5 novembre 2011

Investire in politiche di inclusione sociale

Jorge Burgos, Vicepresidente del Partido Democracia cristiana cileno
burgos
Guardando dal Sudamerica, da un continente in grande crescita, che attraversa un movimento molto positivo, dal Cile, qual'è l'immagine che arriva dell'Italia?
Innanzitutto è un grande onore per me essere stato invitato a partecipare a questa manifestazione. In America latina, e in particolare in Cile, guardiamo con preoccupazione ma anche con grande speranza a tutto il processo di convergenza sociale e politico in atto nei paesi europei e in particolare in Italia, ovviamente nel pieno rispetto dell'autorità dei governi nazionali,ci sembra proprio che questo processo di ricostruzione avviato sia un processo che dà adito a speranze ed è quindi un processo che appoggiamo.

Qual'è la situazione ad oggi dei rapporti fra Italia e Cile?
Per quanto riguarda i rapporti fra Itala e Cile, dal 1990, dal momento della rinascita, del recupero della democrazia e quindi della sconfitta del regime dittatoriale di Pinochet,  la strada che hanno seguito questi rapporti è sempre stata una strada positiva. Abbiamo rapporti quotidiani a livello politico, e anche dal punto di vista economico il Cile è un grande esportatore verso i paesi dell'Unione europea e anche dell'Italia. In Cile ci sono molti investimenti italiani in aree molto diverse, nei venti anni in cui la coalizione di centrosinistra è stata al potere l'Italia è stata un alleato del Cile, e credo di poter dire che anche il Cile è stato un alleato dell'Italia.

Quali sono le parole chiave da cui far partire la ricostruzione, quali i temi fondamentali da cui si riparte?
Credo che la parola chiave sia unità, l'unità del centro e della sinistra. Dietro quest'unità ci devono essere delle proposte a livello economico sociale e politico per portare avanti delle politiche di inclusione sociale, di partecipazione cittadina.

Redazione web Dipartimenti e Feste - Sara Guabello