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Pensioni silenzio a sinistra

Marco Follini - Il Riformista

di Marco Follini,  pubblicato il 23 agosto 2011 , 303 letture
Io mi domando e dico: perchè mai dobbiamo far parte anche noi del fronte della conservazione in materia di pensioni? Quel fronte ha trovato in Bossi il suo portabandiera. Scavando la sua trincea a difesa delle pensioni di anzianità il leader della Lega esprime ancora una volta tutto il suo provincialismo, il suo carattere politicamente retrogrado. Noi dovremmo invece trovarci al capo opposto dello spettro politico. Richiamare il governo ai suoi doveri: verso l`Europa, verso i giovani, verso i mercati. Ai suoi doveri e perfino alle sue convenienze. Poiché è ovvio, fin troppo ovvio, che qualunque governo prima o poi dovrà fare i conti con il mutare delle aspettative di vita e insieme con l`inesorabile allineamento dei sistemi previdenziali dell`area dell`euro. Se in Germania si finisce di lavorare a 67 anni appare davvero poco realistico pensare che noi possiamo fare in tutt`altro modo mentre confidiamo che anche la cancelliera dia gentilmente una mano al nostro rating internazionale.

Ora, fino ad oggi ho sentito solo la voce, come sempre libera e severa, di Enrico Morando riconoscere che il problema esiste. Il resto è silenzio, o strenua difesa dell`esistente. Ma quel silenzio a me pare assai poco riformista. Vorrebbe forse essere gentile verso il mondo sindacale, che in questo campo ha una sua ottica del tutto particolare (e a mio giudizio un po' corporativa). Ma finisce per essere - invece - involontariamente complice dell`attitudine del Cav. a non contrariare mai la Lega, pur di non disturbare l`equilibrio della sua pericolante maggioranza.

Non c`entrano la destra e la sinistra. Primo, perché non ci troviamo di fronte a una canonica destra liberale e liberista, che magari una qualche riforma l`avrebbe già fatta. Secondo, perché fin troppe volte l`opposizione ha preso in mano le bandiere che la maggioranza aveva lasciato cadere nella polvere. E terzo, perché non ha nulla, ma proprio nulla di destra l`idea che si debba rimodulare il sistema previdenziale a vantaggio di quelle generazioni future che sembrano esserne, oggi come oggi, le vittime designate.

Il Pd avrebbe tutto l`interesse a mettersi alla testa del fronte che vuole cambiare quel sistema. E di lì segnalare l`abisso che separa il nostro governo dalle sue stesse parole d`ordine, dal suo (teorico) dover essere. Capisco che si tratta di un passaggio difficile, rischioso, con qualche tratto di impopolarità. Ma è il passaggio che separa l`opposizione dal governo. A meno di non trovarsi così a proprio agio sui banchi dell`opposizione da volerci rimanere ancora un pò.
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