IL PARTITO
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Intervento

Relazione sul documento programmatico

Contributo del Circolo Pd di Cairate (VA)

pubblicato il 2 novembre 2011 , 215 letture
Come su indicazione del segretario provinciale Taricco e del responsabile organizzazione provinciale Radice il circolo PD di Cairate ha portato all’ordine del giorno dell’ultima riunione ( assemblea e direttivo) il documento programmatico proposto dal segretario Nazionale Bersani.

Il documento è stato preventivamente inviato a tutti i partecipanti per preparare un dibattito costruttivo e in grado di entrare nel merito delle singole questioni.

Dall’analisi effettuata dal segretario di Circolo è seguito un dibattito ricco.

Si sono evidenziati alcuni punti del documento su cui riflettere maggiormente e altri da proporre celermente. La sintesi per punti è la seguente.

Pieno accordo sul percorso scelto. Individuare una linea di indirizzo deve essere prerogativa nazionale in grado di garantire un’idea concreta su cui poi le realtà territoriali vicino alla base del partito possano sviluppare proposte. Ai vari vertici provinciali, regionali ed infine nazionali il compito di fare sintesi.

L’assemblea si è espressa favorevole all’idea di centrare il problema sulla necessità di produrre un progetto per la ricostruzione dell’Italia e della sua Democrazia.

Il primo punto su cui maggiormente si è trovata convergenza è stato quello relativo alle PRIMARIE. Si tratta di uno strumento prezioso e per il quale fin da subito tutta la base del partito si è spesa. Questa sintonia con tale strumento è in piena concordanza con quanto afferma il segretario nel momento in cui dice che la democrazia partecipata è in crisi e occorre riformare per rendere le istituzioni e la politica ancora organismi di rappresentanza. Crediamo che in un quadro reso ancora più ostile da una legge elettorale che mostra chiaramente gravi deformazioni sia sul piano della capacità di rappresentanza sia sul reale meccanismo di scelta dei singoli parlamentari sia necessaria una proposta chiara e unanime su quel che si intende per primarie. Il segretario traccia un quadro che sembra percorribile in grado di garantire il giusto utilizzo di questo strumento per evitare storture che possono creare problemi di gestione ( quel che è successo a Milano Napoli …. Con anche tre candidati del PD non può più essere permesso. Introdurre meccanismi di consultazione anche ampia all’interno del partito per eliminare tali correntismi pericolosi e rese dei conti impronunciabili potrebbe essere la soluzione magari ideando mini primarie interne ).
È chiaro che il meccanismo deve essere virtuoso, avere solo in mente di garantire la possibilità di espressione del singolo creando un rapporto diretto tra territorio ed istituzioni, tra eletto ed elettore. Perché il principio che regola tale virtuosismo deve essere lo spirito di servizio con cui ci si presta alla politica. Sarebbe opportuno anche tenere in considerazione il documento votato all’unanimità dall’Assemblea Provinciale in fase congressuale riguardante proprio il punto delle primarie.

Inerente al problema primarie si riscontra poi la necessità di fare chiarezza sul tema dei militanti e degli elettori. Tale argomento è importante poiché soprattutto nell’ottica di riconnettere i movimenti per creare sinergie con i partiti è opportuno discutere quale forma sia migliore. Riteniamo giusto prevedere competenze diverse. Esistono cioè temi di chiaro interesse del militante e temi di carattere più nazionale come l’elezione del segretario nazionale su cui aprire anche al così detto popolo dei votanti. Riteniamo opportuna e di merito la specifica che fa il segretario riguardo la necessità di istituire comunque un registro degli elettori.

Sempre inerente al tema legge elettorale / candidature abbiamo notato come manchi completamente un forte richiamo all’art. 21 dello statuto. A noi pare importante perché se è vero quel che dice sempre il segretario Bersani sulla necessità di rinnovamento, è opportuno che si specifichi come. L’Art 21 entra proprio nel merito della questione e offre un punto di uscita da una discussione che in certi momenti ha rasentato il ridicolo. Persone che fanno politica da una vita e che spesso monopolizzano il partito come possono rispondere: “si ma come PD è il primo mandato?”. Quando la gente giudica il nostro partito poco credibile ( troppo spesso lo sentiamo dire noi che siamo la base e stiamo ai banchetti in mezzo alla gente!) spesso lo dice anche per queste cose.

Ancora sul tema della partecipazione segnaliamo come l’idea di potenziare il forum degli amministratori sia una idea da perseguire istituzionalizzando anche un paio di incontri all’anno magari uno su base provinciale su cui produrre dei lavori e uno su base regionale così da omogeneizzare la capacità di risposta.

Altro tema che riteniamo molto importante è legato al lavoro. Il documento ne parla in un paio di punti senza entrare nel merito. Il lavoro è un elemento fondamentale soprattutto perché connesso a questa tematica si sviluppano tanti altri temi. È chiaro a tutti come nel giro di pochissimo tempo sia cambiato questo tema con la fuoriuscita di enormi criticità. Da una parte con la crisi che falcia posti di lavoro in continuazione, dall’altra con l’esigenza da parte delle aziende di avere una maggior flessibilità che non strozzi la produzione. Deve essere tema centrale quello del lavoro perché senza dignità e autonomia nessun uomo può dirsi libero in stato democratico. Se guardiamo poi le nuove generazioni è ancora più chiaro come il problema assuma rilevanza ulteriore. Riteniamo che una discussione profonda su questo tema sia necessaria mettendo al centro i soggetti interessati. Serve un laboratorio sul lavoro che non alimenti le contrapposizioni che oggi un sistema vecchio e ideologico sta ancora creando con sindacati e imprenditori troppo spesso sulle barricate a difendere posizioni di parte anziché l’interesse generale. La capacità sarà premiata se si tenterà di farsi promotori ed interpreti e non di mettere il cappello e basta.

Maggior rilievo crediamo debba essere dato anche al rapporto con l’Europa. Buona l’idea di farlo attraverso una valorizzazione interna maggiore degli euro parlamentari ma non è sufficiente. Occorre che all’interno dei circoli si inizi a fare cultura riguardo il tema europeo.

Uno sguardo poi lo vogliamo rivolgere alla trasparenza del partito. Tutto il partito deve essere omogeneo nel trattare questo tema. Mai più sistemi di potere come quello che si profila per la vicenda Penati. Tale situazione se anche non fosse rilevante sul piano penale lo è sul piano morale. Noi abbiamo la capacità di gestire finanziamenti anche importanti, basti pensare alle meravigliose feste del PD che mettono in circolo tanta voglia di fare e tanti anticorpi per la buona politica. Assi di potere non ne vogliamo più Bisogna prendere le distanze in modo netto. Bene come tenta di gestirsi la federazione di Varese anche sul bilancio ma va esteso tale modo a tutte le provincie e deve essere un obbligo. Una chiara carta d’identità.

Sul tema della formazione riteniamo che all’interno di un piano programmatico ci vada tutto e proporre senza particolari un programma esclusivo per i giovani del sud non ci sembra sufficiente ed eccessivamente esclusivo. Se si ritiene e su questo potremmo concordare che si debba partire da li, va bene, ma il piano di formazione deve avere caratura nazionale e avere una progettualità ampia e per tutti. Differenziando le singole aree all’interno delle quali i giovani trovano diversi problemi e devono imparare a gestirsi su temi specifici.

Segnaliamo che non piace l’idea di un partito che su base territoriale sia autonomista. Preferiamo il termine Federale con il quale pensiamo si possa riuscire a creare un progetto di partito moderno che sa in maniera federale gestire le specificità dei singoli territori ma sappia anche avere un livello Nazionale ed unitario imprescindibile.
Auspichiamo che si continua con questo modo di lavorare al fine di creare davvero quel partito riformista che da troppo aspettiamo ma che troppo spesso non ha saputo essere all’altezza dei suoi militanti ed elettori.

Andrea Di Salvo
Segretario circolo PD Cairate

Assemblea degli iscritti
Direttivo Cittadino
Consiglieri Comunali

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