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Giustizia

Il programma fondamentale del PD per la giustizia si chiama Costituzione Repubblicana. La nostra idea di riforma ha come obiettivo la piena attuazione del modello di giurisdizione e del sistema di garanzie contenuti nella nostra Carta fondamentale. La garanzia dei diritti dei cittadini presuppone necessariamente un sistema giudiziario efficace per la cui realizzazione è indispensabile stanziare risorse adeguate e idonee al fine di garantire un concreto miglioramento della qualità dell’amministrazione della giustizia e l’effettività dei diritti.
Giustizia civile.
Va affrontata quella vera e propria ipoteca sulla competitività rappresentata dal cattivo funzionamento della giustizia civile che è causa dell’inadeguata tutela del credito, della difficoltà ad investire nel nostro Paese, dell’incertezza dei rapporti tra privati, del protrarsi di conflitti famigliari, talvolta drammatici.
L’organizzazione del servizio.
L’efficienza del sistema giudiziario presuppone una efficace distribuzione sul territorio nazionale degli uffici giudiziari e l’adeguatezza della loro dimensione. Per questo la revisione della geografia giudiziaria da un lato e delle dimensioni degli uffici dall’altro, rappresenta una priorità da perseguire.
Carcere.
È necessario ampliare la tipologia delle misure alternative alla pena detentiva, in favore di quelle volte al reinserimento sociale dei detenuti, fondate su attività di giustizia riparativa a favore delle vittime dei reati, oppure su:
  • programmi di istruzione;
  • programmi di formazione professionale;
  • programmi di inserimento lavorativo;
  • adeguare gli organici di tutto il personale (polizia penitenziaria, educatori, assistenti sociali, psicologi);
  • istituire a livello nazionale il garante dei diritti dei detenuti.
Tempi del processo penale e garanzie.
Garantire una giustizia efficiente ed equa significa intervenire sui tempi della giustizia, modificando alcuni aspetti del processo penale che si presentano come non funzionali e farraginosi:
  • semplificare il regime delle notifiche e il sistema delle nullità processuali;
  • modificare il regime della contumacia e riordinare il regime dell’udienza preliminare;
  • rivisitare il sistema delle impugnazioni e ridurre il carico di lavoro che grava sugli uffici inquirenti mediante la diminuzione del cosiddetto “flusso in entrata”.
L’obbligatorietà dell’azione penale va rafforzata, resa effettiva e trasparente per garantire l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Oggi l’elevatissimo numero di procedimenti non consente alle procure di perseguire con la stessa tempistica tutti i fatti penalmente rilevanti. Per questo devono essere individuate delle priorità che non siano rimesse al singolo magistrato ma ricondotte al potere generale di programmazione dell’attività dell’ufficio.
Indipendenza ed organizzazione dell’ordine giudiziario.
L’indipendenza e l’autonomia della magistratura, valori qualificanti in quanto garanzia per i cittadini di eguaglianza, non si poggiano soltanto sulla norma costituzionale che le prevede, si fondano anche sul prestigio di cui l’ordine giudiziario gode. Per questo vanno individuate le procedure per l’esercizio dell’autogoverno, più idonee a realizzare l’impiego dei magistrati secondo criteri ispirati al merito e alla trasparenza.



Un sistema giudiziario efficace, giusto ed equo che garantisca i diritti dei cittadini. Un’amministrazione di qualità, la revisione della geografia giudiziaria, la trasparenza della magistratura, l’ampliamento delle misure alternative alla pena detentiva.
 
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