Al Senato, il governo incassa la fiducia sul maxiemendamento che riscrive la manovra economica, con 165 sì, 141 no e tre astenuti. Il testo passa adesso all'esame della Camera per la seconda lettura dove l'approvazione è prevista entro il fine settimana.
L'entità del decreto dopo il passaggio a palazzo Madama sale a 54,2 miliardi nel 2013, anno in cui si dovrà raggiungere il pareggio di bilancio. Le novità valgono 4,3 miliardi per l'anno prossimo. Aumento di un punto dell'Iva, che sale al 21%. Tra le altre misure introdotte nel primo passaggio parlamentare anche il contributo di solidarietà del 3%, ma solo per i redditi oltre i 300000 euro e l'anticipo al 2014 dell'avvio graduale dell'aumento dell'età di pensionamento delle donne del settore privato.
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Dichiarazione di voto del Gruppo PD espressa da Luigi Zanda, vicepresidente dei senatori democratici"Un mese fa, in Parlamento, è stato lo stesso Berlusconi a sostenere che la nostra economia è solida e che la colpa è tutta dei mercati. La manovra è figlia di questa assenza di consapevolezza, delle tensioni con Tremonti, degli egoismi di Bossi, degli scontri nella maggioranza".
Lo afferma, nel corso della dichiarazione di voto, il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda. E continua: "I mercati lo hanno capito. Hanno capito che l'Italia è molto malata e non riesce a crescere perché da troppo tempo non è governata. I mercati sanno che senza crescita il nostro debito non diminuirà mai".
"I governi europei, le opinioni pubbliche, i mercati, i grandi banchieri internazionali, conoscono i comportamenti e la natura di Berlusconi. Sanno che le sue follie sono un pericolo per l'Europa ed hanno deciso di opporsi come possono a questo disastro. Questo diffuso giudizio politico negativo fa dell'Italia l'area di maggior rischio per l'Europa e per l'euro. I mercati ci mandano a dire che le manovre senza riforme non possono risolvere i problemi. I continui tonfi delle borse e le continue impennate dello spread non sono né episodi isolati, né frutto della cattiveria della speculazione. Sono il segno che a furia di tener buoni Bossi e Scilipoti si sopravvive per qualche settimana, ma si uccide l'Italia".
"Sono tantissimi i parlamentari della maggioranza di centro destra che oggi hanno capito in quale baratro l'Italia sta sprofondando. Anche loro, come noi dell'opposizione, sanno che nessuna manovra, qualunque ne sia il contenuto, può rassicurare i mercati se il Presidente del Consiglio è giudicato inaffidabile, ricattabile e addirittura inavvicinabile. Mi appello ai parlamentari che sinora hanno sostenuto il governo, ma che vogliono bene all'Italia".
"A un grande italiano morto nei giorni scorsi, Mino Martinazzoli, capitò di dire qualcosa che descrive perfettamente la condizione dell'Italia d'oggi. Diceva Martinazzoli: "La nave è ormai in mano al cuoco di bordo e ciò che trasmette il megafono del comandante non è la rotta, ma ciò che mangeremo domani. Cacciamo il cuoco di bordo".
I commenti della capogruppo Pd al Senato Anna Finocchiaro e del senatore democratico Franco Marini.
Dichiarazione del Coordinarore della Segreteria nazionale del PD, Maurizio Migliavacca, sul dimezzamento del numero dei parlamentari, dopo le decisioni inerenti la manovra, prese questa mattina dal Consiglio dei Ministri.Appello di responsabilità di Stefano Fassina, responsabile economico del PD, per abrogare l'articolo 8 dalla manovra.