Il Ministero delle Politiche agricole intervenga perché il regolamento sulla partecipazione degli animali alle manifestazioni cinotecniche venga approvato in tempi brevi e in forma tale da risultare davvero efficace nel contrasto al doping sui cani, fenomeno tanto odioso quanto diffuso.
Mentre infatti la piaga di questa forma di doping risulta estesa e per lo più ignota all'opinione pubblica, gli organi preposti mancano di esercitare adeguati controlli e di dotarsi di strumenti efficaci.
Per questo nell'interrogazione, indirizzata insieme al collega Tomassini, al Ministro delle Politiche Agricole in materia di lotta al doping sui cani che partecipano alle manifestazioni cinotecniche, denunciamo il fatto che l'ENCI (Ente nazionale della cinofilia italiana), vigilato dal Ministero delle Politiche agricole, pur avendo individuato il reato di somministrazione di sostanze dopanti agli animali che partecipano alle manifestazioni cinotecniche riconosciute dall'ENCI, ha predisposto una bozza di "disciplinare" o "regolamento" che però non è stato ancora approvato in via definitiva.
Sollecito, insieme agli altri firmatari, il Ministero delle Politiche agricole ad intervenire al più presto.
sen. Silvana Amati (PD)
Roma, 13 gennaio 2012