Roma, 25 gen – “Per lo Stato italiano l’esistenza degli
italiani all’estero è una realtà effettiva o semplicemente virtuale? La domanda
che spesso mi pongo non è provocatoria ma riflette le indeterminatezze della
legislazione italiana che disciplina diritti e doveri dei nostri connazionali.
Emblematico è l’esempio della riforma pensionistica Monti-Fornero”. Lo dichiara
il deputato Pd eletto all’estero Gino Bucchino che aggiunge: “Forse un
riferimento diretto ai residenti all’estero (anche piccolino, non pretendiamo
troppo) nel Decreto legge ‘Salva Italia’ non era proprio indispensabile, ma
certamente auspicabile. Inoltre e almeno nelle relative analisi, riflessioni,
commenti, spiegazioni, illustrazioni, varie guide, articoli, ecc., ci si poteva
aspettare un cenno, un’allusione, un rimando, una citazione, su come questa
riforma si applica alle pensioni in convenzione internazionale. Nulla di tutto
ciò”, sottolinea il deputato secondo il quale di norma la legislazione italiana
si applica anche ai residenti all’estero, “ma è anche vero – aggiunge Bucchino
- che proprio per le peculiarità convenzionali e giuridiche della legislazione -
in questo caso previdenziale – a favore (e a sfavore) degli italiani all’estero
spesso si verifica la necessità di spiegare e di chiarire”. Come nel caso “dell’applicabilità
del sistema contributivo alle convenzioni bilaterali di sicurezza sociale che
andrebbero comunque rinnovate perché stipulate negli anni ’70 e ’80”. “Altra
questione – prosegue Bucchino - per la quale ho presentato un’interrogazione
parlamentare e alla quale non ho ancora ricevuto alcuna risposta: l’anticipo
dell’età pensionabile per i lavoratori che svolgono attività usuranti, e che
viene nuovamente disciplinato dalla riforma Fornero, può essere applicato anche
ai nostri lavoratori residenti all’estero in grado di dimostrare lo svolgimento
di attività faticose e pesanti? Sarebbe gradita una risposta anche se negativa.
I dubbi da chiarire non si esauriscono qui e avrò premura di rappresentarli
tutti nelle prossime settimane alle autorità competenti. Nel frattempo –
conclude il parlamentare eletto all’estero - urgono le prime e indifferibili
risposte”.