“Il governo si deve concentrare sugli obiettivi della crescita e della buona occupazione. E la fase due, lo ha ribadito ancora oggi il Presidente della Repubblica, non può prescindere dal dialogo con le parti sociali e il Parlamento. Non è affatto una questione di forma. Il cambiamento possibile e necessario passa da un rafforzamento della coesione sociale e dalla necessità di non ripetere gli errori del governo precedente, che ha sempre puntato a dividere i sindacati e indebolire la concertazione.
C’è un metodo politico, come ha sottolineato anche Bersani, che risponde più efficacemente all’esigenza di promuovere uno sforzo collettivo e quel metodo richiede un confronto collegiale e trasparente. Ciascuno poi saprà assumersi le proprie responsabilità”.