La drammaticità del passaggio di fase che stiamo attraversando è ben rappresentata dai numeri che il FMI ha previsto per il 2012 e 2013, meno 0.2, dati che aggregati significano poco ma dietro ci sono le storie di attività che chiudono, lavoratori in cassa integrazione.
Il governo Monti ha segnato un punto importante nella discussione sui temi del lavoro, ha lavorato per il coinvolgimento unitario delle forze sindacali. E resiste all'offensiva culturale e politica che vede i corpi intermedi come corporativi e assegnando stessa natura ai pariti perchè sono vicini ai sindacati.
Il governo Monti ha aperto un tavolo di lavoro con sindacati e il Pd ha offerto un contributo fondamentale alla discussione sulla riforma del mercato del lavoro. Contributo non improvvisato, ma figlio di un percorso che và dall'assemblea nazionale dello scorso anno, alla conferenza sul lavoro di genova dello scorso giugno, agli incontri del forum lavoro.
Da questa assemblea, voglio ringraziare i parlamentari che hanno lavorato a questo percorso, i responsabili territoriali, risorse incredibili in termini di copetenza e conoscenza sui temi del lavoro.
Oggi la sfida vera per il lavoro si gioca a Bruxelles a Berlino a Francoforte, la partita vera si gioca lì, per questo abbiamo iniziato quest'assemblea mettendo al centro l'Europa.
Poi però c'è il lavoro da fare a livello nazionale, che ruota attorno al perno dei costi: il lavoro precario deve costare di piu di quello stabile, bisogna introdurre una retribuzione minima anche per chi è fuori dal contratto nazionale, disboscare la giungla dei contratti, lavorare alla semplificazione e al potenziamento del canale d' inserimento.
Relativamente ai contratti, ho sostenuto e ribadisco che la soluzione non può essere il contratto unico, perchè la realtà è complessa e non riducibile ad un unica forma contrattuale. Ma l'alternativa può stare in un contratto con periodo di prova che prevede la retribuzione crescente con il tempo, e che finita la fase di prova possa godere d' incentivi per la stabilizzazione. Cgil Cils e Uil lavoreranno al miglioramento del contratto di apprendistato, un buon punto secondo me.
Nella riforma del lavoro dobbiamo pensare anche a sanare il vulnus di democrazia nei luoghi di lavoro, chi aderisce a sindacati non deve essere penalizzato. La partecipazione dei lavoratori alla governance delle società è nell' art 4 della costituzione.
Concludo dicendo a quest'assemblea e rivolgendomi a Giorgio Tonini che è intervenuto prima di me, che non credo che l'agenda Monti possa essere l'agenda del futuro del Pd da qui alla prossima legislatura, il Pd che vuole mettere al centro la valorizzazione della persona che lavora, ha un suo profilo politico autonomo, idee e visioni proprie.