Rassegna stampa
Napoli, Pd guarda al futuro del Sud con duemila giovani
Simone Collini - L'Unità
«Giovani e Sud, da qui il Pd deve cominciare la ricostruzione». Sarà Annamaria Parente ad illustrare, sabato a Napoli, il progetto «Finalmente Sud», la due giorni che darà il via a un percorso di formazione di un anno riservato a duemila ragazzi delle regioni meridionali. «Ricostruzione» è la parola chiave scelta dal Pd per denunciare la crisi democratica, economica e sociale prodotta da questo governo e per rilanciare la necessità di un cambio di guida politica che porti alle necessarie soluzioni.
Ma tanto per la responsabile Formazione politica del Pd quanto per il segretario del Pd della Campania Enzo Amendola, che sabato aprirà i lavori alla Mostra d'Otremare, la «ricostruzione» deve necessariamente partire dal Mezzogiorno e dai problemi delle giovani generazioni. Di più, «il Sud deve essere rimesso al centro dell'agenda del partito anche perché il Pd vincerà o perderà le prossime elezioni soprattutto qui», dice Amendola giudicando necessari, per una vittoria nel Mezzogiorno, «un nuovo Pd, guidato da una nuova classe dirigente».
Per questo l'operazione che parte sabato e domenica e che andrà avanti per un anno viene caricata di aspettative. «Non è un evento ma un progetto continuativo, perché la politica non si fa organizzando qualche evento», sottolinea Parente. «Non si tratta di un'operazione mediatica», dice Amendola. Riferimenti tutt'altro che casuali al «Big bang» che si svolge in contemporanea a Firenze.
Una tempistica che ha fatto storcere la bocca a Matteo Renzi, che ha ironizzato sulla «casualità». Al quartier generale del Pd spiegano che l'appuntamento di Napoli era in agenda da tempo, sollecitato da prima dell'estate da Pier Luigi Bersani.
LA SCOMMESSA DI BERSANI Il segretario del Pd interverrà all'apertura e alla chiusura dei lavori. Dopo di lui, sabato, interverranno Monsignor Giancarlo Maria Bregantini, Arcivescovo di Campobasso, Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione con il Sud e l'imprenditrice Chiara Pertosa. La due giorni sarà suddivisa in una plenaria, che si chiuderà con gli interventi del responsabile del Mezzogiorno del Pd Umberto Ranieri, della presidente del partito, Rosy Bindi e da alcune sessioni di lavoro. In particolare sabato si svolgerà l'incontro «Pensare il Sud», a cui parteciperà il vicedirettore Svimez Luca Bianchi, Paola De Vivo, professore di Sociologia economica all'Università Federico II di Napoli, Nerina Dirindin, docente di Economia pubblica e Scienza delle Finanze presso l'Università di Torino, Alberto Tulumello, sociologo economico dell'Università di Palermo, Paolo Frascani, ordinario di Storia economica all'Università Orientale di Napoli e Margherita Scarlato, professore di Politica economica all'Università Roma Tre. Domenica i gruppi di lavoro saranno invece aperti da relazioni affidate ai componenti della segreteria Pd, con Stella Bianchi (Ambiente), Matteo Orfini (Cultura), Marco Meloni e Davide Zoggia (Istituzioni e Pubblica amministrazione), Francesca Puglisi (Istruzione), Stefano Fassina (Economia e lavoro) e Cecilia Carmassi (Welfare).
Alla due giorni (di cui Youdem darà la diretta televisiva) parteciperanno anche i segretari regionali del Pd delle regioni del Sud.
Spenti i riflettori alla Fiera d'Oltremare, i lavori proseguiranno via web. «Lavoreremo in rete con il modelo dell'E-collaboration», spiega Parente sottolineando il carattere innovativo dell'operazione. Tra i partecipanti ci saranno anche diversi non iscritti al Pd, visto che trai duemila under-35 ci saranno segretari di circolo, amministratori locali ma anche molti rappresentanti di associazioni.
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