Intervento

Fassina: inserimento nel lavoro e ammortizzatori sociali sono le leve dello sviluppo e della crescita

Sintesi intervento di Stefano Fassina all'assemblea nazionale Pd

pubblicato il 21 gennaio 2012 , 1312 letture
fassina assemblea nazionale roma 2012
La drammaticità del passaggio di fase che stiamo attraversando è ben rappresentata dai numeri che il FMI ha previsto per il 2012 e 2013, meno 0.2, dati che aggregati significano poco ma dietro ci sono le storie di attività che chiudono, lavoratori in cassa integrazione. 
Il governo Monti ha segnato un punto importante nella discussione sui temi del lavoro, ha lavorato per il coinvolgimento unitario delle forze sindacali.  E resiste all'offensiva culturale e politica che vede i corpi intermedi come  corporativi e assegnando stessa natura ai pariti perchè sono vicini ai sindacati. 

Il governo Monti ha aperto un tavolo di lavoro con sindacati e il Pd ha offerto un contributo fondamentale alla discussione sulla riforma del mercato del lavoro. Contributo non improvvisato, ma figlio di un percorso che và dall'assemblea nazionale dello scorso anno, alla conferenza sul lavoro di genova dello scorso giugno, agli incontri del forum lavoro. 
Da questa assemblea, voglio ringraziare  i parlamentari che hanno lavorato a questo percorso, i responsabili territoriali, risorse incredibili in termini di copetenza e conoscenza sui temi del lavoro. 
Oggi la sfida vera per il lavoro si gioca a Bruxelles a Berlino a Francoforte, la partita vera si gioca lì, per questo abbiamo iniziato quest'assemblea mettendo al centro l'Europa. 
Poi però c'è il lavoro da fare a livello nazionale, che ruota attorno al perno dei costi: il lavoro precario deve costare di piu di quello stabile, bisogna introdurre una retribuzione minima anche per chi è fuori dal contratto nazionale, disboscare la giungla dei contratti, lavorare alla semplificazione e al potenziamento del canale d' inserimento.
Relativamente ai contratti, ho sostenuto e ribadisco che la soluzione non può essere il contratto unico, perchè la realtà è complessa e non riducibile ad un unica forma contrattuale. Ma l'alternativa può stare in un contratto con periodo di prova che prevede la retribuzione crescente con il tempo, e che finita la fase di prova possa godere d' incentivi per la stabilizzazione. Cgil Cils e Uil  lavoreranno al miglioramento del contratto di apprendistato, un buon punto secondo me.
Nella riforma del lavoro dobbiamo pensare anche a sanare il vulnus di democrazia nei luoghi di lavoro, chi aderisce a sindacati non deve essere penalizzato. La partecipazione dei  lavoratori alla governance delle società è nell' art 4 della costituzione.     
Concludo dicendo a quest'assemblea e rivolgendomi a Giorgio Tonini che è intervenuto prima di me, che non credo che l'agenda Monti possa essere l'agenda del futuro del Pd da qui alla prossima legislatura, il Pd che vuole mettere al centro la valorizzazione della persona che lavora, ha un suo profilo politico autonomo, idee e visioni proprie.
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commenti

#1 gianluigi p., 22/1/2012

Condivido molto di quanto sostenuto da Stefano, sulla coesione sindacale ascritta a merito dell'attuale Governo farei però dei distinguo. La sensazione è che la ritrovata unità sia da ricercare più nei demeriti del Governo e della prima,pazzescamente iniqua manovra, più che in una nuova concertazione. Sul piano del costo del lavoro, pienamente d'accordo. Il lavoro precario "deve" costare molto di più di quello a tempo indeterminato. Deve cadere proprio ogni convenienza che non quella di cercare i collaboratori più capaci e idonei. Ma attenzione, ci aveva già provato Romano Prodi a promettere una simile manovra (come tante altre mai attuate), ma i detrattori se li è ritrovati prima di tutto in casa. Chiudo con l'ultimo pensiero di Stefano concordando pienamente che l'agenda del PD futuro debba differire totalmente dall'agenda Monti... ci mancherebbe! Una manovra prepotente, sfacciata e arrogante, volta solo alla salvezza delle banche e alla conseguente apertura della forbice fra ricchi e poveri, fra tutelati e non. A proposito, visto che Monti vorrebbe scavalcare il tabù dell'art.18, c'è un solo modo per ovviare alla discrepanza fra tutelati e non tutelati: estenderlo anche a tutte le aziende con meno di 15 dipendenti. L'equità si deve perseguire estendendo i diritti, non comprimendoli a chi li ha conquistati per sé e per i propri figli in tanti anni di lotta. Valutiamo bene sin dove esista veramente l'emergenza e da dove diventa alibi per mortificare e schiacciare una volta di più i lavoratori e le lavoratrici del nostro Paese. Cordialità.

#2 Giuseppe Ceriello, 23/1/2012

Sono un elettore del PD. Ingegnere, 58 anni in CIGS da tre mesi e dipendente di un'azienda che opera nel settore dell'Informatica e delle Telecomunicazionicon sede in Campania.Ho grande voglia di lavorare e decine di anni di esperienza ma senza nessuna possibilità di trovare un posto di lavoro alternativo ( le aziende, che tanto sbraitano sull'articolo18 scartano il curriculum appena leggono l'età). Grazie al vostro appoggio al governo Monti mi vedo allungata l'età pensionabile di quasi 6 anni, e sono fuori dall'azienda. Adesso mi raccomando fatemi togliere anche gli ammortizzatori sociali come CIGS e Mobilità (come sto leggendo sui quotidiani odieni). Dopodichè non avrete mai più il mio voto e quello della mia famiglia, e la mia disperazione potrà dar luogo alle conseguenze più disperate.

#3 filippo bonanno, 24/1/2012

GRANDE STEFANO FASSINA....PERO' A QUEL LADRO DEMOCRISTIANO ANDREOTTIANO DI GIUSEPPE FIORONI CHI GLIELO SPIEGA...QUESTI PARASSITI DEMOCRISTIANI AL PD PORTANO 4 VOTI E VOGLIONO ESSERE LORO A DETTARE LA LINEA E DECIDERE LE ALLEANZE...SE IL LADRO FIORIONI,CON IL FIGLIO ALLA SCUOLA PRIVATA, PENSA CHE I COMPAGNI VOTERANNO PER LUI E PER CASINI SI SBAGLIA,,,PIUTTOSTO MI TENGO ALTRI DIECI ANNI DI BERLUSCONI..CACCIAMO I DEMOCRSTIANI (ECCETTO ROSY BINDI E FRANCESCHINI)E MODEM DEL PARTITO PRIMA DI MORIRE DEMOCRISTIANI...

#4 filippo bonanno, 24/1/2012

GIUSEPPE CERIELLO: i dirigenti del Pd devono capire che i suoi elettori sono di sinistra (e non centristi) e che hanno già mandato giù troppi rospi...se guardiamo la corrente moderata del Pd (quella che vorrebbe sostituire Stefano Fassina con qualcuno che ragiona come Sacconi)quello che propone coincide con il programma di Sacconi: abolire l'articolo 18, deroghe al Contratto Nazionale, e allontanamento ideologico dalla CGIL. Se alle prossime elezioni il Pd va con l'UWC del divorziato cattolico Casini la sinistra italiana sparirà e noi saremmo l'unico paese europeo ad avere due schieramenti conservatori tra cui scegliere. Se fosse così mi auguro che il Pd con i parassiti democristiani che lo stanno divorando dall'interno, prenda una batosta elettorale esemplare e si ritorni ai vecchi DS, anche se io sarei più per un PDS. Io nel 2008 ho votato il Pd, ma chiedere di votare per Casini, che nel 1994 con il suo allora padrone Berlusconi, cantava "chi non salta comunista è" mi sembrerebbe una forzatura...

#5 giorgio varaldo, 24/1/2012

@filippo bonanno se cacci chi come me non viene da sinistra ignori che il PD non è ne DS ne PDS e neppure PC bensì avrebbe dovuto essere l'incontro fra mondo cattolico e quello socialista. un PD come vuoi tu è destinato ad esser sconfitto persino dal fantasma di berlusconi. viene da chiedersi se sei masochista di tuo o se sei pagato dal PdL

#6 filippo bonanno, 25/1/2012

GIORGIO VALARDO: io non sono per cacciare quelli che non vengono dalla sinistra, ma quelli che hanno visioni incompatibili con un partito di sinistra....che cosa andiamo a fare con Casini? Se nel Pd c'è che vuole abolire l'Art.18. il contratto nazionale, la Cassa integrazione,rompere con il sindacato etc, può realizzare benissimo questo programma andando con il centro-destra, non con i voti di degli elettori di sinistra...il Pd è masochista se continua a corteggiare Casini: vada a chiedere agli iscritti alla Fiom di votare per l'UDC. Dunque per allearci con l'amico di Cuffaro, perdiamo i voti di SEL e IDV...bella mossa, così si che si vincono le elezioni...magari andiamo anche dagli evasori fiscali imprenditori del nord est a dire "ho visto imprenditori spaccarsi la schiena" come fece Veltroni. Guardi, la mia avversione per Berlusconi è molto più grande della sua anche perchè io sono di sinistra, mentre lei è un centrista. Ma se dobbiamo andare al Governo per realizzare il programma del Terzo Polo, allora restiamo all'opposizione..

#7 filippo bonanno, 25/1/2012

GIORGIO VALARDO: Lei per esempio è d'accordo con quanto sostenuto da Stefano Fassina riguardo l'Art.18? O sul fatto che sia andato alla manifestazione della Fiom? O secondo Lei per "modernizzare il Paese" bisogna fare come vorrebbero Sacconi e i Liberal dal PD?

#8 pierino silvestrini, 25/1/2012

Non credete che prima di toccare ancora una volta lavoratori e pensionati, si debba prima cominciare a toccare effettivamente quelle categorie che già milionarie (avvocati, notai, petrolieri, banchieri, ecc.) non vogliono minimamente cedere nulla, nemmeno quell' 1% (forse meno) che loro guadagnano in un giorno e il pensionato in un anno. E hanno il coraggio di protestare e scioperare. Ma già è più facile eliminare la cigs e bloccare le pensioni, tanto lavoratori dipendenti e pensionati stanno zitti.

#9 giorgio varaldo, 25/1/2012

@filippo bonanno figuriamoci se dobbiamo corteggiare casini. ma neanche seguire IDV e SEL. possibile che non si sia in grado di avere una propria linea politica senza dover andare a rimorchio di altri ? e se c'è il 48% di indecisi vuol dire che c'è spazio per una linea politica moderna ed europea come più volte ha sollecitato il presidente napolitano. sulle posizioni di fassina riguardo all'art 18 affermo che sono miopi e superate. prendiamo esempio dalle moderne socialdemocrazie europee come germania e danimarca dove gli ammortizzatori sociali colà esistenti sono ben più efficaci dell'art 18 che dovrebbe esser mantenuto solo ed esclusivamente per evitar licenziamenti discriminatori. sulla partecipazione alle manifestazioni sindacali da parte di esponenti PD non avrei nulla in contrario se sono unitarie ma evitare di partecipare se sono indette solo da una sigla.

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