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Manovra, PD: “Gli Enti Locali non sono una malattia ma la medicina”

Bersani ha incontrato una delegazione dell’Upi e dell’Anci, sui tagli del governo contenuti nella manovra, a Regioni, Province e Comuni

pubblicato il 1 settembre 2011 , 1701 letture
upi
"Gli Enti Locali non sono la malattia ma la medicina". Così il Segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, al termine dell’incontro presso la sede nazionale del PD con le delegazioni dell’Upi e dell’Anci, sulla manovra correttiva in discussione. Per Bersani, è sì necessario “ridurre le spese di gestione degli Enti Locali, ma si devono cancellare i tagli che pesano sugli investimenti e sui servizi".
Per coprire questa riduzione, il Pd ha ribadito le sue proposte: "Chiedere un contributo ai condonati; mettere un'imposta sui grandi patrimoni immobiliari e la dismissione degli immobili pubblici, tramite l'immissione in un fondo comune tra Enti Locali, a partire dagli immobili del demanio militare. Con questa operazione - ha chiarito- potremmo avere 25 miliardi in 5 anni".

Il presidente facente funzioni dell'Anci, il deputato del Pdl Osvaldo Napoli, ha definito l'incontro sulla manovra con il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, “molto importante” sottolineando la disponibilità del partito d'opposizione “sia per quanto riguarda la parte sociale che per gli investimenti relativi ai Comuni. Abbiamo preso atto che i Comuni sono all'ordine del giorno del PD - ha detto Napoli - spiegando che “Il 70% degli emendamenti sui Comuni, alla manovra, sono opera del Partito democratico”. Infine ha ribadito di chiedere “l'azzeramento del taglio ai Comuni e ha spiegato che se ciò non dovesse accadere ci saranno forti perplessità che i Comuni possano garantire i più semplici servizi ai cittadini”.

Anche il Sindaco di Roma Gianni Alemanno ha partecipato all’incontro, in qualità di presidente del Consiglio nazionale dell'Anci. “Così come lunedì hanno manifestato insieme i Sindaci di centrosinistra e centrodestra, adesso l’appello dell’Anci a rivedere la manovra dando respiro agli Enti locali, è rivolto a tutti. L'emendamento sui piccoli Comuni, così come formulato, è inaccettabile e peggiore al testo originario – ha affermato il Sindaco di Roma – bisogna trovare una soluzione per il destino degli italiani e dei loro diritti”.

L’incontro avuto oggi dal Pd con Upi e Anci ha riconfermato l’unanime giudizio negativo su di una manovra che penalizza con tagli feroci gli enti locali in un ottica centralista che rinnega qualsiasi impostazione federalista". E' il commento di Davide Zoggia, responsabile Enti locali del PD. "Noi siamo i primi a chiedere una riforma del sistema delle autonomie - ha dichiarato Zoggia - mentre il governo risponde con il loro smantellamento, con tagli irrazionali che determinano diminuzione di servizi quali scuole, asili trasporti e un inevitabile aumento della pressione fiscale. Addirittura - ha aggiunto l'esponente democratico - la pretesa di dettare gli orari di convocazione dei consigli e delle giunte comunali è solamente ridicola e degna dell’epoca fascista. L’unico dato certo - ha chiarito - è che si continua a considerare gli Enti Locali come un problema e non come una risorsa per rilanciare la nostra economia. Non vorremmo che fossero il paravento perfetto dietro il quale il governo Bossi Berlusconi si vuole nascondere per sottrarsi alla lotta all’evasione, annunciata a parole ma evasa nei fatti”.



Bersani al termine della proficua riunione, ai giornalisti che lo hanno interpellato sulla manovra del governo ha risposto: “Vedo il governo adesso fare la faccia truce con gli evasori, ma se dietro questa faccia si inventano un altro condono noi ci mettiamo di traverso. Condoni basta. Ora è il momento di far pagare le tasse, altrimenti il Paese non torna in riga. Abbiamo ascoltato il governo dire che non avrebbe messo la fiducia sulla manovra. Voglio credere che sia così. Ma il governo ora è allo sbando - ha detto ancora il Segretario del Pd - è una barca senza timone, questo lo vede chiunque. Il Parlamento si prenda le sue responsabilità, noi possiamo dare il nostro contributo alla discussione perchè venga approvata la manovra, poi il giorno dopo il Governo vada a casa, altrimenti rischiamo di ritrovarci nella stessa situazione tra 2-3 mesi".

Anto.Pro.
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commenti

#1 alex pieri, 1/9/2011

ma che fate, inciuciate col fascista ale-danno? vergogna, non vi riconosco più! vogliamo un altro pd, basta chiacchere!! questa dirigenza mi fa pena-ti

#2 kino barbucicci, 2/9/2011

premetto di NON essere un condonato di nessun tipo. A me la tassa sui condonati pare una boutade di poco significato. Nella sostanza sarebbe giusta, ma assai peggiore sarebbe creare un precedente di retroattività, per quanto perpretato ai danni di delinqueenti evasori. Non ci possiamo abbassare al livello di Mr. B. Sarebbe come rimettere in galera coloro che ne sono usciti con l'indulto... Ma perchè non si parla più degli enti INUTILI: comunità montane, enti bonifica, organizzazioni parastatali per ilo commercio di prodotti tipici. No, non mi riferisco agli enti culturali indicati dal Governo (accademia della Crusca in testa) che invece devono essere tutelati, ma a quelle emanazioni politiche create per sistemare i trombati, gli smici, i parenti con posti di rappresentanza e remunerati per fare una benemerita mazza!!!! Provate a vedere la struttura organizzativa di una qualsiasi comunità montana e capirete a cosa mi riferisco. Perchè anche il PD tace su ciò?

#3 Silvia Melis, 2/9/2011

Il Pd SENZA BUSSOLA. Bisogna RIDURRE LE SPESE e non continuare ad agire sulle entrate; L'EVASIONE fiscale ha anche delle cause che sono le ECCESSIVE TASSE a carico dei cittadini. Ma di questo il Bersani non ne tiene conto. Occorre ABOLIRE LE PROVINCE e ridurre i centri di potere nonchè COMBATTERE LA CORRUZIONE e il malaffare, iniziando a vederlo quando c'è (vedi Penati). La tassazione dei capitali scudati fa ridere. Insomma Pd c'è bisogno di riforme serie per RIDURRE GLI SPRECHI (vedi SANITA' con i primariati e amministratori vari), occore ridurre i centri di potere con l'ABOLIZIONE DELLE PROVINCE, combattere l'EVASIONE FISCALE agendo contemporaneamente sulle cause (tasse troppo alte). Ci vuole un nuovo patto con i cittadini, ma basta anche con i SALASSI che quasi rendono l'evasione giustificata.

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