CULTURA
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Articolo

Il programma della due giorni degli stati generali della cultura

Il programma potrà subire alcune variazioni

di Matteo Orfini,  pubblicato il 30 novembre 2011 , 6652 letture
stati generali cultura date  stati generali cultura date
Programma  “Stati generali della cultura” 

Sabato 3 dicembre inizio lavori ore 9,30
Interventi inaugurali: 
Pietro Guzzo, Igiaba Scego Relazione: Matteo Orfini 

Di tutti, di ciascuno - Come si costruisce l’identità italiana 
Massimo Adinolfi, Pino Battaglia, Alessandro Bianchi, Marco Delogu, Claudio Fava, Roberto Esposito, Vittoria Franco, Carlo Lizzani, Giovanna Melandri, Giulia Rodano, Giordano Sangiorgi, Franco Scaglia 

La fortuna e l’impegno - Cosa fare, come farlo, con quali diritti 
Marco Arizza, Giovanna Barni, Salvo Barrano, Irene Berlingò, Rita Borioni, Andrea Cipriani, Marzia Colonna, Stefano Fassina, Fabio Faggella, Maria Fermanelli, Luigi Malnati, Andrea Marcucci, Andrea Ranieri, Pier Luigi Regoli, Maurizio Roi, Carlo Sini, Riccardo Tozzi, Alessandra Untolini, Vincenzo Vita   

Quanti alfabeti - Stili di vita, paesaggi culturali, responsabilità nazionale 
Michelina Borsari, Roberto Cecchi, Stefano Di Battista, Silvio Di Francia, Enzo Foschi, Manuela Ghizzoni, Adriano La Regina, Paolo Masini, Antonio Pennacchi, Marino Sinibaldi, Guia Soncini, Flavio Soriga, Giuseppe Vacca, Walter Veltroni, Francesco Verducci   

Ore 21,00 - sessione dedicata ai delegati territoriali



Domenica 4 dicembre, inizio lavori ore 9,30 - 17,00

La materia delle cose - Territori e sistemi culturali 
Angelo Argento, Fabrizio Bracco, Emilia De Biasi, Luigi Ferrari, Michele Fina, Ovidio Dell’Omodarme, Pietro Marcolini, Claudio Martini, Marco Miccoli, Giulio Pelonzi, Alfredo Pirri, Francesco Siciliano  

Qui comincia l’avventura - La creatività vale un milione 
Massimo Ghini, Simona Marchini, Michele Mirabella, Silvio Orlando, Carlo Testini

Nelle pieghe del testo - La lettura tra vecchie e nuove abitudini 
Giuseppe Laterza, Ricky Levi, Marco Polillo 

La cultura per ricostruire l’Italia 
Gianrico Carofiglio, Fabrizio Grifasi, Marco Mancini, Domenico Petrolo, Pilar, Luca Ronconi, Giulio Scarpati

Interventi conclusivi: Lorenzo Ornaghi, Matteo Orfini, Pier Luigi Bersani
servizi
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commenti

#1 Alberto Gaffi, 2/12/2011

interessante ci sarò

#2 gilda fronzoni, 2/12/2011

Mi auguro ci sia una testimonianza dell'unica esperienza veramente innovativa che è quella del Teatro Valle,buon lavoro

#3 MARIA CRISTINA VINCENTI, 2/12/2011

Caro Pierluigi, Ti scrivo in qualità di rappresentante dell'Archeoclub d'Italia di Ariccia (Roma) che ha all'attivito pubblicazioni scientifiche apprezzate a livello accademico e di pubblico. Non potrò partecipare alla manifestazione per i miei impegni sul territorio. Comunque ti volevo ricordare che con la nuova legislazione che riguarda gli enti locali non sarà più possibile ottenere dei contributi per la pubblicazione di libri. Si tratta di una cosa gravissima che penalizza ancora una volta la ricerca scientifica, la valorizzazione del territorio e le associazioni no-profit. Maria Cristina Vincenti - Archeoclub d'Italia Aricino-Nemorense

#4 daniela imperi, 2/12/2011

E' un'iniziativa importante. Speriamo si affronti anche il tema delle biblioteche e degli Archivi sempre trascurati e adesso addirittura in grave sofferenza per la mancanza di risorse adeguate sia finanziarie che umane. Se ne è parlato di recente, l'ultima assemblea risale a mercoledi scorso 30 novembre presso la Biblioteca Nazionale centrale di Roma. Buon lavoro

#5 Leonardo Dinipalazzochigi, 3/12/2011

è un primo passo necessario tuttavia ripartiamo da MELANDRI e VELTRONI SUL PIANO DELLE INIZIATIVE DI GOVERNO.ORFINI è pronto ad essere con il governo BERSANI un ottimo ministro dei beni culturali.

#6 Leonardo Dinipalazzochigi, 3/12/2011

l'italia stessa è una emergenza cultura.il leghismo,il secessionismo,lo scilipotismo la corruzione il mancato senso civico nascono tutti da deficit culturali

#7 Stefano Aragona, 4/12/2011

Occorre dire basta con il cemento sull'Italia Forse il moderato giornale La Repubblica sta diventando ambientalista se accoglie magnifici articoli come quello di Settis del 13 agosto che descriveva in modo lucido e drastico la "cementificazione del Bel Paese"? Soprattutto per il Meridione che vorrebbe puntare al turismo. Ma a denunciare la grande finanza che stanno vendendo il territorio e le città, come vuole anche la BCE, non ci pensa proprio!!!! Ing. Ricercatore in Urbanistica

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