby; infatti questi SIGNORI (in tutti i sensi) pensionati hanno preso la pensione per molti anni avendo, nello stesso tempo, versato pochissimi contributi!! è chiaro che questi SIGNORI pensionati si sono appropriati (indebitamente) di quanto altri hanno (o dovranno) pagare!! e trovo giusto che anche questo tipo di pensionati partecipino a risanare in parte l'INPS; secondo punto da chiarire che cosa si aspetta a dividere la gestione dell'INPS in previdenziale ed assistenziale? questo metterebbe fine a tanti malintesi ..... e speriamo che l'Italia si salvi!!!

#144 Filippo Casini, 24/8/2011

Le proposte per contrastare l'evasione fiscale sono a dir poco ridicole. L'elenco clienti e fornitori è già stato inserito e cancellato due volte e, in entrambi i casi, non è mai servito a niente se non a complicare le cose alle imprese e all'Agenzie delle Entrate. Abbassare il limite del cosiddetto "Antiriciclaggio" a mille euro è ancora più assurdo perchè fornirebbe all'erario solamente una massa abnorme di dati impossibile da controllare o archiviare, considerato il fatto che ad effettuare i controlli sono sempre le stesse istituzioni di prima. La descrizione del patrimonio è buona come idea ma temo sia di difficile applicazione.

#145 Lamberto de Pedis, 15/9/2011

Sono d'accordo con le vostre proposte, ma aggiungerei qualche altra regola e cioè: 1)Dimezzare il numero dei deputati, dei senatori,dei consiglieri regionali,provinciali e comunali diminuendo sensibilmente i loro emolumenti e da corrispondere soltanto in ragione delle loro presenze. 2)Azzerare tutti i loro privilegi e tutti i rimborsi spese, diarie ecc. 3)I candidati alle elezioni debbono essere veramente "candidi" con la toga bianca come era di regola nell'antica Roma, senza alcuna condanna, ne pendenze giudiziarie, così come si richiede ad ogni dipendente pubblico. 4) Chi viene eletto deve abbandonare ogni altra professione o attività. La carriera politica non viene imposta dal dottore, ma è una scelta personale. O così o va a fare un altro mestiere. P.S. Allego copia di una e-mail recapitatami. Per la prima volta viene tolto il segreto su quanto costa ai contribuenti l'assistenza sanitaria integrativa dei deputati. Si tratta di costi per cure che non vengono erogate dal sistema sanitario nazionale (le cui prestazioni sono gratis o al più pari al ticket), ma da una assistenza privata finanziata da Montecitorio. A rendere pubblici questi dati sono stati i radicali che da tempo svolgono una campagna di trasparenza denominata Parlamento WikiLeaks. Va detto ancora che la Camera assicura un rimborso sanitario privato non solo ai 630 onorevoli. Ma anche a 1109 loro familiari compresi (per volontà dell'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini) i conviventi more uxorio. Ebbene, nel 2010, deputati e parenti vari hanno speso complessivamente 10 milioni e 117mila euro. Tre milioni e 92mila euro per spese odontoiatriche. Oltre tre milioni per ricoveri e interventi (eseguiti dunque non in ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche private). Quasi un milione di euro (976mila euro, per la precisione), per fisioterapia. Per visite varie, 698mila euro. Quattrocentottantotto mila euro per occhiali e 257mila per far fronte, con la psicoterapia, ai problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familari. Per curare i problemi delle vene varicose (voce "sclerosante"), 28mila e 138 euro. Visite omeopatiche 3mila e 636 euro. I deputati si sono anche fatti curare in strutture del servizio sanitario nazionale, e dunque hanno chiesto il rimborso all'assistenza integrativa del Parlamento per 153mila euro di ticket. Ma non tutti i numeri sull'assistenza sanitaria privata dei deputati, tuttavia, sono stati desegretati. "Abbiamo chiesto - dice la Bernardini - quanti e quali importi sono stati spesi nell'ultimo triennio per alcune prestazioni previste dal 'fondo di solidarietà sanitarià come ad esempio balneoterapia, shiatsuterapia, massaggio sportivo ed elettroscultura (ginnastica passiva). Volevamo sapere anche l'importo degli interventi per chirurgia plastica, ma questi conti i Questori della Camera non ce li hanno voluti dare". Perché queste informazioni restano riservate, non accessibili? Cosa c'è da nascondere? Ecco il motivo di quel segreto secondo i Questori della Camera: "Il sistema informatizzato di gestione contabile dei dati adottato dalla Camera non consente di estrarre le informazioni richieste. Tenuto conto del principio generale dell'accesso agli atti in base al quale la domanda non può comportare la necessità di un'attività di elaborazione dei dati da parte del soggetto destinatario della richiesta, non è possibile fornire le informazioni secondo le modalità richieste". Il partito di Pannella, a questo proposito, è contrario. "Non ritengo - spiega la deputata Rita Bernardini - che la Camera debba provvedere a dare una assicurazione integrativa. Ogni deputato potrebbe benissimo farsela per conto proprio avendo gia l'assistenza che hanno tutti i cittadini italiani. Se gli onorevoli vogliono qualcosa di più dei cittadini italiani, cioè un privilegio, possono pagarselo, visto che già dispongono di un rimborso di 25 mila euro mensili, a farsi un'assicurazione privata. Non si capisce perché questa 'mutua integrativà la debba pagare la Camera facendola gestire direttamente dai Questori". "Secondo noi - aggiunge - basterebbe semplicemente non prevederla e quindi far risparmiare alla collettività dieci milioni di euro all'anno". Mentre a noi tagliano sull'assistenza sanitaria e sociale è deprimente scoprire che alla casta rimborsano anche massaggi e chirurgie plastiche private - è il commento del presidente dell'ADICO, Carlo Garofolini - e sempre nel massimo silenzio di tutti. ...E NON FINISCE QUI... “FANNO FINTA DI LITIGARE MA PER LORO E’ SEMPRE FESTA” Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa € 1.135,00 al mese. Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali. STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare) RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00) TUTTI ESENTASSE + TELEFONO CELLULARE gratis TESSERA DEL CINEMA gratis TESSERA TEATRO gratis TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis FRANCOBOLLI gratis VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis PISCINE E PALESTRE gratis FS gratis AEREO DI STATO gratis AMBASCIATE gratis CLINICHE gratis ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis ASSICURAZIONE MORTE gratis AUTO BLU CON AUTISTA gratis RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (41 anni per il pubblico impiego !!! ) Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio) La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO. La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !! Far circolare. Si sta promuovendo un referendum per l' abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari............ queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani...... PER FAVORE CONTINUATE LA CATENA.

#146 Giancarlo Stival, 26/10/2011

Gentili signori, Il problema non e' l'italia in se che il buon dio ci ha dato ma sono i suoi abitanti...gli italiani....che si comportano da italioti......... se potete fare una verifica, (secondo me è l'ennesima farsa italiana) Il Censimento 2011, in tanto ad oggi tantissimi cittadini non hanno ricevuto alcuna lettera (e magari mai la riceveranno) il censimento o si fa a tutti o a nessuno (domanda tutti gli stranieri clandestini quando e come pensano di censirli) fanno allora il censimento sempre sulle solite persone.Una altra farsa è l'annonimato (che secondo me non esiste) ci sono dei codici a barre che possono identificare benissimo la persona, e poi se deve essere segreto il discorso non si va in comune a consegnarlo e l'addetto del comune ti apre la busta e dice devo controllare se hai compilato giusto (intanto si fa gli affari tuoi) per di piu' per prendere la linea al numero gratuito non rispondono epr lgi italinai ma solo se si decide alal domanda di che nazionalita' sei metti..una qualunque e ti rispondono se no nessuno risponde .Corretto sarebbe stato spedire il tutto in un centro magari a Roma o a Milano dove poi si facevano le statistiche necessarie. Inoltre ci dovrebbe essere il nr verde gratuito 800069701 attivo dal 1 ott 2011 al 29 febbr 2012 dalle ore 9-h19 (ho provato a telefonare dalle h9 alle 11 ed il servizio dopo un minuto ca. dice tutti i ns operatori sono impegnati riprovi più tardi).Corri in sanzioni se non lo compili, se non lo compili correttamente.Ma noi chi ci paga a compilare una cosa che a nessuno serve al di fuori di chi fa statistica (ma fatta così è pure superficiale e mal fatta). Io vorrei che proponeste;che l'italia se vogliamo proprio salvarla, dovrà essere commissariata dall'estero (magari dalla Germania - Merkel o similare ma non gestita dagli italiani che in 150 anni hanno dimostrato di non saper governare nulla dalla spazzatura all'agricoltura alla salute pubblica....le mille mafier lasciate agire e congtrolare terrirotiro e politici e polizia inclusa.....) e tutti i nostri politici, portaborse, segretari, servi e servini (intendo tutti dx , sx , centro ) a casa immediatamente dandogli una pensione come un normale dipendente. Naturalmente x tutti i 65 anni di misfatta la politica dovranno uno ad uno pagare i danni all'italia (se defunti chiedere agli eredi come fanno normalemnte per i disservizi pubblici in cui non essendo gli uffici addetti doppi e tripli di ruolo nella pubblica amministrazione vedi lazio in primis non si trovano mai le carte relative a chi e' morto o e' vivo e chi ha pagato e chi no proprio perche' sono persone trombate della politica e messi li...a parassitare...). Mi creda pagare bene un gruppo di persone (tante quante sono le regioni italiane )dell'estero 10.000 euro al giorno ma che ogni di' elaborino promuovono attivano e controllano le leggi promosse necessarie e quelle che non servono e che legittimano comportamenti anomali via..CHIEDIAMO UN REFERENDUM NAZIONALE A QUESTO PROPOSITO..Naturalmente ci sia un cordone di agenti non italianii che li preservino da ognii malaffare ed un ritorno all'italiota che pretende esige di rimanere cosi' ma protesta sempre....UNICA LEGGE CHE QUESTI COMMISSARI DEVONO ADEMPIERE E' LA TUTELA DELL'ITALIA E NON PIU' DELLA MENTALITA' ITALICA E DEGLI ITALIANI CHE A CONTI FATTI NON SANNO NEMMENO LORO COSA VOGLIONO PROPRIO PERCHE' SUPERFICIALI ...OSSIA EVITIAMO TUTTO CIO' CHE FINO AD OGGI E' SUCCESSO ED ADDIRITTURA SI E' PERMESSO OSSIA DI DEPREDARE L'ITALIA IN TUTTI I SENSI GARANTENDONE L'IMPUNITA' PER LEGGE PER CHI LO CONTINUA A FARE( VEDASI SINDACI E COLLUSI ETC..ENTI .PUBBLICI IN CUI NESSUNO PUO' ESSERE DENUNCIATO POICHE' ANCHE SE LO SI FACESSE QUALCHEDUNO NESSUNO RIMARRA' COLPEVOLE..OSSIA SI MANTIENE L'INGOVERNABILITA' GARANTITA PER LEGGE ....SOLO DA NOI PUO' SUCCEDERE UN SIMILE CASINO ..LEGGI FATTE DA ITALIANI PER I SOLI ITALIANI). All'estero poche regole e tutti pagano le tasse non ci sono sprechi e c'e' il totale riutilizzo di libri di testo che vengono pagati dallo stato e rimessi ad agli studenti scolari sempre che siano in buone condizioni , se non lo fosse chi li ha danneggiati deve anche pagarseli...ma non saranno mai i 500 euro annui per i nuovi libri di testo come in Italia succede per ogni studente idem per la sanita' pubblica pagata una volta all'anno e basta seguono il pazienta senza che lui stesso debba provvedere alle carenze del nostro ssn.. ..uno spreco unico ed inamissibile....All'estero ogni cosa acquistata la fanno durare dura fino alla fine noi da buoni italioti sprechimao sempre andando dietro alla pubblicita' e alle mode quindi politici e italiani comuni che non hanno imparato mai a comportarsi bene......questo deve finire......l'estero ci governi/che fissi delle regole ben fisse (ma non italiani). Anche le forze dell'ordine non servono tutte quelle che abbiamo, ossia Polizia,municipale ,guradia di finanza, vari reparti della sicurezza, i vari tipi di forze dell'ordine,di forze armate,di vigili vari, di controllori vari,di agenzie varie per il controllo, carabbinieri vari etc..sarebbe sufficiente come in altri stati piu' logici di noi in cui cio' che si dice anche lo si fa' senza sprechi una polizia unica e vigili del fuoco e basta stop a tutte le varie magnerie.I commissari esteri hanno l'obbligo di non intralazzaesio con nessun italiota...bisogna lasciali lavorare finche' l'italia non sia divenuta mnormale senza "seghe mentali" e paura di non scelgiere mai per politici gia' compromessi...gente istruita e non improvvisata solo sulla forma.....(vedi fiat auto ha i motori ancora della topolino ma cambiano la forma delle auto ossia il disegno..."nuovi modelli" e durano anche di meno di qualsiasi altra automobile di altra natura...non ci servirebbero la guardia di finanza che girano in 3-4-5 per macchina , i controlli si fanno dai centri entro 90giorni dalla denuncia redditi e si discutte subito se si trovano incongruenze ma in maniera bonaria (non come in italia denunce verifiche sequestri di beni etc.con squadre che circondano gli edifici come con dei criminali nazisti)imparate dalla Svizzera o altri stati nordici altrimenti è bene che l'italia affondi come vuole e si prefigge di fare..facendo continui dibattiti da italioti in cui la discussione non porta frutto ma si discute all'infinito per la bellezza di disutere.. ed io per fortuna sono nata e cresciuta all'estero e non ho nulla imparato e da imparare dall'italia. L'errore degli italiani è che quando c'è un problema una scelta drastica non la prendono mai...(zingari solo qui da noi....e per che cosa..per lasciarli rubare.....forse uno o due non lo fanno....ma la maggioranza? stesso per l'islam in cui in altri paesi non si permetterebbero di islamizzare i paesi accoglienti qui da noi no per buonismo come il cardinale di milano ha detto...bisognerebbe avere un minareto per quartiere....Chiedo allora come mai la chiesa non li accoglie nella sua infinita bonta' senza dettare agli altri cosa fare ...questo e' qualunquismo per paura dell'isalm..e questo di certo non aiuta la loro integrazione..che guarda caso non l'hanno mai accettata e come si vede ancora non la accetteranno mai....si vedano interviste al rigurdo...non sanno nemmeno come rispondere....ma ci girano attorno... Esempio se hai un dente cariato in bocca è inutile che tu lo tenga oltre a provvocarti dolori andrai a finire di infettare tutti gli altri e quindi l'azione poi più aspetti peggio diventerà. Ma l'italiano(soprattutto i popoli latini) si lamentano sempre - troppo troppo rumorosi e non fanno nulla! E' da vergognarsi di essere italiani. Non desidero che il mio nome venga citato...visto che siamo in Italia e che la privacy e' un'utopia oltre che una presa in giro......Grazie..le metto qui...un mio testo denuncia.sull'italiano e non suill'italia che il buon dio ha creato....Gli italiani vadano all'estero ed imparino l'educazione che nei programmi di scuola ci sono sempre come "educazione domestica" ossia come preservare gli sprechi sin da piccoli agendo non solo sulla mente ma facendoili fare cose concrete con le mani e non solo di fantasia..da menti che mentono e sbagliano spesso perche' fuori dalle cose fattibili.Alla att. e con rispetto parlando..; Chiedo gentilmente di pubblicare questo aspetto forse trascurato dalla sistuazioni italica in cui il problema non e' l'italia in se ma chi ci abita ossia gli italiani.Inutile sempre girarci attorno. Grazie Marzinotto Graziella

#147 Giancarlo Stival, 26/10/2011

TROPPI NON VEDENTI OGGI IN ITALIA......DI VECCHIA E NUOVA GENERAZIONE...(SIGLETTE -enti inutili COMPIACENTI DI UN VECCHIO SISTEMA ITALICO...BASTA DIR BALLE E TRAVISARE I DATI DI FATTO....COSI' RIMANE ANCORA TUTTO DA FARE : MA QUESTA E' VITA ..E' TRADIZIONE!! ...) NON CI SONO PIU' COLORO CHE VEDEVANO LONTANO E OGGI NEMMENO COLORO CHE CI VEDONO DA VICINO. L'ITALIANO MEDIO NON VEDE E SE VEDE PREFERISCE NON FARLO. L'ITALINO MEDIO VEDE E NON VEDE, MA SE PUO' NON VEDE , E' PIU' COMODO. E' UN NON VEDENTE MA AD OCCHI APERTI....PUOI PASSARGLI ACCANTO...E NON SE NE ACCORGE NEMMENO : UN PROBLEMA DI RETINA ?..UNA RETINA INTATTA CON PUPILLE DILATATE ..CON .UNO SGUARDO AL FUTURO?...NO ..E' UNO SGUARDO PERSO NEL VUOTO...... UN CASO PER UNO STUDIO APPROFONDITO PER OCULISTI....POCO ATTENTI ALLA RETINOPATIA SOCIALE. L'ITALIANO SE CONTINUA COSI' VERRA' RICORDATO DAGLI STORICI COME L'UNICO CASO DI EPIDEMIA SOCIALE DI RETINOPATIA DEGENERATIVA..PASSIVA AD OCCHI SPALANCATI. IL NON VEDENTE ITALIANO E' EDUCATO A NON VEDERE SIN DA PICCOLO, E' UNA QUESTIONE DICE DI SOPRAVVIVENZA IN LOCO..DI UNA SANA E DEMOCRATICA E SOLO FORMALE CONVIVENZA........................E DI BUON GUSTO..AH CHE ORRORE SVEGLIARE CHI DORME..VE LO IMMAGINERESTE UN ITALIANO CHE NON COMMETTE ERRORI CHE NON RAGGIRA IL PROSSIMO CHE FA' TUTTO ALLA PERFEZIONE CHE SPEDISCE E VENDE PEZZI ALL'ESTERO PERFETTI SENZA DICHIARARE IL VERO? COME DEL RESTO RICHIESTO DAI LORO ACQUIRENTI?.....SE FOSSE COSI' CI SAREBBE UNO SCANDALO SOCIALE UN'ANOMALIA DA RIMEDIARE SUBITO IN FRETTA CON UNA LEGGE.STRAORDINARIA..LA RAZZA ITALICA ANDREBBE SUBITO SALVAGUARDATA PERCHE' IN PERICOLO E SOPRATUTTO ..PERCHE' NON SI ABBIA A CHE FARE CON DEI PROSELITI......L'ITALICO SI TROVEREBBE SUBITO IN DISAGIO NEL VEDERE COME IN EUROPA : LE POSTE FUNZIONANO , LE BANCHE NON LO TRUFFANO , QUALSIASI ISTITUTO STATALE NON LO PRENDE PIU' PER IL NASO SCOPRENDO SEMPRE E SORPRENDENTEMENTE E DOVUNQUE LA FAVOLOSA FRASETTA CHE METTE IN CRISI QUEL TIPO DI CONTRATTO E LO RENDE REO DI AVERLO FIRMATO? MA STIAMO SCHERZANDO? AVREMMO IL 90 % DELGLI ITALIANI CHE NON RICONOSCEREBBERO PIU' IL PROPRIO PAESE E NON SAPREBBERO PIU' COME INGANNARE IL TEMPO. FORSE E' MEGLIO AVERE UNA CECITA' PARZIALE SELETTIVA COME CI CHIEDONO DA SEMPRE PER LE COSE ASSURDE CHE SI SENTONO CONTINUAMENTE..... LA CECITA' ITALIANA E' FINALIZZATA A TIRARE A CAMPARE TANTO SI DICE L'ITALIA E' LUNGA E STRETTA...COME DIRE..NON CI SONO SPERANZE.... C'E' UNA CECICITA' OTTUSA, CHIUSA IN SE' STESSA PER COMPIANGERSI INVECE DI FARE, POCO DISPONIBILE A VEDERE CIO' CHE LA DISTUBA E CHE METTA IN EVIDENZA QUESTA STRANA FOBIA A FARSI DEL MALE E ADDIRITURA PRETENDERLO..GUAI A CHI OSA PARLARE O ADDIRITTURA PENSA DI DISTORGLIERLO DA QUESTO "LAVORO" CHE QUI DA NOI DIVENTA VITA. QUESTO COMPORTAMENTO E' LA BASE IL PRESUPPOSTO PER FAR CARRIERA , NEGLI ENTI PUBBLICI, NELLE GRANDI BANCHE, NEI PARTITI. E' UN DONO...UNA GRAZIA, UNA CAPACITA'...DA NESSUN ALTRO PAESE TOLLERATA...MA QUI SI PUO'..QUI SI DEVE ESSERE COSI' ...E CHI NON CE L'HA? SI ADEGUA E DIVENTA CIECO PER COMPIACENZA DI GRUPPO. SE NON SI ADEGUA DIVENTA LUI IL DIVERSO DA ABATTERE, L'IRRAGIONEVOLE, IL DIVERSO, L'INTOLLERANTE, CHE NON SA PARLARE, CHE HA BISOGNO DI CURE, CHE E' UN VERO PARASSITA, CHE FA' CHIASSO INUTILEMNTE.CHE FARNETICA E CHE POI SI DEVE SENTIR PURE DIRE ..DI DAR SPAZIO A COLORO CHE NE HANNO LA CAPACITA' DI LASCIARCI TUTTI COSI' IN PERENNE ATTESA....MA DI CHE COSA POI ?. E COME SI PERMETTE COSTUI ANZI COME ABBIA POTUTO OSATO AD INTERFERIRE CON UN SUO PARERE E PER LO PIU' PERSONALE SENZA AVER PRIMA OTTENUTO IL LORO PERMESSO? ..MA SIAMO DIVENTATI TUTTI MATTI..ANZI MA' E' PAZZO? VIEN DA PENSARE SE CON COSTORO.. ..CONVIENE VERAMENTE TACERE?.......MA FATEMI IL PIACERE......E POI COME SI FA' INFATTI A CONTRADDIRE QUESTI POVERI CIECHI? ANZI RIUSULTA PROPRIO LUI IL SOBILLATORE IL NON VEDENTE..PROPRIO PERCHE' VEDE....E' UN DISTURBATORE DELLA QUIETE PUBBLICA E DEL BUON VIVERE ITALICO...E' UN ABUSO AGLI ITALIANI..UN VERO INSULTO ALLA TRADIZIONE...E' UN DISTURBATORE DI QUESTA QUIETE.....PUBBLICA DEL RESTO COME SI FAREBBE A PRESERVARE SIMILI CIMELI MENTALI ANCHE OGGI?.....CON LA PREVENZIONE E' CHIARO....TUTTI CONTRO UNO O DUE O TRE DIPENDE ....CHI SI SVEGLIA SAPRA' ......E PRESUPPONENDO CHE SE SI CAPOVOLGESSE LA SITUAZIONE E PER MAGIA IL DISTURBATORE DIVENTASSE L'ITALIANO MEDIO ,QUI L'ASSURDITA'CON LA MENTALITA' ATTUALE SI MANIFESTERREBBE NELLA SUA FORMA PEGGIORE PIU' GRETTA ED ABOMINEVOLE OSSIA SI FAREBBE RISALTARE ANCORA DI PIU' LA FORMA SENZA IL CONTESTO SCAMBIANDO L'ONESTA' PER FORMA E IL BUON AGIRE PER UNA SUPERFICIALITA' DEL DIRE.... OSSIA SI DAREBBE SFOGGIO ALLA GRANDE ARTE ITALICA RIUSCENDO BENISSIMO AD INVERTIRE IL SIGNIFICATO DEI TERMINI" LA BALLA ITALICA DELL'ESSERE FORMALI...........FIUMI DI PAROLE PER IL GUSTO DI SENTIRLE ...E PER FARCI RIMANERE POI SEMPRE NELLA STESSA SITUAZIONE INIZIALE .....A QUESTO PUNTO SAREBBE OPPORTUNO UNA MINUZIOSA VISITA.. DAL GINECOLOGO..CHE .CI DIREBBE COSE BEN PIU' SERIE.ED ESATTE SU TUTTI QUESTI "FURBACCHIONI"CHE A DIR IL VERO NON SI POSSONO NEMMENO DEFINIRE . BISOGNEREBBE CHE DALL' ESTERO CI GOVERNASSE QUALCHEDUNO DI BUON SENSO....GESTIRE DA NOI LA NOSTRA PENISOLA SIGNIFICA CADERE SEMPRE SIA AI RICATTI DELLE VARIE MAFIE ANDRAMNGHETE E CORONE UNITE E SIA AI DESIDERI POCO CHIARI E GRATIFICANTI E LOGICI DELL' ITALIANO MEDIO CHE GRIDA SEMPRE PROTESTA MA NON VUOLE CAMBIARE PROPRIO NULLA ANZI...SE QUALCUNO OSASSE FARLO PER IL SOLO FATTO CHE E' PIU' DECISO DI LORO SAREBBE CONDANNATO A DOVERE, COME UN DITTATORE : UN VERO FASCISTA DEL FASCIO..QUINDI INVECE CHE CORONARLO PER AVER DECISO LO SI LAPIDA...ECCO PERCHE' NAPOLI E' IN TUTTI GLI ITALIANI E QUESTO POI SI TRADUCE NEL NON FARE E SE SI FA' SI CONTRAFFA' E LA MERCE DATA NON E' MAI CORRISPONDENTE ALLE RICHIESTE SIA NOSTRE E SIA A CHI CI HA CHIESTO AIUTO O CONSIGLIO. FACCIAMOCI GOVERNARE DA CHI NON E' TROPPO COMPROMESSO E PER DECIDERE NON DEVE CHIEDERE IL PERMESSO A MILLE E UNA PERSONAGGIO CHE ALLA FINE SVILISCE SEMPRE QUALSIASI BUONA INTENZIONE........E QUINDI NON LA PORTERA' MAI ATERMINE....... COMMISSARIAMENTO ESTERO DA SUBITO.....CON UN REFERENDUM POPOLARE.......10 PERSONE ESTERE BLINDATE E SENZA CONTATTI CON IL MONDO ITALIANO DI QUALSIASI GENERE POCHE REGOLE PER PRESERVARE GLI ITALIANI E POI VIA TUTTO E TUTTI... PAGHIAMO VOLENTIERI 10.000 EURO AL GIORNO AD PERSONAM PER BUTTARE FUORI LEGGI E LEGGINE E CAPISALDI ITALICI DA OLTRE 150 ANNI NELLA NOSTRA COSTITUZIONE FATTA ANCHE ESSA DA ITALIANI ZEPPA DI FAVORITISMI INUTILI DANNOSI QUANTO IMPRODUTTIVI TUTTI INESISTENTI NELL' ESTERO DEL BUON SENSO E DELLA SOSTANZA DELLE COSE. sI FACCINAO LEGGI GIORNALIERE PER FAR RIPARTIRE IL PAESE...COPINADO CIO' CHE VA' MELGIO EPR L'ITALIA IN QUESTA SITUAZIONE..MA LEGGI APPROVATE IN 24 ORE....E VIA COSI' PER IL PERIODO CHE SERVE A METTERE FUORI GIOCO LE LEGGINE AUSL,REGIONALI CO0MUNALI, E DEI MILIONI DI CAPETTI INCAPACI DI INTENDERE E VOLERE......................... LAFORMA ED I FORMALISMI SE LA TENGA LA GENTE CHE HA SOLDI.....MA NON DEVE DIVENTARE IL MODELLO DEL NON OSARE DEL NON DECIDERE PER PAURA DI SBALGLIARE.......FUORI DALLE PALLE QUESTO STILE CHE HA POCO DI SANO COMPORTAMEENTO QUANTO DI CONSENSO POPOLARE GRETTO E MESCHINO PER NON FARE ASSOLUTAMENTE NULLA. FACCIAMO QUINDI UN REFERENDUM PERCHE' L'ITALIA VENGA GESTITA DA NON ITALIANI COMMISSARIAMENTO PURO SUBITO PER ANNI POI TORNINO GLI ITALIANI A DISTUGGERE CIO' CHE DI BUIONO HANNO SAPUTO RIORDINARE ...I COMMISSARI...STRAORDINARI.... E SE POSSIBILE POI CHE QUESTI NON VENGANO COINTAMINATI DA IDEE FUORVIANTI PEDR NON FARE NULLA....SIA IL VERO IL GIUSTOSIA E CHE IL BENESSERE GENERALE CHE TROPPO SPESSO E' INTESO COME MALESSERE FINISCA.......E SI RITORNI A COMPORTAMENTI PIU' GIUSTI E VERITIERI.

#148 Giancarlo Stival, 26/10/2011

Lavoro e Professioni Farmacie. Stival (Omnisalus): “Il farmacista non è un promoter alle vendite e il suo ruolo non va snaturato” LA FARMACIA NON CONVENZIONATA COSI' PROPOSTA E' UNA BUFALA ALL'ITALIANA....BASTA ITALIOTI...FACCIMAOCI COMMISSARIATE DALL'ESTERO...NON C'E' SPERANZA...POICHE' 150 ANNI DI GOVERNI ITALIOTI HANNO DIMOSTRATO DI NON SAPER GOVERNARE OLTRE A SACCHEGGIARE IL NOSTRO PAESE SENZA MAI PENSARE AL NOSTRO FUTURO...POI UNA VOLTA CHE L'HANNO MESSA A POSTO..CON REGOLE SAGGE E SENZA PARAFRASARI ITALICI CHE NON DICONO NULLA.....RITORNINO GLI ITALIANI..SE HANNO IMPARATO COME SI DEVE VIVERE,TRALASCIANDO STA VOLTA TUTTE LE MAFIE CHE CI SONO QUI DA NOI.......SIA DESTRA CHE SINISTRA CHE CENTRO.....BASTA COSI'..... Il presidente dell’Associazione delle Parafarmacie Omnisalus interviene nel dibattito intorno alla creazione delle farmacie non convenzionate: “Per alcuni è una nuova opportunità di guadagno, ma queste persone dimenticano totalmente le funzioni essenziali del farmacista”. 18 OTT - La proposta di creare una farmacia “non convenzionata” nella quale il farmacista potrebbe dispensare alcuni farmaci prescrivibili ha dato vita a un ampio dibattito. Nel quale, a volte, interpretazioni avventate potrebbero far emergere una visione del tutto fuorviante del ruolo e della funzione del farmacista. Ne è convinto Giancarlo Stival, presidente dell’Associazione delle Parafarmacie Omnisalus, secondo il quale, le altre associazioni rappresentative delle parafarmacie mal si collocano in questo dibattito. Le loro posizioni, infatti, spesso si richiamano a quelle della Grande Distribuzione Organizzata che non ha alcuna intenzione di preservare (come peraltro è caratteristica della logica di mercato) una professione. O se lo fa si richiama alla convenienza di uno specifico momento. Tutto ciò mal si adatta alla funzione del farmacista e al suo compito di fornire un buon consiglio di assistenza sanitaria. Le logiche della Gdo, al contrario, osserva ancora Stival “sono portate a considerare solo gli aspetti ultimi del buon consiglio”, trasformandolo in molti casi in pubblicità – a volte ingannevole – che essa stessa indica come “vera indicazione del farmacista al di fuori della farmacia”. Una visione essenzialmente economicistica che riduce e sminuisce “le funzioni essenziali del farmacista” e, appunto, finisce con il coincidere con gli interessi – quelli del “farmaco dentro il carrello” della Gdo afferma Stival. Né vale, in questo senso, continuare a battere la grancassa del farmaco di fascia C che, secondo il presidente di Omnisalus vorrebbe dire soltanto “aggiungere un farmaco in più a quelli dispensabili non cambiando affatto la nostra posizione”. Se la mancanza di chiarezza e trasparenza volesse soltanto far diventare preminente l’idea che la categoria dei farmacisti non sia in grado di stare al passo con il mercato, Stival replica: “È vero ma noi siamo farmacisti, non venditori di scatolette in promozione. E non dobiamo essere considerati alla stregua di distributori automatici Ridurre solo a questo il nostro ruolo – mettendo nel dimenticatoio l’impegnativo percorso formativo universitario di un’intera categoria – finisce con l’avvalorare una visione qualunquistica che si riflette negativamente sulla nostra attività, appiattendo le nostre competenze e chiamandoci a fornire risposte generica alla richiesta di salute che ciascun paziente porta con sé”. “Chiediamo quindi chiarezza alla categoria (Fofi e Federfarma ma anche al Governo) per porre la parola fine a questa speculazione e ribadire una volta per tutte chi sia e quale funzione debba svolgere il farmacista, ovunque esso operi”. 18 ottobre 2011

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