Intervento
Primarie, una questione di opportunità
Contributo di Martina Cao
pubblicato il
27 ottobre 2011
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La peculiarità del Pd, e la grande innovazione politica che porta con sé, risiede nell’essere un partito di iscritti e di elettori. Le elezioni primarie sono un punto forte di questa innovazione, un'opportunità e non un dogma. Le dobbiamo utilizzare come uno strumento che ci aiuti a coinvolgere le persone e ridare loro fiducia verso la Politica e i partiti, coinvolgere iscritti ed elettori e aiutarci a capire chi ha più consenso. In particolare, per la formazione delle liste per le elezioni politiche nazionali (con l’attuale legge elettorale), potrebbe funzionare una forma di primaria che coinvolga tutti i livelli con un percorso che dal gruppo dirigente arriva agli elettori, dando ad ognuno la possibilità di assumersi le proprie responsabilità.
Come partito, come gruppo dirigente, credo che ci si debba quantomeno prendere la responsabilità di una almeno iniziale selezione di classe dirigente, una selezione che tenga conto dei criteri di merito e competenza e che miri anche a valorizzare figure che difficilmente potrebbero giungere alla pubblica ribalta solo contando su se stessi, anche superando la logica delle autocandidature. Un secondo passaggio lascerebbe agli iscritti, attraverso delle consultazioni a livello di circolo, una prima scelta tra i nomi proposti dalla direzione/segreteria. Infine, verrebbe il momento degli elettori (possibilmente inseriti all’interno di un albo apposito) che darebbero il contributo finale scegliendo con il voto all'interno di una rosa di nomi proposti, permettendo a noi di dare un significativo senso di apertura, di dare peso esterno alle candidature (e magari di recuperare un po' di appeal - tenendo conto che la fiducia nei partiti e' al 12 per cento) e di tastare, come dire, il polso del potenziale consenso dei candidati. A monte di questo procedimento, è compito delle segreterie provinciali negoziare con il partito regionale il posizionamento di candidati all’interno della lista.
In questo modo si inseriscono degli importanti elementi di democraticità in una legge elettorale che e' in questo carente e che, di converso, effettivamente introduce degli elementi che garantiscono una buona rappresentanza territoriale.
Non dobbiamo temere le primarie, dobbiamo avere la consapevolezza che se le nostre proposte sono forti ed interessanti e sapremo sostenerle e 'raccontarle', i nostri elettori le appoggeranno. Non dobbiamo avere paura a maggior ragione poiché, alla prova dei fatti, le consultazioni tra gli iscritti e quelle tra gli elettori hanno dato, in particolare in occasione del congresso che elesse Bersani segretario, sostanzialmente lo stesso risultato.
Martina Cao, Direzione provinciale PD Varese