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Manovra versione 4: “Le donne dovranno lavorare di più per andare in pensione e ci saranno meno servizi"

Finocchiaro: "Sempre più svantaggiate rispetto all'Europa”. Agostini: “Nessuna proposta per occupazione e conciliazione”. Franco: “Grazie a PD famiglie più tranquille su bonus bebè”

pubblicato il 7 settembre 2011 , 1006 letture
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"Il governo Berlusconi ha deciso che le donne italiane lavoreranno di più per raggiungere la pensione mentre, per i tagli operati, diminuiranno i servizi. Dunque molto più lavoro e molta più fatica. E siccome il sistema non si regge senza le donne, cui è affidato, tra gli altri compiti, quello di badare a bambini, anziani, non autosufficienti, mi chiedo cosa accadrà”. E' preoccupata Anna Finocchiaro, capogruppo del PD al Senato.

“Già le donne italiane lavoravano in famiglia assai più di quelle di altri Paesi europei, sono più disoccupate e più inoccupate, guadagnano meno, fanno meno carriera e avendo a disposizione in media meno servizi. Cosa si aspetta questo Berlusconi? Una straordinaria impennata del consenso femminile al governo o uno strepitoso boom demografico?” , si domanda la Finocchiaro.

“Peraltro, e non stupisce, i risparmi di spesa derivanti dall'innalzamento dell'età del pensionamento delle donne sono stati, una prima volta, destinati alle donne e poi 'scippati' dal governo. Stavolta l'Esecutivo non voleva fare la fatica, così non li ha nemmeno destinati alle donne italiane. Se li prende e basta. Tutte zitte, per carità"..ha concluso ironicamente. 

Roberta Agostini, portavoce della Conferenza delle Donne del PD, si è soffermata in particolare sulla “misura introdotta dal governo, che anticipa al 2014 l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne che lavorano nel settore privato”, definendola come “l’ennesimo schiaffo in faccia da parte di un esecutivo al limite della misoginia”.
“Non c’è niente di più sbagliato che parificare due condizioni che pari non sono – ha notato Agostini - .Se si vuole parificare l’età pensionabile, allora si parifichino anche le retribuzioni e si offrano alle donne servizi e misure che favoriscano l’occupazione femminile e la possibilità di uno sviluppo della carriere”.

La portavoce della Conferenza delle Donne del PD ha poi voluto ricordare che il PD “aveva chiesto, con grande forza, che i risparmi sulle pensioni fossero destinati alle politiche per la conciliazione mentre sono serviti solo a tappare i buchi nelle casse vuote dello Stato. Con buona pace delle promesse di Tremonti e Berlusconi”.

La senatrice del Pd Vittoria Franco ha ribadito come "il maxi emendamento del governo sulla manovra ha fortunatamente raccolto, anche se solo in parte, una proposta di modifica del Pd finalizzata a dare un pò di tranquillità alle famiglie costrette a restituire il bonus bebè, che rischiavano anche sanzioni penali e amministrative. Molte delle famiglie che hanno ricevuto l'ingiunzione di restituire il bonus bebè – ha spiegato Vittoria Franco - non erano consapevoli di non avere le adeguate condizioni di reddito, dal momento che il limite massimo indicato in 50000 euro era da considerare lordo e non netto. Ora, grazie all’intervento del Pd, la manovra stabilisce che questi genitori possano riconsegnare entro 90 giorni la somma ricevuta senza incorrere in sanzioni amministrative o penali. E' già qualcosa considerando che questa manovra è una stangata per le donne e le famiglie italiane".

"Ancora e sempre le donne per tamponare le crisi”, ha detto Lucia Codurelli, deputata Pd della Commissione Lavoro della Camera. “Regali generosi agli evasori, pilloline per i redditi alti, nulla sui patrimoni e l'aumento dell'Iva che farà aumentare i prezzi a fronte di stipendi sempre più magri e ultima ciliegina l'aumento pensionabile delle donne a fronte di servizi sempre più carenti. Questa è la politica – ha aggiunto Codurelli - di chi fa gli interessi di pochi e disprezza donne e famiglie”.

"Di pensioni si può e si deve discutere – ha dichiarato la senatrice del PD Rita Ghedini – ma i sistemi previdenziali sono delicati e complessi: non si può intervenire su di essi in termini frammentari e disomogenei. Ogni intervento previdenziale che abbia meri obiettivi compensativi di riduzione di una spesa pubblica, che non consideri come prioritarie le variabili dell'adeguatezza dei trattamenti pensionistici e della loro sostenibilità nel tempo per le persone oltre che per i conti pubblici, secondo un criterio di pari opportunità tra i generi e le generazioni è inaccettabile ed insostenibile".

Questo Governo è totalmente irresponsabile, sempre più lontano dalle reali condizioni di vita delle persone e ha condotto il Paese sull’orlo del baratro. Se finalmente si dimettesse ne avrebbero beneficio non solo le donne ma tutti gli italiani.

E prima dell'approvazione della manovra in Senato, con voto di fiducia, il Segretario nazionale del PD, Pier Luigi Bersani aveva detto: "E' da irresponsabili, cade addosso ai ceti medi. Tremonti venga in Parlamento"

Anto.Pro.

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commenti

#1 Franco Heidempergher, 8/9/2011

Piccolo ma importante successo del gruppo al Senato del PD sul problema "bonus bebè". Mi chiedo però quanti sono i cittadini a conoscenza della modifica apportata al testo governativo, oltre naturalmente alle famiglie interessate? Pochi sicuramente. Penso che gli esponenti del PD nel rapporto con i media dovrebbero valorizzare maggiormente i piccoli o grandi successi conseguiti nello scontro parlamentare con la maggioranza. Non penso sia sufficiente dire nel caso specifico, che la manovra non va bene. Il PD deve valorizzare, se ci sono, i risultati ottenuti, le norme inique cancellate. Non si deve dare al Paese l'impressione che la maggioranza di governo possa fare quello che vuole mentre il PD, che presenta sacrosante proposte alternative, in pratica non riesce a cambiare nulla.

#2 giuseppe malfitano, 8/9/2011

Premesso che ho sempre votato PD, non sono riuscito a capire la posizione ondivaga del partito sulla manovra economica.Oggi però è successo qualcosa che mi ha sconcertato sulla posizione del PD. Il senatore Morando invitato alla trasmissione Baobab alle 15,15 circa prima si è detto d'accordo con il sen. Quagliarello che aveva fatto l'elogio del governo per el lavoro svolto poi su richiesta della presentatrice sulle proposte del PD per migliorarla non ha saputo dire altro che riformare le pensioni passando da subito tutti al contributivo.Grazie senatore e meno male che non siamo al governo.Noi che siamo arrivati quasi alla pensione dovremmo perdere circa il 20% e lei se ne deve andare in pensione a 50 anni con un solo giorno di legislatura.Prima diano l'esempio i parlamentari e poi cominciamo a parlare dei poveri crist.Vergogna!!!!!!! E' questa la posizione del PD? Io di sicuro la prossima volta non vi voto.E chissà quanti voti ha fatto perdere con quelle dichiarazioni.Ho spento la radio per il disgusto.Ma dove sta andando il partito? E' sempre più lontano dai lavoratori. Se non è cosi non mandate più in giro questo signore a parlare a nome del partito.Lasciamo stare le pensioni questa è l'unica cosa giusta che dice Bossi.Abbiamo gia dato, perchè dite che si va in pensione con 40 anni oppure a 60 anni.Non è vero si va a 41 e 1/2 e a 61 e 1/2 per l'introduzione della finestra mobile e dell'aspwttativa di vita.Lo sa poi l'on. Morando che gli anni fatti dopo i 40 non vengono conteggiati? A capisco lui conosce solo le regole del suo sistema pensionistico che non credo sia in attivo.Lo aboliscano e vada in pensione con noi poverio mortali.Basta sono troppo arrabbiato.Gradirei una risposta altrimenti voto Grillo o SEL. l

#3 gianpiero Soglio, 11/9/2011

"Di pensioni si può e si deve discutere – ha dichiarato la senatrice del PD Rita Ghedini – Cosa c'è ancora da discutere? Accettare la proposta di cancellazione delle pensioni di anzianità voluta da Marcegaglia e Marini? Ditemelo subito allora che così non ho più dubbi su chi votare alle prossime elezioni.

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