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Comunicato stampa

Lavoro, Bindi: "Dialogo con parti sociali non e’ questione di forma"

di Rosy Bindi,  pubblicato il 3 gennaio 2012 , 713 letture
“Il governo si deve concentrare sugli obiettivi della crescita e della buona occupazione. E la fase due, lo ha ribadito ancora oggi il Presidente della Repubblica, non può prescindere dal dialogo con le parti sociali e il Parlamento. Non è affatto una questione di forma. Il cambiamento possibile e necessario passa da un rafforzamento della coesione sociale e dalla necessità di non ripetere gli errori del governo precedente, che ha sempre puntato a dividere i sindacati e indebolire la concertazione.

C’è un metodo politico, come ha sottolineato anche Bersani, che risponde più efficacemente all’esigenza di promuovere uno sforzo collettivo e quel metodo richiede un confronto collegiale e trasparente. Ciascuno poi saprà assumersi le proprie responsabilità”. 
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commenti

#1 Giampaolo Del Dotto, 4/1/2012

Quale coesione sociale? Di cosa parla? Questo governo sembra fatto a posta per accendere la miccia. Fino ad ora hanno pagato solo i più deboli per il resto solo promesse. Com'è stato possibile per il PD cadere nella trappola? Per salvare l'Italia? A vantaggio di chi? Dei soliti ricchi? Cara Bindi, basta con le chiacchiere. Cosa hanno da spartire i professori con i pensionati? Il trattamento economico? E la Bocconi, la più commerciale delle università italiane, che rapporto ha con gli operai? Perché il duo PASSERA/FORNERO ha ritenuto giusto, in questo momento difficile, di andar ad omaggiare Marchionne? Questo governo mi sembra un tantino fuori luogo. Cara Bindi, sono nato il 19 settembre 1952 e non ci sarà più nessuno, in questa mia unica vita, che potrà convincermi sull'equità della riforma previdenziale. Grazie di tutto.

#2 Benedetto Di Mambro, 5/1/2012

Sono allibito! Come si può pensare che il PD possa essere punto focale della sinistra italiana se ci si genuflette al cibernetico Governo Monti che persegue con pervicacia nella tragica divisione dei cittadini italiani fra ricchi e poveri? Come si può votare un sistema pensionistico così mostruoso? Un giovane oggi trova un lavoro sicuro sollo alla soglia dei 30 anni : con 30 anni di età+42 di lavoro si arriva alla pensione, se ci si arriva, a 72 anni di età. Provassero loro, i Prof. della Bocconi, a lavorare fino a 72 anni alla catena di montaggio o.alla stessa età, a fare i pendolari alzandosi alle 5 del mattino facendo rientro a casa alle 20 di sera. Tutti i giorni! E quale crescita se i salari e le pensioni sono basse (dai 400 ai 1300 euro al mese) a fronte di una richiesta di maggiore produttivita da parte di Marchionne e Marcegaglia incompetentemente recepita dalla Fornero? Come si fa ad acquistare ciò che si produce se salari e pensioni sono bassi? E a fronte di ciò come fa l'economia a ripartire? Benedetto Di Mambro Cassino

#3 lorenzo polimeno, 6/1/2012

come si evince dai commenti presenti,cara onorevole Bindi e amici democratici del Nazionale,si sono fatti errori gravi e madornali sulla manovra e sull'appoggio incondizionato dato al governo Monti sulla questione pensioni e in generale. Non riusciamo a renderci conto dei sacrifici chiesti ai dipendenti sia privati che pubblici? Lo Stato che fa man bassa di anni di servizio,somme di liquidazioni e di buonuscita,disequità tra i nati nel '51(dicembre) e i nati nel 52(gennaio);peggiorando le già nefande e scellerate scelte del governo precedente, insieme a sviste e ingiustizie perpetrate ai danni di migliaia e migliaia di lavoratori in mobilità che si trovano in mezzo alla strada per opera di un atto governativo scellerato.Come si pensa di mettere rimedio a tali incongruenze e disequità,cari democratici del nazionale?Eppure anche questo è un passaggio obbligato:mettiamoci un pò di traverso al Governo come avete fatto con l'art.18. Vanno riviste queste questioni!Il tutto condito da una situazione di disoccupazione nelle famiglie,con una mancanza di una politica per le stesse,aumenti inconcepibili con una situazione di recessione in cui ci troviamo; per poter vedere che sarebbe bastato, tanto per iniziare, da subito con tutte le Cortina, per antonomasia d'Italia , ce ne sono tante! a iniziare a fare un lavoro di recupero crediti da parte di Monti e company.Un lavoro di recupero sui capitali all'estero e in Svizzera,sugli scudati( una percentuale maggiore) e una pianificazione sulle spese dello Stato e delle regioni e dei comuni e delle province e delle fondazioni e tutti i rivoli di dispersione di denaro pubblico; gli stipendi da quelli dei parlamentari a quelli dei dirigenti statali e parastatali,degli alti dirigenti dello stato,della magistratura ecc. e poi via via una patrimonmiale per tutti,per tutti,onorevoli democratici, ma in proporzione all'avere e invece non è a dire che da parte del governo e della Ministra del lavoro che si sia chiesto alle migliaia e migliaia di lavoratori e dipendenti sia privati che pubblici,(96isti)magari di lasciare il lavoro discrezionalmente e avere la buonuscita anche a rate,(esigenze di bilancio) contemporaneamente alla graduale regolazione dell'andata in pensione e introduzione della nuova normativa( Penso che la maggior parte non avrebbe deciso di andare in pensione con la quota 96 ,invece già Sacconi e Company avevano terrorizzato i lavoratori con l'esproprio ,poi si è messa la Fornero a farlo!Possibile(e vi abbiamo messo in guardia fin dal decreto di Agosto dello scellerato governo Berlusconi)e si è cercato in tutti i modi di darvi ,dalla periferia, l'input a guardarla bene la questione insieme alle forze sociali ma l'avete sottovalutata;non c'è stato nulla da fare:v'è stato un appiattimento del partito ,sulla necessità di assecondare in FRETTA il governo che non spiega niente!Casini e i centristi avevano ragione a fare ciò ma per interessi di cordata e di grandi elettori ,non il nostro partito.Di cosa discuterete all'assemblea nazionale? Finalmente si sta insistendo e invitando Monti a spostare l'epicentro della politica da Roma a Bruxelles!(questa è la strada!)Bisogna recuperare con le discussioni nelle sedi del partito periferiche.Ci sono istituti di legislazione sociale vedasi art. 18 che sono costituzionalmente delle conquiste e vi affannate a discutere su questo nel nazionale ! A Passera bisogna dire che vanno pagati i debiti da parte dello Stato alle imprese e subito anche e al nostro amato Presidente della Repubblica che stia in guardia dai facili entusiasmi.

#4 Alfonso Mambella, 7/1/2012

L'ho detto in altre occasioni e confermo il mio punto di vista in questa sede: occorre essere lucidi ed analizzare la situazione tenendo i piedi bene per terra. Questo governo non è la soluzione, ma è il migliore possibile nelle condizioni date, cioè essendo in minoranza in parlamento, perchè è in quella sede che alla fine si fanno i conti. Tutto si può migliorare e la manovra è stata durisssima e quasi titalmente a carico dei soliti noti, ma preferivamo forse subire ancora il governo Berlusconi? O forse andare per forza alle elezioni che si sarebbero tenute probabilmente quando l'Italia era già nella stessa situazione della Grecia, con la prospettiva di dover curare il paziente quando sarebbe già morto? Si può dire ciò che si vuole e vista l'attuale situazione è facile avere ragione, ma io preferisco andare in pensione più tardi e con una pensione un po' più bassa piuttosto che rischiare di andarci prima e con lo stato che non ha più la liquidità per pagarmela. Se teniamo botta e superiamo questo difficile crinale può anche darsi che poi si possa avere la possibilità di migliorare, ma se precipitiamo giù e la valanga ci sommerge potremo anche aver ragione, ma da morti non si capisce bene cosa potremmo farcene.

#5 Giampaolo Del Dotto, 8/1/2012

Caro Alfonso, noi non saremmo mai diventati come la Grecia e, in ogni caso, questo non giustifica che ha pagare siano sempre solo i più deboli. Anzi. Questo scenario avrebbe dovuto spingere il PD ad essere intransigente verso furbi e furbetti. NON AVERLO FATTO E' POLITICAMENTE CRIMINALE. Per me è la fine di ogni speranza. E per quanto riguarda

#6 Giampaolo Del Dotto, 8/1/2012

continua..... E per quanto riguarda Berlusconi il PD non doveva dimenticare che se l'Italia è in questa condizione, lo deve soprattutto a lui e ai suoi cortigiani. La crisi c'è ma l'Italia poteva starne ai margini. Come fa Bersani ad essere soddisfatto di votare insieme a questi soggetti? Già questo è un problema, se poi consideriamo che ha dato il suo assenso a colpire i pensionati la frittata è completa. Se il PD vuole riconquistare un briciolo di fiducia ha un'unica strada: MANDARE A CASA IL GOVERNO DEI TECNICI PERCHE' ALTRIMENTI LA DEMOCRAZIA MUORE DEFINITIVAMENTE. Si però Monti ha promesso che ci sarà la fase della crescita. Ha promesso. Appunto. Probabilmente sono solo chiacchiere, di certo la mia vita, ma probabilmente non interessa a nessuno, è stata pesantemente modificata. E non vedo perché devo essere soddisfatto. Non ho mai dato o ricevuto tangenti, non ho mai chiesto favori che in qualche modo hanno inciso sul debito dello Stato, ho pagato e pago contributi e tasse salate, nessuno, quindi, può dirmi che lo Stato non aveva più soldi per pagarmi la pensione, meno che mai il PD. CHE PAGHINO I LADRI E GLI EVASORI e non sono certo le sceneggiate tipo Cortina o Portofino a risolvere il problema. Befera e l'Agenzia delle Entrate sanno perfettamente dove andare, se lo vogliono. Sveglia PD.

#7 luigi capozza, 15/1/2012

Sono d'accordo con tutti i commentatori (Del dotto, Polimeno, Di Mambro) tranne che con Mambella: chi comprerà che cosa, in che cosa crescere, infatti, nell'impoverimento generale (tranne che i soliti noti) e nella pagliacciata delle liberalizzazioni (è così, caro Bersani della "lenzuolata") tra tassisti ed edicolanti? E' così che si risolve il problema del lavoro, con i mlle tassisti in più, magari, e magari extracomunitari? Ma davvero? Ma poniamo che ci sia crescita, avremo un mercato estero su cui vendere i prodotti, visto che gli Italiani, impoveriti, non potranno comprare un bel niente? Trovo inoltre indecente che non si affronti, di fatto e non a parole, ancora una volta la questione meridionale e dello sviluppo del Sud contro le mafie e la criminalità inciucista politica e burocratica (la magistratura, poi, davvero è esente da cattivi comportamenti?). Cordiali saluti. Luigi Capozza

#8 luigi capozza, 15/1/2012

proseguo il mio commento, nella speranza di renderlo più esplicito. Come allontanarsi dall'orlo del baratro della crisi e della recessione? Tanti potrebbero essere i metodi (non certo le lenzuolata contro tassisti, farmacisti ed edicolanti), ma ne voglio puntualizzare, cari Bersani e Bindy, tre: la strada per evitare di cadere nella trappola degli usurai della grande finanza sarebbe relativamente semplice: colpire con l’imposizione fiscale i redditi più alti non sarebbe solo eticamente giusto, ma anche economicamente conveniente, perché mentre i redditi medio-bassi perlopiù si traducono in consumi che non è possibile non deprimere se si aumenta l’imposizione fiscale, la frazione dei redditi alti, specie dei super redditi destinata ai consumi è marginale, ed essi vengono perlopiù capitalizzati. Occorrerebbe l’introduzione di una consistente imposta patrimoniale che colpisca soprattutto i grossi patrimoni. Di più, un’imposta di questo genere non dovrebbe essere un’una tantum, ma dovrebbe entrare stabilmente nel nostro sistema fiscale. Occorrerebbe spostare l’imposizione fiscale dal reddito al patrimonio. Ciò avrebbe il vantaggio di rendere più efficace la lotta all’evasione fiscale, perché si occulta molto più facilmente un reddito che una proprietà. Si dovrebbero controllare (o nazionalizzare?) rigidamente le banche, che sono il tramite, comme avvenne per l'Argentina e i subprime venduti come azioni redditizie, della speculazione finanziaria, tant'è che i 400 miliardi concessi dalla BCE alle banche per rivitalizzare il credito delle imprese se ne sta andando invece in investimenti finanziari. E’ ovvio, assolutamente ovvio che il governo Monti non farà nulla di tutto questo, e che la BCE vigilerà per impedire l’introduzione di misure simili in un qualsiasi stato europeo, al contrario, tutti i provvedimenti che “lor signori” adotteranno serviranno a spingere noi e le altre nazioni europee sempre più velocemente verso il baratro. Possibile, allora, che la Sinistra (migliorista e)progressista si renda complice della finanza? Fino ad oggi, sembra che sì (basta ricordare l'americanismo di Veltroni e il "Natismo" di D'alema. Basta ricordare che la Sinistra ha dato l'avallo, da Prodi, Ciampi, Padoa Schioppa, Monti, proprio ai tecnici di formazione economicistica e finanziaria). E non può che piangermi il cuore. Luigi Capozza

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