Relazioni
"Finalmente Sud": sarà un progetto appassionante, emozionante, carico di futuro. Il futuro di cui l'Italia ha bisogno!!
Relazione di Annamaria Parente, responsabile Formazione del PD nazionale. "Siamo in 2000, abbiamo raggiunto un traguardo importante, importantissimo. Benvenute e benvenuti, alle ragazze e ai ragazzi di Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e a quelli della Campania, la regione che ci ospita"
Benvenute e benvenuti, alle ragazze e ai ragazzi di Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e a quelli della Campania, la regione che ci ospita. Siamo in 2000, abbiamo raggiunto un traguardo importante, importantissimo.
Quante volte, segretario, in questi mesi di preparazione ci siamo immaginati questo momento, quando avremmo potuto guardare negli occhi i partecipanti al percorso di formazione politica "Finalmente Sud".
Oggi per noi è occasione solenne: stiamo per dar vita ad una grande comunità, una comunità di energie, di entusiasmi, di voglia di “ricostruire”. Una comunità di formazione permanente per far emergere e preparare una nuova classe dirigente per il Partito Democratico e per il paese intero.
Una classe dirigente diffusa su tutto il territorio del Sud che riscopra e diffonda il valore di una rinnovata militanza politica fatta di tensione ideale, di passioni, di moralità, di impegno costante sul territorio e che abbia quotidianamente presente il proprio compito: agire per il bene comune e per la risoluzione dei problemi delle persone.
Una classe dirigente che sia in grado di collegarsi con quanto di positivo si sta muovendo nella società meridionale. La virtù politica è propria di coloro che amano stare con le persone, e non sopra di loro, ma nemmeno accanto o peggio altrove, come ci ha insegnato una grande maestra, Hannah Arendt. Una classe dirigente consapevole della sua missione storica , del “midollo” come la definisce in maniera magistrale Alfredo Reichlin, e che riguarda nel nostro tempo in primo luogo la necessità di rimettere al centro della politica italiana ed europea il Mezzogiorno e il Mezzogiorno, il “mare nostrum”, nel Mediterraneo.
È da qui che dobbiamo ripartire, perché gli epocali cambiamenti del Nord Africa ci hanno dimostrato che “la storia non è finita”. Il nostro orizzonte deve essere necessariamente ritagliato sulle responsabilità a cui ci chiamano i popoli protagonisti della “primavera araba” e sulle opportunità che in quest’area si aprono per il nostro Paese, e in particolare per il Mezzogiorno.
Il contenuto della nostra formazione politica rivoluzionerà il modo di approcciare le politiche : il Sud come occasione di sviluppo e non come "occasione mancata”, il Sud come punto di vista autonomo e non come non-ancora Nord. Un Sud inserito in una dimensione sovranazionale e globale per la ricostruzione e la ripartenza del sistema Italia.
Il baricentro del mondo si è spostato; noi abbiamo il dovere di guardare in avanti e contribuire a costruire un futuro di pace, di crescita economica, sociale e di democrazia, allargando il nostro sguardo geografico e allungandolo nel tempo. Franco Cassano già qualche anno fa affermava che “un pensiero Meridiano” deve riguardare la carta geografica, dilatare lo sguardo al di la’ dei confini nazionali, scorgere connessioni nuove, nuovi vicini e nuovi lontani.
Il futuro si costruisce con una nuova umanità.
Naturalmente a Finalmente Sud affronteremo il tema della legalità. Qui ci sono molti giovani amministratori che ogni giorno sono in trincea, rischiando anche la propria vita e qualche volta perdendola, come è accaduto al sindaco Vassallo.
La criminalità è questione italiana e internazionale, è potere economico e in alcuni territori si sostituisce allo Stato e alle agenzie per il lavoro. Tratteremo quindi la legalità come necessità di riscossa civica degli individui e della società.
Questi gli architravi del nostro impegno formativo.
Abbiamo preparato un'impalcatura in grado di ricollegare la politica al pensiero. Coinvolgeremo, a partire da oggi, il mondo delle associazioni, della rappresentanza, accademici e intellettuali che ci aiuteranno ad approfondire conoscenze ed esperienze per rintracciare il filo rosso delle idee e delle azioni politiche.
Costruiremo attraverso “la rete” vere e proprie mappe cognitive di orientamento. Con l'obiettivo di sfatare luoghi comuni, di andare in profondità dei fenomeni in un mondo caratterizzato troppe volte da superficialità di analisi e da omologazione nei giudizi. E' lo " spirito critico" di molti che rende le persone libere e che rianimera' la nostra democrazia.
Non basta fare” l’elenco” delle idee e delle proposte come sembra essere di moda ultimamente, ma occorrono capacità di discernimento, sintesi tra punti di vista differenti , in un contesto di “senso” e valori. Soltanto una impresa collettiva, come questa che ci accingiamo a realizzare, può compiere il necessario salto di qualità e uscire dal buio di un dibattito pubblico viziato dalla politica spettacolo e dal cortocircuito politici/massmedia che troppo spesso contagia anche noi.
Agire politicamente significa compiere scelte consapevoli, originali per la loro autenticità. Competenza e credibilità sono le qualità della buona politica. Una nuova classe dirigente deve necessariamente incarnarle.
Con Finalmente Sud affronteremo i problemi gravi e profondi che affliggono oggi i territori meridionali e che segnano un divario insostenibile con il resto del Paese. Di qui a qualche minuto il segratario ce li inquadrera' nella situazione italiana.
dal declino economico a quello demografico, dall'emigrazione dei giovani alla disoccupazione delle ragazze e dei ragazzi, dalla mancanza di infrastrutture alla disgregazione sociale, dalle povertà alla manodopera scoraggiata delle donne, dal sommerso alle inefficienze della pubblica amministrazione, dalla devastazione del paesaggio alla condizione dei beni culturali, dallo stato della scuola al diritto all'istruzione.
E soprattutto affronteremo, insieme, il sentimento di scoraggiamento e quel leitmotiv del "tanto non c'è niente da fare" che sempre più attanaglia i giovani del Sud. So bene di che parliamo essendo personalmente nata e vissuta a 200 metri da qui. Sono nelle nostre menti le parole di Benedetto sedicesimo nella sua recente visita in Calabria, rivolgendosi ai giovani ha affermato “Non cedete mai alla tentazione del pessimismo e del ripiegamento su voi stessi”.
Qui nella nostra comunità dobbiamo rinnovare lo spirito, far crescere stati d'animo positivi. Impegniamoci perché un giovane meridionale non sia più nelle condizioni materiali e psicologiche di scrivere dal suo blog, come ha fatto Antonio Menna con una storia amara ma che egli ritiene verosimile, secondo la quale se Steve Jobs fosse nato a Napoli avrebbe dovuto chiudere il suo sogno nel cassetto. E che lo fa concludere che “ se nasci nel posto sbagliato rimani con la fame e la pazzia e niente di più”.
Impegnamoci perche' una nuova classe dirigente debba agire costantemente, quotidianamente, perché mai più si sia costretti ad assistere al funerale di Maria, Matilde, Tina, Antonella, Giovanna, le cinque donne morte tre settimane fa per un crollo di un palazzo che ospitava un maglificio a Barletta. Non si può morire di abusivismo, di cemento, di lavoro senza regole. E come si può pensare a una ulteriore deregolamentazione del mercato del lavoro, come sta facendo il governo in queste ore, in contesti dove mancano protezione, tutele e dove viene calpestata la dignità umana?
Con Finalmente Sud metteremo in campo le proposte del PD, proposte di riforme per risolvere queste difficilissime condizioni che l'Italia, ed il Sud in particolare, stanno vivendo. Domani saranno presenti i colleghi della segreteria nazionale che saranno i vostri “mentori” sulle aree tematiche che avete scelto . Mentre i segretari regionali, insieme con quelli provinciali e i responsabili della formazione territoriali, che ringrazio moltissimo perché in questi mesi hanno compiuto un lavoro complicato di individuazione dei partecipanti a questo impegnativo percorso, vi accompagneranno nelle attività sul territorio. E si, perché noi vi chiederemo di cimentarvi in azioni concrete di portata reale per i vostri territori.
In questo impegno incontrerete difficoltà, lo sapete. Ma nessuno o nessuna di voi sarà lasciato da solo o da sola. Tra qualche giorno farete parte di una grande Rete di E collaboration, una rete a distanza, in cui organizzeremo informazioni, lezioni, documenti, discussioni e con la quale, attraverso blog, wiki e forum, daremo vita ad una grande piazza di partecipazione politica. Una rete che vi presenteremo domattina; una rete di cui sarete fruitori, ma al tempo stesso implementatori, animatori, protagonisti attivi. Credo fermamente che la partecipazione ad un “sistema di formazione e di conoscenze in rete” sia una cosa molto seria perché tiene insieme il protagonismo dei singoli con le esigenze della collettività.
Ed è in questo esercizio di partecipazione che dobbiamo riaffermare anche il valore dei partiti e dell’articolo 49 della nostra Costituzione, affinché tutti i cittadini possano esercitare il loro diritto di associarsi liberamente per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale. Il partito non come insieme di burocrati e la politica non come spettacolo o evento. “Finalmente Sud”, vuole contribuire alla costruzione di un partito contemporaneo, originale. Partiamo dal Mezzogiorno per estendere l'esperienza a tutto il territorio nazionale.
Siamo arrivati al nastro di partenza nel nostro lungo cammino nel Sud e per l’Italia. Dopo il segretario Bersani ascolteremo tre “voci” di impegno nella vita meridionale, l'arcivescovo di Campobasso, Giancarlo Maria Bregantini, che ringrazio veramente di cuore per la sua testimonianza a questa nostra assise, il presidente della Fondazione con il Sud, Carlo Borgomeo e una giovane imprenditrice, Chiara Pertosa. Subito dopo ci riuniremo in gruppi con la guida di esperti che "penseranno il Sud" da angolature diverse ma convergenti nei principali nodi da affrontare: capitale umano, sviluppo e lavoro, politiche sociali, innovazione e globalizzazione, risorse e storia economica.
Infine, in serata, una sessione su alcune tra le innumerevoli esperienze positive del Sud.
Nella giornata di domani presenteremo la nostra rete “Finalmente Sud” e il lavoro dei gruppo tematici. E poi una plenaria che di fatto con Rosy Bindi, Umberto Ranieri e il segretario Bersani aprirà il lavoro di un anno.
Dopo queste due giornate inizieranno tre mesi di formazione in rete, poi appuntamenti sui sei temi, ancora rete e infine una iniziativa finale.
Napoli dunque non è un evento, l’organizzazione di questa due giorni è solo l’inizio di un’azione politica sistematica che coinvolgerà amministratori, parlamentari e numerose personalità esterne. Tutti sono chiamati a dare un contributo di merito e costruttivo di "servizio" in nome di un progetto comune.
“Finalmente Sud” è un percorso innovativo nel panorama della politica italiana. La formazione politica e' per il Pd in questa fase storica necessaria per mantenere il nostro carattere di partito democratico e popolare. E quindi scegliamo di fare un'azione cosi' capillare, arriveremo in ogni comune del Sud, puntando sui soggetti del cambiamento: i giovani. "Investire sui giovani, scommettere sui giovani, chiamarli a fare la propria parte e dare loro adeguate opportunita', come afferma un grande concittadino di questa citta' Giorgio Napolitano. Vogliamo un cambiamento, non un semplice rinnovamento.
La nostra ambizione è che Tania da Catania, Antonio da Avellino, Anna da Lamezia, e tanti di voi che siete qui in questa sala sentano sulle proprie spalle la responsabilità di un cambiamento della politica, per ridarle dignità e credibilità, cambiamento della politica che si possa realizzare insieme, anteponendo sempre il bene comune a interessi personali e giochi di potere.
Nella comunita' di Finalmente Sud eserciteremo capacita' di ascolto, solidarieta'. Ascolto, spirito di squadra , coesione sono virtu' della politica, che sembrano smarriti a volte anche dentro di noi.
Sarà faticoso, saremo molto esigenti verso noi stessi e tra di noi, perché abbiamo nelle mani non solo i nostri destini, ma quelli dell'altro da noi, soprattutto del più debole.
Sarà faticoso, ma nello stesso tempo appassionante, emozionante, carico di futuro. Un futuro di cui l'Italia oggi ha tanto bisogno!! Buon lavoro a tutte e tutti.
Foto Andrea Vismara