Comunicato stampa

Meloni: isolare i violenti, ora dialogo e riforme per i giovani

"Solidarietà a Monti, Bersani e a tutti i destinatari dei plichi con proiettili"

di Marco Meloni,  pubblicato il 16 dicembre 2011 , 1047 letture
Marco Meloni
Sento di esprimere la massima solidarietà al Presidente del Consiglio Monti, al nostro segretario Bersani e a tutti i destinatari di plichi contenenti proiettili. Questo clima induce alla massima preoccupazione, e allo sdegno nei confronti di chi porta le responsabilità della situazione attuale e oggi alimenta una gazzarra incivile in Parlamento, e già nel 1993 minacciava le istituzioni vantandosi di essere “veloci di mano e di pallottole che da noi costano 300 lire”.
Le scelte dure ma non più rimandabili che sta assumendo il governo Monti possono generare disagio: perciò si deve dialogare con tutte le rappresentanze sociali, oltre a spiegare le misure intraprese per far uscire l’Italia dal pantano e rilanciare la crescita. Con questo spirito vorrei rivolgermi agli studenti che stamani hanno incendiato le bandiere di PD e PDL, accusandoci di negare i loro diritti mentre compivano un gesto che offende milioni di elettori di forze politiche democratiche: nelle nostre scelte non c’è alcuna retorica, ma la consapevolezza di un impegno per la salvezza nazionale che ha come stella polare il loro futuro e quei diritti oggi negati. La manovra del governo Monti, sostenuta da un ampio consenso parlamentare, è un primo passo per affermarli, evitando che la crisi sequestri il loro futuro: il riconoscimento a fini previdenziali dei lavori già svolti e gli sgravi IRAP per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani e donne, sono un primo esempio in questa direzione.
Bisogna fare di più, con i necessari interventi sul welfare e sulla riforma del mercato del lavoro, per giungere a una base di diritti comuni per tutti i lavoratori e superare l’attuale situazione di precariato senza diritti che affligge ormai due generazioni di giovani e di ex-giovani. E bisogna incoraggiare il ministro Francesco Profumo a consolidare i primi buoni segnali: dialogo con gli studenti, stop ai continui tagli all’università, sblocco dei fondi per l’edilizia scolastica e la ricerca. Per questo facciamo appello al senso di responsabilità di tutti: nessuna bandiera sia bruciata, nessuna idea sia calpestata, sia isolato chi usa la violenza per esprimersi, e con lui i cattivi maestri che vorrebbero spingere i giovani non già verso la costruzione di una società più prospera e giusta, ma verso una strada senza uscita.
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commenti

#1 tommaso rasenti, 17/12/2011

Piena solidarietà a Bersani e tutti quelli che hanno ricevuto minacce. La violenza è sempre da condannare. Questo gravissimo avvenimento va comunque analizzato in quanto potrebbe essere un segnale del fatto che ormai anche il partito democratico e Bersani in particolare abbiano perso credibilità di fronte all' elettorato, che ormai li accomuna a tutta la marmaglia di gente venduta contro cui si è sempre battuta. Forse si dovrebbe dare più spazio alla politica seria, quella che difende i diritti degli italiani, soprattutto in tema di pensioni e lasciare da parte le battaglie a favore delle GDO camuffate da lotte proletarie. Bisogna parlare dei temi importanti che ci faranno uscire dalla crisi e personalmente non penso che i provvedimenti di cui Bersani si fa fiero sostenitore avranno un seria rilevanza sul piano economico.

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