"Il governo italiano con Mario Monti è tornato ad essere credibile nei vertici europei ma ora occorre che si faccia qualche passo più concreto per uscire dalla crisi". Lo ha detto il Segretario del PD
Pier Luigi Bersani, interpellato dai cronisti nella sede del partito sull'esito del vertice di Bruxelles sul nuovo
Patto di bilancio, il cosiddetto "
fiscal compact" che impone ai Paesi UE regole comuni di rigore sui conti pubblici e una intesa sulla crescita e l'occupazione.
"Il governo italiano ha fatto la sua parte - ha sottolineato Bersani - Monti è stato incisivo nel chiedere e ottenere che il patto fiscale contenesse una serie di condizioni e cautele nel percorso di abbassamento del debito, con un riferimento al ciclo economico e alla recessione. Detto questo, che è un passo avanti, mi rimane l'impressione, temo fondata, che da alcuni Paesi europei ancora non sia emersa la consapevolezza di dover dire qualcosa di più preciso e adottare strumenti più pertinenti per la crescita e la ferrea tutela dell'euro".
Un secondo accordo raggiunto a Bruxelles ha riguardato la necessità di avviare un’iniziativa specifica per rilanciare l’economia e l’occupazione.
Saranno mobilitati circa 82 miliardi di euro di fondi europei non ancora spesi (quasi 8 per l’Italia). Un passaggio che oggi è stato accolto in tutta Europa come un grande passo in avanti.
Infine, è stato stabilito che
verrà creato il fondo salva Stati permanente (European Stability mechanism), ma ancora non è chiaro se avrà a disposizione 500 miliardi di euro come pensa la Germania o 750 come chiedono tutti gli altri europei.
Il Segretario democratico si augura perciò che "gli ulteriori passi annunciati portino a qualcosa di sempre più concreto perché non siamo usciti dal problema come Europa ma è importante che l'Italia sia raffigurata come Paese che partecipa alla soluzione con una riconquistata credibilità. Questo - ha aggiunto - è l'elemento più positivo".