Guardando dal Sudamerica, da un continente in grande crescita, che attraversa un movimento molto positivo, dal Cile, qual'è l'immagine che arriva dell'Italia?
Innanzitutto è un grande onore per me essere stato invitato a partecipare a questa manifestazione. In America latina, e in particolare in Cile, guardiamo con preoccupazione ma anche con grande speranza a tutto il processo di convergenza sociale e politico in atto nei paesi europei e in particolare in Italia, ovviamente nel pieno rispetto dell'autorità dei governi nazionali,ci sembra proprio che questo processo di ricostruzione avviato sia un processo che dà adito a speranze ed è quindi un processo che appoggiamo.
Qual'è la situazione ad oggi dei rapporti fra Italia e Cile?
Per quanto riguarda i rapporti fra Itala e Cile, dal 1990, dal momento della rinascita, del recupero della democrazia e quindi della sconfitta del regime dittatoriale di Pinochet, la strada che hanno seguito questi rapporti è sempre stata una strada positiva. Abbiamo rapporti quotidiani a livello politico, e anche dal punto di vista economico il Cile è un grande esportatore verso i paesi dell'Unione europea e anche dell'Italia. In Cile ci sono molti investimenti italiani in aree molto diverse, nei venti anni in cui la coalizione di centrosinistra è stata al potere l'Italia è stata un alleato del Cile, e credo di poter dire che anche il Cile è stato un alleato dell'Italia.
Quali sono le parole chiave da cui far partire la ricostruzione, quali i temi fondamentali da cui si riparte?
Credo che la parola chiave sia unità, l'unità del centro e della sinistra. Dietro quest'unità ci devono essere delle proposte a livello economico sociale e politico per portare avanti delle politiche di inclusione sociale, di partecipazione cittadina.
Redazione web Dipartimenti e Feste - Sara Guabello