E' stata una decisione necessaria, visto il codice etico del Pd e lo statuto del gruppo al Senato. Dolorosa, perché riguarda una persona con cui abbiamo lavorato insieme per anni, ma necessaria». Luigi Zanda parla immediatamente dopo che l'ufficio di presidenza del Pd a Palazzo Madama ha deciso all'unanimità l'espulsione di Luigi Lusi dal gruppo. «Questa vicenda, come tutte le crisi, può diventare un'opportunità nel momento in cui obbliga a rinnovamenti profondi» dice il vicepresidente dei senatori Pd. «All'Italia è necessaria una legge che garantisca la democrazia interna ai partiti, che introduca norme stringenti sui finanziamenti pubblici e per il controllo della loro gestione».
Nessun sentore di quanto stava avvenendo, senatore Zanda?
«Nessuno, e devo dire che le notizie che leggiamo hanno sorpreso non solo tutti i senatori del Pd, ma anche quelli degli altri gruppi».
Che idea si è fatto di questa vicenda: l'intera responsabilità è di Lusi o l'ex tesoriere della Margherita si sta sacrificando per coprire altri?
«Penso si tratti di un episodio che riguarda una persona, non c'è un solo elemento che faccia pensare che altri parlamentari siano coinvolti. Lusi si è assunto tutte le responsabilità e leggo che si è anche impegnato a firmare una fidejussione per restituire i soldi sottratti».
Ma come ha potuto sottrarre una somma così ingente senza che nessuno nella Margherita se ne accorgesse?
«Le aziende industriali che vogliono prevenire simili casi adottano una serie di precauzioni, hanno statuti, codici etici, certificazioni di bilancio, controllo di gestione, servizi ispettivi interni. I partiti politici conoscono solo alcuni di questi strumenti. Sono amministrati da personalità politiche che godono della fiducia assoluta dei vertici. Conoscendo la vita dei partiti, non mi meraviglio di operazioni finanziarie effettuate a insaputa del gruppo dirigente. I partiti debbono dotarsi di regole e organismi di controllo più severi. L'Italia rispetto agli altri paesi è molto indietro, da questo punto di vista. E necessario approvare una legge che garantisca la democrazia interna dei partiti e una gestione molto trasparente delle risorse pubbliche».
Ritiene che Lusi debba dimettersi da senatore?
Nel Pd c'è anche chi chiede la sua espulsione dal partito.
«Gli
organi di garanzia del partito faranno un'istruttoria e si regoleranno di conseguenza. I comportamenti emersi sono oggettivamente molto gravi. Il nostro
codice etico prevede anche l'
espulsione».
C'è un altro aspetto della vicenda, e cioè che un partito che non fa più politica, come la Margherita, riceva ancora finanziamenti pubblici: è una questione che va o no affrontata?
«È uno dei tanti aspetti che la nuova legge sul finanziamento pubblico dovrà regolamentare. Io penso che quando la legislatura finisce anticipatamente, il rimborso debba cessare. Ugualmente penso che alla fusione di due partiti debba corrispondere la fusione dei loro finanziamenti».